| Content | SALDATRICE INVERTER MULTIPROCESSO JASIC MIG250 PFC N2SB2 - LINEA EVO20
La saldatrice multiprocesso Jasic Evo20 MIG250 PFC N2SB2 ridefinisce completamente gli standard della saldatura professionale in carpenteria.
Questo dispositivo non è un semplice generatore per la fusione dei metalli. Al contrario, rappresenta un concentrato tecnologico avanzato progettato per superare le prestazioni dei sistemi tradizionali sul mercato. Grazie al suo sistema multiprocesso, l'operatore può passare rapidamente dalla saldatura MIG/MAG alla saldatura MMA o TIG. Di conseguenza, ogni lavorazione diventa immediata e priva di vincoli operativi sia in cantiere sia all'interno dell'officina meccanica. La macchina si distingue per un design estremamente ergonomico e una scocca rinforzata. Allo stesso modo, l'estetica moderna della linea Evo20 si sposa con una robustezza strutturale nata per resistere agli impieghi più severi.
Per di più, la Jasic Evo20 MIG250 PFC N2SB2 supera la concorrenza grazie alla gestione intelligente dei flussi d'aria. La tecnologia ABAP (bilanciamento automatico flusso aria) garantisce infatti una termoregolazione ottimale. In aggiunta, questo modulo brevettato protegge i componenti elettronici sensibili dalle polveri metalliche nocive. Tuttavia, l'efficienza della macchina è legata anche al sistema PFC (Power Factor Correction) integrato. Questo dispositivo assicura un fattore di potenza pari a 0.99 cosΦ. Di conseguenza, il sistema permette un utilizzo stabile con motogeneratori o linee industriali soggette a sbalzi di tensione. La stabilità dell'arco, allo stesso modo, è supportata dal Controllo Sinergico Smart basato su filo e gas. Infine, la gestione flessibile dell'alimentazione a doppia tensione permette il funzionamento sia a AC115V sia a AC230V.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore cambia radicalmente con l'utilizzo di questo sistema inverter multiprocesso. In primo luogo, la facilità d'uso è garantita dalla tecnologia ClearVision applicata al pannello di controllo frontale. Pertanto, il display digitale permette una lettura perfetta e nitida dei parametri di saldatura in qualsiasi condizione di luce ambientale. Inoltre, la funzionalità Smart Lift Tig offre un innesco dell'arco pulito e privo di contaminazioni di tungsteno sul giunto saldato. Allo stesso modo, la selezione della modalità puntatura dinamica riduce l'apporto termico e previene le deformazioni geometriche sui piccoli spessori di lamiera. Di conseguenza, la qualità estetica del cordone di saldatura risulta sempre impeccabile, uniforme e priva di proiezioni metalliche.
In aggiunta, la compatibilità con la torcia digitale e con la torcia spoolgun ottimizza la gestione dei parametri direttamente dal punto di saldatura. Per di più, la presenza di una luce LED nel wirefeeder permette un cambio della bobina rapido anche in ambienti scarsamente illuminati. La ventola ON DEMAND, tuttavia, si attiva soltanto quando i componenti interni raggiungono temperature elevate. Di conseguenza, questo modulo riduce drasticamente il rumore in officina e l'accumulo di detriti ferrosi all'interno dei circuiti. La sicurezza, allo stesso modo, è prioritaria nel design della macchina grazie al dispositivo VRD integrato per la riduzione della tensione a vuoto. Infatti, i sistemi di protezione cortocircuito e sovracorrente interrompono l'erogazione in caso di anomalie di carico sulla linea. Il reset rapido dei parametri, infine, permette di riprendere il lavoro immediatamente dopo un cambio accidentale di impostazione.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: Evo20
- Modello: MIG250 PFC N2SB2
- Produttore: Jasic
- Linea di design: Evo20
- Alimentazione: AC115V 50/60 Hz | AC230V ± 15% 50/60 Hz
- Voltaggio a vuoto: 70 V
- Fattore di potenza: 0.99 cosΦ
- Efficienza: > 80%
- Potenza in stand-by: < 50 W
- Classe di protezione: IP23S
- Classe di isolamento: H
- Dimensioni (Lunghezza x Larghezza x Altezza): 920 x 480 x 755 mm
- Peso netto: 41.9 kg
- Attacco: 35/50
- Tecnologie e Funzioni integrate: ClearVision, Controllo Sinergico Smart, Smart Lift Tig, Modalità saldatura avanzata, Modalità puntatura dinamica, Funzione di inversione polarità, Controllo remoto wireless Ready, ABAP, PFC, Ventola ON DEMAND, VRD, Protezione cortocircuito e sovracorrente.
Parametri
MIG:
- Corrente nominale ingresso: 34.5 A (a 115V) | 33.6 A (a 230V)
- Potenza nominale ingresso: 4.0 kVA - 3.96 kW (a 115V) | 7.7 kVA - 7.62 kW (a 230V)
- Regolazione corrente uscita: 30~160 A (a 115V) | 30~250 A (a 230V)
- Ciclo di lavoro nominale (MIG): 250 A @ 30%, 177 A @ 60%, 137 A @ 100% (a 230V)
- Velocità trainafilo: 2~14 m/min (a 115V) | 2~18 m/min (a 230V)
- Dimensione bobina filo: 5 kg | 15 kg
- Diametri filo supportati: 0.6 / 0.8 / 1.0 / 1.2 mm
- Materiali/Gas impostabili a pannello: Steel Ar80% CO220%, Steel CO2100%, Steel FluxCored Ar80% CO220%, Steel FluxCored CO2100%, CrNi Ar98% CO22%, AlMg Ar100%, Steel FCW-SS
MMA:
- Corrente nominale ingresso: 32.9 A (a 115V) | 32.0 A (a 230V)
- Potenza nominale ingresso: 3.8 kVA - 3.76 kW (a 115V) | 6.9 kVA - 6.83 kW (a 230V)
- Regolazione corrente uscita: 20~115 A (a 115V) | 20~220 A (a 230V)
- Ciclo di lavoro nominale (MMA): 220 A @ 30%, 156 A @ 60%, 121 A @ 100% (a 230V)
TIG:
- Corrente nominale ingresso: 28.9 A (a 115V) | 26.4 A (a 230V)
- Potenza nominale ingresso: 3.3 kVA - 3.27 kW (a 115V) | 6.1 kVA - 6.04 kW (a 230V)
- Regolazione corrente uscita: 5~160 A (a 115V) | 5~250 A (a 230V)
- Ciclo di lavoro nominale (TIG): 250 A @ 30%, 177 A @ 60%, 137 A @ 100% (a 230V)
La Jasic Evo20 MIG250 PFC N2SB2 viene proposta con finiture di alto livello studiate per l'uso industriale pesante.
- Carter Esterno: Struttura carrellata rinforzata in metallo e tecnopolimero con finitura Arancio Jasic Industrial. Inoltre, presenta ruote posteriori sovradimensionate e ruote anteriori piroettanti per massimizzare la mobilità in officina. In aggiunta, include un comodo vano porta accessori superiore e una maniglia di trasporto ergonomica integrata nella scocca.
- Pannello Interfaccia: Display digitale oscurato ad alto contrasto con tecnologia ClearVision. Presenta due ampie manopole di regolazione rotative gommate con ottimo grip per i guanti da lavoro, indicatori LED dedicati per i processi e i diametri del filo, e selettori a pressione per le modalità (2T/4T/Puntatura).
- Componenti di Connessione: Esclusivo connettore EURO TIG centralizzato sul pannello frontale per l'innesto directo di torce TIG dedicate. Allo stesso modo, monta grandi prese Dinse da 35/50 per i cavi di potenza e per l'inversione di polarità rapida necessaria alla saldatura con filo animato (senza gas).
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
La macchina viene configurata per rispondere in modo flessibile alle diverse esigenze di officine e carpentieri. È possibile scegliere tra le seguenti opzioni di allestimento:
- Configurazione Standard (Packing List): Questa è la versione base pronta all'uso per i processi a filo. Include il corpo macchina carrellato, la Torcia MIG MB24 da 3 metri, un Cavo massa da 3 metri, 1 pezzo di quick plug gas e 2 pezzi di fascetta metallica. Pertanto, rappresenta l'opzione ideale per chi si concentra principalmente sulla saldatura MIG/MAG.
- Configurazione Kit Ready EURO TIG: Questa configurazione speciale aggiunge alla dotazione standard la torcia TIG con attacco Euro dedicato. Di conseguenza, l'operatore può sfruttare la comodità del passaggio del gas e del controllo dell'arco direttamente dall'innesto centralizzato sul generatore della gamma Evo20, ottimizzando i tempi di passaggio tra un processo e l'altro.
- Configurazione Full Multiprocesso: Opzione completa che include il corpo macchina, la torcia MIG MB24, la torcia TIG con attacco Euro e la pinza portaelettrodo con cavo per la saldatura MMA. Di conseguenza, l'artigiano dispone di un sistema a tre processi completo per affrontare qualsiasi tipologia di giunto ferroso o non ferroso.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
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| Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene:K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 USCITA ⅜ " Gas
Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503
| La Torcia a filo Ergoplus 15/3 Flex raffreddata ad aria, ideale per piccoli lavori di carrozzeria e per impianti a filo portatili. Lunghezza metri 3 corredata con guaina metallica, se necessitano saldature con filo di Alluminio si consiglia di sostituire la guaina metallica con una in Teflon o materiale plastico per evitare problemi di rottura del filo di Alluminio.
La Torcia a filo Ergoplus 15/3 Flex è inoltre indicata per saldatura su profili angolati, avendo delle dimensioni molto contenute di ingombro e quindi di facile accesso. Chiedere ulteriori informazioni con la nostra torcia a filo Ergoplus 15/3 Flex con lancia terminale flessibile.
La Torcia a filo Ergoplus 15/3 Flex nasce con attacco posteriore modello Euro, ma possiamo fornirla con ogni genere di attacco o adattatore, tipo Teco, Miller, Lincoln.
Le Torcia a filo Ergoplus 15/3 Flex possono essere fornite con 3 lunghezze, da metri 3 ( cod. MA7020-03) da metri 4 (cod. MA 70420-04) e da metri 5 ( cod. MA 7020-05) Scegliere la torcia più idonea, rammentando che una torcia troppo lunga su una piccola saldatrice può causare problematiche sul trainafilo e sulla relativa scheda di controllo.
Siamo inoltre in grado di fornirvi tutta la ricambistica per queste torce ed il gas di protezione per saldare Acciaio al Carbonio, Alluminio ed Acciaio inox, chiedeteci informazioni tecniche alla nostra email info@salfershop.com | Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia
Industria alimentare e delle bevande
Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
- per il confezionamento in atmosfera protettiva
- per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
- come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli
Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
- per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
- per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
- per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
- quale gas di protezione.
Industria chimica
Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
- per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
- per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta
Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
- per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro
Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
- per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera
Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
- per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
- per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
- per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque
L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue.
Produzione di energia
Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
- per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione.
Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano.
L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi.
Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate.
Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali.
Caratteristiche tecniche
Prodotto: ossigeno
Formula chimica: O2
Aspetto: gas incolore
Odore: gas inodore
Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile
Altre proprietà: poco solubile in acqua
Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili.
Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili. | L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossidoacido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. Il diossido di carbonio solido è noto anche come ghiaccio secco e in questa forma ha densità corrisponde a 1562 kg/m³. Il diossido di carbonio può essere però liquefatto sottoponendolo ad alte pressioni a temperatura inferiore ai 31 °C e in questa forma ha una densità di 1022 kg/mcubo
Il diossido di carbonio viene prodotto principalmente a partire dai seguenti processi:[12] - come prodotto secondario da impianti di produzione di ammoniaca e idrogeno, in cui il metano è convertito in diossido di carbonio;
- da combustione di petrolio e carbone fossile; e soprattutto da centrali termoelettriche e da autoveicoli;
- come sottoprodotto della fermentazione;
- da decomposizione termica di CaCO3;
- come sottoprodotto della produzione di fosfato di sodio;
- direttamente dai pozzi naturali di diossido di carbonio.
In un'atmosfera di biossido di carbonio il fuoco si spegne, per questo alcuni tipi di estintore contengono biossido di carbonio liquido sotto pressione a 73 atmosfere. Anche i giubbotti salvagente spesso contengono capsule di biossido di carbonio liquido, usate per ottenere un rapido gonfiaggio in caso di emergenza. Acqua gassata, ottenuta tramite l'aggiunta di anidride carbonica. Le acque minerali frizzanti e le bibite gassate devono la loro effervescenza all'aggiunta di biossido di carbonio. Alcune bibite, tra cui la birra e i vini frizzanti contengono biossido di carbonio come conseguenza della fermentazione che hanno subito. Ancora, è il biossido di carbonio che fa lievitare gli impasti; molti lieviti, naturali o chimici, sviluppano biossido di carbonio per fermentazione o per reazione chimica. L'Anidride Carbonica per industria alimentare nel confezionamento alimentare, nella gasatura, nella concimazione e fertilizzazione delle serre, per trasporti refrigerati, permette di ottenere notevoli benefici:
- Prodotti freschi con caratteristiche organolettiche superiori
- Maggiore durata nel tempo della confezione
- Maggiori volumi produttivi per il migliorato stoccaggio
- Riduzione di perdite di prodotto dovute a scarti
- minori costi di produzione
- Maggiore capacità di estensione distributiva territoriale
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