In Stock

Fimet – Pura 1352/213

La Fimet Pura 1352/213 è una maniglia di design d’eccellenza firmata da Enrico Gallo e realizzata in Zama. Questo modello si distingue per la sua rosetta quadrata ultrasottile da 50 mm con soli 5 mm di spessore e per la robusta sottorosetta in metallo. Grazie all’impugnatura da 135 mm e alle linee pulite, garantisce un look moderno e minimale senza rinunciare alla massima stabilità meccanica richiesta negli interni di lusso.

Descrizione

MANIGLIA FIMET PURA 1352/213

Scegliere la maniglia per porta Fimet Pura 1352/213 significa innanzitutto investire in un accessorio dove l’essenzialità del design incontra la solidità dell’ingegneria meccanica italiana. In questo modello specifico, infatti, la purezza formale concepita da Enrico Gallo viene esaltata da una configurazione tecnica di estremo prestigio.

Innanzitutto, la caratteristica fondamentale dell’articolo risiede nel suo sistema di montaggio che si avvale di una sottorosetta interamente in metallo. Proprio per questo motivo, la maniglia garantisce una stabilità strutturale superiore e una resistenza all’uso quotidiano decisamente fuori dal comune. Pertanto, tale soluzione risulta ideale per chi ricerca un prodotto che non scenda a compromessi tra estetica minimale e robustezza. Di conseguenza, l’utente gode di un’esperienza tattile sicura e di un meccanismo fluido che dura nel tempo.
Per quanto riguarda invece le proporzioni strutturali, il disegno tecnico mostra chiaramente un’impugnatura lunga 135 mm. Allo stesso tempo, la sporgenza totale (proiezione) misura esattamente 53 mm, assicurando un ingombro contenuto e una presa ergonomica. Oltre a ciò, la particolarità di questa versione risiede nella sua rosetta quadrata sottile, con dimensioni 50 mm x 50 mm e uno spessore di soli 5 mm. Tale geometria ultrasottile permette senza dubbio di ridurre l’impatto visivo dell’accessorio sulla porta, creando un effetto di continuità architettonica. Inoltre, la costruzione integrale in Zama assicura una definizione perfetta degli angoli e delle superfici.
In merito alle finiture, la palette cromatica è estremamente variegata, spaziando dal Cromo lucido (F04) e Satinato (F05)fino a tonalità calde come l’Effetto Bourbon (F90) o il Bronzo graffiato opaco (F43). D’altra parte, per ambienti dal carattere deciso, la versione Nero Opaco (FNO) offre un contrasto cromatico impeccabile. In aggiunta, è opportuno ricordare che la maniglia è disponibile nelle configurazioni per foro Cilindro, Chiave o con nottolino WC.

In conclusione, la Fimet Pura 1352/213 risolve con estremo stile ogni necessità progettuale grazie al suo profilo intelligente, ultrasottile e meccanicamente ineccepibile.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Pura
  • Modello: 1352/213
  • Designer: Enrico Gallo
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo Rosetta: Quadrata sottile con sottorosetta in metallo
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 5 mm
  • Lunghezza impugnatura: 135 mm
  • Sporgenza (Proiezione): 53 mm
  • Spessore impugnatura: 11 mm
  • Configurazione foro: Cilindro / Chiave / Wc

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • F90: Effetto bourbon
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Pura 1352/213 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160d21d5128108506fec74_Fimet_Pura.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Bronzo graffiato opaco, Effetto nickel satinato opaco, Effetto bourbon, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Quick Comparison

SettingsFimet - Pura 1352/213 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeSapone igienizzante NEXIGIEN Haccp removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 remove
NameFimet - Pura 1352/213 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeSapone igienizzante NEXIGIEN Haccp removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 remove
ImageDisco Pegatec 115Disco pegatec 125Sapone liquido Nexigien Salfershop.comriduttore di pressione acetilene a vite Maxyelettrodi acciaio inox 316L
SKU1352.213804112516241250
Rating
Price
Stock
Availability
Add to cart

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

DescriptionLa Fimet Pura 1352/213 è una maniglia di design d'eccellenza firmata da Enrico Gallo e realizzata in Zama. Questo modello si distingue per la sua rosetta quadrata ultrasottile da 50 mm con soli 5 mm di spessore e per la robusta sottorosetta in metallo. Grazie all'impugnatura da 135 mm e alle linee pulite, garantisce un look moderno e minimale senza rinunciare alla massima stabilità meccanica richiesta negli interni di lusso. Azione igienizzante con Triclosan

Ogni nostro riduttore è testato singolarmente

EN ISO 2503

Tutti i nostri riduttori sono costruiti in conformità alla norma EN ISO 2503 che prevede:

  • valvola di sicurezza
  • marcature obbligatorie
  • manometri a norma
  • imperdibilità della manopola di regolazione della pressione

La mancanza di una sola delle condizioni indicate fa sì che il riduttore non sia più conforme alla norma.
La norma degli attacchi dei riduttori alle bombole è la UNI 11144.
Costruiti in ottemperanza alla EN ISO 2503 consentono una facile lettura della pressione sui manometri e una regolazione precisa della erogazione grazie alla manopola ergonomica di nuova concezione. Nella versione per acetilene, sono disponibili con due diversi tipi di attacco bombola a seconda delle esigenze dell’utilizzatore: con ghiera o con staffa.

ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICO Consultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi. Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)
Content

MANIGLIA FIMET PURA 1352/213

Scegliere la maniglia per porta Fimet Pura 1352/213 significa innanzitutto investire in un accessorio dove l'essenzialità del design incontra la solidità dell'ingegneria meccanica italiana. In questo modello specifico, infatti, la purezza formale concepita da Enrico Gallo viene esaltata da una configurazione tecnica di estremo prestigio.

Innanzitutto, la caratteristica fondamentale dell'articolo risiede nel suo sistema di montaggio che si avvale di una sottorosetta interamente in metallo. Proprio per questo motivo, la maniglia garantisce una stabilità strutturale superiore e una resistenza all'uso quotidiano decisamente fuori dal comune. Pertanto, tale soluzione risulta ideale per chi ricerca un prodotto che non scenda a compromessi tra estetica minimale e robustezza. Di conseguenza, l'utente gode di un'esperienza tattile sicura e di un meccanismo fluido che dura nel tempo. Per quanto riguarda invece le proporzioni strutturali, il disegno tecnico mostra chiaramente un'impugnatura lunga 135 mm. Allo stesso tempo, la sporgenza totale (proiezione) misura esattamente 53 mm, assicurando un ingombro contenuto e una presa ergonomica. Oltre a ciò, la particolarità di questa versione risiede nella sua rosetta quadrata sottile, con dimensioni 50 mm x 50 mm e uno spessore di soli 5 mm. Tale geometria ultrasottile permette senza dubbio di ridurre l'impatto visivo dell'accessorio sulla porta, creando un effetto di continuità architettonica. Inoltre, la costruzione integrale in Zama assicura una definizione perfetta degli angoli e delle superfici. In merito alle finiture, la palette cromatica è estremamente variegata, spaziando dal Cromo lucido (F04) e Satinato (F05)fino a tonalità calde come l'Effetto Bourbon (F90) o il Bronzo graffiato opaco (F43). D'altra parte, per ambienti dal carattere deciso, la versione Nero Opaco (FNO) offre un contrasto cromatico impeccabile. In aggiunta, è opportuno ricordare che la maniglia è disponibile nelle configurazioni per foro Cilindro, Chiave o con nottolino WC.

In conclusione, la Fimet Pura 1352/213 risolve con estremo stile ogni necessità progettuale grazie al suo profilo intelligente, ultrasottile e meccanicamente ineccepibile.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Pura
  • Modello: 1352/213
  • Designer: Enrico Gallo
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo Rosetta: Quadrata sottile con sottorosetta in metallo
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 5 mm
  • Lunghezza impugnatura: 135 mm
  • Sporgenza (Proiezione): 53 mm
  • Spessore impugnatura: 11 mm
  • Configurazione foro: Cilindro / Chiave / Wc

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • F90: Effetto bourbon
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Pura 1352/213 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160d21d5128108506fec74_Fimet_Pura.pdf

Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 PezziSchermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6Sapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Nexigien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle. Dermatologicamente testato. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.

Consigliato per

INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP

Performance:

Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica.
Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
SEZIONE TECNICA: Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. SEZIONE COMMERCIALE: Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Bronzo graffiato opaco, Effetto nickel satinato opaco, Effetto bourbon, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Peso N/A
Dimensioni N/A