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Fimet – Danimarca 1068/211B

La maniglia Fimet Danimarca 1068/211B incarna un’estetica essenziale e rigorosa, ideale per ambienti dal gusto contemporaneo. Realizzata in pregiato Acciaio Inox AISI 304, questo modello monta una sottorosetta in plastica (PVC under construction) che ne agevola l’installazione su rosetta quadrata da 50 mm. Grazie alla sua impugnatura lineare da 125 mm, offre un connubio perfetto tra ergonomia e resistenza.

Descrizione

MANIGLIA FIMET DANIMARCA 1068/211B

La maniglia Fimet Danimarca 1068/211B rappresenta una soluzione d’arredo versatile e tecnicamente avanzata.

Innanzitutto, è fondamentale sottolineare l’eccellenza del materiale costruttivo. Infatti, l’utilizzo dell’Acciaio Inox AISI 304 garantisce una protezione superiore contro l’usura e l’ossidazione quotidiana. Di conseguenza, questo modello si rivela perfetto non solo per le abitazioni private, ma anche per uffici e spazi pubblici ad alto traffico.
In aggiunta alla qualità del metallo, la struttura interna è progettata per la massima praticità. Nello specifico, la maniglia è dotata di una sottorosetta in plastica. A questo riguardo, il supporto in PVC facilita notevolmente le operazioni di montaggio sulla porta, assicurando comunque una tenuta stabile nel tempo. Inoltre, la rosetta esterna di forma quadrata misura 50 mm x 50 mm, con uno spessore complessivo di 10 mm. Queste proporzioni nette definiscono un profilo geometrico molto amato dai designer moderni.
Per quanto riguarda l’ergonomia, il modello Danimarca 1068 non delude le aspettative. L’impugnatura, infatti, ha una lunghezza di 125 mm e una sezione rettangolare di 10×20 mm. Grazie a queste dimensioni, la presa risulta sempre sicura e confortevole. Allo stesso tempo, la sporgenza totale dalla porta è di 50 mm, il che evita ingombri eccessivi nello spazio circostante.
Passando all’aspetto estetico, Fimet propone due finiture di grande tendenza. Da un lato, abbiamo la finitura Inox Satinato (F60), classica e intramontabile. Dall’altro lato, la variante Nero Opaco (FNO) risponde alle richieste del design d’interni più audace. Per quanto concerne la compatibilità, la maniglia può essere configurata con diversi fori chiave. In particolare, sono disponibili le versioni per foro chiave, foro cilindro o la soluzione senza bocchette.

In conclusione, scegliere la Danimarca 1068/211B significa investire in un prodotto Made in Italy di alta qualità. Grazie alla combinazione tra l’acciaio AISI 304 e la sottorosetta in plastica, questa maniglia unisce eleganza visiva e semplicità tecnica. In definitiva, rappresenta il dettaglio ideale per valorizzare ogni serramento con un tocco di modernità duratura.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Danimarca
  • Modello: 1068/211B
  • Produttore: Fimet Hanldes
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304
  • Sottorosetta: In plastica (PVC under construction)
  • Dimensioni Rosetta: 50 mm x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 125 mm
  • Sezione Impugnatura: 10 x 20 mm
  • Sporgenza (Profondità): 50 mm
  • Configurazioni foro: Chiave / Cilindro / Senza Bocchette / Bilancino (Sola coppia)

FINITURE DISPONIBILI

  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero Opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta 

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Danimarca 1068/211B riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/6815f70b0f88a5693497e4a9_Fimet_Danimarca.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo Satinato, Nero Opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Senza bocchette, Bilancino

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Danimarca 1068/211B removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeSapone liquido tanica 5000 ml removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
NameFimet - Danimarca 1068/211B removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeSapone liquido tanica 5000 ml removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
ImageBombole Ossigeno in noleggiobombole propano roma - Salfershop.comDisco lamellareDisco pegatec 125
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DescriptionLa maniglia Fimet Danimarca 1068/211B incarna un’estetica essenziale e rigorosa, ideale per ambienti dal gusto contemporaneo. Realizzata in pregiato Acciaio Inox AISI 304, questo modello monta una sottorosetta in plastica (PVC under construction) che ne agevola l'installazione su rosetta quadrata da 50 mm. Grazie alla sua impugnatura lineare da 125 mm, offre un connubio perfetto tra ergonomia e resistenza.Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

Content

MANIGLIA FIMET DANIMARCA 1068/211B

La maniglia Fimet Danimarca 1068/211B rappresenta una soluzione d'arredo versatile e tecnicamente avanzata.

Innanzitutto, è fondamentale sottolineare l'eccellenza del materiale costruttivo. Infatti, l'utilizzo dell'Acciaio Inox AISI 304 garantisce una protezione superiore contro l'usura e l'ossidazione quotidiana. Di conseguenza, questo modello si rivela perfetto non solo per le abitazioni private, ma anche per uffici e spazi pubblici ad alto traffico. In aggiunta alla qualità del metallo, la struttura interna è progettata per la massima praticità. Nello specifico, la maniglia è dotata di una sottorosetta in plastica. A questo riguardo, il supporto in PVC facilita notevolmente le operazioni di montaggio sulla porta, assicurando comunque una tenuta stabile nel tempo. Inoltre, la rosetta esterna di forma quadrata misura 50 mm x 50 mm, con uno spessore complessivo di 10 mm. Queste proporzioni nette definiscono un profilo geometrico molto amato dai designer moderni. Per quanto riguarda l'ergonomia, il modello Danimarca 1068 non delude le aspettative. L'impugnatura, infatti, ha una lunghezza di 125 mm e una sezione rettangolare di 10x20 mm. Grazie a queste dimensioni, la presa risulta sempre sicura e confortevole. Allo stesso tempo, la sporgenza totale dalla porta è di 50 mm, il che evita ingombri eccessivi nello spazio circostante. Passando all'aspetto estetico, Fimet propone due finiture di grande tendenza. Da un lato, abbiamo la finitura Inox Satinato (F60), classica e intramontabile. Dall'altro lato, la variante Nero Opaco (FNO) risponde alle richieste del design d'interni più audace. Per quanto concerne la compatibilità, la maniglia può essere configurata con diversi fori chiave. In particolare, sono disponibili le versioni per foro chiave, foro cilindro o la soluzione senza bocchette.

In conclusione, scegliere la Danimarca 1068/211B significa investire in un prodotto Made in Italy di alta qualità. Grazie alla combinazione tra l'acciaio AISI 304 e la sottorosetta in plastica, questa maniglia unisce eleganza visiva e semplicità tecnica. In definitiva, rappresenta il dettaglio ideale per valorizzare ogni serramento con un tocco di modernità duratura.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Danimarca
  • Modello: 1068/211B
  • Produttore: Fimet Hanldes
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304
  • Sottorosetta: In plastica (PVC under construction)
  • Dimensioni Rosetta: 50 mm x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 125 mm
  • Sezione Impugnatura: 10 x 20 mm
  • Sporgenza (Profondità): 50 mm
  • Configurazioni foro: Chiave / Cilindro / Senza Bocchette / Bilancino (Sola coppia)

FINITURE DISPONIBILI
  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero Opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta  NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Danimarca 1068/211B riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/6815f70b0f88a5693497e4a9_Fimet_Danimarca.pdf

Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
Sapone liquido delicato ideale per uffici, ristoranti e comunità in genere, deterge delicatamente la cute, ne preserva l’equilibrio idrolipidico lasciando le mani delicatamente profumate. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso bianco, profumazione latte e miele.FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziSchermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo Satinato, Nero Opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Senza bocchette, Bilancino