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Fimet – Adele 1239/DKR

La maniglia Fimet Adele 1239/DKR si distingue per il suo profilo slanciato e l’elegante base rettangolare. Grazie al meccanismo DK a scatti di nuova generazione, questo modello assicura una manovrabilità fluida e una stabilità impeccabile su infissi in alluminio, PVC o legno. Con un’impugnatura ergonomica da 128 mm in Zama, la Adele DKR trasforma ogni serramento in un dettaglio di design minimale e funzionale.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ADELE 1239/DKR ANTA A RIBALTA

La maniglia Adele Fimet 1239/DKR per finestre per finestre rappresenta una soluzione estetica moderna che si sposa perfettamente con i profili dei serramenti attuali. In primo luogo, il contrasto tra l’impugnatura ergonomica e la linearità della rosetta trasforma l’infisso in un dettaglio di design coerente con l’arredamento d’interni. La costruzione in Zama di alta qualità permette di ottenere spigoli puliti e una superficie resistente all’uso frequente. Di conseguenza, la linea DKR soddisfa pienamente chi cerca un’estetica minimale ma estremamente funzionale.

Innanzitutto, l’hardware interno garantisce standard produttivi d’eccellenza e un’affidabilità costante. Il modello 1239 DKR include infatti un meccanismo DK a scatti, un dettaglio tecnico fondamentale che assicura una manovrabilità fluida e una stabilità impeccabile durante la selezione delle diverse posizioni di apertura. Di conseguenza, il movimento dell’infisso risulta preciso e sicuro, eliminando ogni possibile gioco meccanico. A questo riguardo, Fimet progetta la componentistica per sopportare cicli di utilizzo intensivi nel tempo. Allo stesso modo, l’interasse standard da 43 mmfacilita la sostituzione delle vecchie maniglie senza richiedere modifiche al profilo della finestra.
Allo stesso tempo, la rosetta rettangolare (65 x 30 mm) offre una forma più decisa rispetto alle classiche versioni ovali e copre in modo ottimale i componenti interni. Contestualmente, la profondità di 50 mm garantisce uno spazio di presa confortevole, evitando che le dita entrino in contatto con il telaio durante l’azionamento. Oltre a questo, le tolleranze meccaniche ridottissime supportano una fluidità operativa tipica dell’ingegneria italiana. Per di più, la sensazione di pregio all’impugnatura da 128 mm conferma l’alto livello della lega metallica impiegata. In aggiunta, la confezione include viti di alta qualità che assicurano la massima stabilità del fissaggio.
In merito alle personalizzazioni, la maniglia Adele DKR è disponibile in finiture d’avanguardia come il Nero opaco (FNO) e il Bianco opaco (FBO), ideali per progetti architettonici contemporanei. Parallelamente, varianti come il Cromo satinato (F05) o il Bronzo graffiato opaco (F43) permettono di adattare l’accessorio a stili più classici o industriali. Dunque, l’ampia gamma cromatica consente di mantenere una perfetta coerenza tra tutti i serramenti dell’abitazione. D’altra parte, i trattamenti superficiali proteggono il metallo dall’ossidazione e dai graffi accidentali.

In conclusione, scegliere il modello Adele 1239/DKR significa investire in un accessorio solido, moderno e strutturalmente superiore.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Serie: Adele
  • Modello: 1239/DKR
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Versione: Maniglia DKR per anta a ribalta
  • Forma Rosetta: Rettangolare
  • Meccanismo: DK a scatti incluso
  • Altezza Rosetta: 65 mm
  • Larghezza Rosetta: 30 mm
  • Lunghezza impugnatura: 128 mm3
  • Sporgenza (profondità): 50 mm
  • Meccanismo: DK a scatti incluso
  • Interasse fori: 43 mm (Standard)
  • Dimensione Quadro: 7 mm
  • Accessori inclusi:

FINITURE DISPONIBILI

  • F05: Cromo satinato
  • F20: Nickel satinato
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)

*Più finiture a richiesta 

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Adele 1239/DKR presenti sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed59fe98d802d277bb435f_Fimet_Adele.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo satinato, Nickel satinato, Bronzo graffiato opaco, Effetto ottone satinato opaco, Nero opaco RAL 9005, Bianco opaco RAL 9016

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Adele 1239/DKR removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeCrema per le mani fluida La Rossa removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 remove
NameFimet - Adele 1239/DKR removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeCrema per le mani fluida La Rossa removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 remove
ImageDisco lamellareelettrodi acciaio inox 316Lriduttore di pressione acetilene a vite MaxyCrema per mani La Rossa Salfershop.comDisco lamellare
SKU1239.DKR240250
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DescriptionLa maniglia Fimet Adele 1239/DKR si distingue per il suo profilo slanciato e l'elegante base rettangolare. Grazie al meccanismo DK a scatti di nuova generazione, questo modello assicura una manovrabilità fluida e una stabilità impeccabile su infissi in alluminio, PVC o legno. Con un'impugnatura ergonomica da 128 mm in Zama, la Adele DKR trasforma ogni serramento in un dettaglio di design minimale e funzionale.ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2

Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.

Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie.
Per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica Azione idratante e protettiva della sericina Prezzo cadauno Cartoni da 12 pezzi
ContentMANIGLIA FIMET ADELE 1239/DKR ANTA A RIBALTA

La maniglia Adele Fimet 1239/DKR per finestre per finestre rappresenta una soluzione estetica moderna che si sposa perfettamente con i profili dei serramenti attuali. In primo luogo, il contrasto tra l'impugnatura ergonomica e la linearità della rosetta trasforma l'infisso in un dettaglio di design coerente con l'arredamento d'interni. La costruzione in Zama di alta qualità permette di ottenere spigoli puliti e una superficie resistente all'uso frequente. Di conseguenza, la linea DKR soddisfa pienamente chi cerca un'estetica minimale ma estremamente funzionale.

Innanzitutto, l'hardware interno garantisce standard produttivi d'eccellenza e un'affidabilità costante. Il modello 1239 DKR include infatti un meccanismo DK a scatti, un dettaglio tecnico fondamentale che assicura una manovrabilità fluida e una stabilità impeccabile durante la selezione delle diverse posizioni di apertura. Di conseguenza, il movimento dell'infisso risulta preciso e sicuro, eliminando ogni possibile gioco meccanico. A questo riguardo, Fimet progetta la componentistica per sopportare cicli di utilizzo intensivi nel tempo. Allo stesso modo, l'interasse standard da 43 mmfacilita la sostituzione delle vecchie maniglie senza richiedere modifiche al profilo della finestra. Allo stesso tempo, la rosetta rettangolare (65 x 30 mm) offre una forma più decisa rispetto alle classiche versioni ovali e copre in modo ottimale i componenti interni. Contestualmente, la profondità di 50 mm garantisce uno spazio di presa confortevole, evitando che le dita entrino in contatto con il telaio durante l'azionamento. Oltre a questo, le tolleranze meccaniche ridottissime supportano una fluidità operativa tipica dell'ingegneria italiana. Per di più, la sensazione di pregio all'impugnatura da 128 mm conferma l'alto livello della lega metallica impiegata. In aggiunta, la confezione include viti di alta qualità che assicurano la massima stabilità del fissaggio. In merito alle personalizzazioni, la maniglia Adele DKR è disponibile in finiture d'avanguardia come il Nero opaco (FNO) e il Bianco opaco (FBO), ideali per progetti architettonici contemporanei. Parallelamente, varianti come il Cromo satinato (F05) o il Bronzo graffiato opaco (F43) permettono di adattare l'accessorio a stili più classici o industriali. Dunque, l'ampia gamma cromatica consente di mantenere una perfetta coerenza tra tutti i serramenti dell'abitazione. D'altra parte, i trattamenti superficiali proteggono il metallo dall'ossidazione e dai graffi accidentali.

In conclusione, scegliere il modello Adele 1239/DKR significa investire in un accessorio solido, moderno e strutturalmente superiore.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Serie: Adele
  • Modello: 1239/DKR
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Versione: Maniglia DKR per anta a ribalta
  • Forma Rosetta: Rettangolare
  • Meccanismo: DK a scatti incluso
  • Altezza Rosetta: 65 mm
  • Larghezza Rosetta: 30 mm
  • Lunghezza impugnatura: 128 mm3
  • Sporgenza (profondità): 50 mm
  • Meccanismo: DK a scatti incluso
  • Interasse fori: 43 mm (Standard)
  • Dimensione Quadro: 7 mm
  • Accessori inclusi:

FINITURE DISPONIBILI
  • F05: Cromo satinato
  • F20: Nickel satinato
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
*Più finiture a richiesta  NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Adele 1239/DKR presenti sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed59fe98d802d277bb435f_Fimet_Adele.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezzi
Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.

 I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia.


Maxy Smart
Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 

Utilizzo
Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2

Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
USCITA ⅜ " Gas

Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503





Crema fluida senza solventi impiegabile in ambito professionale per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica. Efficace ed indicata per uso frequente grazie alla sua formula rispettosa della salute della pelle per la presenza e per l’azione idratante e protettiva della sericina*. Con microsfere, è indicata per tutti gli sporchi grassi e pesanti. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Crema di colore rosso, profumazione sandalo, pachouli. *sericina: nobile proteina che ricopre il filo di seta e che ha l’importante compito di proteggerlo e nutrirlo. Grazie ad essa si forma un velo protettivo che dona alla pelle una sensazione di morbidezza ed un aspetto liscio e vellutato. La sericina ha effetto levigante e idratante, può contrastare il naturale invecchiamento della pelle, svolgendo un’azione equilibrante.

Consigliato per:

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...
SPORCO SECCO - Ruggine, Grafite

Performance:

Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezzi
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo satinato, Nickel satinato, Bronzo graffiato opaco, Effetto ottone satinato opaco, Nero opaco RAL 9005, Bianco opaco RAL 9016

Peso N/A
Dimensioni N/A