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Fimet – Spagna 101236CMB60/CL3

La Fimet Spagna 101236CMB60/CL3 è una maniglia professionale certificata in Classe 3, realizzata in Acciaio Inox AISI 304. Caratterizzata da una rosetta tonda da 52 mm con sottorosetta metallica e un’impugnatura ergonomica da 148 mm, questo modello è progettato per resistere a carichi d’uso elevati. Disponibile con fori Cilindro, Chiave e Wc, rappresenta la sintesi ideale tra sicurezza certificata e design Made in Italy.

Descrizione

MANIGLIA FIMET SPAGNA 101236CMB60/CL3 – CLASSE 3

Scegliere la maniglia per porta Fimet Spagna 101236CMB60/CL3 significa innanzitutto investire in un accessorio dove l’eleganza senza tempo incontra i più rigorosi standard di resistenza dell’ingegneria italiana. In questo modello specifico, infatti, la qualità costruttiva risponde a necessità architettoniche estremamente severe, trattandosi di un prodotto certificato in Classe 3.

Innanzitutto, la caratteristica fondamentale dell’articolo è la sua classificazione per l’utilizzo in edifici pubblici e contesti ad alto traffico. Proprio per questo motivo, il sistema è progettato per resistere a sollecitazioni meccaniche intensive e continuative nel tempo. Pertanto, tale accorgimento tecnico permette senza dubbio di garantire prestazioni impeccabili anche in uffici, istituti o residenze di lusso soggette a uso frequente. Di conseguenza, l’utente gode di un comfort d’uso superiore supportato da una meccanica interna di assoluta precisione.
Per quanto riguarda invece le proporzioni strutturali, il disegno tecnico mostra chiaramente un’impugnatura ergonomica lunga 148 mm. Allo stesso tempo, la sporgenza totale (proiezione) misura esattamente 60 mm, mentre il diametro della leva è di 20 mm. Oltre a ciò, la particolarità di questa versione risiede nel suo sistema di montaggio su rosetta tonda. Quest’ultima presenta un diametro di 52 mm e uno spessore di 10 mm, integrando al suo interno una sottorosetta in metallo (metal under construction). Tale geometria strutturale garantisce un fissaggio meccanico estremamente stabile e duraturo sul pannello porta. Inoltre, la costruzione integrale in Acciaio Inox AISI 304 (disponibile anche in AISI 316 su richiesta) garantisce una protezione totale dalla corrosione. Pertanto, la maniglia assicura una durabilità eccezionale mantenendo inalterata la sua bellezza estetica. Parallelamente, le finiture Inox Satinato (F60) e Nero Opaco (FNO)offrono un’eleganza versatile adatta a ogni ambiente contemporaneo.
In merito all’installazione vera e propria, il sistema si avvale di un ferro (quadro) da 8 mm. Un punto di forza decisivo è la versatilità delle chiusure: il prodotto è infatti disponibile in diverse configurazioni foro. In aggiunta, è possibile scegliere tra il foro Patent (chiave standard), il foro Yale (cilindro europeo) o il sistema con nottolino per bagno, ideale per garantire la massima privacy.

In conclusione, la Fimet Spagna 101236CMB60/CL3 risolve con estremo stile ogni vincolo di robustezza grazie al suo profilo intelligente, certificato e assolutamente funzionale.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Spagna
  • Modello: 101236CMB60/CL3
  • Produttore: Fimet Handles
  • Certificazione: Classe 3 (Alta resistenza all’uso)
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304 / AISI 316
  • Tipo Rosetta: Rotonda con sottorosetta in metallo
  • Diametro Rosetta: 52 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza impugnatura: 148 mm
  • Sporgenza (Proiezione): 60 mm
  • Diametro impugnatura: 20 mm
  • Ferro (Quadro): 8 mm
  • Configurazioni foro disponibili: Cilindro / Chiave / Wc

FINITURE DISPONIBILI

  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Spagna 101236CMB60/CL3 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/6815f55f544b7b5d0e6eacf4_Fimet_Spagna.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Spagna 101236CMB60/CL3 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeLavamani Inchiostro e Colori 250 ml removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
NameFimet - Spagna 101236CMB60/CL3 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeLavamani Inchiostro e Colori 250 ml removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
ImageBombole Ossigeno in noleggioelettrodi acciaio inox 316LDisco pegatec 125
SKU101236CMB60.CL300048804112516
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DescriptionLa Fimet Spagna 101236CMB60/CL3 è una maniglia professionale certificata in Classe 3, realizzata in Acciaio Inox AISI 304. Caratterizzata da una rosetta tonda da 52 mm con sottorosetta metallica e un'impugnatura ergonomica da 148 mm, questo modello è progettato per resistere a carichi d'uso elevati. Disponibile con fori Cilindro, Chiave e Wc, rappresenta la sintesi ideale tra sicurezza certificata e design Made in Italy.Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2

Cartone da 24 pezzi Prezzo indicato cadauno

Content

MANIGLIA FIMET SPAGNA 101236CMB60/CL3 - CLASSE 3

Scegliere la maniglia per porta Fimet Spagna 101236CMB60/CL3 significa innanzitutto investire in un accessorio dove l'eleganza senza tempo incontra i più rigorosi standard di resistenza dell'ingegneria italiana. In questo modello specifico, infatti, la qualità costruttiva risponde a necessità architettoniche estremamente severe, trattandosi di un prodotto certificato in Classe 3.

Innanzitutto, la caratteristica fondamentale dell'articolo è la sua classificazione per l'utilizzo in edifici pubblici e contesti ad alto traffico. Proprio per questo motivo, il sistema è progettato per resistere a sollecitazioni meccaniche intensive e continuative nel tempo. Pertanto, tale accorgimento tecnico permette senza dubbio di garantire prestazioni impeccabili anche in uffici, istituti o residenze di lusso soggette a uso frequente. Di conseguenza, l'utente gode di un comfort d'uso superiore supportato da una meccanica interna di assoluta precisione. Per quanto riguarda invece le proporzioni strutturali, il disegno tecnico mostra chiaramente un'impugnatura ergonomica lunga 148 mm. Allo stesso tempo, la sporgenza totale (proiezione) misura esattamente 60 mm, mentre il diametro della leva è di 20 mm. Oltre a ciò, la particolarità di questa versione risiede nel suo sistema di montaggio su rosetta tonda. Quest'ultima presenta un diametro di 52 mm e uno spessore di 10 mm, integrando al suo interno una sottorosetta in metallo (metal under construction). Tale geometria strutturale garantisce un fissaggio meccanico estremamente stabile e duraturo sul pannello porta. Inoltre, la costruzione integrale in Acciaio Inox AISI 304 (disponibile anche in AISI 316 su richiesta) garantisce una protezione totale dalla corrosione. Pertanto, la maniglia assicura una durabilità eccezionale mantenendo inalterata la sua bellezza estetica. Parallelamente, le finiture Inox Satinato (F60) e Nero Opaco (FNO)offrono un'eleganza versatile adatta a ogni ambiente contemporaneo. In merito all'installazione vera e propria, il sistema si avvale di un ferro (quadro) da 8 mm. Un punto di forza decisivo è la versatilità delle chiusure: il prodotto è infatti disponibile in diverse configurazioni foro. In aggiunta, è possibile scegliere tra il foro Patent (chiave standard), il foro Yale (cilindro europeo) o il sistema con nottolino per bagno, ideale per garantire la massima privacy.

In conclusione, la Fimet Spagna 101236CMB60/CL3 risolve con estremo stile ogni vincolo di robustezza grazie al suo profilo intelligente, certificato e assolutamente funzionale.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Spagna
  • Modello: 101236CMB60/CL3
  • Produttore: Fimet Handles
  • Certificazione: Classe 3 (Alta resistenza all'uso)
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304 / AISI 316
  • Tipo Rosetta: Rotonda con sottorosetta in metallo
  • Diametro Rosetta: 52 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza impugnatura: 148 mm
  • Sporgenza (Proiezione): 60 mm
  • Diametro impugnatura: 20 mm
  • Ferro (Quadro): 8 mm
  • Configurazioni foro disponibili: Cilindro / Chiave / Wc
FINITURE DISPONIBILI
  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Spagna 101236CMB60/CL3 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/6815f55f544b7b5d0e6eacf4_Fimet_Spagna.pdf

Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezzi

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Consigliato per

SPORCO SPECIALE - Inchiostri e coloranti

Performance:

 
Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Peso N/A
Dimensioni N/A