In Stock

Fimet – Alicia 1220/DKR

La maniglia Alicia Fimet 1220/DKR rappresenta l’evoluzione geometrica della serie, distinguendosi per la sua distintiva rosetta rettangolare. Realizzata in solida Zama, questa variante è studiata per chi desidera linee tese e un’estetica minimale perfettamente integrata nelle abitazioni contemporanee. Di conseguenza, garantisce una stabilità impeccabile e una precisione millimetrica ad ogni scatto, confermandosi un componente strutturalmente superiore per ogni serramento moderno.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ALICIA 1220/DKR ANTA A RIBALTA

La maniglia Fimet Alicia 1220/DKR per finestra  rappresenta l’evoluzione geometrica della serie Alicia.

In primo luogo, essa si distingue per la sua distintiva rosetta rettangolare dalle dimensioni di 65 x 30 mm. Questa variante in Zama è specificamente studiata per chi desidera linee più tese e slanciate sul proprio serramento. Infatti, il design richiama lo stile squadrato delle abitazioni contemporanee attraverso un’estetica minimale e raffinata. Sotto questo profilo, la costruzione di alta qualità permette di ottenere superfici perfettamente levigate e angoli definiti. A tal proposito, la serie DKR assicura una coerenza visiva totale con le maniglie per porta della stessa collezione.
Innanzitutto, l’aspetto tecnico è progettato per gestire carichi pesanti su sistemi ad anta a ribalta. Il modello 1220 DKR include infatti una base rettangolare che offre una superficie di appoggio solida sul profilo del serramento. Di conseguenza, la martellina garantisce una stabilità meccanica superiore durante l’uso quotidiano. Allo stesso tempo, il meccanismo DK rinforzato assicura una rotazione millimetrica ad ogni scatto di posizione. A questo riguardo, le misure tecniche aggiornate prevedono un’impugnatura ergonomica da 133 mm e una sporgenza totale di 52 mm. Tutto ciò si traduce in un’interazione fluida e precisa con l’infisso.
In aggiunta a quanto esposto, la martellina è dotata di trattamenti anti-usura che rendono la superficie resistente ai graffie alle impronte. D’altra parte, la configurazione rettangolare della rosetta slancia visivamente l’intero componente, rendendolo un elemento d’arredo di forte impatto visivo. Sulla base di ciò, l’installazione risulta rapida e sicura su infissi in PVC, alluminio o legno con interasse standard da 43 mm. In merito alle personalizzazioni, la qualità delle finiture galvaniche Fimet protegge la Zama dall’ossidazione, preservando la bellezza del prodotto nel tempo. Inoltre, la facilità di manutenzione permette di mantenere l’aspetto originario con una pulizia minima.
Va sottolineato inoltre che ogni pezzo viene sottoposto a rigorosi controlli qualità prima di essere inscatolato. Successivamente, il confezionamento originale preserva l’integrità delle superfici sbalzate durante il trasporto. Sulla base di ciò, l’utente riceve un componente privo di difetti, pronto per una posa professionale.

In conclusione, il modello Alicia 220/DKR è la soluzione perfetta per chi cerca un design geometrico, solido e strutturalmente superiore. Scegliere Alicia significa quindi affidarsi all’esperienza di un brand leader nel Made in Italy per valorizzare ogni finestra con un dettaglio di alta classe.

SPECIFICHE TECNICHE 

  • Serie: Alicia
  • Modello: 1220/DKR
  • Materiale: Zama
  • Versione: Martellina DK per anta a ribalta
  • Tipo di Rosetta: Rettangolare
  • Altezza Rosetta: 65 mm
  • Larghezza Rosetta: 30 m
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza impugnatura: 133 mm
  • Sporgenza (profondità): 52 mm
  • Dimensione Quadro: 7 mm (Standard DK)
  • Meccanismo: DK a 4 scatti (90°)
  • Interasse fori: Standard 43 mm
  • Design: Francesco Polare

FINITURE DISPONIBILI

  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • F90: Effetto bourbon
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta.

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Alicia 1220/DKR presenti sulla scheda tecnica.

Visualizza la SCHEDA TECNICA

Informazioni aggiuntive

Finitura

Ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Effetto nickel satinato opaco, Effetto bourbon, Bianco opaco (RAL 9016), Nero opaco (RAL 9005)

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Quick Comparison

SettingsFimet - Alicia 1220/DKR removeLavamani Inchiostro e Colori 250 ml removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 remove
NameFimet - Alicia 1220/DKR removeLavamani Inchiostro e Colori 250 ml removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 remove
Imagedischi troncatori 125 x 3.2Disco lamellareDisco pegatec 125
SKU1220.DKR0004880421253802712564
Rating
Price
Stock

Esaurito

AvailabilityEsaurito
Add to cart

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

DescriptionLa maniglia Alicia Fimet 1220/DKR rappresenta l'evoluzione geometrica della serie, distinguendosi per la sua distintiva rosetta rettangolare. Realizzata in solida Zama, questa variante è studiata per chi desidera linee tese e un'estetica minimale perfettamente integrata nelle abitazioni contemporanee. Di conseguenza, garantisce una stabilità impeccabile e una precisione millimetrica ad ogni scatto, confermandosi un componente strutturalmente superiore per ogni serramento moderno.

Cartone da 24 pezzi Prezzo indicato cadauno

ContentMANIGLIA FIMET ALICIA 1220/DKR ANTA A RIBALTA

La maniglia Fimet Alicia 1220/DKR per finestra  rappresenta l'evoluzione geometrica della serie Alicia.

In primo luogo, essa si distingue per la sua distintiva rosetta rettangolare dalle dimensioni di 65 x 30 mm. Questa variante in Zama è specificamente studiata per chi desidera linee più tese e slanciate sul proprio serramento. Infatti, il design richiama lo stile squadrato delle abitazioni contemporanee attraverso un'estetica minimale e raffinata. Sotto questo profilo, la costruzione di alta qualità permette di ottenere superfici perfettamente levigate e angoli definiti. A tal proposito, la serie DKR assicura una coerenza visiva totale con le maniglie per porta della stessa collezione. Innanzitutto, l'aspetto tecnico è progettato per gestire carichi pesanti su sistemi ad anta a ribalta. Il modello 1220 DKR include infatti una base rettangolare che offre una superficie di appoggio solida sul profilo del serramento. Di conseguenza, la martellina garantisce una stabilità meccanica superiore durante l'uso quotidiano. Allo stesso tempo, il meccanismo DK rinforzato assicura una rotazione millimetrica ad ogni scatto di posizione. A questo riguardo, le misure tecniche aggiornate prevedono un'impugnatura ergonomica da 133 mm e una sporgenza totale di 52 mm. Tutto ciò si traduce in un'interazione fluida e precisa con l'infisso. In aggiunta a quanto esposto, la martellina è dotata di trattamenti anti-usura che rendono la superficie resistente ai graffie alle impronte. D'altra parte, la configurazione rettangolare della rosetta slancia visivamente l'intero componente, rendendolo un elemento d'arredo di forte impatto visivo. Sulla base di ciò, l'installazione risulta rapida e sicura su infissi in PVC, alluminio o legno con interasse standard da 43 mm. In merito alle personalizzazioni, la qualità delle finiture galvaniche Fimet protegge la Zama dall'ossidazione, preservando la bellezza del prodotto nel tempo. Inoltre, la facilità di manutenzione permette di mantenere l'aspetto originario con una pulizia minima. Va sottolineato inoltre che ogni pezzo viene sottoposto a rigorosi controlli qualità prima di essere inscatolato. Successivamente, il confezionamento originale preserva l'integrità delle superfici sbalzate durante il trasporto. Sulla base di ciò, l'utente riceve un componente privo di difetti, pronto per una posa professionale.

In conclusione, il modello Alicia 220/DKR è la soluzione perfetta per chi cerca un design geometrico, solido e strutturalmente superiore. Scegliere Alicia significa quindi affidarsi all'esperienza di un brand leader nel Made in Italy per valorizzare ogni finestra con un dettaglio di alta classe.

SPECIFICHE TECNICHE 

  • Serie: Alicia
  • Modello: 1220/DKR
  • Materiale: Zama
  • Versione: Martellina DK per anta a ribalta
  • Tipo di Rosetta: Rettangolare
  • Altezza Rosetta: 65 mm
  • Larghezza Rosetta: 30 m
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza impugnatura: 133 mm
  • Sporgenza (profondità): 52 mm
  • Dimensione Quadro: 7 mm (Standard DK)
  • Meccanismo: DK a 4 scatti (90°)
  • Interasse fori: Standard 43 mm
  • Design: Francesco Polare
FINITURE DISPONIBILI
  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • F90: Effetto bourbon
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta. NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Alicia 1220/DKR presenti sulla scheda tecnica. Visualizza la SCHEDA TECNICA

INKO SPECIAL è un lavamani speciale leggermente alcalino, senza solventi e conservanti. L'alto potere pulente permette di eliminare completamente le macchie di inchiostri e coloranti. INKO SPECIAL contiene un nuovo sistema detergente a base di olio naturale. Le proprietà detergenti dell'olio naturale integrano il potere detergente dei tensioattivi, ben tollerati dalla pelle, e dell'abrasivo naturale. Il bio-abrasivo, farina di gusci di noce nobilitata, è una sostanza completamente biodegradabile e rappresenta pertanto un'integrazione ecologica alle usuali sostanze attive detergenti. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di Inko Special a mani asciutte e frizionare accuratamente. Aggiungere poca acqua e continuare a lavare fino al completo scioglimento del colorante, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Cremoso di colore nocciola, dal leggero odore caratteristico di zolfo proveniente dalla sostanza riducente.

Consigliato per

SPORCO SPECIALE - Inchiostri e coloranti

Performance:

 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale. Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox. Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pzGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezzi
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Effetto nickel satinato opaco, Effetto bourbon, Bianco opaco (RAL 9016), Nero opaco (RAL 9005)