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Fimet – Fly 130IM/130247B
La Maniglia Fimet Fly 130IM/130247B rappresenta la versione classica e solida della celebre serie Fly di Fimet. A differenza dei modelli a profilo ridotto, questa variante adotta una rosetta tonda standard con spessore di 10 mm e un diametro di 50 mm, offrendo un impatto visivo più tradizionale e una base d’appoggio robusta sul pannello della porta. Realizzata in Zama, è dotata di un sistema di montaggio con sottorosetta in plastica (PVC under-construction) e bocchetta coordinata per foro Chiave. La sua linea sinuosa, unita alla solidità della rosetta da 10 mm, la rende una scelta affidabile e intramontabile per ogni tipo di ambiente residenziale.
La collezione Fly di Fimet è apprezzata per la sua capacità di coniugare forme organiche e soluzioni tecniche diversificate.
Innanzitutto, è fondamentale sottolineare che il modello Fimet Fly 130IM/130247B si distingue per l’adozione di una rosetta tonda con spessore di 10 mm, una misura che garantisce una presenza materica decisa sulla porta rispetto alla versione slim da 7 mm. Questa profondità standard di 10 mm permette di alloggiare con estrema facilità i meccanismi di ritorno della molla, assicurando un’operatività fluida e una stabilità meccanica eccellente nel lungo periodo. Infatti, il diametro della rosetta di 50 mm crea una base proporzionata per l’impugnatura affusolata.
In secondo luogo, l’aspetto costruttivo in Zama assicura una resistenza agli urti e una precisione nelle finiture superficiali tipica del Made in Italy. Nello specifico, la leva presenta una lunghezza di 120 mm e una forma ergonomica studiata per accogliere la mano senza spigoli vivi. Di conseguenza, l’utente percepisce una sensazione di sicurezza e comfort a ogni azionamento. Il montaggio è agevolato dalla sottorosetta in plastica, un sistema a clip collaudato che permette di nascondere le viti di fissaggio sotto la calotta della rosetta da 10 mm, mantenendo l’estetica pulita e ordinata.
Per quanto riguarda la resa estetica, le finiture disponibili esaltano la morbidezza del design Fly. Da un lato, l’Ottone Lucido (F01) conferisce un tono di eleganza classica, mentre il Cromo Satinato (F05) si adatta perfettamente a contesti moderni che richiedono sobrietà. Sotto questo aspetto, la scelta della rosetta con spessore standard è spesso preferita nei capitolati industriali (da qui la sigla IM) o in sostituzioni dove i fori sulla porta richiedono una base d’appoggio più coprente e tradizionale.
In aggiunta alla qualità dei materiali, la sporgenza totale della maniglia è di 50 mm, una misura equilibrata che non risulta invasiva nel passaggio. Parallelamente, la compatibilità con il foro Chiave la rende la soluzione pronta all’uso per le porte interne di camere e zone giorno.
In conclusione, optare per la maniglia Fimet Fly 130IM/130247B significa scegliere la versione più concreta e robusta della serie Fly, dove il design sinuoso incontra la rassicurante solidità di una rosetta standard da 10 mm.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Fly
Modello: 130IM/130247B
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Zama
Tipo di Rosetta: Tonda Standard a clip (Ø 50 mm)
Spessore Rosetta: 10 mm
Sottorosetta: In plastica (PVC standard)
Lunghezza Impugnatura: 120 mm
Sporgenza Totale: 50 mm
Fori Disponibili: Chiave
FINITURE DISPONIBILI
F01: Ottone Lucido
F05: Cromo Satinato
*Più finiture a richiesta
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Fly 130IM/130247B riportati sulla scheda tecnica.
La Maniglia Fimet Fly 130IM/130247B rappresenta la versione classica e solida della celebre serie Fly di Fimet. A differenza dei modelli a profilo ridotto, questa variante adotta una rosetta tonda standard con spessore di 10 mm e un diametro di 50 mm, offrendo un impatto visivo più tradizionale e una base d'appoggio robusta sul pannello della porta. Realizzata in Zama, è dotata di un sistema di montaggio con sottorosetta in plastica (PVC under-construction) e bocchetta coordinata per foro Chiave. La sua linea sinuosa, unita alla solidità della rosetta da 10 mm, la rende una scelta affidabile e intramontabile per ogni tipo di ambiente residenziale.
Per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica
Azione idratante e protettiva della sericina
Prezzo cadauno
Cartoni da 12 pezzi
ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICOConsultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico.
Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2
Content
MANIGLIA FIMET FLY 130IM/130247B
La collezione Fly di Fimet è apprezzata per la sua capacità di coniugare forme organiche e soluzioni tecniche diversificate.
Innanzitutto, è fondamentale sottolineare che il modello Fimet Fly 130IM/130247B si distingue per l'adozione di una rosetta tonda con spessore di 10 mm, una misura che garantisce una presenza materica decisa sulla porta rispetto alla versione slim da 7 mm. Questa profondità standard di 10 mm permette di alloggiare con estrema facilità i meccanismi di ritorno della molla, assicurando un'operatività fluida e una stabilità meccanica eccellente nel lungo periodo. Infatti, il diametro della rosetta di 50 mm crea una base proporzionata per l'impugnatura affusolata.
In secondo luogo, l'aspetto costruttivo in Zama assicura una resistenza agli urti e una precisione nelle finiture superficiali tipica del Made in Italy. Nello specifico, la leva presenta una lunghezza di 120 mm e una forma ergonomica studiata per accogliere la mano senza spigoli vivi. Di conseguenza, l'utente percepisce una sensazione di sicurezza e comfort a ogni azionamento. Il montaggio è agevolato dalla sottorosetta in plastica, un sistema a clip collaudato che permette di nascondere le viti di fissaggio sotto la calotta della rosetta da 10 mm, mantenendo l'estetica pulita e ordinata.
Per quanto riguarda la resa estetica, le finiture disponibili esaltano la morbidezza del design Fly. Da un lato, l'Ottone Lucido (F01) conferisce un tono di eleganza classica, mentre il Cromo Satinato (F05) si adatta perfettamente a contesti moderni che richiedono sobrietà. Sotto questo aspetto, la scelta della rosetta con spessore standard è spesso preferita nei capitolati industriali (da qui la sigla IM) o in sostituzioni dove i fori sulla porta richiedono una base d'appoggio più coprente e tradizionale.
In aggiunta alla qualità dei materiali, la sporgenza totale della maniglia è di 50 mm, una misura equilibrata che non risulta invasiva nel passaggio. Parallelamente, la compatibilità con il foro Chiave la rende la soluzione pronta all'uso per le porte interne di camere e zone giorno.
In conclusione, optare per la maniglia Fimet Fly 130IM/130247B significa scegliere la versione più concreta e robusta della serie Fly, dove il design sinuoso incontra la rassicurante solidità di una rosetta standard da 10 mm.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Fly
Modello: 130IM/130247B
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Zama
Tipo di Rosetta: Tonda Standard a clip (Ø 50 mm)
Spessore Rosetta: 10 mm
Sottorosetta: In plastica (PVC standard)
Lunghezza Impugnatura: 120 mm
Sporgenza Totale: 50 mm
Fori Disponibili: Chiave
FINITURE DISPONIBILI
F01: Ottone Lucido
F05: Cromo Satinato
*Più finiture a richiestaNB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Fly 130IM/130247B riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ffab53e0869534345350f5_Fimet_Fly.pdf
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
Crema fluida senza solventi impiegabile in ambito professionale per autofficine, gommisti, carrozzieri, idraulici, fabbri, industria metallurgica, meccanica, mineraria, navale, petrolchimica. Efficace ed indicata per uso frequente grazie alla sua formula rispettosa della salute della pelle per la presenza e per l’azione idratante e protettiva della sericina*. Con microsfere, è indicata per tutti gli sporchi grassi e pesanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema di colore rosso, profumazione sandalo, pachouli.
*sericina: nobile proteina che ricopre il filo di seta e che ha l’importante compito di proteggerlo e nutrirlo. Grazie ad essa si forma un velo protettivo che dona alla pelle una sensazione di morbidezza ed un aspetto liscio e vellutato. La sericina ha effetto levigante e idratante, può contrastare il naturale invecchiamento della pelle, svolgendo un’azione equilibrante.
Cos’è l’acciaio inossidabile?
lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”.
Principali famiglie
Ossigeno
Strato superficiale “passivato”
Massa di acciaio inossidabile
Austenitico:
Ferritico: Martensitico: Duplex:
ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà
Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C
Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
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