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Fimet – Easy 1301/DK

La maniglia Fimet Easy 1301/DK per finestre rappresenta l’accessorio fondamentale per chi desidera mantenere una coerenza stilistica impeccabile tra le porte interne e i serramenti della propria abitazione. Realizzata in robusta Zama, questa maniglia è progettata specificamente per finestre dotate di meccanismo anta a ribalta, garantendo un azionamento fluido e preciso. Il design si distingue per una rosetta ovale dalle dimensioni compatte di 30×65 mm e uno spessore di 10 mm, che si integra con estrema discrezione su profili in legno, PVC o alluminio. Grazie alla vasta gamma di finiture disponibili, come il Cromo Satinato (F05) o il ricercato Nero Opaco (FNO), la linea Easy trasforma un elemento funzionale in un dettaglio di puro design Made in Italy.

Descrizione

MANIGLIA FIMET EASY 1301/DK ANTA A RIBALTA

La collezione Easy di Fimet nasce con l’obiettivo primario di offrire soluzioni versatili e tecnicamente avanzate per ogni tipo di apertura domestica.

Innanzitutto, è fondamentale osservare come la maniglia Fimet Easy 1301/DK per finestra sia stata sviluppata per garantire un’esperienza d’uso confortevole. Questa permette infatti di gestire, con un unico movimento, sia l’apertura a battente che quella a ribalta per l’areazione controllata degli spazi interni. In merito alla sua conformazione meccanica, il prodotto presenta un’impugnatura ergonomica con una lunghezza di 128 mm. Questa caratteristica riprende fedelmente le linee delle maniglie per porta della medesima serie, assicurando in tal modo una continuità estetica ineguagliabile in tutto l’edificio.
In secondo luogo, la scelta del materiale sottolinea l’impegno costante dell’azienda verso la durabilità dei componenti. La maniglia Easy 1301 DK per finestra è infatti prodotta integralmente in Zama, una lega metallica che permette di coniugare un’ottima resistenza alle sollecitazioni meccaniche con una resa estetica delle finiture superficiali di altissimo livello. Di conseguenza, il prodotto mantiene inalterata la sua funzionalità anche a fronte di un utilizzo intensivo nel tempo. Inoltre, la rosetta ovale di questo specifico modello presenta un ingombro laterale di soli 30 mm, un dettaglio tecnico di grande importanza che ne facilita l’installazione anche su profili finestra particolarmente stretti o moderni.
Per quanto riguarda l’aspetto della personalizzazione, Fimet propone una palette di finiture estremamente variegata per soddisfare ogni specifica esigenza architettonica. Da un lato, troviamo opzioni classiche e luminose come l’Effetto ottone satinato opaco (F02O) o il Cromo lucido (F04), ideali per ambienti dal gusto tradizionale. Dall’altro lato, per contesti più contemporanei e minimalisti, spiccano il Nickel satinato (F20), il Bronzo graffiato opaco (F43) e l’intramontabile Nero opaco (FNO). Sotto questo aspetto, la maniglia Easy 1301 DK per finestra non è più solo uno strumento di chiusura, bensì un vero e proprio complemento d’arredo capace di valorizzare l’infisso nel suo complesso.
Oltre a ciò, è opportuno sottolineare la precisione millimetrica dei componenti, come dimostrato dalla sporgenza totale di 50 mm, che garantisce una presa sicura senza interferire con eventuali tende o persiane interne. In aggiunta, la qualità costruttiva Made in Italy certifica che ogni rotazione della maniglia sia netta e affidabile nel tempo, assicurando il corretto posizionamento della ferramenta interna.

In conclusione, scegliere la maniglia Easy 1301 DK per finestra significa optare per un prodotto che fonde armonicamente ergonomia e robustezza, rappresentando la soluzione d’eccellenza per chi non vuole scendere a compromessi nei dettagli tecnici e stilistici della propria casa.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie:Easy
  • Modello: 1301/DK
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Funzionamento: Anta a ribalta (DK)
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 65 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 128 mm
  • Sporgenza totale: 50 mm

FINITURE DISPONIBILI

  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F20: Nickel satinato
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Easy 1301/DK riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5d88e0a0170b5aa1d16c_Fimet_Easy.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Effetto nickel satinato opaco, Bronzo graffiato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Easy 1301/DK removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeLavamani Inchiostro e Colori 250 ml removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 remove
NameFimet - Easy 1301/DK removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeLavamani Inchiostro e Colori 250 ml removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 remove
Imagedischi troncatori 125 x 3.2Disco pegatec 125Disco Pegatec 115
SKU1301.DK80421115380411251600048
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DescriptionLa maniglia Fimet Easy 1301/DK per finestre rappresenta l'accessorio fondamentale per chi desidera mantenere una coerenza stilistica impeccabile tra le porte interne e i serramenti della propria abitazione. Realizzata in robusta Zama, questa maniglia è progettata specificamente per finestre dotate di meccanismo anta a ribalta, garantendo un azionamento fluido e preciso. Il design si distingue per una rosetta ovale dalle dimensioni compatte di 30x65 mm e uno spessore di 10 mm, che si integra con estrema discrezione su profili in legno, PVC o alluminio. Grazie alla vasta gamma di finiture disponibili, come il Cromo Satinato (F05) o il ricercato Nero Opaco (FNO), la linea Easy trasforma un elemento funzionale in un dettaglio di puro design Made in Italy.

Cartone da 24 pezzi Prezzo indicato cadauno

 
Content

MANIGLIA FIMET EASY 1301/DK ANTA A RIBALTA

La collezione Easy di Fimet nasce con l'obiettivo primario di offrire soluzioni versatili e tecnicamente avanzate per ogni tipo di apertura domestica.

Innanzitutto, è fondamentale osservare come la maniglia Fimet Easy 1301/DK per finestra sia stata sviluppata per garantire un'esperienza d'uso confortevole. Questa permette infatti di gestire, con un unico movimento, sia l'apertura a battente che quella a ribalta per l'areazione controllata degli spazi interni. In merito alla sua conformazione meccanica, il prodotto presenta un'impugnatura ergonomica con una lunghezza di 128 mm. Questa caratteristica riprende fedelmente le linee delle maniglie per porta della medesima serie, assicurando in tal modo una continuità estetica ineguagliabile in tutto l'edificio. In secondo luogo, la scelta del materiale sottolinea l'impegno costante dell'azienda verso la durabilità dei componenti. La maniglia Easy 1301 DK per finestra è infatti prodotta integralmente in Zama, una lega metallica che permette di coniugare un'ottima resistenza alle sollecitazioni meccaniche con una resa estetica delle finiture superficiali di altissimo livello. Di conseguenza, il prodotto mantiene inalterata la sua funzionalità anche a fronte di un utilizzo intensivo nel tempo. Inoltre, la rosetta ovale di questo specifico modello presenta un ingombro laterale di soli 30 mm, un dettaglio tecnico di grande importanza che ne facilita l'installazione anche su profili finestra particolarmente stretti o moderni. Per quanto riguarda l'aspetto della personalizzazione, Fimet propone una palette di finiture estremamente variegata per soddisfare ogni specifica esigenza architettonica. Da un lato, troviamo opzioni classiche e luminose come l'Effetto ottone satinato opaco (F02O) o il Cromo lucido (F04), ideali per ambienti dal gusto tradizionale. Dall'altro lato, per contesti più contemporanei e minimalisti, spiccano il Nickel satinato (F20), il Bronzo graffiato opaco (F43) e l'intramontabile Nero opaco (FNO). Sotto questo aspetto, la maniglia Easy 1301 DK per finestra non è più solo uno strumento di chiusura, bensì un vero e proprio complemento d'arredo capace di valorizzare l'infisso nel suo complesso. Oltre a ciò, è opportuno sottolineare la precisione millimetrica dei componenti, come dimostrato dalla sporgenza totale di 50 mm, che garantisce una presa sicura senza interferire con eventuali tende o persiane interne. In aggiunta, la qualità costruttiva Made in Italy certifica che ogni rotazione della maniglia sia netta e affidabile nel tempo, assicurando il corretto posizionamento della ferramenta interna.

In conclusione, scegliere la maniglia Easy 1301 DK per finestra significa optare per un prodotto che fonde armonicamente ergonomia e robustezza, rappresentando la soluzione d'eccellenza per chi non vuole scendere a compromessi nei dettagli tecnici e stilistici della propria casa.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie:Easy
  • Modello: 1301/DK
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Funzionamento: Anta a ribalta (DK)
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 65 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 128 mm
  • Sporgenza totale: 50 mm

FINITURE DISPONIBILI

  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F20: Nickel satinato
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Easy 1301/DK riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5d88e0a0170b5aa1d16c_Fimet_Easy.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 abrasivi con prestazioni di qualità. Eccellenti per Acciai al Carbonio ed Acciai Inossidabile. Confezioni da 30 pz in scatola - prezzi in offerta minimo 480 pzSchermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6

INKO SPECIAL è un lavamani speciale leggermente alcalino, senza solventi e conservanti. L'alto potere pulente permette di eliminare completamente le macchie di inchiostri e coloranti. INKO SPECIAL contiene un nuovo sistema detergente a base di olio naturale. Le proprietà detergenti dell'olio naturale integrano il potere detergente dei tensioattivi, ben tollerati dalla pelle, e dell'abrasivo naturale. Il bio-abrasivo, farina di gusci di noce nobilitata, è una sostanza completamente biodegradabile e rappresenta pertanto un'integrazione ecologica alle usuali sostanze attive detergenti. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di Inko Special a mani asciutte e frizionare accuratamente. Aggiungere poca acqua e continuare a lavare fino al completo scioglimento del colorante, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Cremoso di colore nocciola, dal leggero odore caratteristico di zolfo proveniente dalla sostanza riducente.

Consigliato per

SPORCO SPECIALE - Inchiostri e coloranti

Performance:

 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 Pezzi
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Effetto nickel satinato opaco, Bronzo graffiato opaco, Nero opaco (RAL 9005)