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Fimet – Italia 1353/DKR
La maniglia per finestra Fimet Italia 1353/DKR è la versione coordinata per infissi della celebre serie disegnata da Enrico Gallo. Caratterizzata da un sistema a movimento anta ribalta (Tilt and turn), questa martellina combina un’estetica squadrata e moderna con la robustezza della Zama. La rosetta rettangolare ha uno spessore di 10 mm e garantisce un’installazione solida e pulita su qualsiasi tipologia di serramento contemporaneo.
La maniglia Fimet Italia 1353/DKR rappresenta la soluzione ideale per chi desidera mantenere una coerenza stilistica totale tra le porte interne e le finestre dell’abitazione.
In primo luogo, il design è frutto della matita di Enrico Gallo, che ha saputo trasferire le linee decise della serie Italia su un supporto per infissi. Realizzata interamente in Zama, questa maniglia offre una resistenza strutturale eccellente unita a una precisione millimetrica dei profili. Grazie alla qualità dei materiali scelti da Fimet, il meccanismo di apertura risulta fluido e duraturo, rispondendo perfettamente alle sollecitazioni quotidiane tipiche delle finestre moderne. Inoltre, il design minimale permette alla maniglia di integrarsi in ambienti eleganti senza risultare invasiva. Per di più, la cura nei dettagli costruttivi riflette l’eccellenza della manifattura italiana.
In secondo luogo, le specifiche tecniche sono studiate per garantire la massima funzionalità in ogni fase di utilizzo. Il modello 1353/DKR presenta una rosetta rettangolare di dimensioni 30×65 mm con uno spessore di 10 mm. L’impugnatura, lunga 135 mm e alta 11 mm, offre una leva confortevole per azionare sia l’apertura a battente che quella a ribalta. Allo stesso tempo, la sporgenza complessiva di 55 mm assicura che non vi siano interferenze con tende o altri accessori del serramento. Effettivamente, questo equilibrio tra ingombro e praticità d’uso è uno dei punti di forza della produzione interamente Made in Italy di Fimet. Di conseguenza, l’utente finale può godere di un’esperienza d’uso ergonomica e priva di intoppi meccanici.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, la maniglia è disponibile in una gamma di finiture curate nei minimi dettagli per soddisfare ogni esigenza cromatica. È infatti possibile scegliere tra il Cromo lucido (F04), il Cromo satinato (F05), l’Antracite (F15), il Nickel satinato (F20) e il sofisticato Nero opaco (FNO). In questo modo, la maniglia può essere abbinata con facilità a profili in legno, alluminio o PVC. In aggiunta a ciò, la serie Italia è diventata un punto di riferimento per architetti e progettisti che cercano un accessorio capace di valorizzare il punto luce della stanza. Proprio per questo motivo, il prodotto si adatta sia a contesti residenziali che a uffici di alto livello.
In conclusione, la Fimet Italia 1353/DKR non è solo un accessorio funzionale, ma un vero elemento d’arredo per i tuoi infissi. La combinazione tra il meccanismo Tilt and turn e l’estetica raffinata di Enrico Gallo garantisce un valore aggiunto indiscutibile a ogni progetto di interior design. In ultima analisi, scegliere questa martellina significa investire in un prodotto che unisce la tradizione manifatturiera italiana alle più moderne esigenze architettoniche. Pertanto, la scelta di questo modello assicura un risultato finale di grande prestigio e durabilità.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Italia
Modello: 1353/DKR
Produttore: Fimet Handles
Design: Enrico Gallo
Materiale: Zama
Tipo di movimento: Anta a ribalta (Tilt and turn)
Dimensioni Rosetta: 30 x 65 mm
Spessore Rosetta: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 135 mm
Altezza Impugnatura: 11 mm
Sporgenza/Proiezione: 55 mm
FINITURE DISPONIBILI
F04: Cromo lucido
F05: Cromo satinato
F15: Antracite
F20: Nickel satinato
FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta.
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Italia 1353/DKR riportati sulla scheda tecnica.
La maniglia per finestra Fimet Italia 1353/DKR è la versione coordinata per infissi della celebre serie disegnata da Enrico Gallo. Caratterizzata da un sistema a movimento anta ribalta (Tilt and turn), questa martellina combina un'estetica squadrata e moderna con la robustezza della Zama. La rosetta rettangolare ha uno spessore di 10 mm e garantisce un'installazione solida e pulita su qualsiasi tipologia di serramento contemporaneo.
Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.
Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie.
Azione igienizzante con Triclosan
Content
MANIGLIA FIMET ITALIA 1353/DKR ANTA A RIBALTA
La maniglia Fimet Italia 1353/DKR rappresenta la soluzione ideale per chi desidera mantenere una coerenza stilistica totale tra le porte interne e le finestre dell'abitazione.
In primo luogo, il design è frutto della matita di Enrico Gallo, che ha saputo trasferire le linee decise della serie Italia su un supporto per infissi. Realizzata interamente in Zama, questa maniglia offre una resistenza strutturale eccellente unita a una precisione millimetrica dei profili. Grazie alla qualità dei materiali scelti da Fimet, il meccanismo di apertura risulta fluido e duraturo, rispondendo perfettamente alle sollecitazioni quotidiane tipiche delle finestre moderne. Inoltre, il design minimale permette alla maniglia di integrarsi in ambienti eleganti senza risultare invasiva. Per di più, la cura nei dettagli costruttivi riflette l'eccellenza della manifattura italiana.
In secondo luogo, le specifiche tecniche sono studiate per garantire la massima funzionalità in ogni fase di utilizzo. Il modello 1353/DKR presenta una rosetta rettangolare di dimensioni 30x65 mm con uno spessore di 10 mm. L'impugnatura, lunga 135 mm e alta 11 mm, offre una leva confortevole per azionare sia l'apertura a battente che quella a ribalta. Allo stesso tempo, la sporgenza complessiva di 55 mm assicura che non vi siano interferenze con tende o altri accessori del serramento. Effettivamente, questo equilibrio tra ingombro e praticità d'uso è uno dei punti di forza della produzione interamente Made in Italy di Fimet. Di conseguenza, l'utente finale può godere di un'esperienza d'uso ergonomica e priva di intoppi meccanici.
Per quanto riguarda l'aspetto estetico, la maniglia è disponibile in una gamma di finiture curate nei minimi dettagli per soddisfare ogni esigenza cromatica. È infatti possibile scegliere tra il Cromo lucido (F04), il Cromo satinato (F05), l'Antracite (F15), il Nickel satinato (F20) e il sofisticato Nero opaco (FNO). In questo modo, la maniglia può essere abbinata con facilità a profili in legno, alluminio o PVC. In aggiunta a ciò, la serie Italia è diventata un punto di riferimento per architetti e progettisti che cercano un accessorio capace di valorizzare il punto luce della stanza. Proprio per questo motivo, il prodotto si adatta sia a contesti residenziali che a uffici di alto livello.
In conclusione, la Fimet Italia 1353/DKR non è solo un accessorio funzionale, ma un vero elemento d'arredo per i tuoi infissi. La combinazione tra il meccanismo Tilt and turn e l'estetica raffinata di Enrico Gallo garantisce un valore aggiunto indiscutibile a ogni progetto di interior design. In ultima analisi, scegliere questa martellina significa investire in un prodotto che unisce la tradizione manifatturiera italiana alle più moderne esigenze architettoniche. Pertanto, la scelta di questo modello assicura un risultato finale di grande prestigio e durabilità.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Italia
Modello: 1353/DKR
Produttore: Fimet Handles
Design: Enrico Gallo
Materiale: Zama
Tipo di movimento: Anta a ribalta (Tilt and turn)
Dimensioni Rosetta: 30 x 65 mm
Spessore Rosetta: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 135 mm
Altezza Impugnatura: 11 mm
Sporgenza/Proiezione: 55 mm
FINITURE DISPONIBILI
F04: Cromo lucido
F05: Cromo satinato
F15: Antracite
F20: Nickel satinato
FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta.NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Italia 1353/DKR riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5df86e9dac184ca6ab49_Fimet_Italia.pdf
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia.
Maxy Smart
Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo
Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene: K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
Sapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Nexigien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle. Dermatologicamente testato.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente.
ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.
Consigliato per
INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP
Performance:
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima fornibile 20 pezzi
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