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CILINDRO CISA RS5
Il nuovo cilindro CISA RS5 garantisce prestazioni elevate sotto ogni aspetto, grazie a una combinazione di innovazione tecnologica, protezione avanzata e controllo intelligente degli accessi.
- Sicurezza brevettata e innovativa
Innanzitutto, grazie alla presenza di cinque file di perni radiali in acciaio carbonitrurato, il cilindro RS5 si distingue per una struttura interna altamente sofisticata. Questo sistema brevettato, infatti, è il frutto di oltre trent’anni di esperienza e di consolidato know-how da parte di CISA nella progettazione di soluzioni di sicurezza ad alto livello. Pertanto, rappresenta una risposta concreta e tecnologicamente avanzata alle esigenze attuali in materia di protezione meccanica.
- Massima protezione certificata contro i tentativi di effrazione
Inoltre, il cilindro RS5 è certificato SKG secondo la normativa UNI EN 1303, e ciò lo colloca al più alto livello di resistenza contro attacchi come scasso, manipolazioni e tecniche di effrazione sofisticate. Di conseguenza, installare un RS5 significa scegliere una protezione collaudata, riconosciuta e affidabile.
- Sistema modulare rinforzato
D'altra parte, l’innovativo sistema modulare con rotore visibile all’esterno non solo svolge una funzione strutturale, ma agisce anche come deterrente visivo contro i tentativi di intrusione. Allo stesso tempo, la costruzione interna del corpo cilindro è stata potenziata per offrire fino al 60% di resistenza in più a rottura ed estrazione rispetto ai modelli tradizionali, il che conferisce al sistema una solidità superiore.
- Duplicazione sicura e tracciata
Oltre alla robustezza meccanica, RS5 integra un sistema di controllo digitale della duplicazione estremamente evoluto. Infatti, ogni chiave è dotata di un’identità digitale univoca, registrata nel cloud CISA, il che consente — una volta attivato l’account associato — di monitorare, autorizzare e tracciare ogni richiesta di copia, che può essere effettuata esclusivamente presso i Centri Autorizzati CISA RS5. In altre parole, il proprietario ha sempre il pieno controllo su quante chiavi esistono e su chi può duplicarle.
- Chiave protetta e dal design esclusivo
Inoltre, il design della chiave RS5 non solo è funzionale ma anche esteticamente curato. Infatti, il profilo anticontraffazione è protetto da due brevetti attivi fino al 2040, il che assicura una tutela legale a lungo termine. Di conseguenza, la duplicazione è rigidamente regolamentata e può avvenire solo all’interno della rete ufficiale CISA, offrendo una protezione reale contro la distribuzione non autorizzata.
- Immunità ai tentativi di manipolazione con decoder
Infine, grazie alla tecnologia radiale brevettata, il cilindro RS5 è stato progettato per offrire un livello superiore di resistenza anche contro tecniche di manipolazione avanzate, inclusi i decoder noti come "Topolino", frequentemente utilizzati in tentativi di apertura illegale. Pertanto, RS5 non solo difende, ma previene attivamente ogni forma di intrusione non autorizzata.
TECNOLOGIA RADIALE ANTIEFFRAZIONE
Il cilindro CISA RS5 rappresenta, senza dubbio, uno dei livelli più alti di innovazione nel campo della sicurezza meccanica. Da un lato, si distingue per un design esclusivo e sofisticato, che combina estetica e funzionalità; dall’altro, racchiude al suo interno una tecnologia antieffrazione brevettata tra le più evolute attualmente disponibili sul mercato.
Questa soluzione avanzata è stata interamente sviluppata in Italia, e nasce come risultato di decenni di esperienza, investimenti costanti in ricerca e sviluppo e di una profonda conoscenza delle moderne tecniche di attacco. Pertanto, il cilindro RS5 non è solo un dispositivo di chiusura, ma una vera e propria barriera tecnologica contro ogni tentativo di intrusione.
In sintesi, chi sceglie RS5 sceglie non solo sicurezza, ma anche affidabilità, innovazione e competenza italiana, maturate nel tempo da CISA.
Grazie al suo innovativo e brevettato meccanismo radiale, il cilindro RS5 è in grado di garantire un’elevata protezione contro i tentativi di apertura non autorizzata. In particolare, questo sistema avanzato si dimostra estremamente efficace anche contro gli strumenti di effrazione più sofisticati, compresi i decoder di nuova generazione, come il cosiddetto "Topolino", comunemente utilizzato nei tentativi di manipolazione illecita. Di conseguenza, RS5 rappresenta una scelta ideale per chi desidera un livello di sicurezza superiore, capace di prevenire attacchi anche altamente tecnici. |
16 perni in acciaio disposti radialmente e oltre 8 miliardi di combinazioni possibili garantiscono un livello di sicurezza estremamente elevato, offrendo la massima protezione contro qualsiasi tentativo di scasso o manipolazione. |
Il nuovo sistema modulare brevettato (Brevetto PCT/IT2020/000043), insieme al rotore montato dall’interno, contribuisce a incrementare la resistenza allo strappo del cilindro del 60%. Inoltre, questa innovazione consente al cilindro di sopportare carichi fino a 700 kg contro i tentativi di estrazione, garantendo così una protezione superiore rispetto ai sistemi tradizionali.
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Grazie allo speciale controperno telescopico, protetto dal Brevetto PCT/IT2020/000046, il cilindro offre una resistenza efficace contro gli attacchi per percussione, comunemente noti come bumping, garantendo così una protezione superiore contro questa tecnica di effrazione. |
La resistenza al picking, o grimaldello, è garantita dal gruppo perno mobile, protetto dal brevetto EP1582662A1, che assicura una difesa efficace contro le tecniche di manipolazione più comuni, aumentando significativamente la sicurezza del cilindro.
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Dotato di 16 perni, controperni e spine realizzati in acciaio carbonitrurato, il cilindro garantisce un’elevata resistenza contro gli attacchi con trapano, offrendo così una protezione affidabile e duratura. |
Il cilindro è frizionato, permettendo così l’apertura della porta dall’esterno anche quando una chiave è già inserita all’interno, garantendo massima praticità in ogni situazione.
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La gestione avanzata degli accessi è ideale per impianti complessi a chiave maestra: con una sola chiave è possibile controllare fino a 85 milioni di cilindri, offrendo così un controllo totale e una gestione semplificata degli accessi. |
ARTE E INNOVAZIONE PER LA SICUREZZA DI DOMANI
La chiave RS5 fonde protezione meccanica avanzata e controllo digitale totale contro le duplicazioni non autorizzate.
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DESIGN ICONICO E FUNZIONALE
La chiave RS5 nasce dalla collaborazione con il Laboratorio di Ergonomia e Design dell’Università di Firenze e rappresenta il perfetto equilibrio tra estetica Made in Italy e tecnologia d’avanguardia. In questo modo, ogni dettaglio del design non è solo visivamente riconoscibile, ma anche pensato per offrire una migliore esperienza d’uso, firmando con stile l’identità CISA. |
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TUTELATA ANCHE NEL DESIGN
Inoltre, la chiave RS5 è protetta da un marchio di forma depositato, il quale assicura una difesa concreta contro qualsiasi tentativo di duplicazione non autorizzata. Di conseguenza, la sua forma esclusiva non solo garantisce unicità, ma contribuisce attivamente alla sicurezza complessiva del sistema, rendendo ogni chiave RS5 davvero unica e non replicabile al di fuori della rete ufficiale. |
SICUREZZA MECCANICA
La protezione offerta dal cilindro RS5 si basa su una tecnologia brevettata che garantisce un elevato livello di sicurezza contro la duplicazione non autorizzata.
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PROTEZIONE DIGITALE |
| La tessera SECURiCARD, fornita con ogni cilindro RS5, è uno strumento fondamentale per garantire la massima sicurezza della chiave. Infatti, ogni richiesta di duplicato digitale può essere effettuata comodamente online oppure, in alternativa, presentando fisicamente la SECURiCARD presso uno dei Centri CISA RS5 autorizzati presenti su tutto il territorio nazionale.
Grazie alla SECURiCARD, è possibile:
- monitorare lo storico completo di tutte le operazioni effettuate,
- ricevere notifiche via SMS o e-mail ogni volta che viene effettuata una duplicazione,
- attivare un codice OTP (One Time Password) per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alla duplicazione della chiave,
- inviare una richiesta digitalizzata di duplicato (Ticket) in modo semplice e tracciabile.
Per accedere a tutte queste funzionalità, sarà sufficiente scansionare il QR code presente sulla tessera e completare la registrazione online con i dati richiesti. In questo modo, la gestione della sicurezza diventa ancora più smart, tracciabile e sotto controllo. |
SPECIFICHE TECNICHE DEL CILINDRO
Il cilindro RS5 è progettato con caratteristiche tecniche avanzate, pensate per offrire massima affidabilità e resistenza nel tempo. In particolare, è dotato di:
- Sistema di cifratura con 16 perni attivi, disposti su 5 file radiali, a cui si aggiungono due perni laterali di controllo per una maggiore complessità e sicurezza;
- Corpo modulare in ottone, completato da prolunghe in lega di zama, che garantiscono robustezza e versatilità d’installazione;
- Perni e controperni realizzati in acciaio carbonitrurato, per una resistenza superiore alle sollecitazioni e ai tentativi di forzatura;
- Rotore in ottone, lavorato con precisione per assicurare scorrevolezza e durabilità;
- Spine di bloccaggio e dispositivi di protezione aggiuntivi in acciaio carbonitrurato, studiati per ostacolare qualsiasi tentativo di scasso;
- Molle in acciaio inox, resistenti alla corrosione e all’usura nel tempo;
- Camma DIN frizionata in acciaio sinterizzato autolubrificante, necessari a garantire una rotazione fluida anche in caso di sforzo e usura.
In sintesi, si tratta di una struttura meccanica solida e intelligente, ideale per chi cerca prestazioni elevate e massima sicurezza.
SPECIFICHE TECNICHE DELLA CHIAVE
La chiave RS5 è stata progettata per coniugare funzionalità, sicurezza e design. Tra le sue caratteristiche principali:
- Profilo piatto con inserimento reversibile, che consente un utilizzo pratico e immediato in qualsiasi orientamento;
- Elemento mobile brevettato integrato nella struttura, per una protezione attiva contro la duplicazione non autorizzata;
- Materiale costruttivo in alpacca, scelto per l’elevata resistenza meccanica e alla corrosione;
- Impugnatura ergonomica in materiale plastico ad alta qualità, caratterizzata da un design moderno e distintivo;
- Collo lungo 16 mm, appositamente studiato per garantire la compatibilità con borchie di protezione;
- Codice identificativo inciso, utile per la tracciabilità e la gestione controllata delle duplicazioni.
In conclusione, rappresenta una chiave evoluta sotto ogni aspetto, pensata per offrire sicurezza, comfort d’uso e riconoscibilità immediata.
FINITURE
Il cilindro CISA RS5 è disponibile in diverse finiture, pensate per adattarsi a vari contesti estetici e funzionali, per cui è possibile scegliere tra:
| Finitura standard:
• Ottone nichelato (fin.12), elegante e versatile. |
Finiture su richiesta:
• Ottone lucido (fin.66), per un look più classico e brillante
• Canna di fucile (fin.46), ideale per un’estetica moderna e tecnica |
Per ulteriori dettagli tecnici o estetici, ti invitiamo a scaricare la Brochure del cilindro CISA RS5. | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi | Sapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Sendygien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle.
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| Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
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Confezione minima forgiabile 20 pezzi | I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia. Maxy Smart Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene:K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 USCITA ⅜ " Gas
Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503
| Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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