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Segatrice a mastro Mep Shark 332 SXI EVO

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Descrizione

SHARK 332 SXI evo, segatrice semiautomatica elettroidraulica, con funzionamento anche in ciclo manuale e semiautomatico dinamico, per tagli da 45° destra a 60° sinistra.

– Macchina con microprocessore a un asse controllato, gestita da controllore MEP di ultima generazione progettato esclusivamente per le proprie segatrici semiautomatiche.

– Ciclo semiautomatico, all’avvio del ciclo segue: – chiusura morsa e avviamento motore – discesa testa per il taglio – arresto motore – ritorno testa – apertura morsa.

– Ciclo semiautomatico dinamico: abbassando manualmente la testa fino alla posizione desiderata e premendo il pulsante sull’impugnatura, si avvia un ciclo semiautomatico.

– CICLO DOWN-UP: operando nel ciclo SEMIAUTOMATICO, il pulsante DOWN consente di fare fermare la testa e la rotazione del nastro a fine taglio mantenendo la morsa chiusa, completando il ritorno in alto della testa e l’apertura della morsa tramite il pulsante UP.

ALCUNE CARATTERISTICHE:

– Consolle con tutti i comandi centralizzati, montata su un braccio snodato.

– Tastiera a membrana a bassa tensione, in poliestere, con pulsanti termoformati, con sensazione tattile e segnale acustico all’azionamento.

– Display per visualizzare: + diagnostica + allarmi (descrizione delle cause) + stato degli ingressi e delle uscite + conteggio dei tagli + tempo impiegato per il taglio eseguito + assorbimento motore lama + tesatura lama + velocità lama + visualizzazione numerica della posizione della testa.

– Impugnatura di comando del ciclo manuale a 24 V, IP55.

– Programma completo di vari cicli di taglio speciali.

– Centralina idraulica, di ultima generazione, ad elevata efficienza e basso consumo energetico.

– Piano rotante (montato su un cuscinetto a rulli di diametro 420 mm,  precaricato con cuscinetto reggispinta) completo di piastre sostituibili in acciaio sulla superficie di lavoro.

– Doppia velocità di rotazione del nastro (40/80 m/min) con scheda PREDISPOSTA per ospitare l’inverter elettronico per la regolazione continua della velocità del nastro (da 15 a 100 m/min).

– Programmazione dei limiti della corsa della testa da consolle, in base alle dimensioni delle barre da tagliare.

– Gruppo di serraggio scorrevole longitudinalmente destra/sinistra, con morsa ad accostamento rapido e funzionamento automatico anche in ciclo manuale.

– Tesatura della lama ad azionamento manuale, tramite trasduttore elettronico, con visualizzazione sul display.

– Piedistallo che consente di recuperare totalmente il liquido refrigerante anche durante i tagli alle massime angolazioni.

– Vasca per il liquido refrigerante ricavata nel piedistallo, con pompa elettrica per la lubrificazione e la refrigerazione del nastro e cassetto per i trucioli che può essere sostituito da un evacuatore di trucioli motorizzato (OPTIONAL).

– Predisposta per montare il kit di lubrificazione minimale della lama (OPTIONAL) oltre alla lubrificazione tradizionale con oli emulsionabili presente di serie.

– Dispositivo pulilama a spazzola.

– Macchina predisposta per lo spostamento con transpallet.

– Asta per tagli a misura in acciaio cromato, con scala millimetrica incisa e battuta ribaltabile.

– Braccetto appoggia barra completo di rullo, predisposto per l’applicazione dei pianali di carico.

– Nastro bimetallico per pieni e profilati.

– Chiavi, manuale di istruzioni e per la richiesta di parti di ricambio.

DATI TECNICI:

Informazioni aggiuntive

Peso 675 kg
Dimensioni 200 × 130 × 195 cm

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Quick Comparison

SettingsSegatrice a mastro Mep Shark 332 SXI EVO removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeSapone liquido HACCP 1000 ml removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removePasta lavamani Blanca con microsfere remove
NameSegatrice a mastro Mep Shark 332 SXI EVO removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeSapone liquido HACCP 1000 ml removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removePasta lavamani Blanca con microsfere remove
ImageMep 332 SXI EVO salfershop.comDisco Pegatec 115Disco pegatec 125elettrodi acciaio inox 316LPasta lavamani Blanca Salfershop.com
SKU332 SXI EVO00877804112516
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Description ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICO Consultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi. Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)
ContentSHARK 332 SXI evo, segatrice semiautomatica elettroidraulica, con funzionamento anche in ciclo manuale e semiautomatico dinamico, per tagli da 45° destra a 60° sinistra. – Macchina con microprocessore a un asse controllato, gestita da controllore MEP di ultima generazione progettato esclusivamente per le proprie segatrici semiautomatiche. – Ciclo semiautomatico, all’avvio del ciclo segue: – chiusura morsa e avviamento motore – discesa testa per il taglio – arresto motore – ritorno testa – apertura morsa. – Ciclo semiautomatico dinamico: abbassando manualmente la testa fino alla posizione desiderata e premendo il pulsante sull’impugnatura, si avvia un ciclo semiautomatico. – CICLO DOWN-UP: operando nel ciclo SEMIAUTOMATICO, il pulsante DOWN consente di fare fermare la testa e la rotazione del nastro a fine taglio mantenendo la morsa chiusa, completando il ritorno in alto della testa e l’apertura della morsa tramite il pulsante UP. ALCUNE CARATTERISTICHE: – Consolle con tutti i comandi centralizzati, montata su un braccio snodato. – Tastiera a membrana a bassa tensione, in poliestere, con pulsanti termoformati, con sensazione tattile e segnale acustico all’azionamento. – Display per visualizzare: + diagnostica + allarmi (descrizione delle cause) + stato degli ingressi e delle uscite + conteggio dei tagli + tempo impiegato per il taglio eseguito + assorbimento motore lama + tesatura lama + velocità lama + visualizzazione numerica della posizione della testa. – Impugnatura di comando del ciclo manuale a 24 V, IP55. – Programma completo di vari cicli di taglio speciali. – Centralina idraulica, di ultima generazione, ad elevata efficienza e basso consumo energetico. – Piano rotante (montato su un cuscinetto a rulli di diametro 420 mm,  precaricato con cuscinetto reggispinta) completo di piastre sostituibili in acciaio sulla superficie di lavoro. – Doppia velocità di rotazione del nastro (40/80 m/min) con scheda PREDISPOSTA per ospitare l’inverter elettronico per la regolazione continua della velocità del nastro (da 15 a 100 m/min). – Programmazione dei limiti della corsa della testa da consolle, in base alle dimensioni delle barre da tagliare. – Gruppo di serraggio scorrevole longitudinalmente destra/sinistra, con morsa ad accostamento rapido e funzionamento automatico anche in ciclo manuale. – Tesatura della lama ad azionamento manuale, tramite trasduttore elettronico, con visualizzazione sul display. – Piedistallo che consente di recuperare totalmente il liquido refrigerante anche durante i tagli alle massime angolazioni. – Vasca per il liquido refrigerante ricavata nel piedistallo, con pompa elettrica per la lubrificazione e la refrigerazione del nastro e cassetto per i trucioli che può essere sostituito da un evacuatore di trucioli motorizzato (OPTIONAL). – Predisposta per montare il kit di lubrificazione minimale della lama (OPTIONAL) oltre alla lubrificazione tradizionale con oli emulsionabili presente di serie. – Dispositivo pulilama a spazzola. – Macchina predisposta per lo spostamento con transpallet. – Asta per tagli a misura in acciaio cromato, con scala millimetrica incisa e battuta ribaltabile. – Braccetto appoggia barra completo di rullo, predisposto per l’applicazione dei pianali di carico. – Nastro bimetallico per pieni e profilati. – Chiavi, manuale di istruzioni e per la richiesta di parti di ricambio. DATI TECNICI: Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 PezziSapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Sendygien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle.  MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.

Consigliato per

INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP

Performance:

Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6SEZIONE TECNICA: Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. SEZIONE COMMERCIALE: Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone

Consigliato per

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...

Performance:

Weight675 kgN/AN/AN/AN/AN/A
Dimensions200 × 130 × 195 cmN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Peso 675 kg
Dimensioni 200 × 130 × 195 cm
Peso N/A
Dimensioni N/A