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Cilindro europeo CISA AP4 S – 0P3S1 Doppio cilindro frizionato

Il cilindro europeo CISA AP4 S è la scelta perfetta per chi desidera un livello di protezione molto elevato. Progettato per ambienti residenziali ad alta sicurezza e per il settore delle porte blindate.
Garantisce un’eccellente gestione degli accessi, abbinata a una protezione illimitata contro la duplicazione non autorizzata delle chiavi. Ideale per contesti come aziende, università, ospedali e centri commerciali

Descrizione

CILINDRO EUROPEO CISA AP4 S

Il cilindro europeo CISA AP4 S assicura il massimo livello di sicurezza. Inoltre, esso garantisce un controllo rigoroso sulla duplicazione. Nello specifico, sia il cilindro che la chiave sono protetti da brevetto. Di fatto, questa sinergia garantisce una difesa efficace contro le principali tecniche di effrazione. Pertanto, la duplicazione è consentita esclusivamente tramite Security Card. La tessera, per l’appunto, è da esibire presso i CISA Solution Partner. In alternativa, l’operazione si esegue direttamente presso CISA.
Grazie alla tecnologia Sigillo, con anima in acciaio bimateriale, la resistenza a rottura ed estrazione aumenta del 40%.
Al tempo stesso, il sistema brevettato Bump Key Power (BKP) assicura una protezione efficiente contro il bumping.
Inoltre, la manipolazione è ostacolata dai controperni flottanti brevettati. Sicuramente, questi elementi forniscono una protezione avanzata contro il picking.
La chiave, dotata di marchio di forma registrato, tutela nel tempo la duplicazione dei modelli AP4 S e AP3 S. Essa garantisce, inoltre, la compatibilità retroattiva con la versione precedente AP3 S.
In aggiunta, il cilindro integra componenti brevettati speciali. Questi elementi sono progettati per bloccare anche i decoder più sofisticati. Nello specifico, si parla di quelli denominati “Topolino”.

UNA CHIAVE UNICA PER PIÙ ACCESSI

Con il sistema One Key, è possibile aprire più porte utilizzando la stessa chiave (KA). In alternativa, si possono gestire accessi multipli attraverso configurazioni CE, MK o GMK. Questa soluzione pratica permette di ridurre il numero di chiavi necessarie. Il tutto avviene, insomma, senza compromettere la sicurezza complessiva.

 


IL TEMPO FA LA DIFFERENZA

Più tempo impiegano i ladri nel tentativo di forzare una porta, maggiori sono le probabilità che desistano. Per questo motivo, scegliere il cilindro giusto è fondamentale. AP4 S è stato testato contro le principali tecniche di effrazione e rispetta i più elevati standard di resistenza definiti dalla normativa europea EN 1303:2015.

 

 

CHIAVI DI CASA AL SICURO

Anche la chiave è fondamentale per garantire la sicurezza: è importante conoscere quante copie esistono e chi ne è in possesso per evitare accessi non autorizzati. La chiave CISA ONE KEY è protetta e accompagnata da una Security Card, che consente di richiedere un duplicato solo presentandola presso un centro autorizzato CISA.

DIMENTICA I MAZZI DI CHIAVI INGOMBRANTI

Gestisci i tuoi accessi in modo semplice e comodo: con CISA ONE KEY puoi aprire più porte, cancelli e garage con una sola chiave, scegliendo chi può entrare. Rendi le tue chiavi uniche e facilmente identificabili grazie agli inserti colorati disponibili in 15 diverse varianti.

CILINDRO

SICUREZZA

Resistenza agli attacchi

Il cilindro europeo CISA AP4 S offre un livello superiore di protezione contro le più comuni tecniche di effrazione, grazie a soluzioni tecnologiche avanzate e brevetti esclusivi:

  • Maggiore resistenza alla rottura e all’estrazione grazie alla tecnologia SIGILLO, composta da un pacco lamellare bimateriale in acciaio temprato e da una lamella centrale in acciaio inox, visibile su entrambi i lati del cilindro per un effetto deterrente immediato.
  • Brevetto BKP – PCT/WO2007/074163A1: il sistema brevettato Bump Key Power garantisce una protezione certificata contro gli attacchi con bumping.
  • Brevetto PCT/IT2016/000093: l’utilizzo di nuovi controperni flottanti assicura una difesa efficace contro il picking, ostacolando le manipolazioni più raffinate.
  • Protezione certificata contro il trapano, grazie a una cifratura interna realizzata in acciaio cementato, che resiste alla perforazione.
  • Elevata resistenza anche a tecniche come impressione e utilizzo di cera, grazie a una configurazione specifica delle molle interne, progettate per impedire la rilevazione del profilo.

In sintesi, un sistema pensato per garantire massima affidabilità e sicurezza attiva.

CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CILINDRO

  • In primo luogo, il prodotto presenta un sistema di cifratura con 12 perni totali. Nello specifico, la struttura prevede 6 attivi e 5 passivi. A questi si aggiunge, inoltre, 1 perno di brevetto per garantire una maggiore sicurezza.
  • Per quanto riguarda la struttura esterna, il corpo è realizzato in ottone. Questo elemento è integrato con un pacco lamellare lungo tutta la lunghezza del cilindro. Tuttavia, fanno eccezione a questa regola le versioni speciali, i mezzi cilindri e i modelli da applicare.
  • Allo stesso modo, i cilindretti sono realizzati in ottone. Di conseguenza, questa scelta materica serve proprio per garantire la massima precisione e una lunga durata nel tempo.
  • Successivamente, troviamo la camma frizionata DIN. Questo componente è costruito in acciaio sinterizzato autolubrificante. Pertanto, il dispositivo assicura un funzionamento sempre fluido e affidabile.
  • Per quanto riguarda i componenti interni, i perni e i controperni sono in acciaio cementato. Dunque, tali elementi sono progettati appositamente per resistere all’usura e agli attacchi fisici esterni.
  • In aggiunta a ciò, le molle sono prodotte in bronzo fosforoso e acciaio. Questa combinazione serve specificamente per assicurare una pressione costante nel corso del tempo.
  • Infine, la durabilità è testata fino a 100.000 cicli. Pertanto, il sistema risulta perfettamente conforme alla norma EN 1303:2015 – Grado 6, la quale rappresenta il massimo livello previsto per la durata.

CHIAVI

SICUREZZA

Protezione legata alla chiave

  • Brevetto PCT/IT2013/000297 – AP4: la duplicazione è protetta grazie alla tecnologia AP4 System, disponibile esclusivamente presso i CISA Solution Partner o direttamente presso CISA, per garantire il massimo controllo.
  • Marchio tridimensionale registrato (n. 1276648): tutela la forma unica della chiave, rendendone impossibile la riproduzione non autorizzata.
  • Elemento mobile brevettato: protegge dalla clonazione anche con tecniche avanzate, offrendo una tutela illimitata nel tempo.
  • Security Card: indispensabile per ottenere duplicati autorizzati, solo tramite centri convenzionati, assicurando così il pieno controllo su ogni copia.
  • Sistema di cifratura avanzato con 11 perni su 3 file, progettato per supportare impianti complessi e strutturati.
  • Eccellente potenzialità di gestione accessi: fino a 132.000 cilindri differenti gestibili con una sola chiave maestra.

Una chiave che garantisce non solo accesso, ma anche tranquillità e sicurezza nel tempo.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA CHIAVE

  • Chiave piatta a inserimento reversibile, per un utilizzo pratico e immediato.
  • Realizzata in alpacca, materiale noto per la sua elevata resistenza e durata nel tempo.
  • Codice identificativo inciso sulla testa, per una rapida identificazione.
  • Spessore: 2,9 mm – Passo: 0,48 mm, per garantire precisione e sicurezza.
  • Compatibile con borchie di protezione, per una maggiore resistenza agli attacchi.
  • Personalizzabile nella testa grazie a inserti disponibili in 15 colori, per distinguere facilmente le chiavi e adattarle al proprio stile.

FINITURE DISPONIBILI

Finitura standard:

  • Ottone satinato nichelato (fin. 12) 
Finitura su richiesta:

  • Ottone lucido (fin. 66)

Per ulteriori dettagli tecnici e informazioni complete, scarica la BROCHURE del cilindro AP4 S.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni

30/30, 28/34, 30/35, 33/33, 35/35, 40/30, 30/45, 35/40, 30/50, 35/45, 40/40, 30/55, 35/50, 40/45, 30/60, 35/55, 40/50, 45/45, 30/65, 35/60, 40/55, 45/50, 30/70, 35/65, 40/60, 45/55, 50/50, 30/75, 35/70, 45/60, 55/50, 30/80, 35/75, 40/70, 50/60, 55/55, 30/85, 40/75, 45/70, 50/65, 55/60, 30/90, 40/80, 50/70, 60/60, 30/100

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Quick Comparison

SettingsCilindro europeo CISA AP4 S - 0P3S1 Doppio cilindro frizionato removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 remove
NameCilindro europeo CISA AP4 S - 0P3S1 Doppio cilindro frizionato removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 remove
Imagedischi troncatori 125 x 3.2Disco Pegatec 115riduttore di pressione acetilene a vite MaxyDisco pegatec 125
SKU0P3S1804211153240250802712564
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DescriptionIl cilindro europeo CISA AP4 S è la scelta perfetta per chi desidera un livello di protezione molto elevato. Progettato per ambienti residenziali ad alta sicurezza e per il settore delle porte blindate. Garantisce un’eccellente gestione degli accessi, abbinata a una protezione illimitata contro la duplicazione non autorizzata delle chiavi. Ideale per contesti come aziende, università, ospedali e centri commerciali  

Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.

Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie.
ContentCILINDRO EUROPEO CISA AP4 S

Il cilindro europeo CISA AP4 S assicura il massimo livello di sicurezza. Inoltre, esso garantisce un controllo rigoroso sulla duplicazione. Nello specifico, sia il cilindro che la chiave sono protetti da brevetto. Di fatto, questa sinergia garantisce una difesa efficace contro le principali tecniche di effrazione. Pertanto, la duplicazione è consentita esclusivamente tramite Security Card. La tessera, per l'appunto, è da esibire presso i CISA Solution Partner. In alternativa, l'operazione si esegue direttamente presso CISA. Grazie alla tecnologia Sigillo, con anima in acciaio bimateriale, la resistenza a rottura ed estrazione aumenta del 40%. Al tempo stesso, il sistema brevettato Bump Key Power (BKP) assicura una protezione efficiente contro il bumping. Inoltre, la manipolazione è ostacolata dai controperni flottanti brevettati. Sicuramente, questi elementi forniscono una protezione avanzata contro il picking. La chiave, dotata di marchio di forma registrato, tutela nel tempo la duplicazione dei modelli AP4 S e AP3 S. Essa garantisce, inoltre, la compatibilità retroattiva con la versione precedente AP3 S. In aggiunta, il cilindro integra componenti brevettati speciali. Questi elementi sono progettati per bloccare anche i decoder più sofisticati. Nello specifico, si parla di quelli denominati “Topolino”.

UNA CHIAVE UNICA PER PIÙ ACCESSI

Con il sistema One Key, è possibile aprire più porte utilizzando la stessa chiave (KA). In alternativa, si possono gestire accessi multipli attraverso configurazioni CE, MK o GMK. Questa soluzione pratica permette di ridurre il numero di chiavi necessarie. Il tutto avviene, insomma, senza compromettere la sicurezza complessiva.

  IL TEMPO FA LA DIFFERENZA Più tempo impiegano i ladri nel tentativo di forzare una porta, maggiori sono le probabilità che desistano. Per questo motivo, scegliere il cilindro giusto è fondamentale. AP4 S è stato testato contro le principali tecniche di effrazione e rispetta i più elevati standard di resistenza definiti dalla normativa europea EN 1303:2015.     CHIAVI DI CASA AL SICURO Anche la chiave è fondamentale per garantire la sicurezza: è importante conoscere quante copie esistono e chi ne è in possesso per evitare accessi non autorizzati. La chiave CISA ONE KEY è protetta e accompagnata da una Security Card, che consente di richiedere un duplicato solo presentandola presso un centro autorizzato CISA. DIMENTICA I MAZZI DI CHIAVI INGOMBRANTI Gestisci i tuoi accessi in modo semplice e comodo: con CISA ONE KEY puoi aprire più porte, cancelli e garage con una sola chiave, scegliendo chi può entrare. Rendi le tue chiavi uniche e facilmente identificabili grazie agli inserti colorati disponibili in 15 diverse varianti.
CILINDRO SICUREZZA Resistenza agli attacchi Il cilindro europeo CISA AP4 S offre un livello superiore di protezione contro le più comuni tecniche di effrazione, grazie a soluzioni tecnologiche avanzate e brevetti esclusivi:
  • Maggiore resistenza alla rottura e all’estrazione grazie alla tecnologia SIGILLO, composta da un pacco lamellare bimateriale in acciaio temprato e da una lamella centrale in acciaio inox, visibile su entrambi i lati del cilindro per un effetto deterrente immediato.
  • Brevetto BKP – PCT/WO2007/074163A1: il sistema brevettato Bump Key Power garantisce una protezione certificata contro gli attacchi con bumping.
  • Brevetto PCT/IT2016/000093: l’utilizzo di nuovi controperni flottanti assicura una difesa efficace contro il picking, ostacolando le manipolazioni più raffinate.
  • Protezione certificata contro il trapano, grazie a una cifratura interna realizzata in acciaio cementato, che resiste alla perforazione.
  • Elevata resistenza anche a tecniche come impressione e utilizzo di cera, grazie a una configurazione specifica delle molle interne, progettate per impedire la rilevazione del profilo.
In sintesi, un sistema pensato per garantire massima affidabilità e sicurezza attiva. CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CILINDRO
  • In primo luogo, il prodotto presenta un sistema di cifratura con 12 perni totali. Nello specifico, la struttura prevede 6 attivi e 5 passivi. A questi si aggiunge, inoltre, 1 perno di brevetto per garantire una maggiore sicurezza.
  • Per quanto riguarda la struttura esterna, il corpo è realizzato in ottone. Questo elemento è integrato con un pacco lamellare lungo tutta la lunghezza del cilindro. Tuttavia, fanno eccezione a questa regola le versioni speciali, i mezzi cilindri e i modelli da applicare.
  • Allo stesso modo, i cilindretti sono realizzati in ottone. Di conseguenza, questa scelta materica serve proprio per garantire la massima precisione e una lunga durata nel tempo.
  • Successivamente, troviamo la camma frizionata DIN. Questo componente è costruito in acciaio sinterizzato autolubrificante. Pertanto, il dispositivo assicura un funzionamento sempre fluido e affidabile.
  • Per quanto riguarda i componenti interni, i perni e i controperni sono in acciaio cementato. Dunque, tali elementi sono progettati appositamente per resistere all’usura e agli attacchi fisici esterni.
  • In aggiunta a ciò, le molle sono prodotte in bronzo fosforoso e acciaio. Questa combinazione serve specificamente per assicurare una pressione costante nel corso del tempo.
  • Infine, la durabilità è testata fino a 100.000 cicli. Pertanto, il sistema risulta perfettamente conforme alla norma EN 1303:2015 – Grado 6, la quale rappresenta il massimo livello previsto per la durata.
CHIAVI SICUREZZA Protezione legata alla chiave
  • Brevetto PCT/IT2013/000297 – AP4: la duplicazione è protetta grazie alla tecnologia AP4 System, disponibile esclusivamente presso i CISA Solution Partner o direttamente presso CISA, per garantire il massimo controllo.
  • Marchio tridimensionale registrato (n. 1276648): tutela la forma unica della chiave, rendendone impossibile la riproduzione non autorizzata.
  • Elemento mobile brevettato: protegge dalla clonazione anche con tecniche avanzate, offrendo una tutela illimitata nel tempo.
  • Security Card: indispensabile per ottenere duplicati autorizzati, solo tramite centri convenzionati, assicurando così il pieno controllo su ogni copia.
  • Sistema di cifratura avanzato con 11 perni su 3 file, progettato per supportare impianti complessi e strutturati.
  • Eccellente potenzialità di gestione accessi: fino a 132.000 cilindri differenti gestibili con una sola chiave maestra.
Una chiave che garantisce non solo accesso, ma anche tranquillità e sicurezza nel tempo. CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA CHIAVE
  • Chiave piatta a inserimento reversibile, per un utilizzo pratico e immediato.
  • Realizzata in alpacca, materiale noto per la sua elevata resistenza e durata nel tempo.
  • Codice identificativo inciso sulla testa, per una rapida identificazione.
  • Spessore: 2,9 mm – Passo: 0,48 mm, per garantire precisione e sicurezza.
  • Compatibile con borchie di protezione, per una maggiore resistenza agli attacchi.
  • Personalizzabile nella testa grazie a inserti disponibili in 15 colori, per distinguere facilmente le chiavi e adattarle al proprio stile.
FINITURE DISPONIBILI
Finitura standard:
  • Ottone satinato nichelato (fin. 12) 
Finitura su richiesta:
  • Ottone lucido (fin. 66)
Per ulteriori dettagli tecnici e informazioni complete, scarica la BROCHURE del cilindro AP4 S.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 abrasivi con prestazioni di qualità. Eccellenti per Acciai al Carbonio ed Acciai Inossidabile. Confezioni da 30 pz in scatola - prezzi in offerta minimo 480 pzGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 Pezzi

 I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia.


Maxy Smart
Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 

Utilizzo
Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2

Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
USCITA ⅜ " Gas

Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503





Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale. Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox. Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pz
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Dimensioni

30/30, 28/34, 30/35, 33/33, 35/35, 40/30, 30/45, 35/40, 30/50, 35/45, 40/40, 30/55, 35/50, 40/45, 30/60, 35/55, 40/50, 45/45, 30/65, 35/60, 40/55, 45/50, 30/70, 35/65, 40/60, 45/55, 50/50, 30/75, 35/70, 45/60, 55/50, 30/80, 35/75, 40/70, 50/60, 55/55, 30/85, 40/75, 45/70, 50/65, 55/60, 30/90, 40/80, 50/70, 60/60, 30/100