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Fimet – Olanda 102/AL/RI
La serie Fimet Olanda 102/AL/RI rappresenta l’eccellenza tecnica per serramenti alzanti scorrevoli di grandi dimensioni. Questi maniglioni sono realizzati in Acciaio Inox, con varianti in AISI 304 o AISI 316 studiate per massimizzare la resistenza alla corrosione. Il design integra un’impugnatura imponente da 255 mm su una placca di 32×152 mm. Il punto di forza del modello è la sporgenza ridotta (RI) di soli 53 mm, che garantisce una presa solida limitando al minimo l’ingombro laterale. La gamma permette molteplici configurazioni di fori e l’abbinamento con diverse nicchie incassate.
MANIGLIONE PER ALZANTI SCORREVOLI FIMET OLANDA 102/AL/RI RIDOTTO
Scegliere un maniglione alzante della serie Fimet Olanda 102/AL/RI significa innanzitutto investire in un accessorio dove la robustezza incontra l’ingegneria del Made in Italy. In questi modelli specifici, infatti, la qualità costruttiva risponde a necessità funzionali molto precise per infissi moderni.
Innanzitutto, la caratteristica fondamentale dell’articolo è la possibilità di scelta del materiale tra Acciaio Inox AISI 304 e Inox AISI 316. Proprio per questo motivo, il maniglione risulta perfetto per installazioni in zone costiere o ad alta umidità. Pertanto, tale scelta tecnica garantisce una durata eccezionale e una resistenza impeccabile alla corrosione. La sigla “RI” (Ridotta) identifica la peculiarità tecnica principale: la sporgenza totale dell’impugnatura è contenuta in soli 53 mm. Questo design compatto è fondamentale per evitare interferenze con zanzariere, tende o pareti adiacenti quando l’anta è aperta.
Per quanto riguarda le proporzioni strutturali, i disegni tecnici mostrano chiaramente misure imponenti. Innanzitutto, l’impugnatura principale vanta una lunghezza di 255 mm con un diametro di 20 mm. Allo stesso tempo, la placca di fissaggio misura 32 mm in larghezza e 152 mm in altezza, con uno spessore di 12 mm. Inoltre, l’interasse di fissaggio tra i perni è standard a 80 mm. Di conseguenza, la struttura garantisce una leva potente e una stabilità meccanica superiore durante la manovra di alzata, nonostante la proiezione ridotta. Parallelamente, le finiture Inox Satinato (F60) e Nero Opaco (FNO) mantengono un’eleganza estetica costante nel tempo.
In merito alla flessibilità applicativa, d’altra parte, la gamma offre diverse configurazioni dettagliate nelle tabelle tecniche. Innanzitutto, si può optare per versioni senza foro o con foro cilindro. Oltre a ciò, la particolarità di questa serie risiede nella possibilità di abbinare il maniglione esterno a una nicchia incassata, ideale per minimizzare l’ingombro esterno dell’anta quando è aperta. Per l’installazione della nicchia, è necessaria una fresatura specifica di 27×92 mm con profondità 13 mm. Sono disponibili anche kit in coppia per una soluzione completa interno/esterno.
In conclusione, la serie Fimet Olanda 102/AL/RI risolve con estremo stile, robustezza e ingombro contenuto ogni esigenza tecnica per serramenti alzanti scorrevoli.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Olanda
Modello: 102/AL/RI
Produttore: Fimet Handles
Tipologia: Maniglione per alzante scorrevole con sporgenza ridotta
Materiale: Acciaio Inox AISI 304 / Inox AISI 316
Lunghezza impugnatura: 255 mm
Diametro impugnatura: Ø 20 mm
Sporgenza totale (RI): 53 mm
Dimensioni placca: 32 x 152 mm
Spessore placca: 12 mm
Interasse fissaggio: 80 mm
Perni fissaggio: Ø 9.5 mm
Fresatura per nicchia: 27 x 92 mm
Profondità nicchia: 13 mm
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
102.AL01.RI: Singolo, senza foro
102.AL02.RI: Con nicchia incassata esterna, senza foro
102.AL03.RI: Coppia (interno/esterno), senza foro
102.AL04.RI: Singolo, foro cilindro
102.AL05.RI: Con nicchia incassata esterna, foro cilindro
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Olanda 102/AL/RI riportati sulla scheda tecnica.
La serie Fimet Olanda 102/AL/RI rappresenta l'eccellenza tecnica per serramenti alzanti scorrevoli di grandi dimensioni. Questi maniglioni sono realizzati in Acciaio Inox, con varianti in AISI 304 o AISI 316 studiate per massimizzare la resistenza alla corrosione. Il design integra un'impugnatura imponente da 255 mm su una placca di 32x152 mm. Il punto di forza del modello è la sporgenza ridotta (RI) di soli 53 mm, che garantisce una presa solida limitando al minimo l'ingombro laterale. La gamma permette molteplici configurazioni di fori e l'abbinamento con diverse nicchie incassate.
FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI
E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA
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MANIGLIONE PER ALZANTI SCORREVOLI FIMET OLANDA 102/AL/RI RIDOTTO
Scegliere un maniglione alzante della serie Fimet Olanda 102/AL/RI significa innanzitutto investire in un accessorio dove la robustezza incontra l'ingegneria del Made in Italy. In questi modelli specifici, infatti, la qualità costruttiva risponde a necessità funzionali molto precise per infissi moderni.
Innanzitutto, la caratteristica fondamentale dell'articolo è la possibilità di scelta del materiale tra Acciaio Inox AISI 304 e Inox AISI 316. Proprio per questo motivo, il maniglione risulta perfetto per installazioni in zone costiere o ad alta umidità. Pertanto, tale scelta tecnica garantisce una durata eccezionale e una resistenza impeccabile alla corrosione. La sigla "RI" (Ridotta) identifica la peculiarità tecnica principale: la sporgenza totale dell'impugnatura è contenuta in soli 53 mm. Questo design compatto è fondamentale per evitare interferenze con zanzariere, tende o pareti adiacenti quando l'anta è aperta.
Per quanto riguarda le proporzioni strutturali, i disegni tecnici mostrano chiaramente misure imponenti. Innanzitutto, l'impugnatura principale vanta una lunghezza di 255 mm con un diametro di 20 mm. Allo stesso tempo, la placca di fissaggio misura 32 mm in larghezza e 152 mm in altezza, con uno spessore di 12 mm. Inoltre, l'interasse di fissaggio tra i perni è standard a 80 mm. Di conseguenza, la struttura garantisce una leva potente e una stabilità meccanica superiore durante la manovra di alzata, nonostante la proiezione ridotta. Parallelamente, le finiture Inox Satinato (F60) e Nero Opaco (FNO) mantengono un'eleganza estetica costante nel tempo.
In merito alla flessibilità applicativa, d'altra parte, la gamma offre diverse configurazioni dettagliate nelle tabelle tecniche. Innanzitutto, si può optare per versioni senza foro o con foro cilindro. Oltre a ciò, la particolarità di questa serie risiede nella possibilità di abbinare il maniglione esterno a una nicchia incassata, ideale per minimizzare l'ingombro esterno dell'anta quando è aperta. Per l'installazione della nicchia, è necessaria una fresatura specifica di 27x92 mm con profondità 13 mm. Sono disponibili anche kit in coppia per una soluzione completa interno/esterno.
In conclusione, la serie Fimet Olanda 102/AL/RI risolve con estremo stile, robustezza e ingombro contenuto ogni esigenza tecnica per serramenti alzanti scorrevoli.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Olanda
Modello: 102/AL/RI
Produttore: Fimet Handles
Tipologia: Maniglione per alzante scorrevole con sporgenza ridotta
Materiale: Acciaio Inox AISI 304 / Inox AISI 316
Lunghezza impugnatura: 255 mm
Diametro impugnatura: Ø 20 mm
Sporgenza totale (RI): 53 mm
Dimensioni placca: 32 x 152 mm
Spessore placca: 12 mm
Interasse fissaggio: 80 mm
Perni fissaggio: Ø 9.5 mm
Fresatura per nicchia: 27 x 92 mm
Profondità nicchia: 13 mm
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
102.AL01.RI: Singolo, senza foro
102.AL02.RI: Con nicchia incassata esterna, senza foro
102.AL03.RI: Coppia (interno/esterno), senza foro
102.AL04.RI: Singolo, foro cilindro
102.AL05.RI: Con nicchia incassata esterna, foro cilindro
*Più finiture a richiestaNB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Olanda 102/AL/RI riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160d21d5128108506fec74_Fimet_Olanda.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente.
ASPETTO: Liquido denso bianco, profumazione latte e miele.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale.
Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore
Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox.
Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione
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FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA
Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento.
I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili.
L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente.
Il propano è un idrocarburoalifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale.
A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio.
Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propene, butano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita.
Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile.
Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
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