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Fimet – Fly 130/DK

La Maniglia Fimet Fly 130/DK è la soluzione ideale per chi desidera coordinare lo stile delle finestre a quello delle porte interne della linea Fly. Realizzata in Zama, questa maniglia per anta ribalta (Tilt and Turn) combina un’estetica fluida e moderna con una funzionalità precisa. Il design dell’impugnatura, caratterizzato da linee organiche e una presa confortevole, si abbina perfettamente alla rosetta ovale coordinata. Un accessorio di alta qualità Made in Italy pensato per durare nel tempo.

Descrizione

MANIGLIA FIMET FLY 130/DK ANTA A RIBALTA

La serie Fly di Fimet estende l’armonia delle sue forme anche ai serramenti esterni, proponendo il modello Fimet Fly 130/DK come elemento di congiunzione stilistica.

Innanzitutto, è fondamentale sottolineare che questa maniglia è stata progettata in modo specifico per le finestre dotate di meccanismo anta ribalta, garantendo di conseguenza una rotazione fluida e una stabilità impeccabile durante le fasi di apertura e chiusura. Grazie alla robusta struttura in Zama, il prodotto assicura un’elevata resistenza strutturale; allo stesso tempo, riesce a mantenere una finitura estetica di altissimo livello qualitativo.
In secondo luogo, occorre precisare che le dimensioni sono state calibrate meticolosamente per assicurare sia l’ergonomia che la discrezione visiva. Nello specifico, l’impugnatura presenta una lunghezza di 120 mm, una sporgenza totale di 50 mm e una larghezza di 18 mm, parametri che offrono una presa sicura e naturale per l’utilizzatore finale. Per quanto riguarda la base, la rosetta ovale possiede una larghezza di 30 mm e un’altezza di 65 mm, mentre lo spessore contenuto di 10 mm assicura un ingombro minimo sul profilo dell’infisso.
Dal punto di vista puramente estetico, la Fly 130/DK risulta disponibile in un’ampia gamma di finiture che permettono di personalizzare ogni ambiente secondo i propri gusti. Ad esempio, è possibile optare per il calore dell’Ottone Lucido (F01), per la brillantezza del Cromo Lucido (F04), per la modernità del Cromo Satinato (F05) o, infine, per il carattere deciso del Nero Opaco (FNO). Oltre a ciò, è opportuno ricordare che ogni trattamento superficiale viene realizzato seguendo i rigorosi standard produttivi del Made in Italy, tipici dell’eccellenza Fimet.

In conclusione, scegliere la maniglia Fimet Fly 130/DK significa senza dubbio puntare su un prodotto dove la morbidezza del design incontra la precisione meccanica indispensabile per i moderni sistemi a battente. Proprio per questo motivo, essa rappresenta il tocco finale perfetto per un progetto d’arredo che intende curare ogni singolo dettaglio, partendo dalla porta per arrivare fino alla finestra.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Fly
  • Modello: 130/DK
  • Produttore: Fimet Handles
  • Tipologia: Maniglia per finestra Anta Ribalta (Tilt and Turn)
  • Materiale: Zama
  • Lunghezza Impugnatura: 120 mm
  • Larghezza Impugnatura: 18 mm
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 65 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Sporgenza Totale: 50 mm

FINITURE DISPONIBILI

  • F01: Ottone lucido
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Fly 130/DK riportati sulla scheda tecnica.


Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ffab53e0869534345350f5_Fimet_Fly.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Ottone lucido, Cromo lucido, Cromo satinato, Nero opaco (RAL 9005)

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Fly 130/DK removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeLavamani Inchiostro e Colori 250 ml removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeSapone liquido tanica 5000 ml removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 remove
NameFimet - Fly 130/DK removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeLavamani Inchiostro e Colori 250 ml removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeSapone liquido tanica 5000 ml removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 remove
Imagedischi troncatori 125 x 3.2Disco lamellareDisco pegatec 125
SKU130.DK8042111530004800057802712564
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DescriptionLa Maniglia Fimet Fly 130/DK è la soluzione ideale per chi desidera coordinare lo stile delle finestre a quello delle porte interne della linea Fly. Realizzata in Zama, questa maniglia per anta ribalta (Tilt and Turn) combina un'estetica fluida e moderna con una funzionalità precisa. Il design dell'impugnatura, caratterizzato da linee organiche e una presa confortevole, si abbina perfettamente alla rosetta ovale coordinata. Un accessorio di alta qualità Made in Italy pensato per durare nel tempo.

Cartone da 24 pezzi Prezzo indicato cadauno

ContentMANIGLIA FIMET FLY 130/DK ANTA A RIBALTA

La serie Fly di Fimet estende l'armonia delle sue forme anche ai serramenti esterni, proponendo il modello Fimet Fly 130/DK come elemento di congiunzione stilistica.

Innanzitutto, è fondamentale sottolineare che questa maniglia è stata progettata in modo specifico per le finestre dotate di meccanismo anta ribalta, garantendo di conseguenza una rotazione fluida e una stabilità impeccabile durante le fasi di apertura e chiusura. Grazie alla robusta struttura in Zama, il prodotto assicura un'elevata resistenza strutturale; allo stesso tempo, riesce a mantenere una finitura estetica di altissimo livello qualitativo. In secondo luogo, occorre precisare che le dimensioni sono state calibrate meticolosamente per assicurare sia l'ergonomia che la discrezione visiva. Nello specifico, l'impugnatura presenta una lunghezza di 120 mm, una sporgenza totale di 50 mm e una larghezza di 18 mm, parametri che offrono una presa sicura e naturale per l'utilizzatore finale. Per quanto riguarda la base, la rosetta ovale possiede una larghezza di 30 mm e un'altezza di 65 mm, mentre lo spessore contenuto di 10 mm assicura un ingombro minimo sul profilo dell'infisso. Dal punto di vista puramente estetico, la Fly 130/DK risulta disponibile in un'ampia gamma di finiture che permettono di personalizzare ogni ambiente secondo i propri gusti. Ad esempio, è possibile optare per il calore dell'Ottone Lucido (F01), per la brillantezza del Cromo Lucido (F04), per la modernità del Cromo Satinato (F05) o, infine, per il carattere deciso del Nero Opaco (FNO). Oltre a ciò, è opportuno ricordare che ogni trattamento superficiale viene realizzato seguendo i rigorosi standard produttivi del Made in Italy, tipici dell'eccellenza Fimet.

In conclusione, scegliere la maniglia Fimet Fly 130/DK significa senza dubbio puntare su un prodotto dove la morbidezza del design incontra la precisione meccanica indispensabile per i moderni sistemi a battente. Proprio per questo motivo, essa rappresenta il tocco finale perfetto per un progetto d'arredo che intende curare ogni singolo dettaglio, partendo dalla porta per arrivare fino alla finestra.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Fly
  • Modello: 130/DK
  • Produttore: Fimet Handles
  • Tipologia: Maniglia per finestra Anta Ribalta (Tilt and Turn)
  • Materiale: Zama
  • Lunghezza Impugnatura: 120 mm
  • Larghezza Impugnatura: 18 mm
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 65 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Sporgenza Totale: 50 mm
FINITURE DISPONIBILI
  • F01: Ottone lucido
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Fly 130/DK riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ffab53e0869534345350f5_Fimet_Fly.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 abrasivi con prestazioni di qualità. Eccellenti per Acciai al Carbonio ed Acciai Inossidabile. Confezioni da 30 pz in scatola - prezzi in offerta minimo 480 pz

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Performance:

 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziSapone liquido delicato ideale per uffici, ristoranti e comunità in genere, deterge delicatamente la cute, ne preserva l’equilibrio idrolipidico lasciando le mani delicatamente profumate. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso bianco, profumazione latte e miele.Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale. Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox. Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pz
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Ottone lucido, Cromo lucido, Cromo satinato, Nero opaco (RAL 9005)