Cilindro europeo Astral Tekno PRO – 0M3T1 Doppio cilindro frizionato
Astral Tekno PRO è la versione avanzata del cilindro europeo CISA Astral Tekno, progettata per garantire una protezione superiore contro le effrazioni. Grazie a un sistema di rottura controllata, protegge il cuore del cilindro evitando l’estrazione, mantenendo comunque l’accesso possibile con chiave. Dotato di elevata resistenza a trapano, bumping e decoder, è ideale per gestire più accessi in ambito residenziale, commerciale o sanitario, con chiavi protette da brevetto e duplicazione controllata.
Il cilindro europeo Astral Tekno PRO rappresenta l’ultima evoluzione del cilindro europeo CISA Astral Tekno.
Esso combina, difatti, innovazione e sicurezza. Il fine principale è offrire una protezione avanzata contro i tentativi di effrazione. In particolare, la sua caratteristica distintiva risiede nel sistema di taglio controllato sul corpo del cilindro. Infatti, in caso di attacco, il cilindro si rompe in un punto prefissato. Di conseguenza, questo avviene in modo controllato. Viene protetto così il cuore interno. Di fatto, esso rimane saldamente alloggiato all’interno della serratura. Di conseguenza, tale condizione lo rende difficile da estrarre. Ciò significa che, anche dopo un tentativo di rottura, è comunque possibile utilizzare le chiavi per aprire la porta dall’esterno. Perciò, si garantiscono sia continuità e praticità nell’uso quotidiano.
In aggiunta, l’Astral Tekno PRO è dotato di componenti interni speciali. Sicuramente, questi elementi aumentano notevolmente la resistenza agli attacchi con trapano. Inoltre, questo fattore lavora insieme al sistema di cifratura in acciaio temprato. Pertanto, l’azione congiunta assicura una protezione elevata contro le tecniche di effrazione più comuni. Tra queste spiccano indubbiamente il bumping e l’uso di decoder. Nello specifico, è incluso il cosiddetto “Topolino”. La protezione è totale grazie a dispositivi brevettati esclusivi. Di conseguenza, essi rendono del tutto inefficaci questi metodi.
Non meno importante è la protezione della chiave stessa. Essa, infatti, è coperta da un brevetto (EP1867810B1). Inoltre, gode di un modello registrato a tutela del design. Esso è valido fino al 2037. Al tempo stesso, è protetta da un marchio tridimensionale depositato come marchio d’impresa. Questo è riconosciuto ufficialmente dall’Ufficio Brevetti e Marchi Italiano (UIBM). Di fatto, questo livello di protezione ha un effetto preciso. Pertanto, la duplicazione delle chiavi è possibile solo presso CISA o i CISA Tekno Center autorizzati. In questo modo, si garantisce così un controllo rigoroso e sicuro delle copie.
Inoltre, grazie alla sua versatilità, la chiave dell’Astral Tekno PRO può essere configurata per gestire più accessi. Risulta così adatta sia in ambito residenziale. Qui un’unica chiave può aprire tutte le porte di casa. Al tempo stesso, funziona in contesti pubblici, commerciali o sanitari. In questi ultimi, per l’appunto, è possibile assegnare credenziali specifiche. Ovviamente, l’assegnazione avviene in base a ruoli e responsabilità. In sintesi, si limita così l’accesso solo agli ambienti autorizzati.
Per questi motivi, l’Astral Tekno PRO non è solo una soluzione altamente performante in termini di sicurezza. Al contrario, esso è anche un sistema flessibile e pratico. Insomma, il modello è pensato per rispondere alle esigenze moderne di gestione degli accessi. Il tutto avviene con un equilibrio perfetto tra protezione, funzionalità e controllo.
L’Astral Tekno Pro si presenta come una soluzione completa e versatile. Essa è ideale per diverse tipologie di ambienti. Il motivo risiede nella combinazione di elevata sicurezza e praticità d’uso.
Per le abitazioni, il sistema offre un livello di protezione avanzato. Assicura, pertanto, una forte resistenza agli attacchi. Questo avviene grazie ai materiali e sistemi brevettati. Allo stesso tempo, il prodotto garantisce comodità. Esso permette di aprire tutti gli accessi con una sola chiave. Questo elemento semplifica la gestione quotidiana. La semplificazione avviene senza compromettere la sicurezza domestica.
Nel caso di attività commerciali e uffici, l’Astral Tekno Pro facilita il coordinamento di sistemi a chiave maestra. Questa gestione è utile per differenti spazi e dipartimenti. Essa consente di controllare rigorosamente chi ha accesso a quali aree. Questo sistema non rende solo gli ambienti più sicuri. Di fatto, esso limita anche la circolazione delle chiavi. Tale aspetto è fondamentale per proteggere dati sensibili o valori.
Infine, per ospedali e strutture sanitarie, la soluzione si rivela perfetta. Risulta eccellente nella gestione di complessi piani di apertura. Grazie a sistemi a chiave maestra ben organizzati, è possibile assegnare le chiavi al personale. L’azione avviene in modo controllato. Si garantisce la sicurezza degli accessi. Inoltre, si prevengono duplicazioni non autorizzate. Questo rappresenta un aspetto cruciale in ambienti con elevati standard di sicurezza e riservatezza.
In sintesi, l’Astral Tekno Pro combina efficienza, sicurezza e controllo in un unico sistema. Il modello è pensato per soddisfare le esigenze di abitazioni, uffici e strutture sanitarie. La risposta avviene con la massima affidabilità.
CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CILINDRO
Sistema di cifratura a 10 perni (6 attivi, 4 passivi)
Corpo in ottone
Cilindretti in ottone
Camma frizionata in acciaio sinterizzato autolubrificante secondo normativa DIN
Perni in acciaio cementato
Controperni in acciaio temprato a sagoma variabile
Doppio perno laterale in acciaio di controllo
Molle in bronzo fosforoso e acciaio
Durata certificata a 100.000 cicli, conforme alla norma EN1303:2015
CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA CHIAVE
Chiave piatta con inserimento reversibile
Realizzata in ottone nichelato
In alpacca per profili personalizzati
Testa con impugnatura ergonomica in materiale plastico
Inserto personalizzabile in 5 colori diversi
Lunghezza collo 16 mm, compatibile con borchie di protezione
FINITURE DISPONIBILI
Ottone satinato nichelato
Ottone lucido
Per ulteriori dettagli tecnici e informazioni complete, scarica la BROCHURE del cilindro Astral Tekno PRO.
Astral Tekno PRO è la versione avanzata del cilindro europeo CISA Astral Tekno, progettata per garantire una protezione superiore contro le effrazioni. Grazie a un sistema di rottura controllata, protegge il cuore del cilindro evitando l’estrazione, mantenendo comunque l’accesso possibile con chiave. Dotato di elevata resistenza a trapano, bumping e decoder, è ideale per gestire più accessi in ambito residenziale, commerciale o sanitario, con chiavi protette da brevetto e duplicazione controllata.
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CILINDRO EUROPEO ASTRAL TEKNO PRO
Il cilindro europeo Astral Tekno PRO rappresenta l’ultima evoluzione del cilindro europeo CISA Astral Tekno.
Esso combina, difatti, innovazione e sicurezza. Il fine principale è offrire una protezione avanzata contro i tentativi di effrazione. In particolare, la sua caratteristica distintiva risiede nel sistema di taglio controllato sul corpo del cilindro. Infatti, in caso di attacco, il cilindro si rompe in un punto prefissato. Di conseguenza, questo avviene in modo controllato. Viene protetto così il cuore interno. Di fatto, esso rimane saldamente alloggiato all’interno della serratura. Di conseguenza, tale condizione lo rende difficile da estrarre. Ciò significa che, anche dopo un tentativo di rottura, è comunque possibile utilizzare le chiavi per aprire la porta dall’esterno. Perciò, si garantiscono sia continuità e praticità nell’uso quotidiano.
In aggiunta, l'Astral Tekno PRO è dotato di componenti interni speciali. Sicuramente, questi elementi aumentano notevolmente la resistenza agli attacchi con trapano. Inoltre, questo fattore lavora insieme al sistema di cifratura in acciaio temprato. Pertanto, l'azione congiunta assicura una protezione elevata contro le tecniche di effrazione più comuni. Tra queste spiccano indubbiamente il bumping e l’uso di decoder. Nello specifico, è incluso il cosiddetto “Topolino”. La protezione è totale grazie a dispositivi brevettati esclusivi. Di conseguenza, essi rendono del tutto inefficaci questi metodi.
Non meno importante è la protezione della chiave stessa. Essa, infatti, è coperta da un brevetto (EP1867810B1). Inoltre, gode di un modello registrato a tutela del design. Esso è valido fino al 2037. Al tempo stesso, è protetta da un marchio tridimensionale depositato come marchio d’impresa. Questo è riconosciuto ufficialmente dall’Ufficio Brevetti e Marchi Italiano (UIBM). Di fatto, questo livello di protezione ha un effetto preciso. Pertanto, la duplicazione delle chiavi è possibile solo presso CISA o i CISA Tekno Center autorizzati. In questo modo, si garantisce così un controllo rigoroso e sicuro delle copie.
Inoltre, grazie alla sua versatilità, la chiave dell'Astral Tekno PRO può essere configurata per gestire più accessi. Risulta così adatta sia in ambito residenziale. Qui un’unica chiave può aprire tutte le porte di casa. Al tempo stesso, funziona in contesti pubblici, commerciali o sanitari. In questi ultimi, per l'appunto, è possibile assegnare credenziali specifiche. Ovviamente, l'assegnazione avviene in base a ruoli e responsabilità. In sintesi, si limita così l’accesso solo agli ambienti autorizzati.
Per questi motivi, l'Astral Tekno PRO non è solo una soluzione altamente performante in termini di sicurezza. Al contrario, esso è anche un sistema flessibile e pratico. Insomma, il modello è pensato per rispondere alle esigenze moderne di gestione degli accessi. Il tutto avviene con un equilibrio perfetto tra protezione, funzionalità e controllo.
L'Astral Tekno Pro si presenta come una soluzione completa e versatile. Essa è ideale per diverse tipologie di ambienti. Il motivo risiede nella combinazione di elevata sicurezza e praticità d’uso.
Per le abitazioni, il sistema offre un livello di protezione avanzato. Assicura, pertanto, una forte resistenza agli attacchi. Questo avviene grazie ai materiali e sistemi brevettati. Allo stesso tempo, il prodotto garantisce comodità. Esso permette di aprire tutti gli accessi con una sola chiave. Questo elemento semplifica la gestione quotidiana. La semplificazione avviene senza compromettere la sicurezza domestica.
Nel caso di attività commerciali e uffici, l'Astral Tekno Pro facilita il coordinamento di sistemi a chiave maestra. Questa gestione è utile per differenti spazi e dipartimenti. Essa consente di controllare rigorosamente chi ha accesso a quali aree. Questo sistema non rende solo gli ambienti più sicuri. Di fatto, esso limita anche la circolazione delle chiavi. Tale aspetto è fondamentale per proteggere dati sensibili o valori.
Infine, per ospedali e strutture sanitarie, la soluzione si rivela perfetta. Risulta eccellente nella gestione di complessi piani di apertura. Grazie a sistemi a chiave maestra ben organizzati, è possibile assegnare le chiavi al personale. L'azione avviene in modo controllato. Si garantisce la sicurezza degli accessi. Inoltre, si prevengono duplicazioni non autorizzate. Questo rappresenta un aspetto cruciale in ambienti con elevati standard di sicurezza e riservatezza.
In sintesi, l'Astral Tekno Pro combina efficienza, sicurezza e controllo in un unico sistema. Il modello è pensato per soddisfare le esigenze di abitazioni, uffici e strutture sanitarie. La risposta avviene con la massima affidabilità.
CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CILINDRO
Sistema di cifratura a 10 perni (6 attivi, 4 passivi)
Corpo in ottone
Cilindretti in ottone
Camma frizionata in acciaio sinterizzato autolubrificante secondo normativa DIN
Perni in acciaio cementato
Controperni in acciaio temprato a sagoma variabile
Doppio perno laterale in acciaio di controllo
Molle in bronzo fosforoso e acciaio
Durata certificata a 100.000 cicli, conforme alla norma EN1303:2015
CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA CHIAVE
Chiave piatta con inserimento reversibile
Realizzata in ottone nichelato
In alpacca per profili personalizzati
Testa con impugnatura ergonomica in materiale plastico
Inserto personalizzabile in 5 colori diversi
Lunghezza collo 16 mm, compatibile con borchie di protezione
FINITURE DISPONIBILI
Ottone satinato nichelato
Ottone lucido
Per ulteriori dettagli tecnici e informazioni complete, scarica la BROCHURE del cilindro Astral Tekno PRO.
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro)
Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere
Questo disco, per motivi di sicurezza, deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo
Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 Pezzi
Sapone liquido delicato ideale per uffici, ristoranti e comunità in genere, deterge delicatamente la cute, ne preserva l’equilibrio idrolipidico lasciando le mani delicatamente profumate.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente.
ASPETTO: Liquido denso bianco, profumazione latte e miele.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4
Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale.
Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore
Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox.
Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione
Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pz
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6
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