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Fimet – New York 1215/264

La maniglia Fimet New York 1215/264 è un accessorio di design che si distingue per le sue proporzioni decise e il profilo ultra-piatto della base. Realizzata in Zama, questo modello monta una rosetta rettangolare da 50×38 mm con uno spessore totale di soli 7 mm, ideale per chi cerca un’estetica minimale e complanare al serramento. L’impugnatura imponente da 150 mm è completata da bocchette coordinate disponibili per foro cilindro, chiave o sistema WC, garantendo la massima versatilità in ogni ambiente.

Descrizione

MANIGLIA FIMET NEW YORK 1215/264

Scegliere la maniglia Fimet New York 1215/264 significa puntare su un accessorio che ridefinisce l’estetica del serramento attraverso linee rigorose e una progettazione tecnica d’avanguardia.

Innanzitutto, il corpo della maniglia è realizzato interamente in Zama, una lega metallica selezionata per la sua ottima resistenza strutturale e la capacità di mantenere finiture superficiali di alta precisione. Proprio grazie alla natura di questo materiale, il componente assicura una stabilità notevole all’usura quotidiana, garantendo nel tempo la massima affidabilità dei suoi meccanismi interni. Di conseguenza, il modello New York si rivela la soluzione ideale per chi cerca un prodotto equilibrato tra estetica e durata. Oltre a ciò, la lavorazione industriale tipica di Fimet permette di ottenere profili perfettamente definiti e angoli netti. Pertanto, la sensazione visiva risulta solida e coerente con i più recenti canoni dell’architettura contemporanea. Allo stesso tempo, la qualità costruttiva rispecchia i rigorosi standard della ferramenta italiana.
In secondo luogo, la particolarità fondamentale di questa versione risiede nelle sue specifiche dimensionali e nella configurazione della rosetta ultra-sottile. La base rettangolare misura infatti 50 mm di larghezza per 38 mm di altezza, offrendo una presenza visiva importante sul pannello della porta. Effettivamente, il dettaglio tecnico più rilevante è lo spessore della rosetta di soli 7 mm, che permette alla maniglia di aderire con discrezione alla superficie del serramento. Inoltre, l’impugnatura presenta una lunghezza complessiva di 150 mm, offrendo una leva eccellente e un comfort d’uso superiore. In questo modo, la sezione di presa da 8 mm assicura una manovrabilità leggera ma estremamente sicura. Per di più, la profondità totale di 50 mm garantisce un bilanciamento ideale tra ergonomia e ingombro spaziale.
Per quanto riguarda l’aspetto funzionale ed estetico, la maniglia è progettata per un coordinamento totale del serramento. È infatti possibile completare l’installazione con le relative bocchette coordinate, disponibili per foro Cilindro, Chiave o con pomolo per sistema WC. Sotto questo particolare aspetto, la gamma cromatica offerta è ampia e comprende la brillantezza dell’Effetto ottone satinato opaco (F020), Cromo lucido (F04), la sobrietà del Cromo satinato (F05), l’Antracite (F15) e il moderno Nero opaco (FNO). Di conseguenza, è possibile personalizzare ogni stanza della casa seguendo un unico filo conduttore stilistico estremamente pulito ed elegante. Proprio per questo motivo, il modello New York rimane uno dei più apprezzati da architetti e interior designer.

In conclusione, la Fimet New York 1215/264 rappresenta la sintesi perfetta tra design d’avanguardia e innovazione tecnica. La combinazione tra la rosetta da 50 mm e lo spessore ridotto di 7 mm crea un accessorio tecnico, duraturo e di grande impatto visivo. Proprio per questo motivo, essa costituisce la scelta raccomandata per chi desidera valorizzare i propri serramenti con la firma estetica del Made in Italy. In ultima analisi, scegliere questo modello significa investire in un dettaglio d’arredo capace di elevare il valore di ogni ambiente grazie a proporzioni studiate per colpire lo sguardo e durare nel tempo.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: New York
  • Modello: 1215/264
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Rettangolare sottile
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 38 mm
  • Spessore Rosetta: 7 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 150 mm
  • Spessore Presa: 8 mm
  • Profondità (Sporgenza): 50 mm
  • Fori disponibili: Cilindro / Chiave / Nottolino WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F020: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello New York 1215/264 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la SCHEDA TECNICA

Informazioni aggiuntive

Finitura

Effetto ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - New York 1215/264 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeRiduttore di pressione per Ossigeno remove
NameFimet - New York 1215/264 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeRiduttore di pressione per Ossigeno remove
ImageDisco Pegatec 115Disco pegatec 125dischi troncatori 125 x 3.2Bombole Ossigeno in noleggioriduttore di pressione acetilene a vite Maxy
SKU1215.264804112516804211153240250
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DescriptionLa maniglia Fimet New York 1215/264 è un accessorio di design che si distingue per le sue proporzioni decise e il profilo ultra-piatto della base. Realizzata in Zama, questo modello monta una rosetta rettangolare da 50x38 mm con uno spessore totale di soli 7 mm, ideale per chi cerca un'estetica minimale e complanare al serramento. L'impugnatura imponente da 150 mm è completata da bocchette coordinate disponibili per foro cilindro, chiave o sistema WC, garantendo la massima versatilità in ogni ambiente. Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    

Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.

Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie.
ContentMANIGLIA FIMET NEW YORK 1215/264

Scegliere la maniglia Fimet New York 1215/264 significa puntare su un accessorio che ridefinisce l'estetica del serramento attraverso linee rigorose e una progettazione tecnica d'avanguardia.

Innanzitutto, il corpo della maniglia è realizzato interamente in Zama, una lega metallica selezionata per la sua ottima resistenza strutturale e la capacità di mantenere finiture superficiali di alta precisione. Proprio grazie alla natura di questo materiale, il componente assicura una stabilità notevole all'usura quotidiana, garantendo nel tempo la massima affidabilità dei suoi meccanismi interni. Di conseguenza, il modello New York si rivela la soluzione ideale per chi cerca un prodotto equilibrato tra estetica e durata. Oltre a ciò, la lavorazione industriale tipica di Fimet permette di ottenere profili perfettamente definiti e angoli netti. Pertanto, la sensazione visiva risulta solida e coerente con i più recenti canoni dell'architettura contemporanea. Allo stesso tempo, la qualità costruttiva rispecchia i rigorosi standard della ferramenta italiana. In secondo luogo, la particolarità fondamentale di questa versione risiede nelle sue specifiche dimensionali e nella configurazione della rosetta ultra-sottile. La base rettangolare misura infatti 50 mm di larghezza per 38 mm di altezza, offrendo una presenza visiva importante sul pannello della porta. Effettivamente, il dettaglio tecnico più rilevante è lo spessore della rosetta di soli 7 mm, che permette alla maniglia di aderire con discrezione alla superficie del serramento. Inoltre, l'impugnatura presenta una lunghezza complessiva di 150 mm, offrendo una leva eccellente e un comfort d'uso superiore. In questo modo, la sezione di presa da 8 mm assicura una manovrabilità leggera ma estremamente sicura. Per di più, la profondità totale di 50 mm garantisce un bilanciamento ideale tra ergonomia e ingombro spaziale. Per quanto riguarda l'aspetto funzionale ed estetico, la maniglia è progettata per un coordinamento totale del serramento. È infatti possibile completare l'installazione con le relative bocchette coordinate, disponibili per foro Cilindro, Chiave o con pomolo per sistema WC. Sotto questo particolare aspetto, la gamma cromatica offerta è ampia e comprende la brillantezza dell'Effetto ottone satinato opaco (F020), Cromo lucido (F04), la sobrietà del Cromo satinato (F05), l'Antracite (F15) e il moderno Nero opaco (FNO). Di conseguenza, è possibile personalizzare ogni stanza della casa seguendo un unico filo conduttore stilistico estremamente pulito ed elegante. Proprio per questo motivo, il modello New York rimane uno dei più apprezzati da architetti e interior designer.

In conclusione, la Fimet New York 1215/264 rappresenta la sintesi perfetta tra design d'avanguardia e innovazione tecnica. La combinazione tra la rosetta da 50 mm e lo spessore ridotto di 7 mm crea un accessorio tecnico, duraturo e di grande impatto visivo. Proprio per questo motivo, essa costituisce la scelta raccomandata per chi desidera valorizzare i propri serramenti con la firma estetica del Made in Italy. In ultima analisi, scegliere questo modello significa investire in un dettaglio d'arredo capace di elevare il valore di ogni ambiente grazie a proporzioni studiate per colpire lo sguardo e durare nel tempo.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: New York
  • Modello: 1215/264
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Rettangolare sottile
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 38 mm
  • Spessore Rosetta: 7 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 150 mm
  • Spessore Presa: 8 mm
  • Profondità (Sporgenza): 50 mm
  • Fori disponibili: Cilindro / Chiave / Nottolino WC

FINITURE DISPONIBILI
  • F020: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello New York 1215/264 riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la SCHEDA TECNICA
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 PezziSchermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 abrasivi con prestazioni di qualità. Eccellenti per Acciai al Carbonio ed Acciai Inossidabile. Confezioni da 30 pz in scatola - prezzi in offerta minimo 480 pz

Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.

 I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia.


Maxy Smart
Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 

Utilizzo
Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2

Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
USCITA ⅜ " Gas

Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503





WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Effetto ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc