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Filtri per impianti aria compressa seri FT

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Descrizione

Filtri per impianti aria compressa serie FT

L’aria compressa è un’essenziale fonte di energia, impiegata in tutti i tipi di industria in quanto garantisce un elevato grado di sicurezza e flessibilità.
I vantaggi che se ne ricavano sono esaltati solamente se questa importante risorsa è utilizzata senza le impurità che normalmente contiene.

Nell’aria compressa si trovano infatti molti agenti inquinanti quali:

– Olio lubrificante proveniente dai compressori;
– Gas corrosivi presenti nell’atmosfera e dovuti all’inquinamento;
– Vapore acqueo;
– Particelle solide dovute alla corrosione di parti meccaniche e linee di distribuzione;
– Particelle solide presenti nell’atmosfera e pompate dal compressore.

All’interno del compressore, agevolate dalle alte temperature, queste sostanze si combinano diventando acide e creando non pochi problemi a tutte le apparecchiature pneumatiche. L’olio penetrato nella linea perde le sue proprietà lubrificanti e crea danni agli impianti.

CORPO DEL FILTRO

Facile lettura del manometro differenziale o dell’indicatore di intasamento (se installato) per verificare l’efficienza dell’elemento filtrante.

La parte filettata della testa e del bicchiere, in posizione protetta, assicura la facile rimozione del bicchiere per la sostituzione dell’elemento filtrante.

L’ampia sezione dei canali di flusso assicura una perdita di carico limitata.

Corpo del filtro in alluminio anodizzato sia internamente che esternamente per prevenire la corrosione. Verniciato esternamente a polveri.

Il dispositivo di depressurizzazione permette l’apertura in sicurezza.

Il bicchiere è facilmente svitabile grazie alla terminazione esagonale.

ELEMENTO FILTRANTE

Supporto interno ed esterno in acciaio inossidabile; ampia superficie e filtrazione in profondità; doppia calza (interna ed esterna) in tessuto non tessuto di poliestere cucito; connessione a spinta provvista di doppio o-ring; cinque cartucce di filtrazione; costruzione senza silicone.

I QUATTRO GRADI DI FILTRAZIONE

Grado di filtrazione Qualità dell’aria Esempio di applicazione
SERIE P – 3 MICRON
colore verde
Filtro in grado di trattenere emulsioni e particelle solide fino a 3 micron Normalmente installato all’ingresso degli essiccatori. Ideale come prefiltro per filtri di linea (SERIE S – X – Z), pompe per vuoto, impianti pneumatici di soffiaggio
SERIE S – 1 MICRON
colore rosso
Filtro con capacità di rimuovere particelle fino a 1 micron inclusi liquidi ed olio. Max contenuto di olio residuo: 0.1 mg/m3 Ultilizzato normalmente all’uscita dell’essiccatore come prefiltro per il grado (X). Utilizzato per preveire il deterioramento dei tubi inun impiato d’aria compressa, trattamenti superficiali, scarico pompe vuoto, motori ad aria compressa, postfiltro per essicatori ad absorbimento
SERIE X – 0.01 MICRON
colore giallo
Filtro disoleatore in grado di rimuovere residui oleosi e particelle indinitesimali fino a 0,01 micron. Max contenuto di olio residuo 0,01 mg/m3. Fornisce aria tecnicamente priva di olio Per la protezione di sistemi di controllo, trasporto pneumatico, sistemi di verniciatura, prefiltro per essiccatori ad absorbimento
SERIE Z – CARBONE ATTIVO
colore nero
Filtro a carbone attivo per l’eliminzione di vapori e odori di olio. Preceduto da un filtro (X) riduce il max contenuto di olio resduo a 0,003 mg/m3 Utilizzato per l’industria farmaceutica, applicazioni dentistiche, laboratori fotografici, imballaggio e trattamenti galvanici

 

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NameFiltri per impianti aria compressa seri FT removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeSapone igienizzante NEXIGIEN Haccp removePasta lavamani Blanca con microsfere removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 remove
ImageFiltri aria compressa alluminioFT Salfershop.comDisco lamellareSapone liquido Nexigien Salfershop.comPasta lavamani Blanca Salfershop.comriduttore di pressione acetilene a vite MaxyDisco lamellare
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Description

Filtri per impianti aria compressa seri FT

Azione igienizzante con Triclosan

Ogni nostro riduttore è testato singolarmente

EN ISO 2503

Tutti i nostri riduttori sono costruiti in conformità alla norma EN ISO 2503 che prevede:

  • valvola di sicurezza
  • marcature obbligatorie
  • manometri a norma
  • imperdibilità della manopola di regolazione della pressione

La mancanza di una sola delle condizioni indicate fa sì che il riduttore non sia più conforme alla norma.
La norma degli attacchi dei riduttori alle bombole è la UNI 11144.
Costruiti in ottemperanza alla EN ISO 2503 consentono una facile lettura della pressione sui manometri e una regolazione precisa della erogazione grazie alla manopola ergonomica di nuova concezione. Nella versione per acetilene, sono disponibili con due diversi tipi di attacco bombola a seconda delle esigenze dell’utilizzatore: con ghiera o con staffa.

Content

Filtri per impianti aria compressa serie FT

L’aria compressa è un’essenziale fonte di energia, impiegata in tutti i tipi di industria in quanto garantisce un elevato grado di sicurezza e flessibilità. I vantaggi che se ne ricavano sono esaltati solamente se questa importante risorsa è utilizzata senza le impurità che normalmente contiene. Nell’aria compressa si trovano infatti molti agenti inquinanti quali: - Olio lubrificante proveniente dai compressori; - Gas corrosivi presenti nell’atmosfera e dovuti all’inquinamento; - Vapore acqueo; - Particelle solide dovute alla corrosione di parti meccaniche e linee di distribuzione; - Particelle solide presenti nell’atmosfera e pompate dal compressore. All’interno del compressore, agevolate dalle alte temperature, queste sostanze si combinano diventando acide e creando non pochi problemi a tutte le apparecchiature pneumatiche. L’olio penetrato nella linea perde le sue proprietà lubrificanti e crea danni agli impianti. CORPO DEL FILTRO Facile lettura del manometro differenziale o dell'indicatore di intasamento (se installato) per verificare l'efficienza dell'elemento filtrante. La parte filettata della testa e del bicchiere, in posizione protetta, assicura la facile rimozione del bicchiere per la sostituzione dell’elemento filtrante. L’ampia sezione dei canali di flusso assicura una perdita di carico limitata. Corpo del filtro in alluminio anodizzato sia internamente che esternamente per prevenire la corrosione. Verniciato esternamente a polveri. Il dispositivo di depressurizzazione permette l’apertura in sicurezza. Il bicchiere è facilmente svitabile grazie alla terminazione esagonale. ELEMENTO FILTRANTE Supporto interno ed esterno in acciaio inossidabile; ampia superficie e filtrazione in profondità; doppia calza (interna ed esterna) in tessuto non tessuto di poliestere cucito; connessione a spinta provvista di doppio o-ring; cinque cartucce di filtrazione; costruzione senza silicone.

I QUATTRO GRADI DI FILTRAZIONE

Grado di filtrazione Qualità dell'aria Esempio di applicazione
SERIE P - 3 MICRON colore verde Filtro in grado di trattenere emulsioni e particelle solide fino a 3 micron Normalmente installato all'ingresso degli essiccatori. Ideale come prefiltro per filtri di linea (SERIE S - X - Z), pompe per vuoto, impianti pneumatici di soffiaggio
SERIE S - 1 MICRON colore rosso Filtro con capacità di rimuovere particelle fino a 1 micron inclusi liquidi ed olio. Max contenuto di olio residuo: 0.1 mg/m3 Ultilizzato normalmente all'uscita dell'essiccatore come prefiltro per il grado (X). Utilizzato per preveire il deterioramento dei tubi inun impiato d'aria compressa, trattamenti superficiali, scarico pompe vuoto, motori ad aria compressa, postfiltro per essicatori ad absorbimento
SERIE X - 0.01 MICRON colore giallo Filtro disoleatore in grado di rimuovere residui oleosi e particelle indinitesimali fino a 0,01 micron. Max contenuto di olio residuo 0,01 mg/m3. Fornisce aria tecnicamente priva di olio Per la protezione di sistemi di controllo, trasporto pneumatico, sistemi di verniciatura, prefiltro per essiccatori ad absorbimento
SERIE Z - CARBONE ATTIVO colore nero Filtro a carbone attivo per l'eliminzione di vapori e odori di olio. Preceduto da un filtro (X) riduce il max contenuto di olio resduo a 0,003 mg/m3 Utilizzato per l'industria farmaceutica, applicazioni dentistiche, laboratori fotografici, imballaggio e trattamenti galvanici
 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziSapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Nexigien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle. Dermatologicamente testato. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.

Consigliato per

INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP

Performance:

Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone

Consigliato per

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...

Performance:

Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica.
Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezzi
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
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