| Content | SISTEMA DI TAGLIO AL PLASMA JASIC CUT45 L206 PFC - LINEA CUT PRO
Il sistema di taglio al plasma Jasic CUT45 L206 PFC ridefinisce gli standard della carpenteria metallica e dell'officina professionale.
Questo dispositivo non è un semplice generatore per il taglio dei metalli. Al contrario, rappresenta un concentrato tecnologico progettato per superare le prestazioni dei sistemi tradizionali. Grazie alla tecnologia IGBT Inverter, l'efficienza energetica raggiunge livelli straordinari. Di conseguenza, ogni intervento diventa immediato e privo di sprechi di corrente in cantiere o in officina. La macchina si distingue per un design compatto e leggero. Allo stesso modo, l'estetica moderna si sposa con una robustezza strutturale nata per resistere agli impieghi più severi.
Per di più, la Jasic CUT45 L206 PFC offre prestazioni superiori alla concorrenza grazie alla gestione intelligente dell'alimentazione. La tecnologia MCU con controllo digitale garantisce una precisione millimetrica nell'erogazione della corrente. In aggiunta, questo sistema permette di tollerare ampie fluttuazioni della tensione di rete. Tuttavia, non è solo la stabilità elettrica a fare la differenza. Il sistema PFC (Power Factor Correction) assicura un'efficienza dell'85%. Di conseguenza, questo modulo permette l'utilizzo stabile anche con gruppi elettrogeni o linee industriali non ottimali. La stabilità del flusso è supportata da un filtro aria integrato e regolabile. Infine, l'innovativo sistema pneumatico senza alta frequenza (non HF) protegge i dispositivi elettronici circostanti.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore e del carpentiere cambia radicalmente con l'utilizzo di questo sistema al plasma. In primo luogo, la facilità d'uso è garantita da un'interfaccia chiara e immediata. Pertanto, l'operatore può monitorare costantemente l'indicatore della pressione aria direttamente sul pannello frontale. Inoltre, l'innesco dell'arco d'avvio pneumatico elimina il rischio di interferenze elettromagnetiche negli ambienti di lavoro. Allo stesso modo, la selezione flessibile tra le modalità 2 Tempi / 4 Tempi riduce l'affaticamento della mano durante i tagli prolungati. Di conseguenza, la qualità del passaggio della torcia risulta sempre impeccabile, netta e priva di sbavature.
In aggiunta, la gestione del tempo post-flusso di 12 secondi ottimizza il raffreddamento della torcia dopo il taglio. Per di più, questo meccanismo prolunga sensibilmente la vita dei consumabili. La sicurezza, tuttavia, rimane l'aspetto prioritario nel design della macchina. Di conseguenza, l'apparecchio integra una protezione da surriscaldamento e una protezione da cortocircuito. La stabilità delle connessioni, allo stesso modo, è garantita dal connettore centralizzato con protezione sgancio. Infatti, questo blocco previene scollegamenti accidentali durante gli spostamenti. Infine, il connettore europeo assicura la massima compatibilità e un passaggio di corrente costante per sessioni di lavoro intensive.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: CUT Pro
- Modello: CUT45 (L206) PFC
- Produttore: Jasic
- Alimentazione: AC230V ± 15% 50/60 Hz
- Corrente nominale ingresso: 23 A
- Potenza nominale ingresso: 5.3 kVA | 5.25 kW
- Ciclo di lavoro nominale: 45 A @35% | 34.3 A @60% | 26.6 A @100%
- Capacità di taglio massimo: 17 mm
- Capacità di taglio pulito: 12 mm
- Arco d'avvio: PNEUMATICO (non HF)
- Tempo post-flusso: 12 s
- Pressione dell'aria richiesta: 170 lt/min - 4.5 bar
- Voltaggio a vuoto: 280 V
- Efficienza: 85%
- Fattore di potenza: 0.99 cosΦ
- Classe di protezione: IP21S
- Classe d'isolamento: F
- Dimensioni (Lunghezza × Larghezza × Altezza): 439×165×327 mm
- Peso: 9.1 kg
- Tecnologie integrate: IGBT Inverter, Tecnologia PFC, Tecnologia MCU controllo digitale
- Funzioni e Sicurezze: 2 Tempi / 4 Tempi, Filtro aria integrato, Protezione surriscaldamento, Protezione cortocircuito, Indicatore pressione aria, Connettore centralizzato con protezione sgancio
La Jasic CUT45 L206 PFC viene proposta con finiture di alto livello studiate per l'uso artigianale e industriale.
- Carter Esterno: Scocca in metallo rinforzato e plastica anti-urto con l'iconica finitura Arancio Jasic Industrial e dettagli neri. Inoltre, include una robusta maniglia superiore integrata per facilitare il sollevamento.
- Pannello Interfaccia: Frontale scuro con manopola di regolazione dell'amperaggio zigrinata per un ottimo grip con i guanti da lavoro. In aggiunta, presenta un manometro analogico integrato protetto per la lettura immediata dei bar.
- Componenti di Connessione: Connettore europeo standardizzato per la torcia e presa rapida inferiore per il cavo massa da 3 m × 16 mm² incluso nella dotazione.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
La macchina viene fornita dal produttore in una configurazione base flessibile. Tuttavia, per rispondere alle esigenze di officine e impiantisti, sul nostro store è possibile scegliere tra diverse opzioni di acquisto:
- Configurazione Base (Solo Corpo + Massa): Questa è la versione standard prevista da Jasic Italia. Include il corpo macchina Jasic CUT45 L206 PFC con filtro aria e regolatore integrati, e il Cavo massa (3 m×16 mm2). Questa opzione è ideale per chi possiede già una torcia compatibile o desidera sceglierne una specifica.
- Configurazione Kit Torcia IPT40: Questa opzione aggiunge alla dotazione di serie la torcia originale IPT40 da 6 metri con attacco centralizzato e sicurezza sullo sgancio. Di conseguenza, l'operatore riceve un sistema completo e pronto per essere collegato al compressore dell'officina.
- Kit Consumabili Start: Una configurazione speciale che include il corpo macchina, il cavo massa, la torcia e un blister di ricambi originali (elettrodi e ugelli). Di conseguenza, si azzerano i fermi macchina durante le lavorazioni più intense in cantiere.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
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Visualizza il MANUALE | | Detta anche saldatura puntuale (spot welding in inglese) o chiodi di saldatura, spesso realizzata tramite saldatrici ad induzione, è un tipo di saldatura a resistenza e consiste nel far combaciare le parti di materiale da saldare e nel comprimere i due pezzi mediante una macchina. Successivamente, il passaggio di energia elettrica scalda i corpi da saldare fino ad arrivare al punto di fusione in meno di 15 secondi, unendo così i due materiali da un chiodo interno particolarmente resistente che dura nel tempo. Questo genere di saldatura è adottata in molti centri di presagomatura per rendere staffe doppie prodotte in un unico passaggio più rigide e quindi maneggiabili
Spot e puntatrice DECA SW100
Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all'utensile selezionato e allo spessore da saldare. Lo strumento digitale permette la regolazione dei parametri passo-passo. Il tasto "STORE" memorizza i parametri di saldatura.
Saldatrice multifunzione a resistenza.
- "MICROPROCESSORE" per la gestione dei parametri di saldatura
- a) REGOLAZIONE SINERGICA Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all’utensile selezionato ed allo spessore da saldare.
- b) Regolazione personalizzabile del tempo e della corrente di lavoro.
- c) Strumento digitale per la regolazione fine.
- d) Utilizzo contemporaneo di una pinza puntatrice ed uno studder allo scopo eliminare i tempi di cambio utensile.
- "PULSE" Puntatura a punto singolo e punto singolo pulsato per lamiere ad alto limite di snervamento e lamiere zincate.
- "SURE SPOT" La Compensazione automatica assicura l’uniformità di tutti i punti di saldatura.
- Dotazione
- Pinza pneumatica con bracci da 120mm
- Pistola studder
- Carrello
- Braccio reggi cavi
| Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità.
Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz. | Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica. Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene: K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 | FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA
Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento.
I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili.
L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente.
Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale.
A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio.
Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propene, butano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita.
Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile.
Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
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