In Stock

Oxyturbo – Mignon Azoto

Il riduttore di pressione Oxyturbo Mignon Azoto per bombole a gettare è il modello più leggero e compatto presente sul mercato, ideale per il flussaggio e la pulizia rapida degli impianti di climatizzazione. Gestisce pressioni d’ingresso fino a 150 bar con erogazione stabile a 10 bar. Adattalo perfettamente al tuo stile di lavoro selezionando la configurazione dei manometri che preferisci: No Manometro per una protezione totale dagli urti, 1 Manometro B.P., 1 Manometro A.P.oppure la versione completa a 2 Manometri per un monitoraggio simultaneo di tutte le pressioni.

Descrizione

RIDUTTORE OXYTURBO MIGNON AZOTO – PER BOMBOLE A GETTARE

Il Riduttore Oxyturbo Mignon Azoto rappresenta la scelta d’elezione per il tecnico frigorista e il manutentore di impianti HVAC. Infatti, questo strumento detiene il primato di essere il riduttore più compatto mai realizzato per il flussaggio degli impianti di condizionamento. Di fatto, è studiato appositamente per chi opera quotidianamente in mobilità e necessita di ridurre al minimo il peso e l’ingombro dell’attrezzatura. Proprio grazie al suo corpo solido e all’attacco standardizzato M10X1RH, il dispositivo si collega in modo immediato e sicuro alle bombole a gettare. Pertanto, permette di eseguire le operazioni di lavaggio e pulizia delle linee con estrema facilità. Inoltre, a seconda delle specifiche necessità di controllo visivo in cantiere, il riduttore è configurabile in quattro varianti distinte, differenziate così per il numero e la tipologia di manometri.
Allo stesso modo, sotto il profilo delle performance, il cuore tecnico del riduttore assicura uno standard eccellente. Da un lato, la struttura gestisce in totale sicurezza una pressione nominale d’ingresso (P1) di 150 bar; dall’altro, garantisce una pressione di esercizio (P2) stabile a 10 bar. Di serie, il dispositivo viene fornito con un’uscita libera, ma su richiesta è disponibile un pratico raccordo di uscita da 1/4 SAE, espandendo così la compatibilità con le fruste di carica tradizionali. Per di più, nei modelli dotati di indicatori analogici, i manometri presentano un diametro da Ø 50 mm di facile lettura. Questo dettaglio è studiato appositamente per offrire una visibilità ottimale anche in condizioni di scarsa illuminazione. Di conseguenza, scegliere la variante corretta consente di personalizzare al meglio l’esperienza d’uso, passando dal controllo totale del flusso fino alla massima essenzialità strutturale contro gli impatti accidentali.

SPECIFICHE TECNICHE:

  • Linea: Mignon
  • Produttore: Oxyturbo
  • Gas di Utilizzo: Azoto per bombole a gettare
  • Raccordo di Connessione in Ingresso (Attacco): M10X1RH
  • Raccordo di Connessione in Uscita: Uscita libera (Disponibile raccordo 1/4 SAE su richiesta)
  • Classe K: 1
  • Pressione Nominale d’Ingresso (P1): 150 Bar
  • Pressione Regolabile d’Esercizio (P2): 10 Bar
  • Portata Nominale (Q1): < 1 m³/h

VARIANTI DISPONIBILI:

  • 2 Manometri (Cod. 324280): La configurazione più completa e professionale. Grazie al doppio manometro da Ø 50 mm, questa variante consente di visualizzare simultaneamente e in tempo reale sia la pressione interna della bombola a gettare che la pressione effettiva di esercizio applicata all’impianto.
    Visualizza la SCHEDA TECNICA
  • Singolo Manometro Alta Pressione (Cod. 324180): Configurato con un singolo manometro da Ø 50 mm per l’alta pressione. Questa opzione si focalizza sul controllo della spinta del gas in ingresso. Questo permette di verificare istantaneamente lo stato di carica e l’autonomia residua della bombola d’azoto monouso.
  • Singolo Manometro Bassa Pressione (Cod. 324380): Configurato con un singolo manometro da Ø 50 mm per l’alta pressione. Questa opzione si focalizza sul controllo della spinta del gas in ingresso. Questo permette di verificare istantaneamente lo stato di carica e l’autonomia residua della bombola d’azoto monouso.
    Visualizza la SCHEDA TECNICA
  • Senza Manometro / No Mano (Cod. 324080): La versione all’insegna del minimalismo e dell’efficienza. Questa configurazione è completamente priva di quadranti sporgenti. Questo permette di eliminare alla radice il rischio di rotture del vetro o calibrazioni falsate a causa di cadute o urti nella borsa degli attrezzi. Offre ingombro minimo e massima resistenza meccanica.
    Visualizza la SCHEDA TECNICA

NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni.

Informazioni aggiuntive

Configurazione Manometri

2 Manometri, Manometro A.P., Manometro B.P., No Manometro

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Quick Comparison

SettingsOxyturbo - Mignon Azoto removeSpot e puntatrice DECA SW100 - 400V x 1F removeSpot pulsato DECA SW 22 - 230V x 1F removeAnidride Carbonica removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 remove
NameOxyturbo - Mignon Azoto removeSpot e puntatrice DECA SW100 - 400V x 1F removeSpot pulsato DECA SW 22 - 230V x 1F removeAnidride Carbonica removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 remove
Imagespot puntatrice deca sw100 Salfershop.comdeca spot sw22 Salfershop.comAnidride-Carbonica Sal.fer.Shop.comBombole Ossigeno in noleggiodischi troncatori 125 x 3.2
SKU324.X80276600275600Co280421253
Rating
Price
Stock
Availability
Add to cart

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

DescriptionIl riduttore di pressione Oxyturbo Mignon Azoto per bombole a gettare è il modello più leggero e compatto presente sul mercato, ideale per il flussaggio e la pulizia rapida degli impianti di climatizzazione. Gestisce pressioni d'ingresso fino a 150 bar con erogazione stabile a 10 bar. Adattalo perfettamente al tuo stile di lavoro selezionando la configurazione dei manometri che preferisci: No Manometro per una protezione totale dagli urti, 1 Manometro B.P., 1 Manometro A.P.oppure la versione completa a 2 Manometri per un monitoraggio simultaneo di tutte le pressioni.Regolazione sinergica digitale con microprocessore Puntatrice e spot con regolazione sinergica Alimentazione Monofase 400 V Offerta valida ancora per pochi giorniSaldatrice a resistenza pulsata Controllo elettronico a Tyristori Alimentazione MonofaseProdotto qualitativo per:
Gasatura dell'acqua e bevande analcoliche
Confezionamento alimentare in atmosfera protettiva
Inertizzazione dei serbatoi e dei silos
Applicazioni in enologia sia nella vendemmia che pigiatura
Surgelazione rapida 


Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    
Content

RIDUTTORE OXYTURBO MIGNON AZOTO - PER BOMBOLE A GETTARE

Il Riduttore Oxyturbo Mignon Azoto rappresenta la scelta d'elezione per il tecnico frigorista e il manutentore di impianti HVAC. Infatti, questo strumento detiene il primato di essere il riduttore più compatto mai realizzato per il flussaggio degli impianti di condizionamento. Di fatto, è studiato appositamente per chi opera quotidianamente in mobilità e necessita di ridurre al minimo il peso e l'ingombro dell'attrezzatura. Proprio grazie al suo corpo solido e all'attacco standardizzato M10X1RH, il dispositivo si collega in modo immediato e sicuro alle bombole a gettare. Pertanto, permette di eseguire le operazioni di lavaggio e pulizia delle linee con estrema facilità. Inoltre, a seconda delle specifiche necessità di controllo visivo in cantiere, il riduttore è configurabile in quattro varianti distinte, differenziate così per il numero e la tipologia di manometri. Allo stesso modo, sotto il profilo delle performance, il cuore tecnico del riduttore assicura uno standard eccellente. Da un lato, la struttura gestisce in totale sicurezza una pressione nominale d'ingresso (P1) di 150 bar; dall'altro, garantisce una pressione di esercizio (P2) stabile a 10 bar. Di serie, il dispositivo viene fornito con un'uscita libera, ma su richiesta è disponibile un pratico raccordo di uscita da 1/4 SAE, espandendo così la compatibilità con le fruste di carica tradizionali. Per di più, nei modelli dotati di indicatori analogici, i manometri presentano un diametro da Ø 50 mm di facile lettura. Questo dettaglio è studiato appositamente per offrire una visibilità ottimale anche in condizioni di scarsa illuminazione. Di conseguenza, scegliere la variante corretta consente di personalizzare al meglio l'esperienza d'uso, passando dal controllo totale del flusso fino alla massima essenzialità strutturale contro gli impatti accidentali.

SPECIFICHE TECNICHE:

  • Linea: Mignon
  • Produttore: Oxyturbo
  • Gas di Utilizzo: Azoto per bombole a gettare
  • Raccordo di Connessione in Ingresso (Attacco): M10X1RH
  • Raccordo di Connessione in Uscita: Uscita libera (Disponibile raccordo 1/4 SAE su richiesta)
  • Classe K: 1
  • Pressione Nominale d'Ingresso (P1): 150 Bar
  • Pressione Regolabile d'Esercizio (P2): 10 Bar
  • Portata Nominale (Q1): < 1 m³/h

VARIANTI DISPONIBILI:

  • 2 Manometri (Cod. 324280): La configurazione più completa e professionale. Grazie al doppio manometro da Ø 50 mm, questa variante consente di visualizzare simultaneamente e in tempo reale sia la pressione interna della bombola a gettare che la pressione effettiva di esercizio applicata all'impianto. Visualizza la SCHEDA TECNICA
  • Singolo Manometro Alta Pressione (Cod. 324180): Configurato con un singolo manometro da Ø 50 mm per l'alta pressione. Questa opzione si focalizza sul controllo della spinta del gas in ingresso. Questo permette di verificare istantaneamente lo stato di carica e l'autonomia residua della bombola d'azoto monouso.
  • Singolo Manometro Bassa Pressione (Cod. 324380): Configurato con un singolo manometro da Ø 50 mm per l'alta pressione. Questa opzione si focalizza sul controllo della spinta del gas in ingresso. Questo permette di verificare istantaneamente lo stato di carica e l'autonomia residua della bombola d'azoto monouso. Visualizza la SCHEDA TECNICA
  • Senza Manometro / No Mano (Cod. 324080): La versione all'insegna del minimalismo e dell'efficienza. Questa configurazione è completamente priva di quadranti sporgenti. Questo permette di eliminare alla radice il rischio di rotture del vetro o calibrazioni falsate a causa di cadute o urti nella borsa degli attrezzi. Offre ingombro minimo e massima resistenza meccanica. Visualizza la SCHEDA TECNICA
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni.
Detta anche saldatura puntuale (spot welding in inglese) o chiodi di saldatura, spesso realizzata tramite saldatrici ad induzione, è un tipo di saldatura a resistenza e consiste nel far combaciare le parti di materiale da saldare e nel comprimere i due pezzi mediante una macchina. Successivamente, il passaggio di energia elettrica scalda i corpi da saldare fino ad arrivare al punto di fusione in meno di 15 secondi, unendo così i due materiali da un chiodo interno particolarmente resistente che dura nel tempo. Questo genere di saldatura è adottata in molti centri di presagomatura per rendere staffe doppie prodotte in un unico passaggio più rigide e quindi maneggiabili Spot e puntatrice DECA SW100 Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all'utensile selezionato e allo spessore da saldare. Lo strumento digitale permette la regolazione dei parametri passo-passo. Il tasto "STORE" memorizza i parametri di saldatura. Saldatrice multifunzione a resistenza.
  • "MICROPROCESSORE" per la gestione dei parametri di saldatura
  • a) REGOLAZIONE SINERGICA Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all’utensile selezionato ed allo spessore da saldare.
  • b) Regolazione personalizzabile del tempo e della corrente di lavoro.
  • c) Strumento digitale per la regolazione fine.
  • d) Utilizzo contemporaneo di una pinza puntatrice ed uno studder allo scopo eliminare i tempi di cambio utensile.
  • "PULSE" Puntatura a punto singolo e punto singolo pulsato per lamiere ad alto limite di snervamento e lamiere zincate.
  • "SURE SPOT" La Compensazione automatica assicura l’uniformità di tutti i punti di saldatura.
  • Dotazione
  • Pinza pneumatica con bracci da 120mm
  • Pistola studder
  • Carrello
  • Braccio reggi cavi
 
Detta anche saldatura puntuale (spot welding in inglese) o chiodi di saldatura, spesso realizzata tramite saldatrici ad induzione, è un tipo di saldatura a resistenza e consiste nel far combaciare le parti di materiale da saldare e nel comprimere i due pezzi mediante una macchina. Successivamente, il passaggio di energia elettrica scalda i corpi da saldare fino ad arrivare al punto di fusione in meno di 15 secondi, unendo così i due materiali da un chiodo interno particolarmente resistente che dura nel tempo. Questo genere di saldatura è adottata in molti centri di presagomatura per rendere staffe doppie prodotte in un unico passaggio più rigide e quindi maneggiabili Lo spot Deca SW 22 ha un assorbimento di corrente contenuto, ed alimentazione Monofase 230 V Semplice il pannello delle regolazioni dei parametri di puntatura, di potenza, e del durata del tempo del punto sul pezzo da puntare, con un selettore che definisce se dobbiamo dare un punto singolo, oppure inserire il pulsato continuo per i piccoli spessori.È fornito del termico di protezione. La regolazione della potenza è regolabile da 400 a 2200 ampere Dimensioni mm 320 x 181 x 265 con un peso di circa 20 Kg Saldatrice a resistenza.
  • MICROPROCESSORE: per la gestione dei parametri di saldatura
  • Regolazione potenza e tempo di saldatura
  • Selettore punto singolo, pulsato e continuo
  • Tabella parametri saldatura
  • Indicatore protezione termica
  • Pistola con attacco rapido
   
L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossidoacido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno.
Il diossido di carbonio solido è noto anche come ghiaccio secco e in questa forma ha densità corrisponde a 1562 kg/m³. Il diossido di carbonio può essere però liquefatto sottoponendolo ad alte pressioni a temperatura inferiore ai 31 °C e in questa forma ha una densità di 1022 kg/mcubo

Il diossido di carbonio viene prodotto principalmente a partire dai seguenti processi:[12]

  • come prodotto secondario da impianti di produzione di ammoniaca e idrogeno, in cui il metano è convertito in diossido di carbonio;
  • da combustione di petrolio e carbone fossile; e soprattutto da centrali termoelettriche e da autoveicoli;
  • come sottoprodotto della fermentazione;
  • da decomposizione termica di CaCO3;
  • come sottoprodotto della produzione di fosfato di sodio;
  • direttamente dai pozzi naturali di diossido di carbonio.

In un'atmosfera di biossido di carbonio il fuoco si spegne, per questo alcuni tipi di estintore contengono biossido di carbonio liquido sotto pressione a 73 atmosfere. Anche i giubbotti salvagente spesso contengono capsule di biossido di carbonio liquido, usate per ottenere un rapido gonfiaggio in caso di emergenza.

Acqua gassata, ottenuta tramite l'aggiunta di anidride carbonica.

Le acque minerali frizzanti e le bibite gassate devono la loro effervescenza all'aggiunta di biossido di carbonio. Alcune bibite, tra cui la birra e i vini frizzanti contengono biossido di carbonio come conseguenza della fermentazione che hanno subito.

Ancora, è il biossido di carbonio che fa lievitare gli impasti; molti lieviti, naturali o chimici, sviluppano biossido di carbonio per fermentazione o per reazione chimica.

L'Anidride Carbonica per industria alimentare nel confezionamento alimentare, nella gasatura, nella concimazione e fertilizzazione delle serre, per trasporti refrigerati, permette di ottenere notevoli benefici:
  • Prodotti freschi con caratteristiche organolettiche superiori
  • Maggiore durata nel tempo della confezione
  • Maggiori volumi produttivi per il migliorato stoccaggio
  • Riduzione di perdite di prodotto dovute a scarti
  • minori costi di produzione
  • Maggiore capacità di estensione distributiva territoriale


Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.
WeightN/A82 kg22 kgN/AN/AN/A
DimensionsN/A65 × 73 × 110 cm32 × 27 × 19 cmN/AN/AN/A
Additional information
Configurazione Manometri

2 Manometri, Manometro A.P., Manometro B.P., No Manometro

Peso 82 kg
Dimensioni 65 × 73 × 110 cm
Peso 22 kg
Dimensioni 32 × 27 × 19 cm