Sverniciatore multifunzione 400 ml Toglie rapidamente ogni tipo di vernice da superfici metalliche, legno ed altri materiali quali vetro, polietilene, polipropilene. Predispone la parte lavorata per un nuovo trattamento lasciando la stessa ben pulita e priva di residui.
Nei lavoretti di fai da te può capitare di dover riverniciare un mobile o un oggetto. Per farlo, vi sono delle indicazioni da seguire e dei prodotti specifici da utilizzare, se si desidera che il risultato sia fatto a regola d’arte. Innanzitutto è buona norma togliere la vernice sottostante prima di dare le mani di vernice successive. Questo passaggio richiede l’utilizzo di un prodotto specifico, chiamato sverniciatore. Trattandosi di una sostanza chimica, occorre prendere delle precauzioni per salvaguardarsi e poter utilizzare questo prodotto senza pericoli: guanti, occhialini e mascherine protettive sono essenziali se non si vuole insorgere in pericoli causati dalla sostanza chimica che compone lo sverniciatore. Una volta prese le precauzioni necessarie, è possibile applicare uno strato di prodotto cercando di spruzzarlo uniformemente su tutta la superficie.
Il prodotto deve penetrare attraverso lo strato di vernice presente sull’oggetto che si vuole trattare ed è quindi necessario aspettare i tempi adatti affinchè il lavoro abbia buoni risultati. Tramite una spatola si deve quindi togliere la sostanza che si sarà formata grazie allo sverniciatore, prima che il composto si secchi. Se il risultato non è uniforme e quindi vi sono dei residui di vernice è possibile ripetere l’operazione ulteriormente. Una volta che la vernice è completamente rimossa la si deve pulire utilizzando uno straccio imbevuto con alcol etilico.
A questo punto, se necessario, si deve procedere con la carteggiatura. Terminato anche l’ultimo passaggio, si può iniziare a riverniciare la superficie trattata. Grazie al nostro sverniciatore , il trattamento che andrete ad eseguire, se seguirete i passaggi nel modo corretto, porterà ad un risultato sicuramente impeccabile. Ambro-sol è un’azienda specializzata in prodotti chimici contenuti in bombolette spray.
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FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI
E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA
Per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica
Azione idratante e protettiva della sericina
Prezzo cadauno
Cartoni da 12 pezzi
Content
Sverniciatore multifunzione 400 ml Toglie rapidamente ogni tipo di vernice da superfici metalliche, legno ed altri materiali quali vetro, polietilene, polipropilene. Predispone la parte lavorata per un nuovo trattamento lasciando la stessa ben pulita e priva di residui.
Nei lavoretti di fai da te può capitare di dover riverniciare un mobile o un oggetto. Per farlo, vi sono delle indicazioni da seguire e dei prodotti specifici da utilizzare, se si desidera che il risultato sia fatto a regola d’arte. Innanzitutto è buona norma togliere la vernice sottostante prima di dare le mani di vernice successive. Questo passaggio richiede l’utilizzo di un prodotto specifico, chiamato sverniciatore. Trattandosi di una sostanza chimica, occorre prendere delle precauzioni per salvaguardarsi e poter utilizzare questo prodotto senza pericoli: guanti, occhialini e mascherine protettive sono essenziali se non si vuole insorgere in pericoli causati dalla sostanza chimica che compone lo sverniciatore. Una volta prese le precauzioni necessarie, è possibile applicare uno strato di prodotto cercando di spruzzarlo uniformemente su tutta la superficie.
Il prodotto deve penetrare attraverso lo strato di vernice presente sull’oggetto che si vuole trattare ed è quindi necessario aspettare i tempi adatti affinchè il lavoro abbia buoni risultati. Tramite una spatola si deve quindi togliere la sostanza che si sarà formata grazie allo sverniciatore, prima che il composto si secchi. Se il risultato non è uniforme e quindi vi sono dei residui di vernice è possibile ripetere l’operazione ulteriormente. Una volta che la vernice è completamente rimossa la si deve pulire utilizzando uno straccio imbevuto con alcol etilico.
A questo punto, se necessario, si deve procedere con la carteggiatura. Terminato anche l’ultimo passaggio, si può iniziare a riverniciare la superficie trattata. Grazie al nostro sverniciatore , il trattamento che andrete ad eseguire, se seguirete i passaggi nel modo corretto, porterà ad un risultato sicuramente impeccabile. Ambro-sol è un’azienda specializzata in prodotti chimici contenuti in bombolette spray.
INKO SPECIAL è un lavamani speciale leggermente alcalino, senza solventi e conservanti. L'alto potere pulente permette di eliminare completamente le macchie di inchiostri e coloranti. INKO SPECIAL contiene un nuovo sistema detergente a base di olio naturale. Le proprietà detergenti dell'olio naturale integrano il potere detergente dei tensioattivi, ben tollerati dalla pelle, e dell'abrasivo naturale. Il bio-abrasivo, farina di gusci di noce nobilitata, è una sostanza completamente biodegradabile e rappresenta pertanto un'integrazione ecologica alle usuali sostanze attive detergenti. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di Inko Special a mani asciutte e frizionare accuratamente. Aggiungere poca acqua e continuare a lavare fino al completo scioglimento del colorante, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Cremoso di colore nocciola, dal leggero odore caratteristico di zolfo proveniente dalla sostanza riducente.
Consigliato per
SPORCO SPECIALE - Inchiostri e coloranti
Performance:
FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA
Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento.
I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili.
L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente.
Il propano è un idrocarburoalifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale.
A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio.
Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propene, butano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita.
Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile.
Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Crema fluida senza solventi impiegabile in ambito professionale per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica. Efficace ed indicata per uso frequente grazie alla sua formula rispettosa della salute della pelle per la presenza e per l’azione idratante e protettiva della sericina*. Con microsfere, è indicata per tutti gli sporchi grassi e pesanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema di colore rosso, profumazione sandalo, pachouli.
*sericina: nobile proteina che ricopre il filo di seta e che ha l’importante compito di proteggerlo e nutrirlo. Grazie ad essa si forma un velo protettivo che dona alla pelle una sensazione di morbidezza ed un aspetto liscio e vellutato. La sericina ha effetto levigante e idratante, può contrastare il naturale invecchiamento della pelle, svolgendo un’azione equilibrante.
Sapone liquido delicato ideale per uffici, ristoranti e comunità in genere, deterge delicatamente la cute, ne preserva l’equilibrio idrolipidico lasciando le mani delicatamente profumate.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente.
ASPETTO: Liquido denso bianco, profumazione latte e miele.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
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