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Fimet – Ice 168IM

La maniglia Fimet Ice 168IM della collezione Easy Line offre la massima versatilità tecnica senza rinunciare allo stile minimale richiesto dal mercato attuale. A differenza del modello standard, questa versione è disponibile sia in Zama che in Alluminio, adattandosi a ogni esigenza di budget. Grazie alla doppia opzione di rosetta (45×45 mm o 50×50 mm), si rivela la soluzione più flessibile per i professionisti del settore. Rappresenta una scelta pratica e moderna per chi cerca un ottimo rapporto qualità-prezzo e la garanzia di un prodotto Made in Italy.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ICE 168IM

La maniglia Fimet Ice 168IM nasce con l’obiettivo specifico di rispondere alle esigenze di chi cerca flessibilità e design essenziale in un unico prodotto coordinato.

Innanzitutto, la caratteristica distintiva di questo modello rispetto alla versione 211B risiede nella scelta del materiale costruttivo. Infatti, la 168IM è disponibile sia in Zama che in Alluminio. Tale doppia opzione permette di selezionare la soluzione più idonea in base al budget di progetto o alla specifica destinazione d’uso dell’edificio. Proprio grazie a questa versatilità, il modello è diventato uno dei pilastri fondamentali della gamma Easy Line di Fimet. Di conseguenza, la maniglia mantiene l’estetica squadrata e rigorosa tipica della serie Ice, pur offrendo pesi e costi differenti a seconda della configurazione scelta.
In secondo luogo, il prodotto offre una libertà di personalizzazione superiore per quanto riguarda le dimensioni della base. È infatti possibile optare per una rosetta clip quadrata nella misura compatta da 45 x 45 mm oppure nella misura standard da 50 x 50 mm. Entrambe le versioni sono dotate di una sottorosetta in plastica che semplifica notevolmente le operazioni di installazione rapida. In questo modo, la martellina si adatta con estrema precisione a diverse tipologie di serramenti, inclusi quelli con profili ridotti. Allo stesso tempo, il sistema a clip copre perfettamente i fori di lavorazione, assicurando una stabilità meccanica invidiabile anche dopo numerosi cicli di apertura quotidiana.
Per quanto riguarda la resa estetica, il modello viene solitamente valorizzato dalla finitura Cromo satinato (F05). Questo particolare trattamento non solo conferisce un aspetto tecnico e professionale, ma risulta inoltre estremamente resistente alle impronte digitali e ai graffi. Oltre a ciò, la linearità dell’impugnatura garantisce un comfort ergonomico immediato per l’utente finale, con un design che evita sporgenze eccessive. Sotto questo particolare aspetto, la maniglia riesce a coniugare un prezzo competitivo con una qualità percepita di alto livello, tipica della produzione italiana.

In conclusione, optare per la Fimet Ice 168IM significa affidarsi a un prodotto concreto, intelligente e rigorosamente Made in Italy. La combinazione tra materiali differenti e la flessibilità delle misure della rosetta rende questa maniglia la soluzione ideale per capitolati moderni e ristrutturazioni veloci. Proprio per questo motivo, essa rappresenta la scelta perfetta per chi desidera un’estetica d’avanguardia senza rinunciare all’efficienza operativa e al controllo dei costi.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Ice
  • Modello: 168IM
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama o Alluminio
  • Tipo di Rosetta: Quadrata a clip con sottorosetta in plastica
  • Dimensioni Rosetta: Opzionabile tra 45 x 45 mm o 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Design: Squadrato minimale (Collezione Moderno)

FINITURE DISPONIBILI

  • F05: Cromo satinato

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Ice 168IM riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la SCHEDA TECNICA

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo satinato

Dimensioni rosetta

45×45 mm, 50×50 mm

Materiale

Zama, Alluminio

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Ice 168IM removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
NameFimet - Ice 168IM removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
Imageriduttore di pressione acetilene a vite MaxyDisco Pegatec 115bombole propano roma - Salfershop.comelettrodi acciaio inox 316LDisco pegatec 125
SKU168IM240250804111516804112516
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DescriptionLa maniglia Fimet Ice 168IM della collezione Easy Line offre la massima versatilità tecnica senza rinunciare allo stile minimale richiesto dal mercato attuale. A differenza del modello standard, questa versione è disponibile sia in Zama che in Alluminio, adattandosi a ogni esigenza di budget. Grazie alla doppia opzione di rosetta (45x45 mm o 50x50 mm), si rivela la soluzione più flessibile per i professionisti del settore. Rappresenta una scelta pratica e moderna per chi cerca un ottimo rapporto qualità-prezzo e la garanzia di un prodotto Made in Italy.

Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.

Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie.

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2
ContentMANIGLIA FIMET ICE 168IM

La maniglia Fimet Ice 168IM nasce con l'obiettivo specifico di rispondere alle esigenze di chi cerca flessibilità e design essenziale in un unico prodotto coordinato.

Innanzitutto, la caratteristica distintiva di questo modello rispetto alla versione 211B risiede nella scelta del materiale costruttivo. Infatti, la 168IM è disponibile sia in Zama che in Alluminio. Tale doppia opzione permette di selezionare la soluzione più idonea in base al budget di progetto o alla specifica destinazione d'uso dell'edificio. Proprio grazie a questa versatilità, il modello è diventato uno dei pilastri fondamentali della gamma Easy Line di Fimet. Di conseguenza, la maniglia mantiene l'estetica squadrata e rigorosa tipica della serie Ice, pur offrendo pesi e costi differenti a seconda della configurazione scelta. In secondo luogo, il prodotto offre una libertà di personalizzazione superiore per quanto riguarda le dimensioni della base. È infatti possibile optare per una rosetta clip quadrata nella misura compatta da 45 x 45 mm oppure nella misura standard da 50 x 50 mm. Entrambe le versioni sono dotate di una sottorosetta in plastica che semplifica notevolmente le operazioni di installazione rapida. In questo modo, la martellina si adatta con estrema precisione a diverse tipologie di serramenti, inclusi quelli con profili ridotti. Allo stesso tempo, il sistema a clip copre perfettamente i fori di lavorazione, assicurando una stabilità meccanica invidiabile anche dopo numerosi cicli di apertura quotidiana. Per quanto riguarda la resa estetica, il modello viene solitamente valorizzato dalla finitura Cromo satinato (F05). Questo particolare trattamento non solo conferisce un aspetto tecnico e professionale, ma risulta inoltre estremamente resistente alle impronte digitali e ai graffi. Oltre a ciò, la linearità dell'impugnatura garantisce un comfort ergonomico immediato per l'utente finale, con un design che evita sporgenze eccessive. Sotto questo particolare aspetto, la maniglia riesce a coniugare un prezzo competitivo con una qualità percepita di alto livello, tipica della produzione italiana.

In conclusione, optare per la Fimet Ice 168IM significa affidarsi a un prodotto concreto, intelligente e rigorosamente Made in Italy. La combinazione tra materiali differenti e la flessibilità delle misure della rosetta rende questa maniglia la soluzione ideale per capitolati moderni e ristrutturazioni veloci. Proprio per questo motivo, essa rappresenta la scelta perfetta per chi desidera un'estetica d'avanguardia senza rinunciare all'efficienza operativa e al controllo dei costi.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Ice
  • Modello: 168IM
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama o Alluminio
  • Tipo di Rosetta: Quadrata a clip con sottorosetta in plastica
  • Dimensioni Rosetta: Opzionabile tra 45 x 45 mm o 50 x 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Design: Squadrato minimale (Collezione Moderno)

FINITURE DISPONIBILI
  • F05: Cromo satinato
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Ice 168IM riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la SCHEDA TECNICA

 I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia.


Maxy Smart
Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 

Utilizzo
Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2

Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
USCITA ⅜ " Gas

Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503





Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore sottile 115 x 1,6 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 400 PezziFORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo satinato

Dimensioni rosetta

45×45 mm, 50×50 mm

Materiale

Zama, Alluminio

Peso N/A
Dimensioni N/A