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Fimet – Italia 1353/DKR

La maniglia per finestra Fimet Italia 1353/DKR è la versione coordinata per infissi della celebre serie disegnata da Enrico Gallo. Caratterizzata da un sistema a movimento anta ribalta (Tilt and turn), questa martellina combina un’estetica squadrata e moderna con la robustezza della Zama. La rosetta rettangolare ha uno spessore di 10 mm e garantisce un’installazione solida e pulita su qualsiasi tipologia di serramento contemporaneo.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ITALIA 1353/DKR ANTA A RIBALTA

La maniglia Fimet Italia 1353/DKR rappresenta la soluzione ideale per chi desidera mantenere una coerenza stilistica totale tra le porte interne e le finestre dell’abitazione.

In primo luogo, il design è frutto della matita di Enrico Gallo, che ha saputo trasferire le linee decise della serie Italia su un supporto per infissi. Realizzata interamente in Zama, questa maniglia offre una resistenza strutturale eccellente unita a una precisione millimetrica dei profili. Grazie alla qualità dei materiali scelti da Fimet, il meccanismo di apertura risulta fluido e duraturo, rispondendo perfettamente alle sollecitazioni quotidiane tipiche delle finestre moderne. Inoltre, il design minimale permette alla maniglia di integrarsi in ambienti eleganti senza risultare invasiva. Per di più, la cura nei dettagli costruttivi riflette l’eccellenza della manifattura italiana.
In secondo luogo, le specifiche tecniche sono studiate per garantire la massima funzionalità in ogni fase di utilizzo. Il modello 1353/DKR presenta una rosetta rettangolare di dimensioni 30×65 mm con uno spessore di 10 mm. L’impugnatura, lunga 135 mm e alta 11 mm, offre una leva confortevole per azionare sia l’apertura a battente che quella a ribalta. Allo stesso tempo, la sporgenza complessiva di 55 mm assicura che non vi siano interferenze con tende o altri accessori del serramento. Effettivamente, questo equilibrio tra ingombro e praticità d’uso è uno dei punti di forza della produzione interamente Made in Italy di Fimet. Di conseguenza, l’utente finale può godere di un’esperienza d’uso ergonomica e priva di intoppi meccanici.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, la maniglia è disponibile in una gamma di finiture curate nei minimi dettagli per soddisfare ogni esigenza cromatica. È infatti possibile scegliere tra il Cromo lucido (F04), il Cromo satinato (F05), l’Antracite (F15), il Nickel satinato (F20) e il sofisticato Nero opaco (FNO). In questo modo, la maniglia può essere abbinata con facilità a profili in legno, alluminio o PVC. In aggiunta a ciò, la serie Italia è diventata un punto di riferimento per architetti e progettisti che cercano un accessorio capace di valorizzare il punto luce della stanza. Proprio per questo motivo, il prodotto si adatta sia a contesti residenziali che a uffici di alto livello.

In conclusione, la Fimet Italia 1353/DKR non è solo un accessorio funzionale, ma un vero elemento d’arredo per i tuoi infissi. La combinazione tra il meccanismo Tilt and turn e l’estetica raffinata di Enrico Gallo garantisce un valore aggiunto indiscutibile a ogni progetto di interior design. In ultima analisi, scegliere questa martellina significa investire in un prodotto che unisce la tradizione manifatturiera italiana alle più moderne esigenze architettoniche. Pertanto, la scelta di questo modello assicura un risultato finale di grande prestigio e durabilità.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Italia
  • Modello: 1353/DKR
  • Produttore: Fimet Handles
  • Design: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo di movimento: Anta a ribalta (Tilt and turn)
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 65 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 135 mm
  • Altezza Impugnatura: 11 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 55 mm

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F20: Nickel satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta.

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Italia 1353/DKR riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5df86e9dac184ca6ab49_Fimet_Italia.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Nickel satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Italia 1353/DKR removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removePasta lavamani Blanca con microsfere remove
NameFimet - Italia 1353/DKR removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removePasta lavamani Blanca con microsfere remove
ImageDisco Pegatec 115Disco lamellareelettrodi acciaio inox 316Lriduttore di pressione acetilene a vite MaxyPasta lavamani Blanca Salfershop.com
SKU1353.DKR804111516241250
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DescriptionLa maniglia per finestra Fimet Italia 1353/DKR è la versione coordinata per infissi della celebre serie disegnata da Enrico Gallo. Caratterizzata da un sistema a movimento anta ribalta (Tilt and turn), questa martellina combina un'estetica squadrata e moderna con la robustezza della Zama. La rosetta rettangolare ha uno spessore di 10 mm e garantisce un'installazione solida e pulita su qualsiasi tipologia di serramento contemporaneo. ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICO Consultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi. Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)

Ogni nostro riduttore è testato singolarmente

EN ISO 2503

Tutti i nostri riduttori sono costruiti in conformità alla norma EN ISO 2503 che prevede:

  • valvola di sicurezza
  • marcature obbligatorie
  • manometri a norma
  • imperdibilità della manopola di regolazione della pressione

La mancanza di una sola delle condizioni indicate fa sì che il riduttore non sia più conforme alla norma.
La norma degli attacchi dei riduttori alle bombole è la UNI 11144.
Costruiti in ottemperanza alla EN ISO 2503 consentono una facile lettura della pressione sui manometri e una regolazione precisa della erogazione grazie alla manopola ergonomica di nuova concezione. Nella versione per acetilene, sono disponibili con due diversi tipi di attacco bombola a seconda delle esigenze dell’utilizzatore: con ghiera o con staffa.

ContentMANIGLIA FIMET ITALIA 1353/DKR ANTA A RIBALTA

La maniglia Fimet Italia 1353/DKR rappresenta la soluzione ideale per chi desidera mantenere una coerenza stilistica totale tra le porte interne e le finestre dell'abitazione.

In primo luogo, il design è frutto della matita di Enrico Gallo, che ha saputo trasferire le linee decise della serie Italia su un supporto per infissi. Realizzata interamente in Zama, questa maniglia offre una resistenza strutturale eccellente unita a una precisione millimetrica dei profili. Grazie alla qualità dei materiali scelti da Fimet, il meccanismo di apertura risulta fluido e duraturo, rispondendo perfettamente alle sollecitazioni quotidiane tipiche delle finestre moderne. Inoltre, il design minimale permette alla maniglia di integrarsi in ambienti eleganti senza risultare invasiva. Per di più, la cura nei dettagli costruttivi riflette l'eccellenza della manifattura italiana. In secondo luogo, le specifiche tecniche sono studiate per garantire la massima funzionalità in ogni fase di utilizzo. Il modello 1353/DKR presenta una rosetta rettangolare di dimensioni 30x65 mm con uno spessore di 10 mm. L'impugnatura, lunga 135 mm e alta 11 mm, offre una leva confortevole per azionare sia l'apertura a battente che quella a ribalta. Allo stesso tempo, la sporgenza complessiva di 55 mm assicura che non vi siano interferenze con tende o altri accessori del serramento. Effettivamente, questo equilibrio tra ingombro e praticità d'uso è uno dei punti di forza della produzione interamente Made in Italy di Fimet. Di conseguenza, l'utente finale può godere di un'esperienza d'uso ergonomica e priva di intoppi meccanici. Per quanto riguarda l'aspetto estetico, la maniglia è disponibile in una gamma di finiture curate nei minimi dettagli per soddisfare ogni esigenza cromatica. È infatti possibile scegliere tra il Cromo lucido (F04), il Cromo satinato (F05), l'Antracite (F15), il Nickel satinato (F20) e il sofisticato Nero opaco (FNO). In questo modo, la maniglia può essere abbinata con facilità a profili in legno, alluminio o PVC. In aggiunta a ciò, la serie Italia è diventata un punto di riferimento per architetti e progettisti che cercano un accessorio capace di valorizzare il punto luce della stanza. Proprio per questo motivo, il prodotto si adatta sia a contesti residenziali che a uffici di alto livello.

In conclusione, la Fimet Italia 1353/DKR non è solo un accessorio funzionale, ma un vero elemento d'arredo per i tuoi infissi. La combinazione tra il meccanismo Tilt and turn e l'estetica raffinata di Enrico Gallo garantisce un valore aggiunto indiscutibile a ogni progetto di interior design. In ultima analisi, scegliere questa martellina significa investire in un prodotto che unisce la tradizione manifatturiera italiana alle più moderne esigenze architettoniche. Pertanto, la scelta di questo modello assicura un risultato finale di grande prestigio e durabilità.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Italia
  • Modello: 1353/DKR
  • Produttore: Fimet Handles
  • Design: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo di movimento: Anta a ribalta (Tilt and turn)
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 65 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 135 mm
  • Altezza Impugnatura: 11 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 55 mm

FINITURE DISPONIBILI
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F20: Nickel satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta. NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Italia 1353/DKR riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5df86e9dac184ca6ab49_Fimet_Italia.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore sottile 115 x 1,6 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 400 PezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziSEZIONE TECNICA: Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. SEZIONE COMMERCIALE: Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica.
Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone

Consigliato per

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...

Performance:

WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Nickel satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Peso N/A
Dimensioni N/A