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Fimet – Kubo 1317/STG

Il maniglione Fimet Kubo 1317/STG incarna il rigore del design contemporaneo applicato ai grandi serramenti e agli ingressi di prestigio. Realizzato in alluminio di alta qualità, questo modello si distingue per la sua finitura distintiva in Nero opaco (FNO) e per il profilo geometrico netto. Disponibile nelle lunghezze totali di 280 mm e 480 mm, il maniglione Kubo STG offre una soluzione robusta e di grande impatto visivo, garantendo la qualità superiore del vero Made in Italy per ogni progetto architettonico.

COD: 1317.STG Categorie: , ,
Brands:

Descrizione

MANIGLIONE CON SUPPORTI DRITTI FIMET KUBO 1317/STG

Scegliere il maniglione Fimet Kubo 1317/STG significa integrare un elemento di forza visiva e strutturale sulla propria porta, puntando su un’estetica che non accetta compromessi.

Innanzitutto, il prodotto viene fabbricato interamente in alluminio, un materiale che assicura una notevole leggerezza pur mantenendo una rigidità strutturale ideale per i maniglioni di queste dimensioni. Proprio grazie alla qualità di questa lega metallica, il componente garantisce una resistenza ottimale nel tempo e una manutenzione estremamente ridotta. Di conseguenza, il modello Kubo STG si rivela la scelta perfetta per ingressi residenziali prestigiosi o per uffici che richiedono un’immagine contemporanea e ordinata. Oltre a ciò, la precisione delle lavorazioni Fimet permette di ottenere spigoli vivi e superfici piane impeccabili. Pertanto, la qualità percepita al tatto e alla vista risulta immediatamente superiore rispetto ai prodotti standard di mercato. Allo stesso tempo, il design si sposa con le tendenze architettoniche più recenti che prediligono i toni scuri e opachi.
In secondo luogo, la caratteristica fondamentale che emerge chiaramente riguarda la diversificazione delle misure disponibili. La gamma offre infatti due varianti studiate per adattarsi a diverse altezze di serramento e necessità estetiche. La prima versione ha una lunghezza totale di 280 mm, ideale per un look più compatto e discreto. Al contrario, per chi desidera un segno grafico più slanciato e imponente, è disponibile la variante da 480 mm di lunghezza complessiva. Entrambi i modelli condividono un’impugnatura solida con sezione da 22 x 22 mm, garantendo una presa ergonomica e sicura. Inoltre, la sporgenza totale di 65 mm è stata calcolata con precisione per offrire uno spazio di presa confortevole, evitando qualsiasi contatto accidentale con la superficie del pannello della porta.
Per quanto riguarda l’aspetto cromatico, il maniglione viene proposto nella finitura di punta Nero opaco (FNO), un colore tecnico estremamente attuale e versatile. Questa colorazione risulta perfetta per progetti dal carattere industrial o minimale, specialmente se abbinata a serramenti in legno naturale o profili metallici. Oltre a questa versione principale, sono comunque disponibili altre finiture a richiesta per soddisfare specifiche esigenze di capitolato o personalizzazioni particolari. Sotto questo particolare aspetto, la coerenza materica con le altre maniglie della serie Kubo permette di creare un coordinamento totale tra porte interne, finestre e ingressi principali. Di conseguenza, l’intero progetto architettonico guadagna in termini di armonia e rigore stilistico. Proprio per questo motivo, il maniglione STG rimane uno dei prodotti più apprezzati da professionisti e progettisti esperti.

In conclusione, il Fimet Kubo 1317/STG è la sintesi perfetta tra funzionalità tecnica e avanguardia estetica. La disponibilità delle due lunghezze da 280 mm e 480 mm e la robustezza del fissaggio lo rendono un accessorio versatile per ogni esigenza. In ultima analisi, scegliere questo maniglione significa affidarsi alla tradizione manifatturiera italiana per valorizzare il punto di accesso principale di ogni edificio. Pertanto, l’investimento in questo modello assicura una soddisfazione estetica e funzionale destinata a durare per molti anni.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Kubo
  • Modello: 1317/STG
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Alluminio
  • Sezione Impugnatura: 22 x 22 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 65 mm
  • Lunghezze Totali Disponibili: 
    – 280 mm
    – 480 mm
  • Installazione: Singola o Coppia (Kit di fissaggio da definire in base al supporto)

FINITURE DISPONIBILI

    • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Kubo 1317/STG riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la SCHEDA TECNICA

Informazioni aggiuntive

Finitura

Nero opaco (RAL 9005)

Lunghezza

280 mm, 480 mm

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Kubo 1317/STG removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeSapone igienizzante NEXIGIEN Haccp removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
NameFimet - Kubo 1317/STG removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeSapone igienizzante NEXIGIEN Haccp removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
ImageBombole Ossigeno in noleggioSapone liquido Nexigien Salfershop.comelettrodi acciaio inox 316LDisco lamellareDisco pegatec 125
SKU1317.STG804112516
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DescriptionIl maniglione Fimet Kubo 1317/STG incarna il rigore del design contemporaneo applicato ai grandi serramenti e agli ingressi di prestigio. Realizzato in alluminio di alta qualità, questo modello si distingue per la sua finitura distintiva in Nero opaco (FNO) e per il profilo geometrico netto. Disponibile nelle lunghezze totali di 280 mm e 480 mm, il maniglione Kubo STG offre una soluzione robusta e di grande impatto visivo, garantendo la qualità superiore del vero Made in Italy per ogni progetto architettonico.Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    Azione igienizzante con TriclosanACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2
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MANIGLIONE CON SUPPORTI DRITTI FIMET KUBO 1317/STG

Scegliere il maniglione Fimet Kubo 1317/STG significa integrare un elemento di forza visiva e strutturale sulla propria porta, puntando su un'estetica che non accetta compromessi.

Innanzitutto, il prodotto viene fabbricato interamente in alluminio, un materiale che assicura una notevole leggerezza pur mantenendo una rigidità strutturale ideale per i maniglioni di queste dimensioni. Proprio grazie alla qualità di questa lega metallica, il componente garantisce una resistenza ottimale nel tempo e una manutenzione estremamente ridotta. Di conseguenza, il modello Kubo STG si rivela la scelta perfetta per ingressi residenziali prestigiosi o per uffici che richiedono un'immagine contemporanea e ordinata. Oltre a ciò, la precisione delle lavorazioni Fimet permette di ottenere spigoli vivi e superfici piane impeccabili. Pertanto, la qualità percepita al tatto e alla vista risulta immediatamente superiore rispetto ai prodotti standard di mercato. Allo stesso tempo, il design si sposa con le tendenze architettoniche più recenti che prediligono i toni scuri e opachi. In secondo luogo, la caratteristica fondamentale che emerge chiaramente riguarda la diversificazione delle misure disponibili. La gamma offre infatti due varianti studiate per adattarsi a diverse altezze di serramento e necessità estetiche. La prima versione ha una lunghezza totale di 280 mm, ideale per un look più compatto e discreto. Al contrario, per chi desidera un segno grafico più slanciato e imponente, è disponibile la variante da 480 mm di lunghezza complessiva. Entrambi i modelli condividono un'impugnatura solida con sezione da 22 x 22 mm, garantendo una presa ergonomica e sicura. Inoltre, la sporgenza totale di 65 mm è stata calcolata con precisione per offrire uno spazio di presa confortevole, evitando qualsiasi contatto accidentale con la superficie del pannello della porta. Per quanto riguarda l'aspetto cromatico, il maniglione viene proposto nella finitura di punta Nero opaco (FNO), un colore tecnico estremamente attuale e versatile. Questa colorazione risulta perfetta per progetti dal carattere industrial o minimale, specialmente se abbinata a serramenti in legno naturale o profili metallici. Oltre a questa versione principale, sono comunque disponibili altre finiture a richiesta per soddisfare specifiche esigenze di capitolato o personalizzazioni particolari. Sotto questo particolare aspetto, la coerenza materica con le altre maniglie della serie Kubo permette di creare un coordinamento totale tra porte interne, finestre e ingressi principali. Di conseguenza, l'intero progetto architettonico guadagna in termini di armonia e rigore stilistico. Proprio per questo motivo, il maniglione STG rimane uno dei prodotti più apprezzati da professionisti e progettisti esperti.

In conclusione, il Fimet Kubo 1317/STG è la sintesi perfetta tra funzionalità tecnica e avanguardia estetica. La disponibilità delle due lunghezze da 280 mm e 480 mm e la robustezza del fissaggio lo rendono un accessorio versatile per ogni esigenza. In ultima analisi, scegliere questo maniglione significa affidarsi alla tradizione manifatturiera italiana per valorizzare il punto di accesso principale di ogni edificio. Pertanto, l'investimento in questo modello assicura una soddisfazione estetica e funzionale destinata a durare per molti anni.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Kubo
  • Modello: 1317/STG
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Alluminio
  • Sezione Impugnatura: 22 x 22 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 65 mm
  • Lunghezze Totali Disponibili:  - 280 mm - 480 mm
  • Installazione: Singola o Coppia (Kit di fissaggio da definire in base al supporto)

FINITURE DISPONIBILI
    • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Kubo 1317/STG riportati sulla scheda tecnica.
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Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
Sapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Nexigien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle. Dermatologicamente testato. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.

Consigliato per

INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP

Performance:

Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziSchermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Nero opaco (RAL 9005)

Lunghezza

280 mm, 480 mm

Peso N/A
Dimensioni N/A