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Fimet – Andorra 1016/241

La maniglia Fimet Andorra 1016/241 ridefinisce il minimalismo grazie alla sua esclusiva rosetta tonda ultra piatta con uno spessore di soli 2 mm. Realizzata in pregiato Acciaio Inox AISI 304, questa maniglia offre una linea continua e moderna, ideale per chi cerca un dettaglio tecnico sofisticato e di alta qualità.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ANDORRA 1016/241

La maniglia Fimet Andorra 1016/241 rappresenta l’evoluzione del design moderno verso forme sempre più essenziali e integrate.

Innanzitutto, è fondamentale evidenziare che la struttura è forgiata interamente in Acciaio Inox AISI 304, un materiale nobile scelto appositamente per garantire una resistenza alla corrosione impareggiabile e una durata illimitata nel tempo. Di conseguenza, questo modello si adatta perfettamente sia ad ambienti residenziali prestigiosi sia a contesti contract dove la robustezza deve necessariamente accompagnarsi all’eleganza.
In aggiunta alla qualità materica, l’elemento che rende unico questo prodotto è la rosetta tonda Compact, caratterizzata da uno spessore di soli 2 mm. Grazie a questa specifica tecnica, la maniglia aderisce alla superficie della porta eliminando gli ingombri visivi delle rosette tradizionali. Nello specifico, l’impugnatura presenta una lunghezza di 125 mm e una sezione rettangolare di 10×20 mm, mentre l’innesto sulla rosetta ha un diametro di 22 mm. Allo stesso modo, la proiezione totale di 50 mm assicura un’ergonomia perfetta, rendendo l’apertura della porta un gesto fluido e naturale.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, Fimet propone questo modello nelle finiture Inox Satinato (F60) e nell’attualissimo Nero Opaco (FNO – RAL 9005). Quest’ultima versione, in particolare, è ideale per chi desidera creare contrasti decisi su finiture legno o laccate. Inoltre, la precisione dei componenti si estende anche alle bocchette coordinate, con un diametro di 25 mm per le versioni tonde (Patent o cilindro) e dimensioni di 25×40 mm per la variante Yale ovale, tutte mantenendo lo spessore ultra sottile da 2 mm.
Dal punto di vista tecnico, l’integrazione è garantita dalla compatibilità con il perno quadro da 8 mm, standard universale per la maggior parte delle serrature europee. Considerato che ogni dettaglio è stato progettato per ridurre l’impatto visivo, la maniglia è disponibile con foro per chiave o per cilindro.

In definitiva, la Fimet Andorra 1016/241 non è solo un accessorio funzionale, ma un vero e proprio componente architettonico. In conclusione, grazie alla qualità costruttiva certificata Fimet e al design ultra piatto, questo modello si conferma la scelta definitiva per i progetti di interior design più minimalisti.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Serie: Andorra
  • Modello: 1016/241
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304
  • Versione: Coppia di maniglie con Mini Rosetta Tonda
  • Forma Rosetta: Tonda minimale
  • Spessore Rosetta: 2 mm (Compact)
  • Lunghezza Impugnatura: 125 mm
  • Sezione Impugnatura: 10×20 mm
  • Diametro Innesto: Ø 22 mm
  • Proiezione: 50 mm
  • Diametro Bocchetta Chiave: Ø 25 mm
  • Dimensioni Bocchetta Cilindro: 25×40 mm
  • Foro: Cilindro / Chiave

FINITURE DISPONIBILI

  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta 

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Andorra 1016/241 presenti sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160ba703b8cabc97b0930e_Fimet_Andorra.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco RAL 9005

Foro

Cilindro, Chiave

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Andorra 1016/241 removePasta lavamani Blanca con microsfere removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 remove
NameFimet - Andorra 1016/241 removePasta lavamani Blanca con microsfere removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 remove
ImagePasta lavamani Blanca Salfershop.comdischi troncatori 125 x 3.2Disco lamellarebombole propano roma - Salfershop.comelettrodi acciaio inox 316L
SKU1016.241804211153
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DescriptionLa maniglia Fimet Andorra 1016/241 ridefinisce il minimalismo grazie alla sua esclusiva rosetta tonda ultra piatta con uno spessore di soli 2 mm. Realizzata in pregiato Acciaio Inox AISI 304, questa maniglia offre una linea continua e moderna, ideale per chi cerca un dettaglio tecnico sofisticato e di alta qualità.

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2
ContentMANIGLIA FIMET ANDORRA 1016/241

La maniglia Fimet Andorra 1016/241 rappresenta l'evoluzione del design moderno verso forme sempre più essenziali e integrate.

Innanzitutto, è fondamentale evidenziare che la struttura è forgiata interamente in Acciaio Inox AISI 304, un materiale nobile scelto appositamente per garantire una resistenza alla corrosione impareggiabile e una durata illimitata nel tempo. Di conseguenza, questo modello si adatta perfettamente sia ad ambienti residenziali prestigiosi sia a contesti contract dove la robustezza deve necessariamente accompagnarsi all'eleganza. In aggiunta alla qualità materica, l'elemento che rende unico questo prodotto è la rosetta tonda Compact, caratterizzata da uno spessore di soli 2 mm. Grazie a questa specifica tecnica, la maniglia aderisce alla superficie della porta eliminando gli ingombri visivi delle rosette tradizionali. Nello specifico, l'impugnatura presenta una lunghezza di 125 mm e una sezione rettangolare di 10x20 mm, mentre l'innesto sulla rosetta ha un diametro di 22 mm. Allo stesso modo, la proiezione totale di 50 mm assicura un'ergonomia perfetta, rendendo l'apertura della porta un gesto fluido e naturale. Per quanto riguarda l'aspetto estetico, Fimet propone questo modello nelle finiture Inox Satinato (F60) e nell'attualissimo Nero Opaco (FNO - RAL 9005). Quest'ultima versione, in particolare, è ideale per chi desidera creare contrasti decisi su finiture legno o laccate. Inoltre, la precisione dei componenti si estende anche alle bocchette coordinate, con un diametro di 25 mm per le versioni tonde (Patent o cilindro) e dimensioni di 25x40 mm per la variante Yale ovale, tutte mantenendo lo spessore ultra sottile da 2 mm. Dal punto di vista tecnico, l'integrazione è garantita dalla compatibilità con il perno quadro da 8 mm, standard universale per la maggior parte delle serrature europee. Considerato che ogni dettaglio è stato progettato per ridurre l'impatto visivo, la maniglia è disponibile con foro per chiave o per cilindro.

In definitiva, la Fimet Andorra 1016/241 non è solo un accessorio funzionale, ma un vero e proprio componente architettonico. In conclusione, grazie alla qualità costruttiva certificata Fimet e al design ultra piatto, questo modello si conferma la scelta definitiva per i progetti di interior design più minimalisti.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Serie: Andorra
  • Modello: 1016/241
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304
  • Versione: Coppia di maniglie con Mini Rosetta Tonda
  • Forma Rosetta: Tonda minimale
  • Spessore Rosetta: 2 mm (Compact)
  • Lunghezza Impugnatura: 125 mm
  • Sezione Impugnatura: 10x20 mm
  • Diametro Innesto: Ø 22 mm
  • Proiezione: 50 mm
  • Diametro Bocchetta Chiave: Ø 25 mm
  • Dimensioni Bocchetta Cilindro: 25x40 mm
  • Foro: Cilindro / Chiave

FINITURE DISPONIBILI
  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta  NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Andorra 1016/241 presenti sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160ba703b8cabc97b0930e_Fimet_Andorra.pdf
Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone

Consigliato per

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...

Performance:

Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 abrasivi con prestazioni di qualità. Eccellenti per Acciai al Carbonio ed Acciai Inossidabile. Confezioni da 30 pz in scatola - prezzi in offerta minimo 480 pzGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziFORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco RAL 9005

Foro

Cilindro, Chiave

Peso N/A
Dimensioni N/A