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Fimet – Corsa 1354/DK
La manigliaFimet Corsa 1354/DK, nata dalla matita del designer Enrico Gallo, è una maniglia per finestre realizzata in Zama e dotata di un preciso meccanismo a 4 scatti. Questo modello, ideale per sistemi anta ribalta (Tilt and turn), si distingue per l’elegante rosetta ovale con larghezza di 30 mm, garantendo un’operatività fluida e una perfetta continuità estetica con le maniglie per porta della stessa serie.
La manigliaFimet Corsa 1354/DKper finestra rappresenta il complemento ideale per chi desidera uniformare lo stile dei propri infissi al design d’autore della collezione Corsa, firmata da Enrico Gallo.
In aggiunta alla qualità costruttiva, il cuore funzionale di questo modello è rappresentato dal suo meccanismo a 4 scatti integrato. Nello specifico, questo sistema permette di gestire con estrema precisione le diverse posizioni dell’infisso, come l’apertura, la chiusura e la ribalta. In tal modo, viene offerto un feedback tattile netto e sicuro a ogni rotazione di 90°.
Inoltre, il design tecnico si focalizza sulla rosetta ovale, che presenta una larghezza di 30 mm e un’altezza di 65 mm. A questo riguardo, le dimensioni della base sono studiate appositamente per adattarsi ai profili d’infisso contemporanei. In aggiunta alla qualità costruttiva, il cuore funzionale di questo modello è rappresentato dal suo meccanismo a 4 scatti integrato. Nello specifico, questo sistema permette di gestire con estrema precisione le diverse posizioni dell’infisso, come l’apertura, la chiusura e la ribalta. In tal modo, viene offerto un feedback tattile netto e sicuro a ogni rotazione di 90°.
Inoltre, il design tecnico si focalizza sulla rosetta ovale, che presenta una larghezza di 30 mm e un’altezza di 65 mm. A questo riguardo, le dimensioni della base sono studiate appositamente per adattarsi ai profili d’infisso contemporanei. Pertanto, si mantiene un ingombro minimo senza rinunciare alla stabilità, garantita da uno spessore della base di 10 mm. Allo stesso tempo, l’impugnatura vanta una lunghezza di 135 mm, offrendo una leva ergonomica e sicura per azionare agevolmente i meccanismi di apertura. Dal punto di vista delle proporzioni, il modello si caratterizza per una sporgenza totale di 50 mm. Si tratta di una misura equilibrata che evita eccessivi ingombri verso l’interno. Parallelamente, la maniglia è disponibile in un’ampia varietà di finiture, spaziando dai classici Cromo lucido (F04) e Cromo satinato (F05), alle varianti materiche come l’Antracite (F15) e il Nickel satinato (F20). Per concludere la gamma, non mancano i moderni Bianco opaco (FBO) e Nero opaco (FNO).
In definitiva, scegliere la serie Corsa 1354/DK significa puntare su un prodotto Made in Italy che unisce la funzionalità tecnica del sistema a scatti a un’estetica slanciata e moderna. In conclusione, grazie al connubio tra la Zama e il design di Enrico Gallo, questa martellina trasforma la finestra in un elemento d’arredo protagonista dello spazio.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Corsa
Modello: 1354/DK
Produttore: Fimet Handles
Design: Enrico Gallo
Meccanismo: DK a 4 scatti di precisione
Materiale: Zama
Tipologia: Martellina per finestra Anta Ribalta (Tilt and turn)
Larghezza Rosetta: 30 mm
Altezza Rosetta: 65 mm
Spessore Base: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 135 mm
Sporgenza (Profondità): 50 mm
FINITURE DISPONIBILI
F04: Cromo lucido
F05: Cromo satinato
F15: Antracite
F20: Effetto nickel satinato
FNO:Nero opaco (RAL 9005)
FBO:Bianco opaco (RAL 9016)
*Più finiture a richiesta
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Corsa 1354/DK riportati sulla scheda tecnica.
La manigliaFimet Corsa 1354/DK, nata dalla matita del designer Enrico Gallo, è una maniglia per finestre realizzata in Zama e dotata di un preciso meccanismo a 4 scatti. Questo modello, ideale per sistemi anta ribalta (Tilt and turn), si distingue per l'elegante rosetta ovale con larghezza di 30 mm, garantendo un'operatività fluida e una perfetta continuità estetica con le maniglie per porta della stessa serie.
ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICOConsultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi.
Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)
Content
MANIGLIA FIMET CORSA 1354/DK ANTA A RIBALTA
La manigliaFimet Corsa 1354/DKper finestra rappresenta il complemento ideale per chi desidera uniformare lo stile dei propri infissi al design d'autore della collezione Corsa, firmata da Enrico Gallo.
In aggiunta alla qualità costruttiva, il cuore funzionale di questo modello è rappresentato dal suo meccanismo a 4 scatti integrato. Nello specifico, questo sistema permette di gestire con estrema precisione le diverse posizioni dell'infisso, come l'apertura, la chiusura e la ribalta. In tal modo, viene offerto un feedback tattile netto e sicuro a ogni rotazione di 90°.
Inoltre, il design tecnico si focalizza sulla rosetta ovale, che presenta una larghezza di 30 mm e un'altezza di 65 mm. A questo riguardo, le dimensioni della base sono studiate appositamente per adattarsi ai profili d'infisso contemporanei. In aggiunta alla qualità costruttiva, il cuore funzionale di questo modello è rappresentato dal suo meccanismo a 4 scatti integrato. Nello specifico, questo sistema permette di gestire con estrema precisione le diverse posizioni dell'infisso, come l'apertura, la chiusura e la ribalta. In tal modo, viene offerto un feedback tattile netto e sicuro a ogni rotazione di 90°.
Inoltre, il design tecnico si focalizza sulla rosetta ovale, che presenta una larghezza di 30 mm e un'altezza di 65 mm. A questo riguardo, le dimensioni della base sono studiate appositamente per adattarsi ai profili d'infisso contemporanei. Pertanto, si mantiene un ingombro minimo senza rinunciare alla stabilità, garantita da uno spessore della base di 10 mm.
Allo stesso tempo, l'impugnatura vanta una lunghezza di 135 mm, offrendo una leva ergonomica e sicura per azionare agevolmente i meccanismi di apertura. Dal punto di vista delle proporzioni, il modello si caratterizza per una sporgenza totale di 50 mm. Si tratta di una misura equilibrata che evita eccessivi ingombri verso l'interno. Parallelamente, la maniglia è disponibile in un'ampia varietà di finiture, spaziando dai classici Cromo lucido (F04) e Cromo satinato (F05), alle varianti materiche come l'Antracite (F15) e il Nickel satinato (F20). Per concludere la gamma, non mancano i moderni Bianco opaco (FBO) e Nero opaco (FNO).
In definitiva, scegliere la serie Corsa 1354/DK significa puntare su un prodotto Made in Italy che unisce la funzionalità tecnica del sistema a scatti a un'estetica slanciata e moderna. In conclusione, grazie al connubio tra la Zama e il design di Enrico Gallo, questa martellina trasforma la finestra in un elemento d'arredo protagonista dello spazio.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Corsa
Modello: 1354/DK
Produttore: Fimet Handles
Design: Enrico Gallo
Meccanismo: DK a 4 scatti di precisione
Materiale: Zama
Tipologia: Martellina per finestra Anta Ribalta (Tilt and turn)
Larghezza Rosetta: 30 mm
Altezza Rosetta: 65 mm
Spessore Base: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 135 mm
Sporgenza (Profondità): 50 mm
FINITURE DISPONIBILI
F04: Cromo lucido
F05: Cromo satinato
F15: Antracite
F20: Effetto nickel satinato
FNO:Nero opaco (RAL 9005)
FBO:Bianco opaco (RAL 9016)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Corsa 1354/DK riportati sulla scheda tecnica.Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5d32d0c95f935e18deac_Fimet_Corsa.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
SEZIONE TECNICA:
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
SEZIONE COMMERCIALE:
Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C
Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità.
Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
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