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Fimet – Corsa 1354/DK

La maniglia Fimet Corsa 1354/DK, nata dalla matita del designer Enrico Gallo, è una maniglia per finestre realizzata in Zama e dotata di un preciso meccanismo a 4 scatti. Questo modello, ideale per sistemi anta ribalta (Tilt and turn), si distingue per l’elegante rosetta ovale con larghezza di 30 mm, garantendo un’operatività fluida e una perfetta continuità estetica con le maniglie per porta della stessa serie.

Descrizione

MANIGLIA FIMET CORSA 1354/DK ANTA A RIBALTA

La maniglia Fimet Corsa 1354/DK per finestra rappresenta il complemento ideale per chi desidera uniformare lo stile dei propri infissi al design d’autore della collezione Corsa, firmata da Enrico Gallo.

In aggiunta alla qualità costruttiva, il cuore funzionale di questo modello è rappresentato dal suo meccanismo a 4 scatti integrato. Nello specifico, questo sistema permette di gestire con estrema precisione le diverse posizioni dell’infisso, come l’apertura, la chiusura e la ribalta. In tal modo, viene offerto un feedback tattile netto e sicuro a ogni rotazione di 90°.
Inoltre, il design tecnico si focalizza sulla rosetta ovale, che presenta una larghezza di 30 mm e un’altezza di 65 mm. A questo riguardo, le dimensioni della base sono studiate appositamente per adattarsi ai profili d’infisso contemporanei. In aggiunta alla qualità costruttiva, il cuore funzionale di questo modello è rappresentato dal suo meccanismo a 4 scatti integrato. Nello specifico, questo sistema permette di gestire con estrema precisione le diverse posizioni dell’infisso, come l’apertura, la chiusura e la ribalta. In tal modo, viene offerto un feedback tattile netto e sicuro a ogni rotazione di 90°.
Inoltre, il design tecnico si focalizza sulla rosetta ovale, che presenta una larghezza di 30 mm e un’altezza di 65 mm. A questo riguardo, le dimensioni della base sono studiate appositamente per adattarsi ai profili d’infisso contemporanei. Pertanto, si mantiene un ingombro minimo senza rinunciare alla stabilità, garantita da uno spessore della base di 10 mm.
Allo stesso tempo, l’impugnatura vanta una lunghezza di 135 mm, offrendo una leva ergonomica e sicura per azionare agevolmente i meccanismi di apertura. Dal punto di vista delle proporzioni, il modello si caratterizza per una sporgenza totale di 50 mm. Si tratta di una misura equilibrata che evita eccessivi ingombri verso l’interno. Parallelamente, la maniglia è disponibile in un’ampia varietà di finiture, spaziando dai classici Cromo lucido (F04) e Cromo satinato (F05), alle varianti materiche come l’Antracite (F15) e il Nickel satinato (F20). Per concludere la gamma, non mancano i moderni Bianco opaco (FBO) e Nero opaco (FNO).

In definitiva, scegliere la serie Corsa 1354/DK significa puntare su un prodotto Made in Italy che unisce la funzionalità tecnica del sistema a scatti a un’estetica slanciata e moderna. In conclusione, grazie al connubio tra la Zama e il design di Enrico Gallo, questa martellina trasforma la finestra in un elemento d’arredo protagonista dello spazio.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Corsa
  • Modello: 1354/DK
  • Produttore: Fimet Handles
  • Design: Enrico Gallo
  • Meccanismo: DK a 4 scatti di precisione
  • Materiale: Zama
  • Tipologia: Martellina per finestra Anta Ribalta (Tilt and turn)
  • Larghezza Rosetta: 30 mm
  • Altezza Rosetta: 65 mm
  • Spessore Base: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 135 mm
  • Sporgenza (Profondità): 50 mm

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F20: Effetto nickel satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)

*Più finiture a richiesta 

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Corsa 1354/DK riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la SCHEDA TECNICA

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Effetto nickel satinato opaco, Bianco opaco (RAL 9016), Nero opaco (RAL 9005)

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Corsa 1354/DK removeCrema per le mani fluida La Rossa removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 remove
NameFimet - Corsa 1354/DK removeCrema per le mani fluida La Rossa removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 remove
ImageCrema per mani La Rossa Salfershop.comriduttore di pressione acetilene a vite MaxyDisco lamellarebombole propano roma - Salfershop.comdischi troncatori 125 x 3.2
SKU1354.DK24125080421253
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DescriptionLa maniglia Fimet Corsa 1354/DK, nata dalla matita del designer Enrico Gallo, è una maniglia per finestre realizzata in Zama e dotata di un preciso meccanismo a 4 scatti. Questo modello, ideale per sistemi anta ribalta (Tilt and turn), si distingue per l'elegante rosetta ovale con larghezza di 30 mm, garantendo un'operatività fluida e una perfetta continuità estetica con le maniglie per porta della stessa serie.Per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica Azione idratante e protettiva della sericina Prezzo cadauno Cartoni da 12 pezzi

Ogni nostro riduttore è testato singolarmente

EN ISO 2503

Tutti i nostri riduttori sono costruiti in conformità alla norma EN ISO 2503 che prevede:

  • valvola di sicurezza
  • marcature obbligatorie
  • manometri a norma
  • imperdibilità della manopola di regolazione della pressione

La mancanza di una sola delle condizioni indicate fa sì che il riduttore non sia più conforme alla norma.
La norma degli attacchi dei riduttori alle bombole è la UNI 11144.
Costruiti in ottemperanza alla EN ISO 2503 consentono una facile lettura della pressione sui manometri e una regolazione precisa della erogazione grazie alla manopola ergonomica di nuova concezione. Nella versione per acetilene, sono disponibili con due diversi tipi di attacco bombola a seconda delle esigenze dell’utilizzatore: con ghiera o con staffa.

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

Content

MANIGLIA FIMET CORSA 1354/DK ANTA A RIBALTA

La maniglia Fimet Corsa 1354/DK per finestra rappresenta il complemento ideale per chi desidera uniformare lo stile dei propri infissi al design d'autore della collezione Corsa, firmata da Enrico Gallo.

In aggiunta alla qualità costruttiva, il cuore funzionale di questo modello è rappresentato dal suo meccanismo a 4 scatti integrato. Nello specifico, questo sistema permette di gestire con estrema precisione le diverse posizioni dell'infisso, come l'apertura, la chiusura e la ribalta. In tal modo, viene offerto un feedback tattile netto e sicuro a ogni rotazione di 90°. Inoltre, il design tecnico si focalizza sulla rosetta ovale, che presenta una larghezza di 30 mm e un'altezza di 65 mm. A questo riguardo, le dimensioni della base sono studiate appositamente per adattarsi ai profili d'infisso contemporanei. In aggiunta alla qualità costruttiva, il cuore funzionale di questo modello è rappresentato dal suo meccanismo a 4 scatti integrato. Nello specifico, questo sistema permette di gestire con estrema precisione le diverse posizioni dell'infisso, come l'apertura, la chiusura e la ribalta. In tal modo, viene offerto un feedback tattile netto e sicuro a ogni rotazione di 90°. Inoltre, il design tecnico si focalizza sulla rosetta ovale, che presenta una larghezza di 30 mm e un'altezza di 65 mm. A questo riguardo, le dimensioni della base sono studiate appositamente per adattarsi ai profili d'infisso contemporanei. Pertanto, si mantiene un ingombro minimo senza rinunciare alla stabilità, garantita da uno spessore della base di 10 mm. Allo stesso tempo, l'impugnatura vanta una lunghezza di 135 mm, offrendo una leva ergonomica e sicura per azionare agevolmente i meccanismi di apertura. Dal punto di vista delle proporzioni, il modello si caratterizza per una sporgenza totale di 50 mm. Si tratta di una misura equilibrata che evita eccessivi ingombri verso l'interno. Parallelamente, la maniglia è disponibile in un'ampia varietà di finiture, spaziando dai classici Cromo lucido (F04) e Cromo satinato (F05), alle varianti materiche come l'Antracite (F15) e il Nickel satinato (F20). Per concludere la gamma, non mancano i moderni Bianco opaco (FBO) e Nero opaco (FNO).

In definitiva, scegliere la serie Corsa 1354/DK significa puntare su un prodotto Made in Italy che unisce la funzionalità tecnica del sistema a scatti a un'estetica slanciata e moderna. In conclusione, grazie al connubio tra la Zama e il design di Enrico Gallo, questa martellina trasforma la finestra in un elemento d'arredo protagonista dello spazio.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Corsa
  • Modello: 1354/DK
  • Produttore: Fimet Handles
  • Design: Enrico Gallo
  • Meccanismo: DK a 4 scatti di precisione
  • Materiale: Zama
  • Tipologia: Martellina per finestra Anta Ribalta (Tilt and turn)
  • Larghezza Rosetta: 30 mm
  • Altezza Rosetta: 65 mm
  • Spessore Base: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 135 mm
  • Sporgenza (Profondità): 50 mm

FINITURE DISPONIBILI
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F20: Effetto nickel satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
*Più finiture a richiesta  NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Corsa 1354/DK riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la SCHEDA TECNICA
Crema fluida senza solventi impiegabile in ambito professionale per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica. Efficace ed indicata per uso frequente grazie alla sua formula rispettosa della salute della pelle per la presenza e per l’azione idratante e protettiva della sericina*. Con microsfere, è indicata per tutti gli sporchi grassi e pesanti. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Crema di colore rosso, profumazione sandalo, pachouli. *sericina: nobile proteina che ricopre il filo di seta e che ha l’importante compito di proteggerlo e nutrirlo. Grazie ad essa si forma un velo protettivo che dona alla pelle una sensazione di morbidezza ed un aspetto liscio e vellutato. La sericina ha effetto levigante e idratante, può contrastare il naturale invecchiamento della pelle, svolgendo un’azione equilibrante.

Consigliato per:

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...
SPORCO SECCO - Ruggine, Grafite

Performance:

Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica.
Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziFORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Effetto nickel satinato opaco, Bianco opaco (RAL 9016), Nero opaco (RAL 9005)