| Content | SALDATRICE JASIC ARC200 Z2S32 - LINEA MMA EVO20
La saldatrice ARC200 Z2S32 della linea MMA EVO20 rappresenta il culmine dell'innovazione tecnologica nel settore della saldatura professionale ad alta potenza.
Questo dispositivo non è semplicemente uno strumento di lavoro. Al contrario, è un compagno di precisione progettato per superare i limiti delle macchine tradizionali e offrire una riserva di corrente superiore. Grazie alla tecnologia ClearVision, l'operatore gode di una visibilità del display senza precedenti anche in condizioni di luce estrema. Di conseguenza, ogni regolazione diventa immediata, intuitiva e totalmente priva di errori. La macchina si distingue per un design ergonomico e una scocca rinforzata. Allo stesso modo, l'estetica moderna si sposa con una robustezza strutturale nata per resistere agli urti nei cantieri più impegnativi.
Per di più, la ARC200 Z2S32 offre prestazioni superiori alla concorrenza grazie alla gestione intelligente della potenza e a un ciclo di lavoro esteso. La tecnologia ABAP (bilanciamento automatico flusso aria) garantisce una protezione ottimale dei circuiti. In aggiunta, questo sistema direziona il flusso per proteggere i componenti interni dalla polvere e dai detriti metallici nocivi. Tuttavia, non è solo la protezione a fare la differenza in questo modello. L'efficienza energetica dell'86% assicura consumi ottimizzati e un'eccellente stabilità dell'arco anche al massimo della potenza. Infine, la versatilità operativa è garantita dalla funzione Smart Lift TIG. Questo sistema permette di spaziare tra diversi processi di saldatura con estrema facilità, garantendo inneschi puliti e senza contaminazioni di tungsteno.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore cambia radicalmente con l'utilizzo della serie EVO20. In primo luogo, la facilità d'uso è garantita dal Controllo Sinergico Smart. Basta impostare il diametro dell'elettrodo (da 2.5 a 4.0 mm) tramite il pannello e la macchina regola automaticamente i parametri ideali di saldatura. Inoltre, la funzione Hot Start regolabile facilita l'innesco dell'arco anche su superfici ossidate o materiali difficili. Allo stesso modo, l'Arc Force regolabile previene l'incollaggio dell'elettrodo durante il trasferimento della goccia nel bagno di fusione. Di conseguenza, la qualità del cordone di saldatura risulta sempre impeccabile, uniforme e con pochissimi spruzzi. L'operatore può inoltre contare su un Anti-Stick ultra rapido e sul reset rapido dei parametri per azzerare le impostazioni in un solo tocco.
In aggiunta, la trasportabilità è un punto di forza assoluto per una macchina da ben 200 Ampere. Con un peso netto di soli 5.5 kg, questa saldatrice può essere movimentata ovunque senza alcuno sforzo fisico. Per di più, la ventola ON DEMAND si attiva solo quando necessario. Questo accorgimento riduce drasticamente il rumore in officina e l'accumulo di sporco quando la macchina non è sotto sforzo. La sicurezza sul lavoro è altrettanto prioritaria per il brand. Infatti, il sistema VRD (Voltage Reduction Device) riduce la tensione a vuoto a livelli di sicurezza per operare senza rischi in ambienti umidi. La macchina integra anche una protezione cortocircuito e sovracorrente. Infine, la predisposizione per il controllo remoto wireless Ready permette di gestire la corrente a distanza senza interrompere il lavoro.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: MMA EVO20
- Modello: ARC200 Z2S32
- Produttore: Jasic
- Alimentazione: AC230V ± 15% 50/60 Hz
- Tensione a vuoto: 62 V
- Corrente nominale ingresso (MMA): 42.5 A
- Potenza nominale ingresso (MMA): 6.8 kVA | 4.62 kW
- Regolazione corrente uscita (MMA): Regolabile da 20A a 200A
- Ciclo di lavoro nominale (MMA): 200 A @ 25% | 129 A @ 60% | 100 A @ 100%
- Corrente nominale ingresso (TIG): 33 A
- Potenza nominale ingresso (TIG): 4.5 kVA | 3.06 kW
- Regolazione corrente uscita (TIG): Regolabile da 10A a 160A
- Ciclo di lavoro nominale (TIG): 200 A @ 25% | 129 A @ 60% | 100 A @ 100%
- Efficienza: 86%
- Fattore di potenza: 0.68 cosΦ
- Potenza in stand by: < 50 W
- Classe di protezione: IP23S
- Classe di isolamento: H
- Dimensioni (Lunghezza × Larghezza × Altezza): 375×131×252 mm
- Peso netto: 5.5 kg
- Attacco: 35/50
- Tecnologie e Funzioni integrate: ClearVision, Controllo Sinergico Smart, Smart Lift TIG, Anti-Stick, Hot Start regolabile, Arc Force regolabile, Reset rapido dei parametri, Controllo remoto wireless Ready,Tecnologia ABAP, Ventola ON DEMAND,
La ARC200 Z2S32 viene proposta con finiture di alta qualità studiate appositamente per l'uso industriale intensivo.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
La ARC200 Z2S32 viene fornita di serie in un imballo essenziale. Tuttavia, per rispondere alle diverse esigenze del professionista, è possibile ordinare il prodotto scegliendo tra diverse opzioni di allestimento.
- Configurazione Base (Packing List): Questa è la versione standard solo corpo macchina. Include esclusivamente la saldatrice e i 2 connettori rapidi (quick plugs) da 35/50. È l'opzione ideale per chi possiede già un parco cavi compatibile.
- Kit MMA Ready: Questa configurazione permette di iniziare subito a saldare a elettrodo. In aggiunta alla macchina, viene fornito un set di cavi professionali di sezione adeguata composto da pinza porta-elettrodo e pinza di massa. Di conseguenza, l'operatore può attivare immediatamente il Controllo Sinergico Smart.
- Kit Full TIG: Questa opzione sblocca il potenziale della funzione Smart Lift TIG. Include una torcia TIG con valvola manuale per il gas e un kit di consumabili base. In aggiunta, è possibile integrare un riduttore di pressione industriale per il collegamento alla bombola di Argon.
- Upgrade Wireless: Per chi lavora spesso in quota, su ponteggi o in spazi ristretti. Questa configurazione prevede l'abbinamento del comando remoto HRC-03 dedicato. Infine, grazie a questo accessorio, è possibile variare l'amperaggio a distanza senza dover tornare fisicamente vicino alla macchina.
Per di più, ogni kit può essere configurato con diverse lunghezze dei cavi per garantire la massima libertà di movimento. Tuttavia, è importante ricordare che gli accessori non inclusi nella Packing List originale devono essere selezionati come opzioni separate al momento dell'acquisto.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
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Industria alimentare e delle bevande
Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
- per il confezionamento in atmosfera protettiva
- per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
- come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli
Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
- per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
- per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
- per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
- quale gas di protezione.
Industria chimica
Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
- per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
- per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta
Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
- per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro
Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
- per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera
Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
- per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
- per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
- per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque
L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue.
Produzione di energia
Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
- per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione.
Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano.
L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi.
Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate.
Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali.
Caratteristiche tecniche
Prodotto: ossigeno
Formula chimica: O2
Aspetto: gas incolore
Odore: gas inodore
Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile
Altre proprietà: poco solubile in acqua
Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili.
Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili. |
Per acquistare le barrette per brasatura lega argento NR 600 chiedere la quotazione aggiornata dell'Argento.
Queste Lega per brasatura con basso argento 600 N , hanno una percentuale di Argento medio-basso, e si usa con il nostro disossidante Flux CS
Le Lega per brasatura con basso argento 600 N si usano per eseguire saldature su rame, inox, acciaio al carbonio, cioè con quel procedimento di saldatura dove si porta a fusione il solo metallo d'apporto, tramite una "capillarità" della lega saldante che unisce i materiali. Le leghe sono composte da 3 elementi Argento - Rame - Zinco (leghe ternarie), le variazioni delle percentuali che compongono la lega modificano le temperature di fusione della stessa. La variazione di percentuale modifica anche la colorazione della bacchetta stessa, con più argento il colore è molto chiaro, con meno argento e più Rame il colore diventa più scuro. Il metodo più comune per saldare con queste leghe è con dei cannelli ossi-gas, che generano una fiamma come conseguenza della combustione dell'Acetilene o Propano con l'Ossigeno, raggiungendo temperature molto elevate , fino a 3200°C e fondono velocemente le bacchette che normalmente fondono tra i 690°C e 800 °C
| Impugnatura in Alluminio Maxygolver
Cannello professionale per saldare e tagliare costruito secondo la normativa di riferimento ISO 5172. Questa impugnatura è costruita utilizzando Alluminio AVIONAL usato anche in costruzioni aereospaziali, ottima resistenza meccanica.
La normativa ISO 5172 definisce le caratteristiche dei cannelli manuali per la saldatura, il riscaldo, e il taglio dei metalli e fornisce le prescrizioni e le prove corrispondenti.
La produzione di questa impugnatura secondo la normativa ISO 5172 fornisce sicurezza totale e massima qualità del prodotto.
Questa impugnatura permette saldature di spessori fino a 50mm e tagli (con accessori specifici) fino a 200mm.
I raccordi di collegamento sono costruiti in Ottone, l'attacco lancia è compatibile con gli standard Italiani. | I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia. Maxy Smart Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene:K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 USCITA ⅜ " Gas
Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503
| Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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