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Fimet – Cut 164/DKR
La maniglia Fimet Cut 164/DKR rappresenta la sintesi perfetta tra rigore geometrico e funzionalità tecnica. Realizzata in Zama, questa maniglia monta una rosetta rettangolare stretta da 30 mm, caratteristica che ne permette l’installazione su profili d’infisso moderni e sottili, garantendo una manovrabilità impeccabile e un’estetica di alto profilo.
La maniglia Fimet Cut 164/DKR per finestre costituisce un accessorio fondamentale per chi desidera completare i propri serramenti con un dettaglio dal design moderno e tecnico.
Innanzitutto, i progettisti hanno scelto la Zama come materiale costruttivo primario, una lega metallica che assicura una precisione millimetrica nelle forme e una straordinaria resistenza all’usura quotidiana. Di conseguenza, il prodotto mantiene la sua integrità meccanica e la qualità della finitura superficiale anche dopo migliaia di cicli di apertura. Questa caratteristica la rende quindi ideale per abitazioni private e uffici contemporanei.
In aggiunta alla qualità del materiale, il punto di forza di questo modello risiede nella sua particolare rosetta rettangolare stretta. A questo riguardo, la base presenta una larghezza di soli 30 mm e un’altezza di 65 mm. Le quote sono calibrate appositamente per risolvere i problemi di spazio sui profili degli infissi in metallo o PVC. Allo stesso tempo, il meccanismo a scatti integrato garantisce una rotazione fluida e precisa della leva, facilitando le operazioni di apertura e microventilazione. Nello specifico, l’impugnatura vanta una lunghezza di 125 mm, offrendo una leva ergonomica confortevole che termina con una sezione lineare da 22 mm.
Dal punto di vista delle proporzioni, il modello Cut si distingue per una sporgenza totale di 50 mm, una misura studiata per garantire una presa sicura senza interferire con il telaio circostante. Inoltre, lo spessore della base di 10 mm fornisce la necessaria stabilità strutturale, evitando flessioni durante l’azionamento dell’infisso. Per quanto riguarda le opzioni estetiche, Fimet propone questo modello in varianti ricercate come il Cromo satinato (F05), l’elegante accostamento Cromo lucido / Nickel satinato (F11) e il particolare Bronzo graffiato opaco (F43).
In definitiva, scegliere la serie Cut 164/DKR significa puntare su un prodotto Made in Italy che risolve con eleganza le criticità legate agli spazi di installazione ridotti. Infatti, la precisione dei componenti e la versatilità della Zama elevano sensibilmente il valore estetico di ogni finestra. In conclusione, grazie alla sua affidabilità meccanica e alla particolare rosetta da 30 mm, questa martellina si conferma come un elemento indispensabile per progetti di interior design che richiedono pulizia formale e una lunga durata nel tempo.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Cut
Modello: 164/DKR
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Zama
Tipologia: Martellina per finestra DK (anta ribalta)
Forma Rosetta: Rettangolare Stretta
Larghezza Rosetta: 30 mm
Altezza Rosetta: 65 mm
Spessore Base: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 125 mm
Sporgenza (Profondità): 50 mm
Sezione terminale impugnatura: 22 mm
FINITURE DISPONIBILI
F05 Cromo satinato
F11 Cromo lucido / Nickel satinato
F43 Bronzo graffiato opaco
*Più finiture a richiesta
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e mostrano un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Cut 164/DKR presenti sulla scheda tecnica.
La maniglia Fimet Cut 164/DKR rappresenta la sintesi perfetta tra rigore geometrico e funzionalità tecnica. Realizzata in Zama, questa maniglia monta una rosetta rettangolare stretta da 30 mm, caratteristica che ne permette l'installazione su profili d'infisso moderni e sottili, garantendo una manovrabilità impeccabile e un'estetica di alto profilo.
Content
MANIGLIA FIMET CUT 164/DKR
La maniglia Fimet Cut 164/DKR per finestre costituisce un accessorio fondamentale per chi desidera completare i propri serramenti con un dettaglio dal design moderno e tecnico.
Innanzitutto, i progettisti hanno scelto la Zama come materiale costruttivo primario, una lega metallica che assicura una precisione millimetrica nelle forme e una straordinaria resistenza all'usura quotidiana. Di conseguenza, il prodotto mantiene la sua integrità meccanica e la qualità della finitura superficiale anche dopo migliaia di cicli di apertura. Questa caratteristica la rende quindi ideale per abitazioni private e uffici contemporanei.
In aggiunta alla qualità del materiale, il punto di forza di questo modello risiede nella sua particolare rosetta rettangolare stretta. A questo riguardo, la base presenta una larghezza di soli 30 mm e un'altezza di 65 mm. Le quote sono calibrate appositamente per risolvere i problemi di spazio sui profili degli infissi in metallo o PVC. Allo stesso tempo, il meccanismo a scatti integrato garantisce una rotazione fluida e precisa della leva, facilitando le operazioni di apertura e microventilazione. Nello specifico, l'impugnatura vanta una lunghezza di 125 mm, offrendo una leva ergonomica confortevole che termina con una sezione lineare da 22 mm.
Dal punto di vista delle proporzioni, il modello Cut si distingue per una sporgenza totale di 50 mm, una misura studiata per garantire una presa sicura senza interferire con il telaio circostante. Inoltre, lo spessore della base di 10 mm fornisce la necessaria stabilità strutturale, evitando flessioni durante l'azionamento dell'infisso. Per quanto riguarda le opzioni estetiche, Fimet propone questo modello in varianti ricercate come il Cromo satinato (F05), l'elegante accostamento Cromo lucido / Nickel satinato (F11) e il particolare Bronzo graffiato opaco (F43).
In definitiva, scegliere la serie Cut 164/DKR significa puntare su un prodotto Made in Italy che risolve con eleganza le criticità legate agli spazi di installazione ridotti. Infatti, la precisione dei componenti e la versatilità della Zama elevano sensibilmente il valore estetico di ogni finestra. In conclusione, grazie alla sua affidabilità meccanica e alla particolare rosetta da 30 mm, questa martellina si conferma come un elemento indispensabile per progetti di interior design che richiedono pulizia formale e una lunga durata nel tempo.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Cut
Modello: 164/DKR
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Zama
Tipologia: Martellina per finestra DK (anta ribalta)
Forma Rosetta: Rettangolare Stretta
Larghezza Rosetta: 30 mm
Altezza Rosetta: 65 mm
Spessore Base: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 125 mm
Sporgenza (Profondità): 50 mm
Sezione terminale impugnatura: 22 mm
FINITURE DISPONIBILI
F05 Cromo satinato
F11 Cromo lucido / Nickel satinato
F43 Bronzo graffiato opaco
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e mostrano un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Cut 164/DKR presenti sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5d3bac179f519127a1a8_Fimet_Cut.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima fornibile 20 pezzi
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
Sapone liquido delicato ideale per uffici, ristoranti e comunità in genere, deterge delicatamente la cute, ne preserva l’equilibrio idrolipidico lasciando le mani delicatamente profumate.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente.
ASPETTO: Liquido denso bianco, profumazione latte e miele.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Troncatore sottile 115 x 1,6 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro)
Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere
Questo disco, per motivi di sicurezza, deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo
Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 400 Pezzi
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
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