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Fimet – Norvegia 104/277
La maniglia Fimet Norvegia 104/277 è un accessorio tecnico di alta gamma realizzato in Acciaio Inox AISI 304, progettato per offrire massima durata e precisione. Questo modello si distingue per la raffinata rosetta ovale da 30×60 mm, equipaggiata con un robusto sistema a molla di ritorno integrato nella sottorosetta in plastica. L’impugnatura ergonomica da 137 mm e la qualità costruttiva Made in Italy la rendono la scelta ideale per serramenti moderni soggetti a uso frequente.
La maniglia Fimet Norvegia 104/277 rappresenta l’evoluzione funzionale del design scandinavo applicato alla ferramenta italiana, combinando la resistenza dell’acciaio alla precisione meccanica della molla di ritorno.
Innanzitutto, la scelta dell’Acciaio Inox AISI 304 come materiale primario garantisce prestazioni eccellenti in termini di durabilità e protezione contro gli agenti esterni. Proprio grazie a questa lega metallica, la maniglia mantiene inalterata la sua lucentezza e integrità strutturale anche dopo anni di utilizzo costante. Di conseguenza, il modello Norvegia si rivela particolarmente indicato per progetti residenziali e commerciali che richiedono standard igienici elevati e una manutenzione minima. Oltre a ciò, la presenza di un meccanismo a molla integrato assicura che l’impugnatura torni sempre perfettamente in posizione orizzontale, evitando cedimenti estetici o funzionali nel tempo. Pertanto, ogni dettaglio è studiato per offrire un’esperienza tattile solida e professionale a ogni apertura.
In secondo luogo, la configurazione tecnica di questo modello è definita dalla sua particolare rosetta ovale di dimensioni 30×60 mm, con uno spessore di 10 mm. Effettivamente, questa geometria permette un’installazione elegante su profili porta diversificati, offrendo un’estetica più slanciata rispetto alla classica versione tonda. Inoltre, l’impugnatura presenta uno sviluppo di 137 mm e un diametro di 20 mm, proporzioni studiate per accogliere il palmo della mano in modo naturale. Per di più, la sporgenza totale di 65 mm assicura il giusto spazio di manovra, eliminando qualsiasi rischio di contatto accidentale con il pannello della porta. In questo modo, la funzionalità si sposa perfettamente con un impatto visivo discreto ma di grande carattere.
Per quanto riguarda la versatilità estetica, la gamma offre soluzioni cromatiche ideali per ogni contesto architettonico contemporaneo. È infatti possibile optare per la finitura Inox AISI 304 Satinato (F60), che esalta la natura tecnica del metallo, oppure per l’elegante Nero Opaco (FNO) perfetto per creare punti di forza visivi su porte di colore chiaro o in legno naturale. Sotto questo particolare aspetto, la maniglia viene fornita con bocchette ovali coordinate per foro chiave o foro cilindro, permettendo un coordinamento totale del foro serratura. Di conseguenza, l’intero sistema di apertura risulta armonioso e coerente in ogni sua parte, supportato da una meccanica affidabile.
In conclusione, la Fimet Norvegia 104/277 è la scelta ideale per chi desidera un prodotto affidabile, dal design senza tempo e tecnicamente superiore grazie al sistema a molla. La combinazione tra la rosetta ovale e l’acciaio Inox AISI 304 assicura un investimento duraturo capace di elevare il prestigio estetico di qualsiasi ambiente. Proprio per questo motivo, essa costituisce una soluzione di riferimento nel catalogo Fimet per i professionisti del settore. In ultima analisi, questo modello conferma come la semplicità formale possa tradursi in un accessorio d’arredo di estrema raffinatezza e indiscutibile praticità quotidiana.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Norvegia
Modello: 104/277
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Acciaio Inox AISI 304
Meccanismo: Sottorosetta con molla di ritorno integrata
Dimensioni Rosetta: 30 x 60 mm (Ovale)
Spessore Rosetta: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 137 mm
Diametro Impugnatura: 20 mm
Sporgenza (Profondità): 65 mm
Fissaggio: Sottorosetta in plastica (PVC under construction)
Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Senza bocchette
FINITURE DISPONIBILI
F60: Inox AISI 304 Satinato
FNO: Nero Opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Norvegia 104/277 riportati sulla scheda tecnica.
La maniglia Fimet Norvegia 104/277 è un accessorio tecnico di alta gamma realizzato in Acciaio Inox AISI 304, progettato per offrire massima durata e precisione. Questo modello si distingue per la raffinata rosetta ovale da 30x60 mm, equipaggiata con un robusto sistema a molla di ritorno integrato nella sottorosetta in plastica. L'impugnatura ergonomica da 137 mm e la qualità costruttiva Made in Italy la rendono la scelta ideale per serramenti moderni soggetti a uso frequente.
Cartone da 24 pezzi Prezzo indicato cadauno
Content
MANIGLIA FIMET NORVEGIA 104/277
La maniglia Fimet Norvegia 104/277 rappresenta l'evoluzione funzionale del design scandinavo applicato alla ferramenta italiana, combinando la resistenza dell'acciaio alla precisione meccanica della molla di ritorno.
Innanzitutto, la scelta dell'Acciaio Inox AISI 304 come materiale primario garantisce prestazioni eccellenti in termini di durabilità e protezione contro gli agenti esterni. Proprio grazie a questa lega metallica, la maniglia mantiene inalterata la sua lucentezza e integrità strutturale anche dopo anni di utilizzo costante. Di conseguenza, il modello Norvegia si rivela particolarmente indicato per progetti residenziali e commerciali che richiedono standard igienici elevati e una manutenzione minima. Oltre a ciò, la presenza di un meccanismo a molla integrato assicura che l'impugnatura torni sempre perfettamente in posizione orizzontale, evitando cedimenti estetici o funzionali nel tempo. Pertanto, ogni dettaglio è studiato per offrire un'esperienza tattile solida e professionale a ogni apertura.
In secondo luogo, la configurazione tecnica di questo modello è definita dalla sua particolare rosetta ovale di dimensioni 30x60 mm, con uno spessore di 10 mm. Effettivamente, questa geometria permette un'installazione elegante su profili porta diversificati, offrendo un'estetica più slanciata rispetto alla classica versione tonda. Inoltre, l'impugnatura presenta uno sviluppo di 137 mm e un diametro di 20 mm, proporzioni studiate per accogliere il palmo della mano in modo naturale. Per di più, la sporgenza totale di 65 mm assicura il giusto spazio di manovra, eliminando qualsiasi rischio di contatto accidentale con il pannello della porta. In questo modo, la funzionalità si sposa perfettamente con un impatto visivo discreto ma di grande carattere.
Per quanto riguarda la versatilità estetica, la gamma offre soluzioni cromatiche ideali per ogni contesto architettonico contemporaneo. È infatti possibile optare per la finitura Inox AISI 304 Satinato (F60), che esalta la natura tecnica del metallo, oppure per l'elegante Nero Opaco (FNO) perfetto per creare punti di forza visivi su porte di colore chiaro o in legno naturale. Sotto questo particolare aspetto, la maniglia viene fornita con bocchette ovali coordinate per foro chiave o foro cilindro, permettendo un coordinamento totale del foro serratura. Di conseguenza, l'intero sistema di apertura risulta armonioso e coerente in ogni sua parte, supportato da una meccanica affidabile.
In conclusione, la Fimet Norvegia 104/277 è la scelta ideale per chi desidera un prodotto affidabile, dal design senza tempo e tecnicamente superiore grazie al sistema a molla. La combinazione tra la rosetta ovale e l'acciaio Inox AISI 304 assicura un investimento duraturo capace di elevare il prestigio estetico di qualsiasi ambiente. Proprio per questo motivo, essa costituisce una soluzione di riferimento nel catalogo Fimet per i professionisti del settore. In ultima analisi, questo modello conferma come la semplicità formale possa tradursi in un accessorio d'arredo di estrema raffinatezza e indiscutibile praticità quotidiana.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Norvegia
Modello: 104/277
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Acciaio Inox AISI 304
Meccanismo: Sottorosetta con molla di ritorno integrata
Dimensioni Rosetta: 30 x 60 mm (Ovale)
Spessore Rosetta: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 137 mm
Diametro Impugnatura: 20 mm
Sporgenza (Profondità): 65 mm
Fissaggio: Sottorosetta in plastica (PVC under construction)
Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Senza bocchette
FINITURE DISPONIBILI
F60: Inox AISI 304 Satinato
FNO: Nero Opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiestaNB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Norvegia 104/277 riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/6815f6e2173ad8578d3e3607_Fimet_Norvegia.pdf
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6
INKO SPECIAL è un lavamani speciale leggermente alcalino, senza solventi e conservanti. L'alto potere pulente permette di eliminare completamente le macchie di inchiostri e coloranti. INKO SPECIAL contiene un nuovo sistema detergente a base di olio naturale. Le proprietà detergenti dell'olio naturale integrano il potere detergente dei tensioattivi, ben tollerati dalla pelle, e dell'abrasivo naturale. Il bio-abrasivo, farina di gusci di noce nobilitata, è una sostanza completamente biodegradabile e rappresenta pertanto un'integrazione ecologica alle usuali sostanze attive detergenti. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di Inko Special a mani asciutte e frizionare accuratamente. Aggiungere poca acqua e continuare a lavare fino al completo scioglimento del colorante, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Cremoso di colore nocciola, dal leggero odore caratteristico di zolfo proveniente dalla sostanza riducente.
Consigliato per
SPORCO SPECIALE - Inchiostri e coloranti
Performance:
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima fornibile 20 pezzi
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4
Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale.
Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore
Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox.
Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione
Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pz
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