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Fimet – Elle 132C/264

La Maniglia Fimet Elle 132C/264 rappresenta una delle soluzioni più ricercate della linea Fimet per chi desidera un design ultra-moderno e fuori dagli schemi tradizionali. Questo modello si distingue per l’adozione di una particolare rosetta rettangolare con dimensioni 33 x 50 mm e uno spessore slim di soli 7 mm. Realizzata in robusta Zama, la maniglia Elle coniuga una leva piatta e decisa con una base d’appoggio slanciata, perfetta per porte dal profilo minimale o per chi vuole enfatizzare la verticalità dell’infisso. La serie garantisce una funzionalità completa, essendo predisposta per tutte le tipologie di foro e mantenendo sempre la coordinazione con la bocchetta rettangolare abbinata.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ELLE 132C/264

La collezione Elle di Fimet esprime una visione dell’arredo basata sulla precisione geometrica e sull’innovazione dei volumi.

Innanzitutto, è fondamentale evidenziare che il modello Fimet Elle 132C/264 rompe la classicità della forma quadrata per introdurre una rosetta rettangolare slim da 33 x 50 mm. Questa caratteristica tecnica, unita a un’altezza di soli 7 mm, permette alla maniglia di occupare uno spazio visivo più contenuto in larghezza, conferendo quindi alla porta un aspetto estremamente slanciato e raffinato. Infatti, la scelta della forma rettangolare è spesso preferita nei progetti architettonici contemporanei per la sua capacità di integrarsi con discrezione assoluta sui montanti delle porte moderne.
In secondo luogo, la costruzione in Zama assicura una resistenza meccanica impeccabile, fondamentale per sostenere l’ampia impugnatura da 140 mm. Nello specifico, la leva presenta una sezione piatta e lineare che si raccorda con precisione alla base, offrendo un’ergonomia studiata per una presa ferma e confortevole. Di conseguenza, nonostante l’estetica sottile della rosetta, la maniglia garantisce una solidità percepibile a ogni azionamento. Inoltre, il sistema di montaggio si avvale di una sottorosetta in plastica progettata appositamente per il profilo rettangolare, assicurando un fissaggio stabile e una perfetta planarità con il pannello della porta.
Per quanto riguarda la personalizzazione cromatica, le finiture proposte sono pensate per valorizzare i tagli netti del modello Elle. Da un lato, il Cromo Satinato (F05) e l’Effetto Nickel Satinato Opaco (F54) riflettono la luce in modo soffuso, esaltando la geometria della rosetta da 33 mm. Dall’altro lato, la finitura Nero Opaco (FNO)trasforma la maniglia in un segno grafico deciso, ideale per ambienti industrial o minimal-chic. Sotto questo aspetto, la qualità dei trattamenti galvanici Made in Italy protegge la superficie dall’ossidazione e dai graffi, mantenendo inalterato il pregio estetico del prodotto nel tempo.
Parallelamente alle doti estetiche, la funzionalità del sistema Elle è garantita dalla disponibilità di tutti e tre i principali sistemi di chiusura. Sia che si tratti di un ufficio con foro Chiave, di una camera con foro Cilindro o di un bagno con Nottolino WC, ogni bocchetta manterrà la forma rettangolare coordinata alla maniglia principale. In aggiunta, la sporgenza totale di 35 mm risulta perfettamente bilanciata, evitando ingombri eccessivi ma offrendo lo spazio necessario per un uso agevole.

In conclusione, optare per la maniglia Fimet Elle 132C/264 significa scegliere un accessorio che sfida le convenzioni grazie alla sua rosetta rettangolare slim, unendo avanguardia stilistica e robustezza strutturale.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Elle
  • Modello: 132C/264
  • -produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Rettangolare Slim
  • Dimensioni Rosetta: (33 x 50 mm)
  • Altezza Rosetta: 7 mm
  • Sottorosetta: In plastica specifica per profilo rettangolare
  • Lunghezza Impugnatura: 140 mm
  • Larghezza Impugnatura: 26 mm
  • Sporgenza Totale: 35 mm
  • Fori Disponibili:  Cilindro, Chiave, Nottolino WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F05: Cromo satinato
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Elle 132C/264 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5d9c178e358154f51ae2_Fimet_Elle.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo satinato, Effetto nickel satinato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Elle 132C/264 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa remove
NameFimet - Elle 132C/264 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa remove
ImageDisco lamellareelettrodi acciaio inox 316LDisco pegatec 125dischi troncatori 125 x 3.2riduttore di pressione acetilene a vite Maxy
SKU132C.264804112516804211153241250
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DescriptionLa Maniglia Fimet Elle 132C/264 rappresenta una delle soluzioni più ricercate della linea Fimet per chi desidera un design ultra-moderno e fuori dagli schemi tradizionali. Questo modello si distingue per l'adozione di una particolare rosetta rettangolare con dimensioni 33 x 50 mm e uno spessore slim di soli 7 mm. Realizzata in robusta Zama, la maniglia Elle coniuga una leva piatta e decisa con una base d'appoggio slanciata, perfetta per porte dal profilo minimale o per chi vuole enfatizzare la verticalità dell'infisso. La serie garantisce una funzionalità completa, essendo predisposta per tutte le tipologie di foro e mantenendo sempre la coordinazione con la bocchetta rettangolare abbinata.ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICO Consultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi. Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)

Ogni nostro riduttore è testato singolarmente

EN ISO 2503

Tutti i nostri riduttori sono costruiti in conformità alla norma EN ISO 2503 che prevede:

  • valvola di sicurezza
  • marcature obbligatorie
  • manometri a norma
  • imperdibilità della manopola di regolazione della pressione

La mancanza di una sola delle condizioni indicate fa sì che il riduttore non sia più conforme alla norma.
La norma degli attacchi dei riduttori alle bombole è la UNI 11144.
Costruiti in ottemperanza alla EN ISO 2503 consentono una facile lettura della pressione sui manometri e una regolazione precisa della erogazione grazie alla manopola ergonomica di nuova concezione. Nella versione per acetilene, sono disponibili con due diversi tipi di attacco bombola a seconda delle esigenze dell’utilizzatore: con ghiera o con staffa.

ContentMANIGLIA FIMET ELLE 132C/264

La collezione Elle di Fimet esprime una visione dell'arredo basata sulla precisione geometrica e sull'innovazione dei volumi.

Innanzitutto, è fondamentale evidenziare che il modello Fimet Elle 132C/264 rompe la classicità della forma quadrata per introdurre una rosetta rettangolare slim da 33 x 50 mm. Questa caratteristica tecnica, unita a un'altezza di soli 7 mm, permette alla maniglia di occupare uno spazio visivo più contenuto in larghezza, conferendo quindi alla porta un aspetto estremamente slanciato e raffinato. Infatti, la scelta della forma rettangolare è spesso preferita nei progetti architettonici contemporanei per la sua capacità di integrarsi con discrezione assoluta sui montanti delle porte moderne. In secondo luogo, la costruzione in Zama assicura una resistenza meccanica impeccabile, fondamentale per sostenere l'ampia impugnatura da 140 mm. Nello specifico, la leva presenta una sezione piatta e lineare che si raccorda con precisione alla base, offrendo un'ergonomia studiata per una presa ferma e confortevole. Di conseguenza, nonostante l'estetica sottile della rosetta, la maniglia garantisce una solidità percepibile a ogni azionamento. Inoltre, il sistema di montaggio si avvale di una sottorosetta in plastica progettata appositamente per il profilo rettangolare, assicurando un fissaggio stabile e una perfetta planarità con il pannello della porta. Per quanto riguarda la personalizzazione cromatica, le finiture proposte sono pensate per valorizzare i tagli netti del modello Elle. Da un lato, il Cromo Satinato (F05) e l'Effetto Nickel Satinato Opaco (F54) riflettono la luce in modo soffuso, esaltando la geometria della rosetta da 33 mm. Dall'altro lato, la finitura Nero Opaco (FNO)trasforma la maniglia in un segno grafico deciso, ideale per ambienti industrial o minimal-chic. Sotto questo aspetto, la qualità dei trattamenti galvanici Made in Italy protegge la superficie dall'ossidazione e dai graffi, mantenendo inalterato il pregio estetico del prodotto nel tempo. Parallelamente alle doti estetiche, la funzionalità del sistema Elle è garantita dalla disponibilità di tutti e tre i principali sistemi di chiusura. Sia che si tratti di un ufficio con foro Chiave, di una camera con foro Cilindro o di un bagno con Nottolino WC, ogni bocchetta manterrà la forma rettangolare coordinata alla maniglia principale. In aggiunta, la sporgenza totale di 35 mm risulta perfettamente bilanciata, evitando ingombri eccessivi ma offrendo lo spazio necessario per un uso agevole.

In conclusione, optare per la maniglia Fimet Elle 132C/264 significa scegliere un accessorio che sfida le convenzioni grazie alla sua rosetta rettangolare slim, unendo avanguardia stilistica e robustezza strutturale.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Elle
  • Modello: 132C/264
  • -produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Rettangolare Slim
  • Dimensioni Rosetta: (33 x 50 mm)
  • Altezza Rosetta: 7 mm
  • Sottorosetta: In plastica specifica per profilo rettangolare
  • Lunghezza Impugnatura: 140 mm
  • Larghezza Impugnatura: 26 mm
  • Sporgenza Totale: 35 mm
  • Fori Disponibili:  Cilindro, Chiave, Nottolino WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F05: Cromo satinato
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Elle 132C/264 riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5d9c178e358154f51ae2_Fimet_Elle.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziSEZIONE TECNICA: Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. SEZIONE COMMERCIALE: Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 abrasivi con prestazioni di qualità. Eccellenti per Acciai al Carbonio ed Acciai Inossidabile. Confezioni da 30 pz in scatola - prezzi in offerta minimo 480 pzOgni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica.
Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo satinato, Effetto nickel satinato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Peso N/A
Dimensioni N/A