SHARK 332 SXI evo, segatrice semiautomatica elettroidraulica, con funzionamento anche in ciclo manuale e semiautomatico dinamico, per tagli da 45° destra a 60° sinistra.
– Macchina con microprocessore a un asse controllato, gestita da controllore MEP di ultima generazione progettato esclusivamente per le proprie segatrici semiautomatiche.
– Ciclo semiautomatico, all’avvio del ciclo segue: – chiusura morsa e avviamento motore – discesa testa per il taglio – arresto motore – ritorno testa – apertura morsa.
– Ciclo semiautomatico dinamico: abbassando manualmente la testa fino alla posizione desiderata e premendo il pulsante sull’impugnatura, si avvia un ciclo semiautomatico.
– CICLO DOWN-UP: operando nel ciclo SEMIAUTOMATICO, il pulsante DOWN consente di fare fermare la testa e la rotazione del nastro a fine taglio mantenendo la morsa chiusa, completando il ritorno in alto della testa e l’apertura della morsa tramite il pulsante UP.
ALCUNE CARATTERISTICHE:
– Consolle con tutti i comandi centralizzati, montata su un braccio snodato.
– Tastiera a membrana a bassa tensione, in poliestere, con pulsanti termoformati, con sensazione tattile e segnale acustico all’azionamento.
– Display per visualizzare: + diagnostica + allarmi (descrizione delle cause) + stato degli ingressi e delle uscite + conteggio dei tagli + tempo impiegato per il taglio eseguito + assorbimento motore lama + tesatura lama + velocità lama + visualizzazione numerica della posizione della testa.
– Impugnatura di comando del ciclo manuale a 24 V, IP55.
– Programma completo di vari cicli di taglio speciali.
– Centralina idraulica, di ultima generazione, ad elevata efficienza e basso consumo energetico.
– Piano rotante (montato su un cuscinetto a rulli di diametro 420 mm, precaricato con cuscinetto reggispinta) completo di piastre sostituibili in acciaio sulla superficie di lavoro.
– Doppia velocità di rotazione del nastro (40/80 m/min) con scheda PREDISPOSTA per ospitare l’inverter elettronico per la regolazione continua della velocità del nastro (da 15 a 100 m/min).
– Programmazione dei limiti della corsa della testa da consolle, in base alle dimensioni delle barre da tagliare.
– Gruppo di serraggio scorrevole longitudinalmente destra/sinistra, con morsa ad accostamento rapido e funzionamento automatico anche in ciclo manuale.
– Tesatura della lama ad azionamento manuale, tramite trasduttore elettronico, con visualizzazione sul display.
– Piedistallo che consente di recuperare totalmente il liquido refrigerante anche durante i tagli alle massime angolazioni.
– Vasca per il liquido refrigerante ricavata nel piedistallo, con pompa elettrica per la lubrificazione e la refrigerazione del nastro e cassetto per i trucioli che può essere sostituito da un evacuatore di trucioli motorizzato (OPTIONAL).
– Predisposta per montare il kit di lubrificazione minimale della lama (OPTIONAL) oltre alla lubrificazione tradizionale con oli emulsionabili presente di serie.
– Dispositivo pulilama a spazzola.
– Macchina predisposta per lo spostamento con transpallet.
– Asta per tagli a misura in acciaio cromato, con scala millimetrica incisa e battuta ribaltabile.
– Braccetto appoggia barra completo di rullo, predisposto per l’applicazione dei pianali di carico.
– Nastro bimetallico per pieni e profilati.
– Chiavi, manuale di istruzioni e per la richiesta di parti di ricambio.
DATI TECNICI:
Informazioni aggiuntive
Peso
675 kg
Dimensioni
200 × 130 × 195 cm
Recensioni
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Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso
La maniglia per porta Fimet Olanda 102/236 è un accessorio di design minimalista e lineare, ideale per contesti moderni che richiedono massima robustezza ed eleganza. Realizzata in Acciaio Inox, disponibile sia in lega AISI 304 che nella più resistente AISI 316, questo modello si distingue per l'impugnatura dritta e geometrica da 130 mm. Montata su una rosetta tonda di diametro 52 mm con spessore di 10 mm, e dotata di sottorosetta in plastica o metallo, rappresenta l'eccellenza funzionale del Made in Italy per serramenti d'avanguardia.
Content
SHARK 332 SXI evo, segatrice semiautomatica elettroidraulica, con funzionamento anche in ciclo manuale e semiautomatico dinamico, per tagli da 45° destra a 60° sinistra.
– Macchina con microprocessore a un asse controllato, gestita da controllore MEP di ultima generazione progettato esclusivamente per le proprie segatrici semiautomatiche.
– Ciclo semiautomatico, all’avvio del ciclo segue: – chiusura morsa e avviamento motore – discesa testa per il taglio – arresto motore – ritorno testa – apertura morsa.
– Ciclo semiautomatico dinamico: abbassando manualmente la testa fino alla posizione desiderata e premendo il pulsante sull’impugnatura, si avvia un ciclo semiautomatico.
– CICLO DOWN-UP: operando nel ciclo SEMIAUTOMATICO, il pulsante DOWN consente di fare fermare la testa e la rotazione del nastro a fine taglio mantenendo la morsa chiusa, completando il ritorno in alto della testa e l’apertura della morsa tramite il pulsante UP.
ALCUNE CARATTERISTICHE:
– Consolle con tutti i comandi centralizzati, montata su un braccio snodato.
– Tastiera a membrana a bassa tensione, in poliestere, con pulsanti termoformati, con sensazione tattile e segnale acustico all’azionamento.
– Display per visualizzare: + diagnostica + allarmi (descrizione delle cause) + stato degli ingressi e delle uscite + conteggio dei tagli + tempo impiegato per il taglio eseguito + assorbimento motore lama + tesatura lama + velocità lama + visualizzazione numerica della posizione della testa.
– Impugnatura di comando del ciclo manuale a 24 V, IP55.
– Programma completo di vari cicli di taglio speciali.
– Centralina idraulica, di ultima generazione, ad elevata efficienza e basso consumo energetico.
– Piano rotante (montato su un cuscinetto a rulli di diametro 420 mm, precaricato con cuscinetto reggispinta) completo di piastre sostituibili in acciaio sulla superficie di lavoro.
– Doppia velocità di rotazione del nastro (40/80 m/min) con scheda PREDISPOSTA per ospitare l’inverter elettronico per la regolazione continua della velocità del nastro (da 15 a 100 m/min).
– Programmazione dei limiti della corsa della testa da consolle, in base alle dimensioni delle barre da tagliare.
– Gruppo di serraggio scorrevole longitudinalmente destra/sinistra, con morsa ad accostamento rapido e funzionamento automatico anche in ciclo manuale.
– Tesatura della lama ad azionamento manuale, tramite trasduttore elettronico, con visualizzazione sul display.
– Piedistallo che consente di recuperare totalmente il liquido refrigerante anche durante i tagli alle massime angolazioni.
– Vasca per il liquido refrigerante ricavata nel piedistallo, con pompa elettrica per la lubrificazione e la refrigerazione del nastro e cassetto per i trucioli che può essere sostituito da un evacuatore di trucioli motorizzato (OPTIONAL).
– Predisposta per montare il kit di lubrificazione minimale della lama (OPTIONAL) oltre alla lubrificazione tradizionale con oli emulsionabili presente di serie.
– Dispositivo pulilama a spazzola.
– Macchina predisposta per lo spostamento con transpallet.
– Asta per tagli a misura in acciaio cromato, con scala millimetrica incisa e battuta ribaltabile.
– Braccetto appoggia barra completo di rullo, predisposto per l’applicazione dei pianali di carico.
– Nastro bimetallico per pieni e profilati.
– Chiavi, manuale di istruzioni e per la richiesta di parti di ricambio.
DATI TECNICI:
Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia
Industria alimentare e delle bevande
Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
per il confezionamento in atmosfera protettiva
per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli
Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
quale gas di protezione.
Industria chimica
Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta
Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro
Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera
Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque
L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue.
Produzione di energia
Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione.
Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano.
L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi.
Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate.
Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali.
Caratteristiche tecnicheProdotto: ossigeno
Formula chimica: O2Aspetto: gas incolore
Odore: gas inodore
Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile
Altre proprietà: poco solubile in acqua
Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili.
Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
MANIGLIA FIMET OLANDA 102/236 - ROSETTA TONDA
Scegliere la maniglia per porta Fimet Olanda 102/236 significa optare per un prodotto che fonde la purezza delle forme geometriche alla resistenza industriale dei materiali tecnicamente avanzati, garantito dall'eccellenza produttiva italiana.
Innanzitutto, la struttura è prodotta in Acciaio Inox, offrendo una doppia opzione di lega metallica per rispondere a diverse esigenze ambientali e prestazionali. È infatti possibile scegliere la variante in Inox AISI 304 (F60 Satinato), ideale per la maggior parte delle applicazioni residenziali e commerciali interne, oppure la versione in Inox AISI 316, consigliata per installazioni in ambienti esterni, costieri o soggetti a forti sollecitazioni corrosive. Proprio grazie alla natura tecnica di queste leghe, la maniglia mantiene inalterata la sua finitura superficiale nel tempo, garantendo un'eccezionale igienicità e facilità di pulizia. Oltre a ciò, la lavorazione curata da Fimet sottolinea la qualità costruttiva di ogni singolo componente.
In secondo luogo, il design della serie Olanda si sviluppa attorno a un'impugnatura perfettamente dritta e orizzontale, lunga 130 mm, che offre una presa solida e intuitiva. L'ergonomia è affidata alla sezione cilindrica da 20 mm di diametro, mentre la proiezione totale di 60 mm dalla base della rosetta assicura il giusto spazio di manovra per ogni tipologia di utente. Effettivamente, la maniglia è installata su una rosetta tonda da 52 mm di diametro, con uno spessore di 10 mm. Il sistema di fissaggio prevede l'utilizzo di una sottorosetta interna, disponibile sia in plastica che in metallo, che assicura un'installazione stabile e una copertura impeccabile dei fori di fissaggio.
Per quanto riguarda la versatilità, la gamma offre finiture e configurazioni ideali per integrarsi in ogni progetto di interior design contemporaneo. Oltre alla classica ed intramontabile finitura Inox Satinato (F60), la maniglia è disponibile nella moderna colorazione Nero Opaco (FNO), perfetta per creare contrasti decisi e di tendenza su porte chiare o in essenze naturali. In aggiunta, il modello 102/236 è fornito con bocchette coordinate disponibili per foro chiave, foro cilindro o nella versione senza bocchette. Di conseguenza, è possibile arredare l'intera abitazione o ufficio mantenendo una coerenza stilistica assoluta su ogni punto luce.
In conclusione, la Fimet Olanda 102/236 rappresenta un investimento sicuro in termini di durata e stile minimalista. La combinazione tra la resistenza dell'acciaio Inox e il design lineare e geometrico crea un accessorio tecnico capace di valorizzare qualsiasi serramento moderno. Proprio per questa sua intrinseca affidabilità meccanica e pulizia formale, essa costituisce una delle soluzioni preferite dagli architetti e dai professionisti del settore. In ultima analisi, scegliere questo modello significa scegliere la garanzia di un prodotto che non teme il passare degli anni, né dal punto di vista funzionale né da quello estetico.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Serie: Olanda
Modello: 102/236
Produttore: Fimet Handles
Materiale: Acciaio Inox AISI 304 / AISI 316
Diametro Rosetta: 52 mm
Spessore Rosetta: 10 mm
Lunghezza Impugnatura: 130 mm
Diametro Impugnatura: 20 mm
Sporgenza (Proiezione): 60 mm
Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Senza bocchette / Bilancino
Sottorosetta: In plastica o metallo
FINITURE DISPONIBILI
F60:Inox AISI 304 Satinato
FNO:Nero opaco (RAL 9005)
F62:Inox AISI 316 Satinato
*Più finiture a richiestaNB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Olanda 102/236 riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la SCHEDA TECNICA
Linea Blanca Extra Fluida rappresenta l'evoluzione della Linea Blanca in pasta. Contiene molti degli ingredienti già presenti nel corrispondente prodotto in pasta, oltre a nuove materie prime di altissima qualità che danno al prodotto maggior forza pulente. L’aspetto cremoso di questo straordinario lavamani consente l’erogazione per mezzo di un dosatore, impedendo così la contaminazione del prodotto da parte di germi e batteri causata dall’uso promiscuo del prodotto. Si tratta di un lavamani universalmente utilizzabile in ambito professionale ed efficace in presenza sia di sporco grasso (olio, idrocarburi, petrolio…) che di sporco secco (vernice, silicone, colla, smalto…). Indicato per uso frequente poiché privo di solventi o agenti irritanti.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di crema, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Crema color bianco ghiaccio, profumazione lavanda.
Linea Blanca Extra Fluida è disponibile nella LINEA 3T.
ASPETTO: Crema densa di colore nocciola, profumo fiorito fruttato.
MacroCream è disponibile anche nella versione Ecolabel.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima forgiabile 20 pezzi
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4
Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale.
Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore
Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox.
Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione
Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pz
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