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Fimet – Italia 1353/201

La maniglia Fimet Italia 1353/201, nata dalla matita di Enrico Gallo, è un componente d’arredo che fonde rigore geometrico e una solida presenza materica. Realizzata in Zama, questa martellina si distingue per la sua rosetta quadrata a clip da 50×50 mm, caratterizzata da uno spessore standard di 10 mm. Grazie a questa specifica tecnica, la maniglia si stacca con decisione dalla superficie della porta, offrendo un impatto estetico tradizionale ma rigorosamente moderno. Rappresenta la soluzione ideale per chi cerca la qualità del Made in Italy e un montaggio stabile su ogni tipo di pannello interno.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ITALIA 1353/201

Scegliere la maniglia Fimet Italia 1353/201 significa integrare un elemento di design firmato da Enrico Gallo, progettato per chi predilige volumi definiti e una meccanica impeccabile.

Innanzitutto, l’azienda impiega per questo modello la Zama, una lega metallica d’eccellenza che permette di ottenere spigoli vivi e superfici perfettamente planari. Proprio grazie alla qualità del materiale, la maniglia assicura una resistenza superiore all’usura e mantiene inalterato il suo valore estetico nel tempo. Di conseguenza, il modello Italia si rivela un investimento sicuro per abitazioni contemporanee e uffici di rappresentanza. Oltre a ciò, la precisione della fusione valorizza le finiture galvaniche. Pertanto, ogni dettaglio riflette l’attenzione artigianale tipica della produzione Fimet. Allo stesso tempo, la cura nelle fasi di finitura garantisce che ogni pezzo sia privo di imperfezioni superficiali.
In secondo luogo, il punto focale di questa specifica configurazione risiede nella sua rosetta quadrata da 10 mm di spessore. Questa misura rappresenta lo standard classico della serie, garantendo una profondità visiva che enfatizza il carattere della maniglia sulla porta. Effettivamente, la rosetta da 50 x 50 mm è dotata di un sistema a clip con sottorosetta in plastica tecnica molto resistente. Tale accorgimento semplifica notevolmente le operazioni di posa e assicura una stabilità meccanica perfetta. Inoltre, l’impugnatura da 135 mm di lunghezza offre una leva ergonomica eccellente. In questo modo, l’apertura risulta sempre fluida e confortevole, supportata da una sporgenza totale di 55 mm. Proprio per questo motivo, la maniglia risulta piacevole al tatto anche dopo un utilizzo prolungato.
Analizzando le opzioni cromatiche, la collezione Italia 1353/201 risponde alle tendenze più attuali dell’interior design. Fimet propone infatti finiture profonde come l’Antracite (F15) e il raffinato Nero opaco (FNO). Oltre a queste, sono disponibili varianti metalliche come il Nickel satinato (F20), il Cromo lucido (F04) e il Cromo satinato (F05). Sotto questo particolare aspetto, la maniglia può essere coordinata in tutta la casa grazie alle varianti per foro Chiave, Cilindro e al pratico sistema per bagni con nottolino WC. Di conseguenza, è possibile mantenere un’estetica coerente in ogni stanza dell’abitazione.

In conclusione, la Fimet Italia 1353/201 con rosetta da 10 mm è la sintesi perfetta tra la firma di Enrico Gallo e la solidità costruttiva italiana. La scelta dello spessore standard garantisce una compatibilità universale e una presenza scenica decisa. Proprio per questo motivo, essa è la scelta raccomandata per chi desidera un accessorio che non passi inosservato, garantendo al contempo un’affidabilità tecnica senza compromessi. In ultima analisi, l’acquisto di questo modello rappresenta una garanzia di qualità per qualsiasi progetto di ristrutturazione.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Italia
  • Modello: 1353/201
  • Produttore: Fimet Handles
  • Design: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Quadrata a clip con sottorosetta in plastica
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 135 mm
  • Altezza Impugnatura: 11 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 55 mm
  • Fori disponibili: Cilindro, Chiave, WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F20: Nickel satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta.

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Italia 1352/201 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la SCHEDA TECNICA

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Nickel satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

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SettingsFimet - Italia 1353/201 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 remove
NameFimet - Italia 1353/201 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 remove
ImageDisco pegatec 125Bombole Ossigeno in noleggiobombole propano roma - Salfershop.comdischi troncatori 125 x 3.2elettrodi acciaio inox 316L
SKU1353.20180411251680421253
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DescriptionLa maniglia Fimet Italia 1353/201, nata dalla matita di Enrico Gallo, è un componente d'arredo che fonde rigore geometrico e una solida presenza materica. Realizzata in Zama, questa martellina si distingue per la sua rosetta quadrata a clip da 50x50 mm, caratterizzata da uno spessore standard di 10 mm. Grazie a questa specifica tecnica, la maniglia si stacca con decisione dalla superficie della porta, offrendo un impatto estetico tradizionale ma rigorosamente moderno. Rappresenta la soluzione ideale per chi cerca la qualità del Made in Italy e un montaggio stabile su ogni tipo di pannello interno.Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2
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MANIGLIA FIMET ITALIA 1353/201

Scegliere la maniglia Fimet Italia 1353/201 significa integrare un elemento di design firmato da Enrico Gallo, progettato per chi predilige volumi definiti e una meccanica impeccabile.

Innanzitutto, l'azienda impiega per questo modello la Zama, una lega metallica d'eccellenza che permette di ottenere spigoli vivi e superfici perfettamente planari. Proprio grazie alla qualità del materiale, la maniglia assicura una resistenza superiore all'usura e mantiene inalterato il suo valore estetico nel tempo. Di conseguenza, il modello Italia si rivela un investimento sicuro per abitazioni contemporanee e uffici di rappresentanza. Oltre a ciò, la precisione della fusione valorizza le finiture galvaniche. Pertanto, ogni dettaglio riflette l'attenzione artigianale tipica della produzione Fimet. Allo stesso tempo, la cura nelle fasi di finitura garantisce che ogni pezzo sia privo di imperfezioni superficiali. In secondo luogo, il punto focale di questa specifica configurazione risiede nella sua rosetta quadrata da 10 mm di spessore. Questa misura rappresenta lo standard classico della serie, garantendo una profondità visiva che enfatizza il carattere della maniglia sulla porta. Effettivamente, la rosetta da 50 x 50 mm è dotata di un sistema a clip con sottorosetta in plastica tecnica molto resistente. Tale accorgimento semplifica notevolmente le operazioni di posa e assicura una stabilità meccanica perfetta. Inoltre, l'impugnatura da 135 mm di lunghezza offre una leva ergonomica eccellente. In questo modo, l'apertura risulta sempre fluida e confortevole, supportata da una sporgenza totale di 55 mm. Proprio per questo motivo, la maniglia risulta piacevole al tatto anche dopo un utilizzo prolungato. Analizzando le opzioni cromatiche, la collezione Italia 1353/201 risponde alle tendenze più attuali dell'interior design. Fimet propone infatti finiture profonde come l'Antracite (F15) e il raffinato Nero opaco (FNO). Oltre a queste, sono disponibili varianti metalliche come il Nickel satinato (F20), il Cromo lucido (F04) e il Cromo satinato (F05). Sotto questo particolare aspetto, la maniglia può essere coordinata in tutta la casa grazie alle varianti per foro Chiave, Cilindro e al pratico sistema per bagni con nottolino WC. Di conseguenza, è possibile mantenere un'estetica coerente in ogni stanza dell'abitazione.

In conclusione, la Fimet Italia 1353/201 con rosetta da 10 mm è la sintesi perfetta tra la firma di Enrico Gallo e la solidità costruttiva italiana. La scelta dello spessore standard garantisce una compatibilità universale e una presenza scenica decisa. Proprio per questo motivo, essa è la scelta raccomandata per chi desidera un accessorio che non passi inosservato, garantendo al contempo un'affidabilità tecnica senza compromessi. In ultima analisi, l'acquisto di questo modello rappresenta una garanzia di qualità per qualsiasi progetto di ristrutturazione.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Italia
  • Modello: 1353/201
  • Produttore: Fimet Handles
  • Design: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Quadrata a clip con sottorosetta in plastica
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 135 mm
  • Altezza Impugnatura: 11 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 55 mm
  • Fori disponibili: Cilindro, Chiave, WC

FINITURE DISPONIBILI
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F20: Nickel satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta.

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Italia 1352/201 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la SCHEDA TECNICA
Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6

Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.
Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Nickel satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Peso N/A
Dimensioni N/A