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Cilindro europeo Astral Tekno PRO – 0M3T7 Doppio cilindro predisposto per montaggio pomolo, con gambo accorciabile
Astral Tekno PRO è la versione avanzata del cilindro europeo CISA Astral Tekno, progettata per garantire una protezione superiore contro le effrazioni. Grazie a un sistema di rottura controllata, protegge il cuore del cilindro evitando l’estrazione, mantenendo comunque l’accesso possibile con chiave. Dotato di elevata resistenza a trapano, bumping e decoder, è ideale per gestire più accessi in ambito residenziale, commerciale o sanitario, con chiavi protette da brevetto e duplicazione controllata.
Il cilindro europeo Astral Tekno PRO rappresenta l’ultima evoluzione del cilindro europeo CISA Astral Tekno, combinando innovazione e sicurezza per offrire una protezione avanzata contro i tentativi di effrazione. In particolare, la sua caratteristica distintiva risiede nel sistema di taglio controllato sul corpo del cilindro. Infatti, in caso di attacco, il cilindro si rompe in un punto prefissato in modo controllato, proteggendo così il cuore interno che rimane saldamente alloggiato all’interno della serratura, rendendolo difficile da estrarre. Ciò significa che, anche dopo un tentativo di rottura, è comunque possibile utilizzare le chiavi per aprire la porta dall’esterno, garantendo continuità e praticità nell’uso quotidiano.
In aggiunta, Astral Tekno PRO è dotato di componenti interni speciali che aumentano notevolmente la resistenza agli attacchi con trapano. Questo, insieme al sistema di cifratura in acciaio temprato, assicura una protezione elevata contro le tecniche di effrazione più comuni, come il bumping e l’uso di decoder, incluso il cosiddetto “Topolino”, grazie a dispositivi brevettati esclusivi che rendono inefficaci questi metodi.
Non meno importante è la protezione della chiave stessa, che è coperta da un brevetto (EP1867810B1), da un modello registrato a tutela del design valido fino al 2037 e da un marchio tridimensionale depositato come marchio d’impresa, riconosciuto ufficialmente dall’Ufficio Brevetti e Marchi Italiano (UIBM). Questo livello di protezione fa sì che la duplicazione delle chiavi sia possibile solo presso CISA o i CISA Tekno Center autorizzati, garantendo così un controllo rigoroso e sicuro delle copie.
Inoltre, grazie alla sua versatilità, la chiave Astral Tekno PRO può essere configurata per gestire più accessi, risultando così adatta sia in ambito residenziale, dove un’unica chiave può aprire tutte le porte di casa, sia in contesti pubblici, commerciali o sanitari, in cui è possibile assegnare credenziali specifiche in base a ruoli e responsabilità, limitando l’accesso solo agli ambienti autorizzati.
Per questi motivi, Astral Tekno PRO non è solo una soluzione altamente performante in termini di sicurezza, ma anche un sistema flessibile e pratico, pensato per rispondere alle esigenze moderne di gestione degli accessi, con un equilibrio perfetto tra protezione, funzionalità e controllo.
Astral Tekno Pro si presenta come una soluzione completa e versatile, ideale per diverse tipologie di ambienti, grazie alla combinazione di elevata sicurezza e praticità d’uso.
Per le abitazioni, offre un livello di protezione avanzato, assicurando una forte resistenza agli attacchi grazie ai materiali e sistemi brevettati, e allo stesso tempo garantisce comodità, permettendo di aprire tutti gli accessi con una sola chiave. Questo semplifica la gestione quotidiana senza compromettere la sicurezza domestica.
Nel caso di attività commerciali e uffici, Astral Tekno Pro facilita il coordinamento di sistemi a chiave maestra per differenti spazi e dipartimenti, consentendo di controllare rigorosamente chi ha accesso a quali aree. Questo sistema non solo rende gli ambienti più sicuri, ma limita anche la circolazione delle chiavi, fondamentale per proteggere dati sensibili o valori.
Infine, per ospedali e strutture sanitarie, la soluzione si rivela perfetta nella gestione di complessi piani di apertura. Grazie a sistemi a chiave maestra ben organizzati, è possibile assegnare le chiavi al personale in modo controllato, garantendo la sicurezza degli accessi e prevenendo duplicazioni non autorizzate, un aspetto cruciale in ambienti con elevati standard di sicurezza e riservatezza.
In sintesi, Astral Tekno Pro combina efficienza, sicurezza e controllo in un unico sistema pensato per soddisfare le esigenze di abitazioni, uffici e strutture sanitarie con la massima affidabilità.
CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CILINDRO
Sistema di cifratura a 10 perni (6 attivi, 4 passivi)
Corpo in ottone
Cilindretti in ottone
Camma frizionata in acciaio sinterizzato autolubrificante secondo normativa DIN
Perni in acciaio cementato
Controperni in acciaio temprato a sagoma variabile
Doppio perno laterale in acciaio di controllo
Molle in bronzo fosforoso e acciaio
Durata certificata a 100.000 cicli, conforme alla norma EN1303:2015
CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA CHIAVE
Chiave piatta con inserimento reversibile
Realizzata in ottone nichelato
In alpacca per profili personalizzati
Testa con impugnatura ergonomica in materiale plastico
Inserto personalizzabile in 5 colori diversi
Lunghezza collo 16 mm, compatibile con borchie di protezione
Astral Tekno PRO è la versione avanzata del cilindro europeo CISA Astral Tekno, progettata per garantire una protezione superiore contro le effrazioni. Grazie a un sistema di rottura controllata, protegge il cuore del cilindro evitando l’estrazione, mantenendo comunque l’accesso possibile con chiave. Dotato di elevata resistenza a trapano, bumping e decoder, è ideale per gestire più accessi in ambito residenziale, commerciale o sanitario, con chiavi protette da brevetto e duplicazione controllata.
ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICOConsultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi.
Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)
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CILINDRO EUROPEO ASTRAL TEKNO PRO
Il cilindro europeo Astral Tekno PRO rappresenta l’ultima evoluzione del cilindro europeo CISA Astral Tekno, combinando innovazione e sicurezza per offrire una protezione avanzata contro i tentativi di effrazione. In particolare, la sua caratteristica distintiva risiede nel sistema di taglio controllato sul corpo del cilindro. Infatti, in caso di attacco, il cilindro si rompe in un punto prefissato in modo controllato, proteggendo così il cuore interno che rimane saldamente alloggiato all’interno della serratura, rendendolo difficile da estrarre. Ciò significa che, anche dopo un tentativo di rottura, è comunque possibile utilizzare le chiavi per aprire la porta dall’esterno, garantendo continuità e praticità nell’uso quotidiano.
In aggiunta, Astral Tekno PRO è dotato di componenti interni speciali che aumentano notevolmente la resistenza agli attacchi con trapano. Questo, insieme al sistema di cifratura in acciaio temprato, assicura una protezione elevata contro le tecniche di effrazione più comuni, come il bumping e l’uso di decoder, incluso il cosiddetto “Topolino”, grazie a dispositivi brevettati esclusivi che rendono inefficaci questi metodi.
Non meno importante è la protezione della chiave stessa, che è coperta da un brevetto (EP1867810B1), da un modello registrato a tutela del design valido fino al 2037 e da un marchio tridimensionale depositato come marchio d’impresa, riconosciuto ufficialmente dall’Ufficio Brevetti e Marchi Italiano (UIBM). Questo livello di protezione fa sì che la duplicazione delle chiavi sia possibile solo presso CISA o i CISA Tekno Center autorizzati, garantendo così un controllo rigoroso e sicuro delle copie.
Inoltre, grazie alla sua versatilità, la chiave Astral Tekno PRO può essere configurata per gestire più accessi, risultando così adatta sia in ambito residenziale, dove un’unica chiave può aprire tutte le porte di casa, sia in contesti pubblici, commerciali o sanitari, in cui è possibile assegnare credenziali specifiche in base a ruoli e responsabilità, limitando l’accesso solo agli ambienti autorizzati.
Per questi motivi, Astral Tekno PRO non è solo una soluzione altamente performante in termini di sicurezza, ma anche un sistema flessibile e pratico, pensato per rispondere alle esigenze moderne di gestione degli accessi, con un equilibrio perfetto tra protezione, funzionalità e controllo.
Astral Tekno Pro si presenta come una soluzione completa e versatile, ideale per diverse tipologie di ambienti, grazie alla combinazione di elevata sicurezza e praticità d’uso.
Per le abitazioni, offre un livello di protezione avanzato, assicurando una forte resistenza agli attacchi grazie ai materiali e sistemi brevettati, e allo stesso tempo garantisce comodità, permettendo di aprire tutti gli accessi con una sola chiave. Questo semplifica la gestione quotidiana senza compromettere la sicurezza domestica.
Nel caso di attività commerciali e uffici, Astral Tekno Pro facilita il coordinamento di sistemi a chiave maestra per differenti spazi e dipartimenti, consentendo di controllare rigorosamente chi ha accesso a quali aree. Questo sistema non solo rende gli ambienti più sicuri, ma limita anche la circolazione delle chiavi, fondamentale per proteggere dati sensibili o valori.
Infine, per ospedali e strutture sanitarie, la soluzione si rivela perfetta nella gestione di complessi piani di apertura. Grazie a sistemi a chiave maestra ben organizzati, è possibile assegnare le chiavi al personale in modo controllato, garantendo la sicurezza degli accessi e prevenendo duplicazioni non autorizzate, un aspetto cruciale in ambienti con elevati standard di sicurezza e riservatezza.
In sintesi, Astral Tekno Pro combina efficienza, sicurezza e controllo in un unico sistema pensato per soddisfare le esigenze di abitazioni, uffici e strutture sanitarie con la massima affidabilità.
CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CILINDRO
Sistema di cifratura a 10 perni (6 attivi, 4 passivi)
Corpo in ottone
Cilindretti in ottone
Camma frizionata in acciaio sinterizzato autolubrificante secondo normativa DIN
Perni in acciaio cementato
Controperni in acciaio temprato a sagoma variabile
Doppio perno laterale in acciaio di controllo
Molle in bronzo fosforoso e acciaio
Durata certificata a 100.000 cicli, conforme alla norma EN1303:2015
CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA CHIAVE
Chiave piatta con inserimento reversibile
Realizzata in ottone nichelato
In alpacca per profili personalizzati
Testa con impugnatura ergonomica in materiale plastico
Inserto personalizzabile in 5 colori diversi
Lunghezza collo 16 mm, compatibile con borchie di protezione
Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina.
MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6
SEZIONE TECNICA:
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
SEZIONE COMMERCIALE:
Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C
Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro)
Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere
Questo disco, per motivi di sicurezza, deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo
Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 Pezzi
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