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Fimet – Prisma 1351/201

La maniglia Fimet Prisma 1351/201, disegnata da Enrico Gallo, è un capolavoro di design geometrico realizzato in Zama di alta qualità. Caratterizzata da una rosetta quadrata 50×50 mm e un’impugnatura da 132 mm dalle linee sfaccettate, questa maniglia combina perfettamente ergonomia e stile contemporaneo. Il sistema con sottorosetta in plastica a clip garantisce un montaggio rapido e una tenuta duratura.

Descrizione

MANIGLIA FIMET PRISMA 1351/201

Scegliere la maniglia per porta Fimet Prisma 1351/201 significa innanzitutto abbracciare un’estetica scultorea dove il design contemporaneo di Enrico Gallo incontra la precisione millimetrica della manifattura italiana. Questo modello, infatti, si distingue nel panorama degli accessori per serramenti per le sue linee nette e sfaccettate che richiamano, appunto, la geometria di un prisma.

Innanzitutto, la caratteristica fondamentale dell’articolo risiede nella sua costruzione in Zama, un materiale che garantisce una solidità strutturale eccellente e una resa impeccabile delle finiture superficiali. Proprio per questo motivo, l’impugnatura presenta angoli decisi ma ergonomici, studiati per offrire una presa sicura e confortevole. Pertanto, l’integrazione tra forma e funzione risulta assolutamente armonica. Di conseguenza, la maniglia non è solo un elemento funzionale, ma un vero e proprio dettaglio architettonico capace di valorizzare porte dal profilo moderno.
Per quanto riguarda invece le proporzioni strutturali, il disegno tecnico mostra chiaramente un’impugnatura lunga 132 mm, ideale per garantire una leva agevole durante l’apertura. Allo stesso tempo, la sporgenza totale (proiezione) misura esattamente 55 mm, assicurando un ingombro bilanciato rispetto alla superficie della porta. Oltre a ciò, la particolarità di questa versione risiede nella sua rosetta quadrata, con dimensioni di 50 mm x 50 mm e uno spessore di 10 mm. Tale componente si avvale di un sistema a rosetta clip con sottorosetta in plastica, una soluzione tecnica che facilita notevolmente l’installazione mantenendo una stabilità meccanica impeccabile nel tempo.
In merito alle varianti cromatiche, la gamma spazia dal classico Cromo lucido (F04) e Satinato (F05) fino alle tonalità più ricercate come l’Antracite (F15) e il profondo Nero opaco RAL 9005 (FNO). Parallelamente, la leva presenta uno spessore frontale di 11 mm, rastremandosi con eleganza verso l’estremità.

In conclusione, la Fimet Prisma 1351/201 rappresenta la sintesi perfetta tra rigore geometrico e affidabilità tecnica, risolvendo con estremo stile le necessità dei progetti di interior design più ambiziosi.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Prisma
  • Modello: 1351/201
  • Designer: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo Rosetta: Quadrata a clip
  • Sottorosetta: In plastica
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza impugnatura: 132 mm
  • Sporgenza (Proiezione): 55 mm
  • Spessore frontale impugnatura: 11 mm
  • Configurazioni disponibili: Cilindro / Chiave / WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Prisma 1351/201 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica:  https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5ebbca76c1d0fd513913_Fimet_Prisma.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

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SettingsFimet - Prisma 1351/201 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeCrema per le mani fluida La Rossa remove
NameFimet - Prisma 1351/201 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeCrema per le mani fluida La Rossa remove
Imagedischi troncatori 125 x 3.2bombole propano roma - Salfershop.comDisco Pegatec 115Crema per mani La Rossa Salfershop.com
SKU1351.201804211153
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DescriptionLa maniglia Fimet Prisma 1351/201, disegnata da Enrico Gallo, è un capolavoro di design geometrico realizzato in Zama di alta qualità. Caratterizzata da una rosetta quadrata 50x50 mm e un'impugnatura da 132 mm dalle linee sfaccettate, questa maniglia combina perfettamente ergonomia e stile contemporaneo. Il sistema con sottorosetta in plastica a clip garantisce un montaggio rapido e una tenuta duratura.

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

 Per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica Azione idratante e protettiva della sericina Prezzo cadauno Cartoni da 12 pezzi
ContentMANIGLIA FIMET PRISMA 1351/201

Scegliere la maniglia per porta Fimet Prisma 1351/201 significa innanzitutto abbracciare un’estetica scultorea dove il design contemporaneo di Enrico Gallo incontra la precisione millimetrica della manifattura italiana. Questo modello, infatti, si distingue nel panorama degli accessori per serramenti per le sue linee nette e sfaccettate che richiamano, appunto, la geometria di un prisma.

Innanzitutto, la caratteristica fondamentale dell'articolo risiede nella sua costruzione in Zama, un materiale che garantisce una solidità strutturale eccellente e una resa impeccabile delle finiture superficiali. Proprio per questo motivo, l'impugnatura presenta angoli decisi ma ergonomici, studiati per offrire una presa sicura e confortevole. Pertanto, l'integrazione tra forma e funzione risulta assolutamente armonica. Di conseguenza, la maniglia non è solo un elemento funzionale, ma un vero e proprio dettaglio architettonico capace di valorizzare porte dal profilo moderno. Per quanto riguarda invece le proporzioni strutturali, il disegno tecnico mostra chiaramente un'impugnatura lunga 132 mm, ideale per garantire una leva agevole durante l'apertura. Allo stesso tempo, la sporgenza totale (proiezione) misura esattamente 55 mm, assicurando un ingombro bilanciato rispetto alla superficie della porta. Oltre a ciò, la particolarità di questa versione risiede nella sua rosetta quadrata, con dimensioni di 50 mm x 50 mm e uno spessore di 10 mm. Tale componente si avvale di un sistema a rosetta clip con sottorosetta in plastica, una soluzione tecnica che facilita notevolmente l’installazione mantenendo una stabilità meccanica impeccabile nel tempo. In merito alle varianti cromatiche, la gamma spazia dal classico Cromo lucido (F04) e Satinato (F05) fino alle tonalità più ricercate come l'Antracite (F15) e il profondo Nero opaco RAL 9005 (FNO). Parallelamente, la leva presenta uno spessore frontale di 11 mm, rastremandosi con eleganza verso l'estremità.

In conclusione, la Fimet Prisma 1351/201 rappresenta la sintesi perfetta tra rigore geometrico e affidabilità tecnica, risolvendo con estremo stile le necessità dei progetti di interior design più ambiziosi.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Prisma
  • Modello: 1351/201
  • Designer: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo Rosetta: Quadrata a clip
  • Sottorosetta: In plastica
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza impugnatura: 132 mm
  • Sporgenza (Proiezione): 55 mm
  • Spessore frontale impugnatura: 11 mm
  • Configurazioni disponibili: Cilindro / Chiave / WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Prisma 1351/201 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica:  https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5ebbca76c1d0fd513913_Fimet_Prisma.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi da Taglio CD Pegatec mm. 115 x 3,2 abrasivi con prestazioni di qualità. Eccellenti per Acciai al Carbonio ed Acciai Inossidabile. Confezioni da 30 pz in scatola - prezzi in offerta minimo 480 pzFORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 PezziCrema fluida senza solventi impiegabile in ambito professionale per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica. Efficace ed indicata per uso frequente grazie alla sua formula rispettosa della salute della pelle per la presenza e per l’azione idratante e protettiva della sericina*. Con microsfere, è indicata per tutti gli sporchi grassi e pesanti. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Crema di colore rosso, profumazione sandalo, pachouli. *sericina: nobile proteina che ricopre il filo di seta e che ha l’importante compito di proteggerlo e nutrirlo. Grazie ad essa si forma un velo protettivo che dona alla pelle una sensazione di morbidezza ed un aspetto liscio e vellutato. La sericina ha effetto levigante e idratante, può contrastare il naturale invecchiamento della pelle, svolgendo un’azione equilibrante.

Consigliato per:

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...
SPORCO SECCO - Ruggine, Grafite

Performance:

WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc