| Content | SET FIMET ANDORRA PZW/1016/236/327
Il set Fimet Andorra PZW/1016/236/327 per porte d'ingresso rappresenta una soluzione d'arredo tecnica progettata specificamente per coniugare la sicurezza degli accessi con un'estetica moderna e rigorosa.
Innanzitutto, è fondamentale sottolineare che non si tratta di una comune coppia di maniglie, bensì di un set asimmetrico. Nello specifico, la confezione comprende una maniglia mobile per il lato interno e un pomolo fisso esterno. Questa particolare configurazione è ideale per porte di appartamenti o uffici dove si desidera impedire l'apertura dall'esterno senza l'utilizzo della chiave, aumentando così il grado di protezione dell'immobile.
In aggiunta alla funzione di sicurezza, la qualità dei materiali gioca un ruolo di primo piano. Infatti, sia la maniglia che il pomolo sono realizzati in Acciaio Inox AISI 304. Questo materiale è celebre per la sua straordinaria resistenza alla corrosione, all'umidità e ai graffi, caratteristiche essenziali per elementi esposti frequentemente agli sbalzi termici dei vani scala o degli ingressi. Pertanto, investire in un prodotto in acciaio inox significa garantire al proprio ingresso un aspetto impeccabile e professionale che dura nel tempo.
Passando all'analisi meccanica, il lato interno della porta beneficia della tecnologia Fimet applicata alla maniglia Danimarca 1016. Quest'ultima è dotata di una sottorosetta in plastica tecnica che alloggia una molla di ritorno integrata. Grazie a questo accorgimento, la leva della maniglia ritorna sempre in posizione orizzontale perfetta, assistendo la serratura e garantendo un funzionamento fluido e senza sforzi. Al contrario, il lato esterno presenta il pomolo fisso modello 236, caratterizzato da una geometria rettangolare che riprende il design dell'impugnatura interna, creando un coordinato stilistico perfetto.
Per quanto riguarda le specifiche dimensionali, le rosette e le bocchette per il foro cilindro (PZW) hanno un diametro di 52 mm e uno spessore di 10 mm. L'impugnatura interna ha una lunghezza di 125 mm, mentre il pomolo esterno offre una presa solida e ferma. Infine, il set è disponibile nelle due varianti cromatiche più richieste dall'architettura contemporanea: l'intramontabile Inox Satinato (F60) e il sofisticato Nero Opaco (FNO).
In conclusione, scegliere il set Andorra PZW/1016/236/327 significa affidarsi all'eccellenza del Made in Italy per proteggere e valorizzare l'ingresso della propria casa.
CARATTERISTICHE TECNICHE
FINITURE DISPONIBILI
*Più finiture a richiesta
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Andorra PZW/1016/236/327 riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160ba703b8cabc97b0930e_Fimet_Andorra.pdf | Crema fluida senza solventi impiegabile in ambito professionale per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica. Efficace ed indicata per uso frequente grazie alla sua formula rispettosa della salute della pelle per la presenza e per l’azione idratante e protettiva della sericina*. Con microsfere, è indicata per tutti gli sporchi grassi e pesanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema di colore rosso, profumazione sandalo, pachouli.
*sericina: nobile proteina che ricopre il filo di seta e che ha l’importante compito di proteggerlo e nutrirlo. Grazie ad essa si forma un velo protettivo che dona alla pelle una sensazione di morbidezza ed un aspetto liscio e vellutato. La sericina ha effetto levigante e idratante, può contrastare il naturale invecchiamento della pelle, svolgendo un’azione equilibrante.
Consigliato per:
SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...
SPORCO SECCO - Ruggine, Grafite
| Pasta abrasiva gialla per taglio su metalli preziosi. Elimina i graffi da preziosi e argenteria | SABBIATRICE PROTECH SX 24 | Morsetto di massa rotante magnetic 400
Indicato per l'ancoraggio durante la saldatura su tutte le superfici ferrose
300 A al 60%
400 A al 35%
Peso Kg 0.865 | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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