| Content | SALDATRICE JASIC TIG500PACDC E312 - LINEA TIG PRO
La saldatrice Jasic TIG500PACDC E312 della linea TIG Pro rappresenta il vertice dell'innovazione tecnologica nel campo della saldatura industriale pesante.
Questo dispositivo di potenza assoluta è stato progettato specificamente per soddisfare le esigenze dei professionisti più esigenti. Di conseguenza, la macchina offre prestazioni eccezionali sui materiali più complessi come l'alluminio, il magnesio e l'acciaio inossidabile. Al contrario delle macchine tradizionali meno evolute, questo modello garantisce un controllo dell'arco senza precedenti. Per di più, la gestione interamente digitale dei parametri permette di ottenere giunti di saldatura strutturali sempre perfetti e ripetibili.
La robustezza costruttiva si sposa con un'elettronica inverter di ultima generazione ad altissima efficienza. In aggiunta, la macchina si distingue per un'estetica solida con un carter industriale rinforzato, nato per resistere agli ambienti di fabbrica più severi. Tuttavia, non è solo la potenza grezza a definire questo eccezionale strumento di lavoro. Al contrario, l'estrema stabilità dell'arco pulsato riduce drasticamente gli schizzi e la deformazione termica dei metalli sottili. Allo stesso modo, le funzioni automatiche avanzate rendono la macchina compatibile con i moderni sistemi di automazione industriale e robotica. Infine, l'affidabilità del marchio Jasic Italia si traduce in una produttività aziendale costante e priva di fermi macchina.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore professionista migliora radicalmente grazie alle tecnologie implementate su questa macchina. In primo luogo, la facilità d'uso è garantita da un pannello di controllo digitale chiaro e intuitivo. L'operatore può salvare in memoria fino a 5 parametri di saldatura personalizzati. Di conseguenza, il passaggio da una lavorazione all'altra avviene in modo immediato e senza perdite di tempo. Inoltre, la flessibilità operativa è supportata da 15 modalità TIG differenti, nate per incontrare qualsiasi specifica richiesta tecnica di capitolato.
La qualità dell'innesco dell'arco in alta frequenza (HF TIG) è eccezionale e garantisce un inizio di saldatura pulito con una buona nervatura. Per di più, le funzioni di Hot Start e Arc Force regolabili ottimizzano l'eccellente performance anche nella saldatura ad elettrodo (MMA AC/DC e MMA basic/acido). Allo stesso modo, il bilanciamento pulsato e la frequenza pulsata nell'AC TIG sono completamente regolabili per ottenere una finitura del cordone estremamente raffinata. La movimentazione, nonostante la stazza industriale di 63 kg, è facilitata dal robusto Trolley integrato con ruote industriali stabili. In aggiunta, il sistema offre la possibilità di escludere il raffreddamento ad acqua tramite un selettore dedicato sul pannello frontale. Di conseguenza, l'operatore può configurare rapidamente la macchina in base alle necessità specifiche. Infine, i sistemi di sicurezza con indicatori per surriscaldamento o sovratensione preservano l'investimento nel tempo.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: TIG Pro
- Modello: TIG500PACDC E312
- Produttore: Jasic
- Alimentazione: Trifase 3~AC380V ± 15% 50/60 Hz
- Corrente nominale ingresso: 29.5 A
- Potenza nominale ingresso: 21 kVA
- Corrente nominale d'uscita: TIG: 500/300 A | MMA: 400/36 A
- Tensione a vuoto: 68 V
- Ciclo di lavoro nominale: 500 A @ 60% | 387 A @ 100%
- Corrente d'uscita MMA: DC: 10 - 410 A | AC: 20 - 410 A
- Regolazione arc force: 0 ~ 250 A
- Regolazione frequenza AC: 50 Hz (MMA) | 20 - 70 Hz (TIG)
- Corrente iniziale / cratere: DC: 10 - 510 A | AC: 20 - 250 A
- Picco / Background corrente TIG: DC: 10 - 510 A | AC: 20 - 510 A
- Frequenza DC pulsata: 0.5 - 200 Hz
- Rapporto di lavoro pulsato DC: 10 - 90 %
- Frequenza pulsata AC: 0.5 - 5.0 Hz
- Fattore di lavoro pulsato: 10 - 900 Hz
- Rampa salita/discesa: 0 - 60 Hz
- Tempo Pre-flusso / Post-flusso: Pre: 0 - 15 s | Post: 2 - 20 s
- Tempo puntatura: 0.0 - 8.9 s
- Efficienza: 85%
- Classe di protezione / isolamento: IP21S / Classe F
- Dimensioni (L x L x A): 650 x 340 x 783 mm
- Peso: 63 kg
La Jasic TIG500PACDC E312 viene proposta con finiture di alta qualità studiate per resiste all'uso industriale intensivo.
CONIGURAZIONI DISPONIBILI
La Jasic TIG500PACDC E312 viene fornita di serie nella sua configurazione principale carrellata. Tuttavia, per rispondere al meglio alle differenti applicazioni industriali, è possibile richiedere la macchina in diverse combinazioni:
- Configurazione Standard (Water Cooled Ready): Include il corpo macchina inverter, il modulo di raffreddamento ad acqua integrato con serbatoio da 8 litri, il carrello industriale (Trolley) e il cavo di massa da 3 m. Rappresenta la base ideale per chi possiede già torce TIG dedicate ad alta capacità.
- Kit Torcia Water Cooled: In aggiunta alla configurazione standard, viene fornita una torcia TIG professionale raffreddata a liquido (es. stile TIG 18 o TIG 450) ad alto amperaggio con relativo kit di ugelli, pinze porta-tungsteno e diffusori per iniziare immediatamente la saldatura in AC/DC.
- Allestimento Automation / Robot Ready: Questa configurazione include la predisposizione e la cavetteria di interfaccia specifica per connettere la saldatrice a banchi di puntatura automatici o bracci robotici di saldatura sfruttando le funzioni sincronizzate estensibili con due macchine.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
Visualizza la BROCHURE
Visualizza il MANUALE | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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| L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossidoacido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. Il diossido di carbonio solido è noto anche come ghiaccio secco e in questa forma ha densità corrisponde a 1562 kg/m³. Il diossido di carbonio può essere però liquefatto sottoponendolo ad alte pressioni a temperatura inferiore ai 31 °C e in questa forma ha una densità di 1022 kg/mcubo
Il diossido di carbonio viene prodotto principalmente a partire dai seguenti processi:[12] - come prodotto secondario da impianti di produzione di ammoniaca e idrogeno, in cui il metano è convertito in diossido di carbonio;
- da combustione di petrolio e carbone fossile; e soprattutto da centrali termoelettriche e da autoveicoli;
- come sottoprodotto della fermentazione;
- da decomposizione termica di CaCO3;
- come sottoprodotto della produzione di fosfato di sodio;
- direttamente dai pozzi naturali di diossido di carbonio.
In un'atmosfera di biossido di carbonio il fuoco si spegne, per questo alcuni tipi di estintore contengono biossido di carbonio liquido sotto pressione a 73 atmosfere. Anche i giubbotti salvagente spesso contengono capsule di biossido di carbonio liquido, usate per ottenere un rapido gonfiaggio in caso di emergenza. Acqua gassata, ottenuta tramite l'aggiunta di anidride carbonica. Le acque minerali frizzanti e le bibite gassate devono la loro effervescenza all'aggiunta di biossido di carbonio. Alcune bibite, tra cui la birra e i vini frizzanti contengono biossido di carbonio come conseguenza della fermentazione che hanno subito. Ancora, è il biossido di carbonio che fa lievitare gli impasti; molti lieviti, naturali o chimici, sviluppano biossido di carbonio per fermentazione o per reazione chimica. L'Anidride Carbonica per industria alimentare nel confezionamento alimentare, nella gasatura, nella concimazione e fertilizzazione delle serre, per trasporti refrigerati, permette di ottenere notevoli benefici:
- Prodotti freschi con caratteristiche organolettiche superiori
- Maggiore durata nel tempo della confezione
- Maggiori volumi produttivi per il migliorato stoccaggio
- Riduzione di perdite di prodotto dovute a scarti
- minori costi di produzione
- Maggiore capacità di estensione distributiva territoriale
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