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Compressore Fiac a cinghia CSS 200/360 Trifase

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Descrizione

La serie di compressori a pistone FIAC da 2 a 20 HP con trasmissione a cinghia è equipaggiata con i potenti ed affidabili gruppi compressori AB, bicilindro, monostadio e bistadio lubrificati ad olio le cui caratteristiche principali sono:

– Alte prestazioni a bassa velocità di rotazione.
– Cilindri in ghisa .
– Vibrazioni ridotte a vantaggio del livello sonoro.
– Assenza totale di perdite d’olio grazie alla particolare forma costruttiva del carter monopezzo
brevettato da FIAC.
– Spia livello olio per facilitarne il controllo.
– Olio sintetico per garantire miglior lubrificazione alle parti in movimento.
– Dimensionamento equilibrato del gruppo pompante, motore elettrico e capacità del serbatoio.
– Verniciatura a polvere epossidica a garanzia di una perfetta tenuta nel tempo. La versione CCS (Cotrolled Cooling System) equipaggiata con gruppi AB monostadio da 2 e 3 HP utilizza un sistema di ventilazione forzata brevettato da FIAC. La carenatura anteriore costruita in materiale antiurto è stata appositamente studiata per convogliare tutta l’aria di ventilazione nelle parti solitamente più calde come cilindro, piastre valvole e testa. Sul motore elettrico brandeggiato studiato e costruito per un servizio continuo, viene montata una ventola coassiale di grandi dimensioni che permette il raffreddamento sia del gruppo pompante che del motore stesso. Una molla d’acciaio permette di mantenere automaticamente la cinghia di trasmissione in tensione.

 

Informazioni aggiuntive

Peso 103 kg
Dimensioni 146 × 64 × 110 cm

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SettingsCompressore Fiac a cinghia CSS 200/360 Trifase removeGilet Cofra ALDAN removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 removeSapone igienizzante NEXIGIEN Haccp removePIUMINO STIRLING COFRA removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 remove
NameCompressore Fiac a cinghia CSS 200/360 Trifase removeGilet Cofra ALDAN removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 removeSapone igienizzante NEXIGIEN Haccp removePIUMINO STIRLING COFRA removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 remove
ImageCOMPRESSORE CCS200 Salfershop.comSapone liquido Nexigien Salfershop.comStirling Piumino CofraDisco Pegatec 115
SKU1464963000
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DescriptionAzione igienizzante con Triclosan 
ContentLa serie di compressori a pistone FIAC da 2 a 20 HP con trasmissione a cinghia è equipaggiata con i potenti ed affidabili gruppi compressori AB, bicilindro, monostadio e bistadio lubrificati ad olio le cui caratteristiche principali sono: - Alte prestazioni a bassa velocità di rotazione. - Cilindri in ghisa . - Vibrazioni ridotte a vantaggio del livello sonoro. - Assenza totale di perdite d’olio grazie alla particolare forma costruttiva del carter monopezzo brevettato da FIAC. - Spia livello olio per facilitarne il controllo. - Olio sintetico per garantire miglior lubrificazione alle parti in movimento. - Dimensionamento equilibrato del gruppo pompante, motore elettrico e capacità del serbatoio. - Verniciatura a polvere epossidica a garanzia di una perfetta tenuta nel tempo. La versione CCS (Cotrolled Cooling System) equipaggiata con gruppi AB monostadio da 2 e 3 HP utilizza un sistema di ventilazione forzata brevettato da FIAC. La carenatura anteriore costruita in materiale antiurto è stata appositamente studiata per convogliare tutta l’aria di ventilazione nelle parti solitamente più calde come cilindro, piastre valvole e testa. Sul motore elettrico brandeggiato studiato e costruito per un servizio continuo, viene montata una ventola coassiale di grandi dimensioni che permette il raffreddamento sia del gruppo pompante che del motore stesso. Una molla d’acciaio permette di mantenere automaticamente la cinghia di trasmissione in tensione.  Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezziSapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Nexigien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle. Dermatologicamente testato. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.

Consigliato per

INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP

Performance:

2 tasche sul petto, 2 ampie tasche anteriori,zip di chiusura. 
100% Nylon con fodera in nylon e imbottitura in poliestere. Disponibili i colori Blu Navy e Antracite, Fango e Arancione
Taglie prodotte da S a XXXL
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 Pezzi
Weight103 kgN/AN/AN/AN/AN/A
Dimensions146 × 64 × 110 cmN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Peso 103 kg
Dimensioni 146 × 64 × 110 cm
Taglie Pantaloni Giacche Giubbini

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Colors Piumini

Peso N/A
Taglie Pantaloni Giacche Giubbini

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Colors Piumini

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