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Oxyturbo – Maxysmart Acetilene C/Staffa

Il riduttore di pressione professionale Maxysmart per Acetilene rappresenta la scelta definitiva per i professionisti della saldatura autogena e del taglio ossigas.
Questo modello è equipaggiato con un attacco a staffa robusto e sicuro, che garantisce un ancoraggio stabile e rapido alla bombola. Progettato e costruito in rigida conformità alla normativa internazionale EN ISO 2503, il riduttore assicura una gestione impeccabile del gas, offrendo una pressione d’uscita controllata e costante rigorosamente inferiore a 1,5 bar, soglia critica per la massima sicurezza operativa con l’acetilene. A fare la differenza in cantiere è l’esclusiva cuffia doppia assemblata, studiata per schermare integralmente i manometri da urti accidentali, cadute e detriti. Scegliere Maxysmart significa investire in un tool ad alte prestazioni, capace di garantire fiamme stabili, massima affidabilità e una straordinaria durabilità nel tempo.

Descrizione

RIDUTTORE OXYTURBO MAXYSMART ACETILENE C/STAFFA

Il Riduttore Oxyturbo Maxysmart Acetilene C/Staffa è la soluzione professionale definitiva per la gestione in sicurezza di questo gas combustibile, specificamente ingegnerizzato per alimentare i singoli cannelli di saldatura e applicazioni industriali medio-alte. Nella saldatura ossiacetilenica, la precisione assoluta del flusso è un parametro fondamentale per ottenere una fiamma neutra d’eccellenza, garantendo giunzioni strutturali pulite e una totale sicurezza d’esercizio.

Innanzitutto, è essenziale notare la qualità costruttiva superiore di questo modello. Il corpo è stato alleggerito per facilitare il trasporto manuale, sfruttando un coperchio in polimero tecnico ad alta resistenza. Questa specifica versione monta l’intelligente sistema a capsula integrata munita di filtro, studiata per proteggere i componenti interni dalle impurità del gas, prolungando la vita utile del riduttore in conformità con la norma EN ISO 2503.
Allo stesso tempo, la struttura garantisce una robustezza capace di sostenere pressioni d’ingresso (P1) fino a 25 bar, garantendo una pressione massima di erogazione (P2) inferiore a 1,5 bar. Il sistema lavora senza alcuna fluttuazione anche durante le lavorazioni più gravose, assicurando una portata massima (Q1) di 5 m³/h.
In merito alla sicurezza operativa, ogni unità è equipaggiata con una cuffia doppia assemblata che scherma i manometri dagli impatti accidentali nei cantieri. Oltre a ciò, la manopola ergonomica frontale consente un settaggio fluido e millimetrico del gas. Il collegamento alla bombola è immediato grazie alla staffa integrata, mentre l’uscita è regolata da un raccordo G3/8. Va aggiunto inoltre che l’identificazione visiva è istantanea grazie al bollino rosso sotto la manopola. Per questa ragione, scegliere questo modello significa puntare su efficienza e protezione in un unico strumento.

Vantaggi Operativi

La straordinaria stabilità di erogazione inferiore a 1,5 bar permette innanzitutto di gestire i processi di brasatura e taglio termico con estrema disinvoltura. Per esempio, questo modello si rivela l’alleato ideale per i professionisti dell’idraulica, dell’impiantistica e del condizionamento HVAC. Inoltre, la fluidodinamica interna per l’Acetilene è stata progettata per garantire una stabilità del flusso impeccabile anche in caso di svuotamento progressivo della bombola. Di conseguenza, l’operatore non subirà mai fluttuazioni della fiamma o fastidiose interruzioni durante i cicli di lavoro più critici. Scegliere la linea Maxysmart significa investire in una sicurezza superlativa e in prestazioni costanti che non scendono a compromessi.

SPECIFICHE TECNICHE:

  • Linea: MaxySmart
  • Produttore: Oxyturbo
  • Codice Prodotto: 241250.03
  • Pressione massima ingresso (P1): 25 bar
  • Pressione massima uscita (P2): < 1,5 bar
  • Portata massima (Q1): 5 m³/h
  • Classe di appartenenza (Classe K): 2
  • Attacco Bombola: A Staffa
  • Raccordo di Uscita: G3/8
  • Peso Nominale: 1 kg
  • Omologazioni: Conforme a EN ISO 2503 e approvato Apragaz

NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni.

Informazioni aggiuntive

Versione

Maxysmart Acetilene con Attacco a Staffa

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SettingsOxyturbo - Maxysmart Acetilene C/Staffa removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeAnidride Carbonica removeTorce Trafimet TMax 300HD removeSaldatrice Decamig 520 SD - 180A - 230V x 1F removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma remove
NameOxyturbo - Maxysmart Acetilene C/Staffa removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeAnidride Carbonica removeTorce Trafimet TMax 300HD removeSaldatrice Decamig 520 SD - 180A - 230V x 1F removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma remove
Imagedischi troncatori 125 x 3.2Anidride-Carbonica Sal.fer.Shop.comtorce a filo TMAX 300 HDdecamig 520 SD Salfershop.comBombole Ossigeno in noleggio
SKU241250.0380421253Co2DMIG520SD
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Description

Il riduttore di pressione professionale Maxysmart per Acetilene rappresenta la scelta definitiva per i professionisti della saldatura autogena e del taglio ossigas. Questo modello è equipaggiato con un attacco a staffa robusto e sicuro, che garantisce un ancoraggio stabile e rapido alla bombola. Progettato e costruito in rigida conformità alla normativa internazionale EN ISO 2503, il riduttore assicura una gestione impeccabile del gas, offrendo una pressione d'uscita controllata e costante rigorosamente inferiore a 1,5 bar, soglia critica per la massima sicurezza operativa con l'acetilene. A fare la differenza in cantiere è l'esclusiva cuffia doppia assemblata, studiata per schermare integralmente i manometri da urti accidentali, cadute e detriti. Scegliere Maxysmart significa investire in un tool ad alte prestazioni, capace di garantire fiamme stabili, massima affidabilità e una straordinaria durabilità nel tempo.

Prodotto qualitativo per:
Gasatura dell'acqua e bevande analcoliche
Confezionamento alimentare in atmosfera protettiva
Inertizzazione dei serbatoi e dei silos
Applicazioni in enologia sia nella vendemmia che pigiatura
Surgelazione rapida 


Dimensioni, bilanciamento e nuove geometrie per una torcia ottima per saldare in tutte le posizioniAlimentazione Monofase 230 VBombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    
ContentRIDUTTORE OXYTURBO MAXYSMART ACETILENE C/STAFFA Il Riduttore Oxyturbo Maxysmart Acetilene C/Staffa è la soluzione professionale definitiva per la gestione in sicurezza di questo gas combustibile, specificamente ingegnerizzato per alimentare i singoli cannelli di saldatura e applicazioni industriali medio-alte. Nella saldatura ossiacetilenica, la precisione assoluta del flusso è un parametro fondamentale per ottenere una fiamma neutra d'eccellenza, garantendo giunzioni strutturali pulite e una totale sicurezza d'esercizio.

Innanzitutto, è essenziale notare la qualità costruttiva superiore di questo modello. Il corpo è stato alleggerito per facilitare il trasporto manuale, sfruttando un coperchio in polimero tecnico ad alta resistenza. Questa specifica versione monta l'intelligente sistema a capsula integrata munita di filtro, studiata per proteggere i componenti interni dalle impurità del gas, prolungando la vita utile del riduttore in conformità con la norma EN ISO 2503. Allo stesso tempo, la struttura garantisce una robustezza capace di sostenere pressioni d'ingresso (P1) fino a 25 bar, garantendo una pressione massima di erogazione (P2) inferiore a 1,5 bar. Il sistema lavora senza alcuna fluttuazione anche durante le lavorazioni più gravose, assicurando una portata massima (Q1) di 5 m³/h. In merito alla sicurezza operativa, ogni unità è equipaggiata con una cuffia doppia assemblata che scherma i manometri dagli impatti accidentali nei cantieri. Oltre a ciò, la manopola ergonomica frontale consente un settaggio fluido e millimetrico del gas. Il collegamento alla bombola è immediato grazie alla staffa integrata, mentre l'uscita è regolata da un raccordo G3/8. Va aggiunto inoltre che l'identificazione visiva è istantanea grazie al bollino rosso sotto la manopola. Per questa ragione, scegliere questo modello significa puntare su efficienza e protezione in un unico strumento.

Vantaggi Operativi

La straordinaria stabilità di erogazione inferiore a 1,5 bar permette innanzitutto di gestire i processi di brasatura e taglio termico con estrema disinvoltura. Per esempio, questo modello si rivela l'alleato ideale per i professionisti dell'idraulica, dell'impiantistica e del condizionamento HVAC. Inoltre, la fluidodinamica interna per l'Acetilene è stata progettata per garantire una stabilità del flusso impeccabile anche in caso di svuotamento progressivo della bombola. Di conseguenza, l'operatore non subirà mai fluttuazioni della fiamma o fastidiose interruzioni durante i cicli di lavoro più critici. Scegliere la linea Maxysmart significa investire in una sicurezza superlativa e in prestazioni costanti che non scendono a compromessi.

SPECIFICHE TECNICHE:

  • Linea: MaxySmart
  • Produttore: Oxyturbo
  • Codice Prodotto: 241250.03
  • Pressione massima ingresso (P1): 25 bar
  • Pressione massima uscita (P2): < 1,5 bar
  • Portata massima (Q1): 5 m³/h
  • Classe di appartenenza (Classe K): 2
  • Attacco Bombola: A Staffa
  • Raccordo di Uscita: G3/8
  • Peso Nominale: 1 kg
  • Omologazioni: Conforme a EN ISO 2503 e approvato Apragaz
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossidoacido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno.
Il diossido di carbonio solido è noto anche come ghiaccio secco e in questa forma ha densità corrisponde a 1562 kg/m³. Il diossido di carbonio può essere però liquefatto sottoponendolo ad alte pressioni a temperatura inferiore ai 31 °C e in questa forma ha una densità di 1022 kg/mcubo

Il diossido di carbonio viene prodotto principalmente a partire dai seguenti processi:[12]

  • come prodotto secondario da impianti di produzione di ammoniaca e idrogeno, in cui il metano è convertito in diossido di carbonio;
  • da combustione di petrolio e carbone fossile; e soprattutto da centrali termoelettriche e da autoveicoli;
  • come sottoprodotto della fermentazione;
  • da decomposizione termica di CaCO3;
  • come sottoprodotto della produzione di fosfato di sodio;
  • direttamente dai pozzi naturali di diossido di carbonio.

In un'atmosfera di biossido di carbonio il fuoco si spegne, per questo alcuni tipi di estintore contengono biossido di carbonio liquido sotto pressione a 73 atmosfere. Anche i giubbotti salvagente spesso contengono capsule di biossido di carbonio liquido, usate per ottenere un rapido gonfiaggio in caso di emergenza.

Acqua gassata, ottenuta tramite l'aggiunta di anidride carbonica.

Le acque minerali frizzanti e le bibite gassate devono la loro effervescenza all'aggiunta di biossido di carbonio. Alcune bibite, tra cui la birra e i vini frizzanti contengono biossido di carbonio come conseguenza della fermentazione che hanno subito.

Ancora, è il biossido di carbonio che fa lievitare gli impasti; molti lieviti, naturali o chimici, sviluppano biossido di carbonio per fermentazione o per reazione chimica.

L'Anidride Carbonica per industria alimentare nel confezionamento alimentare, nella gasatura, nella concimazione e fertilizzazione delle serre, per trasporti refrigerati, permette di ottenere notevoli benefici:
  • Prodotti freschi con caratteristiche organolettiche superiori
  • Maggiore durata nel tempo della confezione
  • Maggiori volumi produttivi per il migliorato stoccaggio
  • Riduzione di perdite di prodotto dovute a scarti
  • minori costi di produzione
  • Maggiore capacità di estensione distributiva territoriale


Le nuove torce a filo TMAX 300 HD hanno un'angolo di curvatura per un più facile scorrimento del filo, e quindi un bagno di saldatura più omogeneo. La capacità di dissipazione del calore è migliorata e quindi questa nuova torcia a filo TMAX 300 HD  migliora la durata dei ricambi. La maneggevolezza è ottimizzata in tutte le posizioni di saldatura. L'attacco standard corrisponde a quello Euro. Le parti che compongono la torcia TMAX 300 HD sono: Impugnatura Isolante (in bianco) e inserto filettato per la guida del filo (in giallo) Ugello per il gas di protezione Pattino di contatto fra alimentazione elettrica e filo (guidafilo) Bocchello di alimentazione del gas di protezione In alcuni casi la torcia ha un circuito di refrigerazione alimentato con acqua. Chiedere per email uno spaccato con i codici delle parti che compongono la torcia TMX 300 HD da metri 3 Cod. MA 6275 - Il procedimento di saldatura MIG/MAG è un procedimento a filo continuo in cui la protezione del bagno di saldatura è assicurata da un gas di copertura, che fluisce dalla torcia sul pezzo da saldare. Il fatto che sia un procedimento a filo continuo garantisce un'elevata produttività al procedimento stesso, e contemporaneamente la presenza di gas permette di operare senza scoria (entrambe queste caratteristiche aumentano l'economicità del procedimento nei confronti della saldatura a elettrodo). La saldatura MIG/MAG, come tutti i procedimenti a filo continuo, è un procedimento derivato dall'arco sommerso, ma, nei confronti quest'ultimo, ha il vantaggio che l'operatore può tenere l'arco sotto osservazione diretta, quindi può controllare l'esecuzione della saldatura come nei procedimenti a elettrodo (elettrodo rivestito e TIG), altri vantaggi nei confronti dell'arco sommerso sono la mancata formazione di scoria e la possibilità di saldare anche in posizioni non piane. Usare per la saldatura su Acciai al Carbonio, le nuove miscele HP1 chiedete le quotazioni delle nostre bombole in noleggio.La saldatura MIG (Metal-arc Inert Gas) o MAG (Metal-arc Active Gas) (l'unica differenza fra le due è il gas che viene usato per la protezione del bagno di saldatura), indicate entrambe nella terminologia AWS come GMAW (Gas Metal Arc Welding) l procedimento di saldatura MIG/MAG è un procedimento a filo continuo in cui la protezione del bagno di saldatura è assicurata da un gas di copertura, che fluisce dalla torcia sul pezzo da saldare. Il fatto che sia un procedimento a filo continuo garantisce un'elevata produttività al procedimento stesso, e contemporaneamente la presenza di gas permette di operare senza scoria (entrambe queste caratteristiche aumentano l'economicità del procedimento nei confronti della saldatura a elettrodo) Il gas di protezione ha la funzione di impedire il contatto del bagno di fusione con l'atmosfera, quindi deve essere portato sul bagno di fusione direttamente dalla torcia. Inizialmente il procedimento prevedeva solo l'uso di Argon (gas inerte), quindi veniva usato solo per la saldatura di acciai inossidabili austenitici, dato il costo elevato del gas di protezione. Successivamente si vide che l'aggiunta di un gas ossidante (inizialmente Ossigeno e, successivamente, Anidride carbonica) non solo permetteva una protezione analoga, ma aveva effetti favorevoli sul trasferimento di metallo dal filo al bagno di fusione, quindi si diffuse la tecnica MAG, che utilizza un gas attivo per la protezione ed il procedimento fu esteso anche alla saldatura di acciai al carbonio. I gas di protezione inerti più utilizzati sono Ar ed He, entrambi sono gas monoatomici inerti, ma, mentre l'Ar è più pesante dell'aria, quindi stagna sul bagno di fusione, garantendo una maggiore protezione, l'He è più leggero dell'aria, quindi fornisce una protezione minore, tuttavia, avendo una conduttività termica circa 10 volte quella dell'Ar, permette una penetrazione della saldatura maggiore. Per questo motivo l'utilizzo di He è limitato a giunti di elevato spessore o a materiali aventi elevata conducibilità termica (Cu o Al). Invece i gas attivi sono generalmente miscele di Ar e CO2, con l'anidride carbonica che, in casi estremi, sostituisce l'Ar (comunque raramente viene usata in percentuale superiore al 25%). La presenza di CO2 aumenta la stabilità di posizionamento dell'arco su materiali ferromagnetici (acciai al carbonio o bassolegati). Inoltre la presenza di gas attivo permette una maggiore penetrazione del giunto. D'altra parte la presenza di CO2 provoca un aumento della corrente necessaria per avere un trasferimento di metallo a spruzzo fra il filo ed il bagno, aumenta gli schizzi (spatter) e diminuisce la stabilità elettrica dell'arco. Quindi per poter usare gas attivi con trasferimento a spruzzo, generalmente si utilizza una corrente pulsata, cioè una corrente che presenta picchi di intensità di durata e frequenza prestabilite, per avere un'immissione di energia continua, ma il distacco della goccia metallica solo durante la fase ad alta intensità di corrente. Saldatrice Decamig 520 SD - Simple Weld Series
  • Sistema di autoregolazione della velocità del filo
  • Dotata di tecnologia sinergica digitale SIMPLE WELD
  • Per la saldatura del filo acciaio, alluminio, MG e Si, CuSi3/CuAI (MIG BRAZING) da utilizzare sui nuovi acciai duri HSS, EHS, UHS, ACCIAIO BORO. 
  • Interruttore ON/OFF per poter spegnere la macchina senza muovere le regolazioni di potenza
  • Protezione termostatica 1) Selezione tipo di filo Fe / Al / CuSi3 / Flux 2) Selezione diametro filo 0,6 - 1,0 3) Selezione tipo di gas <> Argon / Argon CO2 / CO2 4) Selezione modalità di saldatura: 2 tempi (2T) / 4 tempi (4T) 5) Selezione modalità di saldatura: Manuale / Sinergica 6) Selezione modalità di saldatura: Continua / Spot (puntatura) / Stitch (tratteggio) 7) Accesso al sottomenu: Burn Back / Rampa Soft Start / Tempo di pausa per la modalità stitch 8) Regolazione fine della velocità del filo (+/- 20%) impostato dalla sinergia Regolazione della velocità del filo in posizione manuale 9) Amperometro / Voltmetro digitale
 

Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
WeightN/AN/AN/AN/A50 kgN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/A77 × 51 × 84 cmN/A
Additional information
Versione

Maxysmart Acetilene con Attacco a Staffa

Peso 50 kg
Dimensioni 77 × 51 × 84 cm