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Fimet – Olanda 102/277

La maniglia per porta Fimet Olanda 102/277 è un accessorio di design minimalista dotato di molla di ritorno integrata. Realizzata in Acciaio Inox, è disponibile sia in lega AISI 304 che nella più resistente AISI 316. Questo modello si distingue per la sua particolare rosetta ovale da 30×60 mm. L’impugnatura dritta da 130 mm assicura una presa solida, mentre il meccanismo a molla garantisce che la maniglia torni sempre in posizione perfetta.

Descrizione

MANIGLIA FIMET OLANDA 102/277

Scegliere la maniglia Fimet Olanda 102/277 significa innanzitutto puntare su un prodotto di alta precisione meccanica.

In questo modello, infatti, l’estetica moderna si sposa con la funzionalità della molla di ritorno integrata. Tale meccanismo permette alla maniglia di ritornare sempre orizzontale dopo l’uso. Di conseguenza, si evita l’usura precoce della serratura e si mantiene un aspetto ordinato sulla porta. In primo luogo, il tratto distintivo è la sua rosetta ovale dalle dimensioni di 30×60 mm. Questa forma geometrica, con uno spessore di 10 mm, offre un supporto stabile e un design ricercato. L’impugnatura vanta una lunghezza di 130 mm e un diametro di 20 mm. Pertanto, la maniglia assicura una presa ergonomica e molto confortevole.
Per quanto riguarda i materiali, la struttura è prodotta interamente in Acciaio Inox. L’utente ha quindi la flessibilità di scegliere tra la lega AISI 304 o la versione AISI 316. Quest’ultima opzione risulta ideale per ambienti esterni o zone vicine al mare. In questi contesti, infatti, la resistenza alla corrosione deve essere massima. C’è inoltre la possibilità di scegliere tra una rosetta in plastica e una rosetta in metallo. Oltre a ciò, le finiture spaziano dal classico Acciaio Satinato (F60) al moderno Nero Opaco (FNO). Proprio per questo motivo, il modello Olanda si integra facilmente in ogni stile di arredamento. Parallelamente, il sistema prevede una sottorosetta in plastica per un fissaggio preciso e duraturo.
In merito alla funzionalità, la gamma risponde con precisione a ogni necessità di chiusura. La maniglia è disponibile in diverse configurazioni coordinate tra loro. Nello specifico, si può optare per la versione con foro chiave o foro cilindro. È inoltre disponibile la configurazione senza bocchette per un minimalismo ancora più spinto. Di conseguenza, è possibile mantenere una coerenza estetica in tutta la casa. L’armonia visiva resta così inalterata su ogni tipologia di porta.

In conclusione, la Fimet Olanda 102/277 rappresenta un investimento sicuro per chi cerca durata e stile. Effettivamente, la solidità dell’acciaio Inox si unisce alla praticità della molla di ritorno. Grazie infine alla cura artigianale di Fimet, ogni apertura diventa un gesto fluido e impeccabile. Il prodotto risulta affidabile nel tempo e valorizza ogni serramento moderno.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Olanda
  • Modello: 102/277
  • Produttore: Fimet Handles
  • Meccanismo: Dotata di molla di ritorno
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304 / AISI 316
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 60 mm (ovale)
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 130 mm
  • Diametro Impugnatura: 20 mm
  • Sporgenza: 60 mm
  • Materiale Sottorosetta: Plastica/ Metallo
  • Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Senza Bocchette

FINITURA DISPONIBILI

  • F62: Inox AISI 316 Satinato
  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero Opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Olanda 102/277 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160d21d5128108506fec74_Fimet_Olanda.pdf

Informazioni aggiuntive

Materiale

Inox AISI 304, Inox AISI 316

Materiale Sottorosetta

Plastica, Metallo

Finitura

Inox AISI 316 Satinato, Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Senza Bocchette

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Olanda 102/277 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 remove
NameFimet - Olanda 102/277 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 remove
ImageDisco lamellareriduttore di pressione acetilene a vite MaxyDisco pegatec 125bombole propano roma - Salfershop.comDisco Pegatec 115
SKU102.277241250804112516804111516
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DescriptionLa maniglia per porta Fimet Olanda 102/277 è un accessorio di design minimalista dotato di molla di ritorno integrata. Realizzata in Acciaio Inox, è disponibile sia in lega AISI 304 che nella più resistente AISI 316. Questo modello si distingue per la sua particolare rosetta ovale da 30x60 mm. L'impugnatura dritta da 130 mm assicura una presa solida, mentre il meccanismo a molla garantisce che la maniglia torni sempre in posizione perfetta.

Ogni nostro riduttore è testato singolarmente

EN ISO 2503

Tutti i nostri riduttori sono costruiti in conformità alla norma EN ISO 2503 che prevede:

  • valvola di sicurezza
  • marcature obbligatorie
  • manometri a norma
  • imperdibilità della manopola di regolazione della pressione

La mancanza di una sola delle condizioni indicate fa sì che il riduttore non sia più conforme alla norma.
La norma degli attacchi dei riduttori alle bombole è la UNI 11144.
Costruiti in ottemperanza alla EN ISO 2503 consentono una facile lettura della pressione sui manometri e una regolazione precisa della erogazione grazie alla manopola ergonomica di nuova concezione. Nella versione per acetilene, sono disponibili con due diversi tipi di attacco bombola a seconda delle esigenze dell’utilizzatore: con ghiera o con staffa.

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

ContentMANIGLIA FIMET OLANDA 102/277

Scegliere la maniglia Fimet Olanda 102/277 significa innanzitutto puntare su un prodotto di alta precisione meccanica.

In questo modello, infatti, l'estetica moderna si sposa con la funzionalità della molla di ritorno integrata. Tale meccanismo permette alla maniglia di ritornare sempre orizzontale dopo l'uso. Di conseguenza, si evita l'usura precoce della serratura e si mantiene un aspetto ordinato sulla porta. In primo luogo, il tratto distintivo è la sua rosetta ovale dalle dimensioni di 30x60 mm. Questa forma geometrica, con uno spessore di 10 mm, offre un supporto stabile e un design ricercato. L'impugnatura vanta una lunghezza di 130 mm e un diametro di 20 mm. Pertanto, la maniglia assicura una presa ergonomica e molto confortevole. Per quanto riguarda i materiali, la struttura è prodotta interamente in Acciaio Inox. L'utente ha quindi la flessibilità di scegliere tra la lega AISI 304 o la versione AISI 316. Quest'ultima opzione risulta ideale per ambienti esterni o zone vicine al mare. In questi contesti, infatti, la resistenza alla corrosione deve essere massima. C'è inoltre la possibilità di scegliere tra una rosetta in plastica e una rosetta in metallo. Oltre a ciò, le finiture spaziano dal classico Acciaio Satinato (F60) al moderno Nero Opaco (FNO). Proprio per questo motivo, il modello Olanda si integra facilmente in ogni stile di arredamento. Parallelamente, il sistema prevede una sottorosetta in plastica per un fissaggio preciso e duraturo. In merito alla funzionalità, la gamma risponde con precisione a ogni necessità di chiusura. La maniglia è disponibile in diverse configurazioni coordinate tra loro. Nello specifico, si può optare per la versione con foro chiave o foro cilindro. È inoltre disponibile la configurazione senza bocchette per un minimalismo ancora più spinto. Di conseguenza, è possibile mantenere una coerenza estetica in tutta la casa. L'armonia visiva resta così inalterata su ogni tipologia di porta.

In conclusione, la Fimet Olanda 102/277 rappresenta un investimento sicuro per chi cerca durata e stile. Effettivamente, la solidità dell'acciaio Inox si unisce alla praticità della molla di ritorno. Grazie infine alla cura artigianale di Fimet, ogni apertura diventa un gesto fluido e impeccabile. Il prodotto risulta affidabile nel tempo e valorizza ogni serramento moderno.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Olanda
  • Modello: 102/277
  • Produttore: Fimet Handles
  • Meccanismo: Dotata di molla di ritorno
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304 / AISI 316
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 60 mm (ovale)
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 130 mm
  • Diametro Impugnatura: 20 mm
  • Sporgenza: 60 mm
  • Materiale Sottorosetta: Plastica/ Metallo
  • Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Senza Bocchette
FINITURA DISPONIBILI
  • F62: Inox AISI 316 Satinato
  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero Opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Olanda 102/277 riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160d21d5128108506fec74_Fimet_Olanda.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziOgni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica.
Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore sottile 115 x 1,6 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 400 Pezzi
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Materiale

Inox AISI 304, Inox AISI 316

Materiale Sottorosetta

Plastica, Metallo

Finitura

Inox AISI 316 Satinato, Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Senza Bocchette