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Fimet – Olanda PZW/102/236/327
Il set Fimet Olanda PZW/102/236/327 è la soluzione ideale per porte d’ingresso che richiedono sicurezza e uno stile minimale. Realizzato in Acciaio Inox AISI 304, il kit comprende un pomolo fisso esterno e una maniglia interna con molla di ritorno. Il design è caratterizzato da rosette tonde da 52 mm e bocchette coordinate con foro cilindro. Grazie alla qualità dei materiali e alla precisione meccanica Made in Italy, garantisce massima resistenza e un’estetica moderna.
Scegliere il set Fimet Olanda PZW/102/236/327 significa innanzitutto optare per un sistema coordinato di altissima qualità per la propria porta d’ingresso. In questo specifico modello, infatti, l’estetica lineare della serie Olanda si unisce alla robustezza necessaria per proteggere gli accessi principali.
In primo luogo, l’intero kit è prodotto integralmente in pregiato Acciaio Inox AISI 304. Tale materiale assicura una protezione duratura contro la corrosione e l’usura quotidiana. Di conseguenza, il set mantiene un aspetto impeccabile nel tempo anche in condizioni di utilizzo molto frequente.
Per quanto riguarda invece la configurazione tecnica, il set è di tipo PZW. Questo significa che è composto da un pomolo fisso per il lato esterno e da una maniglia per il lato interno. Il pomolo presenta un design cilindrico con un diametro di 50 mm e una sporgenza totale di 22 mm. Parallelamente, la maniglia interna mantiene la forma dritta tipica della serie, con una lunghezza di 130 mm e un diametro di 20 mm. Un elemento fondamentale da sottolineare è la presenza della molla di ritorno integrata nella maniglia. Questo meccanismo garantisce che l’impugnatura torni sempre in posizione perfettamente orizzontale dopo l’uso. Oltre a ciò, il montaggio avviene su rosette tonde da 52 mm con uno spessore di 10 mm.
In merito alle finiture disponibili, d’altra parte, il set viene proposto in due varianti principali per adattarsi a diversi contesti architettonici. Si può scegliere il classico Inox Satinato (F60) per ottenere un look tecnico e pulito. In alternativa, è disponibile la versione in Nero Opaco (FNO) per creare contrasti decisi su porte moderne. La funzionalità è completata dalle bocchette coordinate con foro cilindro, le quali risultano essenziali per la sicurezza della porta d’ingresso. Proprio per questo motivo, il set Olanda risulta estremamente versatile e facile da integrare in ogni progetto.
In conclusione, il modello Fimet Olanda PZW/102/236/327 rappresenta la sintesi perfetta tra sicurezza e minimalismo. Effettivamente, la combinazione tra pomolo e maniglia offre una soluzione ergonomica e visivamente coerente. Grazie infine alla meticolosa cura artigianale di Fimet, ogni singolo componente assicura una precisione meccanica eccellente. Scegliere questo prodotto significa investire in un accessorio d’eccellenza che valorizza l’ingresso della casa con eleganza e solidità.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Olanda
Modello: PZW/102/236/327
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Acciaio Inox AISI 304
Configurazione: Pomolo fisso esterno e maniglia interna
Meccanismo: Maniglia con molla di ritorno integrata
Diametro Rosette: 52 mm
Diametro Pomolo: 50 mm
Lunghezza Maniglia: 130 mm
Fori Disponibili: Cilindro
FINITURE DISPONIBILI
F60: Inox AISI 304 Satinato
FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Olanda PZW/102/236/327 riportati sulla scheda tecnica.
Il set Fimet Olanda PZW/102/236/327 è la soluzione ideale per porte d'ingresso che richiedono sicurezza e uno stile minimale. Realizzato in Acciaio Inox AISI 304, il kit comprende un pomolo fisso esterno e una maniglia interna con molla di ritorno. Il design è caratterizzato da rosette tonde da 52 mm e bocchette coordinate con foro cilindro. Grazie alla qualità dei materiali e alla precisione meccanica Made in Italy, garantisce massima resistenza e un'estetica moderna.
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SET FIMET OLANDA PZW/102/236/327
Scegliere il set Fimet Olanda PZW/102/236/327 significa innanzitutto optare per un sistema coordinato di altissima qualità per la propria porta d'ingresso. In questo specifico modello, infatti, l'estetica lineare della serie Olanda si unisce alla robustezza necessaria per proteggere gli accessi principali.
In primo luogo, l'intero kit è prodotto integralmente in pregiato Acciaio Inox AISI 304. Tale materiale assicura una protezione duratura contro la corrosione e l'usura quotidiana. Di conseguenza, il set mantiene un aspetto impeccabile nel tempo anche in condizioni di utilizzo molto frequente.
Per quanto riguarda invece la configurazione tecnica, il set è di tipo PZW. Questo significa che è composto da un pomolo fisso per il lato esterno e da una maniglia per il lato interno. Il pomolo presenta un design cilindrico con un diametro di 50 mm e una sporgenza totale di 22 mm. Parallelamente, la maniglia interna mantiene la forma dritta tipica della serie, con una lunghezza di 130 mm e un diametro di 20 mm. Un elemento fondamentale da sottolineare è la presenza della molla di ritorno integrata nella maniglia. Questo meccanismo garantisce che l'impugnatura torni sempre in posizione perfettamente orizzontale dopo l'uso. Oltre a ciò, il montaggio avviene su rosette tonde da 52 mm con uno spessore di 10 mm.
In merito alle finiture disponibili, d'altra parte, il set viene proposto in due varianti principali per adattarsi a diversi contesti architettonici. Si può scegliere il classico Inox Satinato (F60) per ottenere un look tecnico e pulito. In alternativa, è disponibile la versione in Nero Opaco (FNO) per creare contrasti decisi su porte moderne. La funzionalità è completata dalle bocchette coordinate con foro cilindro, le quali risultano essenziali per la sicurezza della porta d'ingresso. Proprio per questo motivo, il set Olanda risulta estremamente versatile e facile da integrare in ogni progetto.
In conclusione, il modello Fimet Olanda PZW/102/236/327 rappresenta la sintesi perfetta tra sicurezza e minimalismo. Effettivamente, la combinazione tra pomolo e maniglia offre una soluzione ergonomica e visivamente coerente. Grazie infine alla meticolosa cura artigianale di Fimet, ogni singolo componente assicura una precisione meccanica eccellente. Scegliere questo prodotto significa investire in un accessorio d'eccellenza che valorizza l'ingresso della casa con eleganza e solidità.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Olanda
Modello: PZW/102/236/327
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Acciaio Inox AISI 304
Configurazione: Pomolo fisso esterno e maniglia interna
Meccanismo: Maniglia con molla di ritorno integrata
Diametro Rosette: 52 mm
Diametro Pomolo: 50 mm
Lunghezza Maniglia: 130 mm
Fori Disponibili: Cilindro
FINITURE DISPONIBILI
F60: Inox AISI 304 Satinato
FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiestaNB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Olanda PZW/102/236/327 riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160d21d5128108506fec74_Fimet_Olanda.pdf
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità.
Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima fornibile 20 pezzi
Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina.
MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone
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