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Fimet – Danimarca PZW/1068/211B/329K
Il SetFimet Danimarca PZW/1068/211B/329K è la soluzione professionale per la porta d’ingresso del tuo appartamento o ufficio. Realizzato in solido Acciaio Inox AISI 304, questo kit combina una maniglia interna ergonomica con un pomolo fisso rettangolare esterno. La configurazione con rosette quadrate da 50×50 mm e bocchette per foro cilindro garantisce un’estetica moderna e la massima sicurezza, impedendo l’accesso dall’esterno senza l’uso della chiave.
Il setFimet Danimarca PZW/1068/211B/329K rappresenta un’evoluzione tecnica nel campo dei sistemi di chiusura di sicurezza.
Innanzitutto, è fondamentale evidenziare che questo modello non è una semplice coppia di maniglie, bensì un set asimmetrico specifico per accessi controllati. Nello specifico, il kit comprende una maniglia mobile per il lato interno e un pomolo fisso esterno (modello 211B). Questa configurazione è stata progettata per garantire che la porta possa essere aperta dall’esterno esclusivamente tramite chiave, elevando sensibilmente lo standard di protezione dell’abitazione.
In aggiunta alla funzione di sicurezza, la durabilità è garantita dalla scelta del materiale: l’Acciaio Inox AISI 304. Infatti, questa lega metallica è celebre per la sua straordinaria resistenza alla corrosione e agli urti, rendendo così il set ideale per resistere alle sollecitazioni meccaniche e climatiche tipiche dei portoncini d’ingresso. Di conseguenza, le superfici mantengono la loro finitura impeccabile anche dopo anni di cicli di apertura e chiusura.
Per quanto riguarda il comfort d’uso interno, la maniglia Danimarca è dotata di una molla di ritorno integrata, alloggiata in una robusta sottorosetta in plastica. Questo meccanismo è essenziale per assistere la serratura, assicurando così che l’impugnatura torni automaticamente in posizione orizzontale perfetta. Pertanto, si preserva l’allineamento estetico e si riduce l’usura della ferramenta interna. Al contrario, il pomolo esterno modello 211B è a montaggio fisso, offrendo un punto di presa solido e stabile per accostare la porta in totale sicurezza.
Passando alle caratteristiche geometriche, il set si distingue per il design rigoroso delle rosette quadrate di dimensioni 50 mm x 50 mm con uno spessore di 10 mm. L’impugnatura interna offre una presa ergonomica grazie alla lunghezza di 125 mm e alla sezione rettangolare di 10×20 mm. Il pomolo fisso esterno riprende le stesse linee pulite, con una sporgenza totale di 50 mm che assicura un ingombro contenuto.
Infine, Fimet propone questa guarnitura in due finiture coordinate: il classico Inox Satinato (F60) e il moderno Nero Opaco ( FNO). Entrambe le versioni includono le bocchette quadrate con foro cilindro (PZW).
In conclusione, scegliere il set Danimarca PZW/1068/211B/329K significa investire in un prodotto Made in Italy d’eccellenza, capace di unire protezione antieffrazione e precisione meccanica.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Danimarca
Modello: PZW/1068/211B/329K
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Acciaio Inox AISI 304
Configurazione: Set combinato Maniglia interna / Pomolo fisso esterno
Meccanismo Interno: Sottorosetta in plastica con molla di ritorno integrata
Fissaggio Esterno: Pomolo fisso (non rotante)
Dimensioni Rosetta: 50 mm x 50 mm
Spessore Rosetta: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 125 mm
Sezione Impugnatura/Pomolo: 10 x 20 mm
Sporgenza (Profondità): 50 mm
Configurazione Foro: Cilindro
FINITURE DISPONIBILI
F60:Inox AISI 304 Satinato
FNO: Nero Opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello DanimarcaPZW/1068/211B/329K riportati sulla scheda tecnica.
Il SetFimet Danimarca PZW/1068/211B/329K è la soluzione professionale per la porta d'ingresso del tuo appartamento o ufficio. Realizzato in solido Acciaio Inox AISI 304, questo kit combina una maniglia interna ergonomica con un pomolo fisso rettangolare esterno. La configurazione con rosette quadrate da 50x50 mm e bocchette per foro cilindro garantisce un'estetica moderna e la massima sicurezza, impedendo l'accesso dall'esterno senza l'uso della chiave.
ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICOConsultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi.
Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)
Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.
Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie.
Content
SET FIMET DANIMARCA PZW/1068/211B/329K
Il setFimet Danimarca PZW/1068/211B/329K rappresenta un'evoluzione tecnica nel campo dei sistemi di chiusura di sicurezza.
Innanzitutto, è fondamentale evidenziare che questo modello non è una semplice coppia di maniglie, bensì un set asimmetrico specifico per accessi controllati. Nello specifico, il kit comprende una maniglia mobile per il lato interno e un pomolo fisso esterno (modello 211B). Questa configurazione è stata progettata per garantire che la porta possa essere aperta dall'esterno esclusivamente tramite chiave, elevando sensibilmente lo standard di protezione dell'abitazione.
In aggiunta alla funzione di sicurezza, la durabilità è garantita dalla scelta del materiale: l'Acciaio Inox AISI 304. Infatti, questa lega metallica è celebre per la sua straordinaria resistenza alla corrosione e agli urti, rendendo così il set ideale per resistere alle sollecitazioni meccaniche e climatiche tipiche dei portoncini d'ingresso. Di conseguenza, le superfici mantengono la loro finitura impeccabile anche dopo anni di cicli di apertura e chiusura.
Per quanto riguarda il comfort d'uso interno, la maniglia Danimarca è dotata di una molla di ritorno integrata, alloggiata in una robusta sottorosetta in plastica. Questo meccanismo è essenziale per assistere la serratura, assicurando così che l'impugnatura torni automaticamente in posizione orizzontale perfetta. Pertanto, si preserva l'allineamento estetico e si riduce l'usura della ferramenta interna. Al contrario, il pomolo esterno modello 211B è a montaggio fisso, offrendo un punto di presa solido e stabile per accostare la porta in totale sicurezza.
Passando alle caratteristiche geometriche, il set si distingue per il design rigoroso delle rosette quadrate di dimensioni 50 mm x 50 mm con uno spessore di 10 mm. L'impugnatura interna offre una presa ergonomica grazie alla lunghezza di 125 mm e alla sezione rettangolare di 10x20 mm. Il pomolo fisso esterno riprende le stesse linee pulite, con una sporgenza totale di 50 mm che assicura un ingombro contenuto.
Infine, Fimet propone questa guarnitura in due finiture coordinate: il classico Inox Satinato (F60) e il moderno Nero Opaco ( FNO). Entrambe le versioni includono le bocchette quadrate con foro cilindro (PZW).
In conclusione, scegliere il set Danimarca PZW/1068/211B/329K significa investire in un prodotto Made in Italy d'eccellenza, capace di unire protezione antieffrazione e precisione meccanica.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Danimarca
Modello: PZW/1068/211B/329K
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Acciaio Inox AISI 304
Configurazione: Set combinato Maniglia interna / Pomolo fisso esterno
Meccanismo Interno: Sottorosetta in plastica con molla di ritorno integrata
Fissaggio Esterno: Pomolo fisso (non rotante)
Dimensioni Rosetta: 50 mm x 50 mm
Spessore Rosetta: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 125 mm
Sezione Impugnatura/Pomolo: 10 x 20 mm
Sporgenza (Profondità): 50 mm
Configurazione Foro: Cilindro
FINITURE DISPONIBILI
F60:Inox AISI 304 Satinato
FNO: Nero Opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiestaNB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello DanimarcaPZW/1068/211B/329K riportati sulla scheda tecnica.Visualizza la SCHEDA TECNICA
SEZIONE TECNICA:
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
SEZIONE COMMERCIALE:
Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C
Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro)
Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere
Questo disco, per motivi di sicurezza, deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo
Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 Pezzi
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima fornibile 20 pezzi
I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia.
Maxy Smart
Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo
Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene: K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
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