| Content | SALDATRICE INVERTER MULTIPROCESSO JASIC MIG250 N2S82 - LINEA EVO20
La saldatrice multiprocesso Jasic Evo20 MIG250 N2S82 ridefinisce gli standard della saldatura professionale in officina e in cantiere.
Questo dispositivo non è un semplice generatore per la fusione dei metalli. Al contrario, rappresenta un concentrato tecnologico progettato per superare le prestazioni dei sistemi tradizionali. Grazie alla sua natura multiprocesso, l'operatore può spaziare tra MIG/MAG, MMA e Lift-TIG con estrema disinvoltura. Di conseguenza, ogni intervento diventa immediato e privo di vincoli logistici per il professionista. La macchina si distingue per un design ergonomico e una scocca rinforzata. Allo stesso modo, l'estetica moderna si sposa con una robustezza strutturale nata per resistere agli impieghi più severi.
Per di più, la Jasic Evo20 MIG250 N2S82 offre prestazioni superiori alla concorrenza grazie alla gestione intelligente dell'elettronica interna. La Tecnologia ABAP (bilanciamento automatico flusso aria) garantisce una termoregolazione interna ottimale. In aggiunta, questo sistema protegge i componenti elettronici dalle polveri metalliche nocive. Tuttavia, non è solo la protezione a fare la differenza. Il Controllo Sinergico Smart imposta automaticamente i parametri ideali di saldatura. Di conseguenza, questo modulo permette l'utilizzo stabile e preciso anche ai saldatori meno esperti. La stabilità dell'arco è supportata dalla Modalità "saldatura avanzata", che mantiene il bagno di fusione costantemente sotto controllo. Infine, la presenza dello Smart Lift Tig amplia le possibilità operative su acciai e materiali delicati.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore cambia radicalmente con l'utilizzo di questo sistema multiprocesso. In primo luogo, la facilità d'uso è garantita dalla tecnologia ClearVision. Pertanto, il display digitale permette una lettura perfetta dei parametri in qualsiasi condizione di luce ambientale. Inoltre, la Funzione di inversione polarità rende immediato il passaggio all'uso del filo animato senza gas. Allo stesso modo, la Modalità puntatura dinamica garantisce punti di saldatura ripetitivi, calibrati e privi di sbavature. Di conseguenza, la qualità finale del giunto risulta sempre impeccabile e riduce i tempi di molatura.
In aggiunta, la compatibilità con la saldatura TIG tramite Connettore EURO TIG ottimizza l'efficienza nelle lavorazioni più fini. Per di più, la predisposizione per il Controllo remoto wireless Ready permette di regolare la macchina a distanza. La Ventola ON DEMAND, tuttavia, si attiva solo quando strettamente necessario. Di conseguenza, questo sistema riduce drasticamente il rumore in officina e l'accumulo di detriti interni. La sicurezza, allo stesso modo, è prioritaria nel design della macchina grazie al dispositivo VRD. Infatti, i sistemi di protezione da cortocircuito e sovracorrente interrompono l'erogazione in caso di anomalie di carico. Il Reset rapido dei parametri permette di riprendere il lavoro immediatamente dopo un cambio di materiale. Infine, l'Attacco 35/50 garantisce connessioni robuste e passaggi di corrente stabili per sessioni di lavoro intensive.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: Evo20
- Modello: MIG250 N2S82
- Produttore: Jasic
- Alimentazione: AC230V ± 15% 50/60 Hz
- Tensione a vuoto: 61 V
- Efficienza: 85.7%
- Fattore di potenza: 0.73 cosΦ
- Potenza in stand by: < 50 W
- Classe di protezione: IP23S
- Classe di isolamento: H
- Dimensioni (Lunghezza x Larghezza x Altezza): 700x280x511 mm
- Peso netto: 23.5 kg
- Attacco: 35/50
- Tecnologie integrate: ClearVision, Controllo Sinergico Smart, Smart Lift Tig, ABAP, Ventola ON DEMAND, VRD
Parametri
MIG:
- Corrente nominale ingresso: 46.3 A
- Potenza nominale ingresso: 9.02 kVA | 6.59 kW
- Regolazione corrente uscita: 30~250 A
- Ciclo di lavoro nominale: 250 A @ 30% | 177 A @ 60% | 137 A @ 100%
- Velocità trainafilo: 2~18 m/min
- Dimensione bobina filo: 5 kg | 15 kg
MMA:
- Corrente nominale ingresso: 41.3 A
- Potenza nominale ingresso: 10.16 kVA | 6.60 kW
- Regolazione corrente uscita: 20~220 A
- Ciclo di lavoro nominale: 220 A @ 30% | 156 A @ 60% | 121 A @ 100%
TIG:
- Corrente nominale ingresso: 33.5 A
- Potenza nominale ingresso: 9.08 kVA | 5.90 kW
- Regolazione corrente uscita: 5~250 A
- Ciclo di lavoro nominale: 250 A @ 30% | 177 A @ 60% | 137 A @ 100%
La Jasic Evo20 MIG250 N2S82 viene proposta con finiture di alto livello studiate per l'uso industriale pesante.
- Carter Esterno: Doppia scocca rinforzata in tecnopolimero e metallo con finitura Arancio Jasic Industrial. Inoltre, presenta una robusta maniglia superiore ergonomica e un pratico Vano porta accessori integrato nella parte superiore.
- Pannello Interfaccia: Display digitale oscurato ad alta definizione con tecnologia ClearVision. In aggiunta, include indicatori LED per i processi e due ampie manopole rotative zigrinate per un ottimo grip con i guanti da lavoro.
- Vano Trainafilo: Alloggiamento interno dotato di Luce LED nel wirefeeder per facilitare il cambio bobina in ambienti bui. Allo stesso modo, monta un sistema di trascinamento preciso per bobine da 5 kg e 15 kg.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
La macchina viene configurata dal produttore con una dotazione standard pronta all'uso, espandibile tramite accessori originali dedicati a seconda dell'applicazione.
- Configurazione Standard (Accessori in dotazione): Questa è la versione ufficiale pronta al lavoro. Include il corpo macchina Jasic Evo20 MIG250 N2S82, la Torcia MB24 da 3 metri, il Cavo massa da 3 metri, 1 pezzo di quick plug gas e 2 pezzi di fascetta metallica. Pertanto, rappresenta l'opzione ideale per la saldatura MIG immediata.
- Upgrade Torce Digitali / Spoolgun (Opzionale): La macchina nasce con la predisposizione elettronica per lavorare con strumenti avanzati. Tramite questa compatibilità, l'operatore può collegare una torcia digitale per regolare i parametri direttamente dall'impugnatura oppure una torcia spoolgun, ideale per la saldatura dell'alluminio con bobine piccole.
- Upgrade Controllo Remoto Wireless (Opzionale): Soluzione dedicata a chi lavora su strutture di grandi dimensioni. È possibile associare al generatore il controllo remoto senza fili HRC-02 o il pedale di controllo remoto senza fili FRC-02. Di conseguenza, si azzerano i vincoli di distanza dal corpo macchina.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
Visualizza la BROCHURE
Visualizza il MANUALE | La Torcia a filo Ergoplus 15/3 raffreddata ad aria, ideale per piccoli lavori di carrozzeria e per impianti a filo portatili. Lunghezza metri 3 corredata con guaina metallica, se necessitano saldature con filo di Alluminio si consiglia di sostituire la guaina metallica con una in Teflon o materiale plastico per evitare problemi di rottura del filo di Alluminio.
La Torcia a filo Ergoplus 15 è inoltre indicata per saldatura su profili angolati, avendo delle dimensioni molto contenute di ingombro e quindi di facile accesso. Chiedere ulteriori informazioni con la nostra torcia a filo Ergoplus 15 con lancia terminale flessibile.
La Torcia a filo Ergoplus 15 nasce con attacco posteriore modello Euro, ma possiamo fornirla con ogni genere di attacco o adattatore, tipo Teco, Miller, Lincoln.
Le Torcia a filo Ergoplus 15 possono essere fornite con 3 lunghezze, da metri 3 (cod. MA7043) da metri 4 (cod. MA7044) e da metri 5 (cod. MA7045) Scegliere la torcia più idonea, rammentando che una torcia troppo lunga su una piccola saldatrice può causare problematiche sul trainafilo e sulla relativa scheda di controllo.
Siamo inoltre in grado di fornirvi tutta la ricambistica per queste torce ed il gas di protezione per saldare Acciaio al Carbonio, Alluminio ed Acciaio inox, chiedeteci informazioni tecniche alla nostra email info@salfershop.com |
Cos’è l’acciaio inossidabile?
lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”.
Principali famiglie
Ossigeno
Strato superficiale “passivato”
Massa di acciaio inossidabile
Austenitico:
Ferritico: Martensitico: Duplex:
ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà
Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C
Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori. | Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche:
Ossigeno:
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Riduttore di pressione per Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano:
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto:
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix:
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63 | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità.
Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz. | SEZIONE TECNICA:
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
SEZIONE COMMERCIALE:
Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C
Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo) |
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