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Rivelatore bianco per cricche saldatura

Rivelatore bianco per cricche

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Descrizione

KIT CRICCHE composto da tre prodotti spray che permettono con facilita e precisione di individuare eventuali difetti di saldatura o di stampaggio, come cricche dovute a fatica, pits, zone porose, sfiati della saldatura. Consente di rilevare infatti crepe, difetti di fusione e cavita aperte sulle parti saldate. L’utilizzo di tale metodologia di verifica non e distruttiva e consente un efficace controllo della qualità, conformità ed uniformità delle superfici. METODO DI UTILIZZO: 1) Pulire e sgrassare accuratamente la superficie da trattare; 2) Applicare in modo uniforme il liquido penetrante di color rosso; 3) Attendere circa 20 minuti affinche il prodotto penetri nelle difettosità’ e si asciughi; 4) Utilizzando l’apposito solvente, rimuovere l’eccesso di liquido penetrante ed asciugare; 5) Spruzzare un velo sottile di Rivelatore e lasciare agire; 6) Reagendo con il liquido penetrate presente nelle fessure, il Rivelatore Cricche segnala all’utilizzatore in modo chiaro ed inequivocabile i difetti della superficie, consentendo l’intervento di correzione.

SPECIFICHE DI FORNITURA:

Bombola in banda stagnata da 15 bar
Aspetto Bombola contenente liquido sotto pressione Colore Bianco
Odore Caratteristico di solvente
Densità a 20°C 0,70 ÷ 0,85 g/ml
Punto di infiammabilità inf. 0° C
Pressione a 20°C 4/5 bar

ETICHETTATURA:

IRRITANTE

ESTREMAMENTE INFIAMMABILE

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SettingsRivelatore bianco per cricche saldatura removeRiduttore di pressione per Acetilene con attacco a vite removeGas Argon Puro removeAnidride Carbonica removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeSpot e puntatrice DECA SW100 - 400V x 1F remove
NameRivelatore bianco per cricche saldatura removeRiduttore di pressione per Acetilene con attacco a vite removeGas Argon Puro removeAnidride Carbonica removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeSpot e puntatrice DECA SW100 - 400V x 1F remove
Imagerilevatore-biancoriduttore di pressione acetilene a vite MaxyBombole Argon SalfershopAnidride-Carbonica Sal.fer.Shop.comdischi troncatori 125 x 3.2spot puntatrice deca sw100 Salfershop.com
SKUZ500241253Argon puroCo280421253276600
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DescriptionRivelatore bianco per criccheOgni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica.L'argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore.
Viene usato come scudo di gas inerte in molti procedimenti di saldatura e alimentari.
Prodotto qualitativo per:
Gasatura dell'acqua e bevande analcoliche
Confezionamento alimentare in atmosfera protettiva
Inertizzazione dei serbatoi e dei silos
Applicazioni in enologia sia nella vendemmia che pigiatura
Surgelazione rapida 


Regolazione sinergica digitale con microprocessore Puntatrice e spot con regolazione sinergica Alimentazione Monofase 400 V Offerta valida ancora per pochi giorni
Content
KIT CRICCHE composto da tre prodotti spray che permettono con facilita e precisione di individuare eventuali difetti di saldatura o di stampaggio, come cricche dovute a fatica, pits, zone porose, sfiati della saldatura. Consente di rilevare infatti crepe, difetti di fusione e cavita aperte sulle parti saldate. L’utilizzo di tale metodologia di verifica non e distruttiva e consente un efficace controllo della qualità, conformità ed uniformità delle superfici. METODO DI UTILIZZO: 1) Pulire e sgrassare accuratamente la superficie da trattare; 2) Applicare in modo uniforme il liquido penetrante di color rosso; 3) Attendere circa 20 minuti affinche il prodotto penetri nelle difettosità’ e si asciughi; 4) Utilizzando l’apposito solvente, rimuovere l’eccesso di liquido penetrante ed asciugare; 5) Spruzzare un velo sottile di Rivelatore e lasciare agire; 6) Reagendo con il liquido penetrate presente nelle fessure, il Rivelatore Cricche segnala all’utilizzatore in modo chiaro ed inequivocabile i difetti della superficie, consentendo l’intervento di correzione. SPECIFICHE DI FORNITURA: Bombola in banda stagnata da 15 bar Aspetto Bombola contenente liquido sotto pressione Colore Bianco Odore Caratteristico di solvente Densità a 20°C 0,70 ÷ 0,85 g/ml Punto di infiammabilità inf. 0° C Pressione a 20°C 4/5 bar ETICHETTATURA: IRRITANTE ESTREMAMENTE INFIAMMABILE
Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche:
Ossigeno:  K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Riduttore di pressione per Acetilene: K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano:  K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto:  K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix:  K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63

Il Gas argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore. È due volte e mezzo più solubile in acqua dell'azoto, che ha circa la stessa solubilità dell'ossigeno.
Nel 2002 è stato scoperto che l'argon, apparentemente inerte, come il kripton e lo xeno può formare un composto chimico con l'uranio. La sintesi dell'idrofluoruro di argon (HArF) è stata compiuta da ricercatori dell'università di Helsinki nel 2000. È stato descritto anche un altro composto a base di fluoro, altamente instabile, ma la notizia non è stata ancora confermata.

Sebbene allo stato attuale non siano documentati altri composti dell'argon, questo elemento può formare clatraticon l'acqua, quando i suoi atomi sono intrappolati in una matrice di molecole d'acqua. Previsioni teoriche e simulazioni al calcolatore hanno trovato alcuni composti di argon che dovrebbero essere stabili, ma non sono ancora note procedure di sintesi per ottenerli.

L'argon è usato nell'illuminotecnica, perché non reagisce con il filamento incandescente delle lampadine, nemmeno ad alte temperature, quando l'azoto biatomico diventa instabile. Altri usi:

Viene fornito, il gas Argon puro in bombole da litri: 5 - 14 -40- 50 - Pacchi da 16 bombole
L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossidoacido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno.
Il diossido di carbonio solido è noto anche come ghiaccio secco e in questa forma ha densità corrisponde a 1562 kg/m³. Il diossido di carbonio può essere però liquefatto sottoponendolo ad alte pressioni a temperatura inferiore ai 31 °C e in questa forma ha una densità di 1022 kg/mcubo

Il diossido di carbonio viene prodotto principalmente a partire dai seguenti processi:[12]

  • come prodotto secondario da impianti di produzione di ammoniaca e idrogeno, in cui il metano è convertito in diossido di carbonio;
  • da combustione di petrolio e carbone fossile; e soprattutto da centrali termoelettriche e da autoveicoli;
  • come sottoprodotto della fermentazione;
  • da decomposizione termica di CaCO3;
  • come sottoprodotto della produzione di fosfato di sodio;
  • direttamente dai pozzi naturali di diossido di carbonio.

In un'atmosfera di biossido di carbonio il fuoco si spegne, per questo alcuni tipi di estintore contengono biossido di carbonio liquido sotto pressione a 73 atmosfere. Anche i giubbotti salvagente spesso contengono capsule di biossido di carbonio liquido, usate per ottenere un rapido gonfiaggio in caso di emergenza.

Acqua gassata, ottenuta tramite l'aggiunta di anidride carbonica.

Le acque minerali frizzanti e le bibite gassate devono la loro effervescenza all'aggiunta di biossido di carbonio. Alcune bibite, tra cui la birra e i vini frizzanti contengono biossido di carbonio come conseguenza della fermentazione che hanno subito.

Ancora, è il biossido di carbonio che fa lievitare gli impasti; molti lieviti, naturali o chimici, sviluppano biossido di carbonio per fermentazione o per reazione chimica.

L'Anidride Carbonica per industria alimentare nel confezionamento alimentare, nella gasatura, nella concimazione e fertilizzazione delle serre, per trasporti refrigerati, permette di ottenere notevoli benefici:
  • Prodotti freschi con caratteristiche organolettiche superiori
  • Maggiore durata nel tempo della confezione
  • Maggiori volumi produttivi per il migliorato stoccaggio
  • Riduzione di perdite di prodotto dovute a scarti
  • minori costi di produzione
  • Maggiore capacità di estensione distributiva territoriale


Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.Detta anche saldatura puntuale (spot welding in inglese) o chiodi di saldatura, spesso realizzata tramite saldatrici ad induzione, è un tipo di saldatura a resistenza e consiste nel far combaciare le parti di materiale da saldare e nel comprimere i due pezzi mediante una macchina. Successivamente, il passaggio di energia elettrica scalda i corpi da saldare fino ad arrivare al punto di fusione in meno di 15 secondi, unendo così i due materiali da un chiodo interno particolarmente resistente che dura nel tempo. Questo genere di saldatura è adottata in molti centri di presagomatura per rendere staffe doppie prodotte in un unico passaggio più rigide e quindi maneggiabili Spot e puntatrice DECA SW100 Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all'utensile selezionato e allo spessore da saldare. Lo strumento digitale permette la regolazione dei parametri passo-passo. Il tasto "STORE" memorizza i parametri di saldatura. Saldatrice multifunzione a resistenza.
  • "MICROPROCESSORE" per la gestione dei parametri di saldatura
  • a) REGOLAZIONE SINERGICA Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all’utensile selezionato ed allo spessore da saldare.
  • b) Regolazione personalizzabile del tempo e della corrente di lavoro.
  • c) Strumento digitale per la regolazione fine.
  • d) Utilizzo contemporaneo di una pinza puntatrice ed uno studder allo scopo eliminare i tempi di cambio utensile.
  • "PULSE" Puntatura a punto singolo e punto singolo pulsato per lamiere ad alto limite di snervamento e lamiere zincate.
  • "SURE SPOT" La Compensazione automatica assicura l’uniformità di tutti i punti di saldatura.
  • Dotazione
  • Pinza pneumatica con bracci da 120mm
  • Pistola studder
  • Carrello
  • Braccio reggi cavi
 
WeightN/AN/AN/AN/AN/A82 kg
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/A65 × 73 × 110 cm
Additional information
Peso 82 kg
Dimensioni 65 × 73 × 110 cm