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Fimet – Ice 168/211B

La maniglia Fimet Ice 168/211B incarna l’essenza del design contemporaneo attraverso linee squadrate e una struttura rigorosa. Realizzata interamente in Zama di alta qualità, questa maniglia si distingue per la sua rosetta clip quadrata da 50×50 mm con sottorosetta in plastica, che garantisce un montaggio impeccabile e un’estetica minimale. Grazie alla ricca gamma di finiture, la serie Ice 168/211B rappresenta la soluzione ideale per chi cerca un dettaglio d’arredo solido, funzionale e di tendenza Made in Italy.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ICE 168/211B

Scegliere la maniglia Fimet Ice 168/211B significa investire in un accessorio dove la pulizia geometrica incontra l’affidabilità costruttiva più rigorosa.

Innanzitutto, l’azienda produce questo modello utilizzando esclusivamente la Zama. Si tratta di una lega metallica selezionata appositamente per la sua capacità di mantenere definizioni nette e spigoli vivi nel corso del tempo. Proprio grazie a questa solidità strutturale, la maniglia offre una presa estremamente sicura. Di conseguenza, il prodotto garantisce una resistenza all’usura quotidiana decisamente superiore alla media dei prodotti concorrenti. Oltre a ciò, la qualità del materiale permette di ottenere superfici perfettamente piane. In questo modo, il modello Ice si adatta con naturalezza a porte moderne che richiedono un segno grafico deciso e duraturo.
In secondo luogo, la caratteristica tecnica fondamentale risiede nelle proporzioni precise e nel sistema di montaggio. Il prodotto integra infatti una rosetta clip quadrata da 50 x 50 mm con uno spessore di 10 mm. Tale componente poggia su una sottorosetta in plastica che assicura una posa rapida e precisa sul pannello della porta. Pertanto, ogni possibile gioco meccanico viene eliminato alla radice. Allo stesso tempo, l’impugnatura, che vanta una lunghezza di 127 mm e un’altezza di 21 mm, rimane perfettamente allineata al serramento. In aggiunta a quanto detto, la proiezione totale di 43 mm assicura uno spazio di manovra confortevole, mentre la compatibilità con i fori Chiave, Cilindro e il sistema WC permette di coordinare ogni ambiente della casa.
Analizzando invece l’aspetto puramente estetico, la varietà cromatica rappresenta il vero punto di forza della collezione. Fimet propone infatti opzioni molto ricercate come l’Antracite (F15), il Bianco opaco (FBO) e il richiestissimo Nero opaco (FNO). Oltre a queste varianti, sono pure disponibili le classiche finiture metalliche come il Cromo lucido (F04) o il Cromo satinato (F05). Sotto questo particolare aspetto, i trattamenti superficiali sono studiati per proteggere la lucentezza del metallo nonostante il trascorrere degli anni.

In conclusione, optare per la Fimet Ice 168/211B significa affidarsi in definitiva all’eccellenza del Made in Italy. La robustezza della Zama si sposa infatti con un design che non teme il passare delle mode. Proprio per questo motivo, essa rappresenta la soluzione ideale per definire il carattere di un’abitazione moderna con assoluta affidabilità tecnica.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Ice
  • Modello: 168/211B
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Quadrata a clip con sottorosetta in plastica
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 127 mm
  • Altezza Impugnatura: 21 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 43 mm
  • Fori disponibili: Chiave, Cilindro, Nottolino WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Ice 168/211B riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5de9f43d33b1fd4fb507_Fimet_Ice.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Effetto ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Bianco opaco (RAL 9016), Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Ice 168/211B removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeCrema lavamani BLANCA remove
NameFimet - Ice 168/211B removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeCrema lavamani BLANCA remove
ImageDisco lamellareelettrodi acciaio inox 316Ldischi troncatori 125 x 3.2
SKU168.211B80421253
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DescriptionLa maniglia Fimet Ice 168/211B incarna l'essenza del design contemporaneo attraverso linee squadrate e una struttura rigorosa. Realizzata interamente in Zama di alta qualità, questa maniglia si distingue per la sua rosetta clip quadrata da 50x50 mm con sottorosetta in plastica, che garantisce un montaggio impeccabile e un'estetica minimale. Grazie alla ricca gamma di finiture, la serie Ice 168/211B rappresenta la soluzione ideale per chi cerca un dettaglio d'arredo solido, funzionale e di tendenza Made in Italy.ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2
ContentMANIGLIA FIMET ICE 168/211B

Scegliere la maniglia Fimet Ice 168/211B significa investire in un accessorio dove la pulizia geometrica incontra l'affidabilità costruttiva più rigorosa.

Innanzitutto, l'azienda produce questo modello utilizzando esclusivamente la Zama. Si tratta di una lega metallica selezionata appositamente per la sua capacità di mantenere definizioni nette e spigoli vivi nel corso del tempo. Proprio grazie a questa solidità strutturale, la maniglia offre una presa estremamente sicura. Di conseguenza, il prodotto garantisce una resistenza all'usura quotidiana decisamente superiore alla media dei prodotti concorrenti. Oltre a ciò, la qualità del materiale permette di ottenere superfici perfettamente piane. In questo modo, il modello Ice si adatta con naturalezza a porte moderne che richiedono un segno grafico deciso e duraturo. In secondo luogo, la caratteristica tecnica fondamentale risiede nelle proporzioni precise e nel sistema di montaggio. Il prodotto integra infatti una rosetta clip quadrata da 50 x 50 mm con uno spessore di 10 mm. Tale componente poggia su una sottorosetta in plastica che assicura una posa rapida e precisa sul pannello della porta. Pertanto, ogni possibile gioco meccanico viene eliminato alla radice. Allo stesso tempo, l'impugnatura, che vanta una lunghezza di 127 mm e un'altezza di 21 mm, rimane perfettamente allineata al serramento. In aggiunta a quanto detto, la proiezione totale di 43 mm assicura uno spazio di manovra confortevole, mentre la compatibilità con i fori Chiave, Cilindro e il sistema WC permette di coordinare ogni ambiente della casa. Analizzando invece l'aspetto puramente estetico, la varietà cromatica rappresenta il vero punto di forza della collezione. Fimet propone infatti opzioni molto ricercate come l'Antracite (F15), il Bianco opaco (FBO) e il richiestissimo Nero opaco (FNO). Oltre a queste varianti, sono pure disponibili le classiche finiture metalliche come il Cromo lucido (F04) o il Cromo satinato (F05). Sotto questo particolare aspetto, i trattamenti superficiali sono studiati per proteggere la lucentezza del metallo nonostante il trascorrere degli anni.

In conclusione, optare per la Fimet Ice 168/211B significa affidarsi in definitiva all'eccellenza del Made in Italy. La robustezza della Zama si sposa infatti con un design che non teme il passare delle mode. Proprio per questo motivo, essa rappresenta la soluzione ideale per definire il carattere di un'abitazione moderna con assoluta affidabilità tecnica.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Ice
  • Modello: 168/211B
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Quadrata a clip con sottorosetta in plastica
  • Dimensioni Rosetta: 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 127 mm
  • Altezza Impugnatura: 21 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 43 mm
  • Fori disponibili: Chiave, Cilindro, Nottolino WC

FINITURE DISPONIBILI
  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Ice 168/211B riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5de9f43d33b1fd4fb507_Fimet_Ice.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezzi
Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda. Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T. ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato. MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.

Consigliato per

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume

Performance:

WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Effetto ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Bianco opaco (RAL 9016), Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Peso N/A
Dimensioni N/A