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Cilindro europeo Astral Tekno PRO – 0M3T1 Doppio cilindro frizionato

Astral Tekno PRO è la versione avanzata del cilindro europeo CISA Astral Tekno, progettata per garantire una protezione superiore contro le effrazioni. Grazie a un sistema di rottura controllata, protegge il cuore del cilindro evitando l’estrazione, mantenendo comunque l’accesso possibile con chiave. Dotato di elevata resistenza a trapano, bumping e decoder, è ideale per gestire più accessi in ambito residenziale, commerciale o sanitario, con chiavi protette da brevetto e duplicazione controllata.

Descrizione

CILINDRO EUROPEO ASTRAL TEKNO PRO

Il cilindro europeo Astral Tekno PRO rappresenta l’ultima evoluzione del cilindro europeo CISA Astral Tekno.

Esso combina, difatti, innovazione e sicurezza. Il fine principale è offrire una protezione avanzata contro i tentativi di effrazione. In particolare, la sua caratteristica distintiva risiede nel sistema di taglio controllato sul corpo del cilindro. Infatti, in caso di attacco, il cilindro si rompe in un punto prefissato. Di conseguenza, questo avviene in modo controllato. Viene protetto così il cuore interno. Di fatto, esso rimane saldamente alloggiato all’interno della serratura. Di conseguenza, tale condizione lo rende difficile da estrarre. Ciò significa che, anche dopo un tentativo di rottura, è comunque possibile utilizzare le chiavi per aprire la porta dall’esterno. Perciò, si garantiscono sia continuità e praticità nell’uso quotidiano.
In aggiunta, l’Astral Tekno PRO è dotato di componenti interni speciali. Sicuramente, questi elementi aumentano notevolmente la resistenza agli attacchi con trapano. Inoltre, questo fattore lavora insieme al sistema di cifratura in acciaio temprato. Pertanto, l’azione congiunta assicura una protezione elevata contro le tecniche di effrazione più comuni. Tra queste spiccano indubbiamente il bumping e l’uso di decoder. Nello specifico, è incluso il cosiddetto “Topolino”. La protezione è totale grazie a dispositivi brevettati esclusivi. Di conseguenza, essi rendono del tutto inefficaci questi metodi.
Non meno importante è la protezione della chiave stessa. Essa, infatti, è coperta da un brevetto (EP1867810B1). Inoltre, gode di un modello registrato a tutela del design. Esso è valido fino al 2037. Al tempo stesso, è protetta da un marchio tridimensionale depositato come marchio d’impresa. Questo è riconosciuto ufficialmente dall’Ufficio Brevetti e Marchi Italiano (UIBM). Di fatto, questo livello di protezione ha un effetto preciso. Pertanto, la duplicazione delle chiavi è possibile solo presso CISA o i CISA Tekno Center autorizzati. In questo modo, si garantisce così un controllo rigoroso e sicuro delle copie.
Inoltre, grazie alla sua versatilità, la chiave dell’Astral Tekno PRO può essere configurata per gestire più accessi. Risulta così adatta sia in ambito residenziale. Qui un’unica chiave può aprire tutte le porte di casa. Al tempo stesso, funziona in contesti pubblici, commerciali o sanitari. In questi ultimi, per l’appunto, è possibile assegnare credenziali specifiche. Ovviamente, l’assegnazione avviene in base a ruoli e responsabilità. In sintesi, si limita così l’accesso solo agli ambienti autorizzati.
Per questi motivi, l’Astral Tekno PRO non è solo una soluzione altamente performante in termini di sicurezza. Al contrario, esso è anche un sistema flessibile e pratico. Insomma, il modello è pensato per rispondere alle esigenze moderne di gestione degli accessi. Il tutto avviene con un equilibrio perfetto tra protezione, funzionalità e controllo.

L’Astral Tekno Pro si presenta come una soluzione completa e versatile. Essa è ideale per diverse tipologie di ambienti. Il motivo risiede nella combinazione di elevata sicurezza e praticità d’uso.

Per le abitazioni, il sistema offre un livello di protezione avanzato. Assicura, pertanto, una forte resistenza agli attacchi. Questo avviene grazie ai materiali e sistemi brevettati. Allo stesso tempo, il prodotto garantisce comodità. Esso permette di aprire tutti gli accessi con una sola chiave. Questo elemento semplifica la gestione quotidiana. La semplificazione avviene senza compromettere la sicurezza domestica.
Nel caso di attività commerciali e uffici, l’Astral Tekno Pro facilita il coordinamento di sistemi a chiave maestra. Questa gestione è utile per differenti spazi e dipartimenti. Essa consente di controllare rigorosamente chi ha accesso a quali aree. Questo sistema non rende solo gli ambienti più sicuri. Di fatto, esso limita anche la circolazione delle chiavi. Tale aspetto è fondamentale per proteggere dati sensibili o valori.
Infine, per ospedali e strutture sanitarie, la soluzione si rivela perfetta. Risulta eccellente nella gestione di complessi piani di apertura. Grazie a sistemi a chiave maestra ben organizzati, è possibile assegnare le chiavi al personale. L’azione avviene in modo controllato. Si garantisce la sicurezza degli accessi. Inoltre, si prevengono duplicazioni non autorizzate. Questo rappresenta un aspetto cruciale in ambienti con elevati standard di sicurezza e riservatezza.

In sintesi, l’Astral Tekno Pro combina efficienza, sicurezza e controllo in un unico sistema. Il modello è pensato per soddisfare le esigenze di abitazioni, uffici e strutture sanitarie. La risposta avviene con la massima affidabilità.

CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CILINDRO

  • Sistema di cifratura a 10 perni (6 attivi, 4 passivi)
  • Corpo in ottone
  • Cilindretti in ottone
  • Camma frizionata in acciaio sinterizzato autolubrificante secondo normativa DIN
  • Perni in acciaio cementato
  • Controperni in acciaio temprato a sagoma variabile
  • Doppio perno laterale in acciaio di controllo
  • Molle in bronzo fosforoso e acciaio
  • Durata certificata a 100.000 cicli, conforme alla norma EN1303:2015

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA CHIAVE

  • Chiave piatta con inserimento reversibile
  • Realizzata in ottone nichelato
  • In alpacca per profili personalizzati
  •  Testa con impugnatura ergonomica in materiale plastico
  • Inserto personalizzabile in 5 colori diversi
  • Lunghezza collo 16 mm, compatibile con borchie di protezione

 

FINITURE DISPONIBILI

  • Ottone satinato nichelato
  • Ottone lucido

 

Per ulteriori dettagli tecnici e informazioni complete, scarica la BROCHURE del cilindro Astral Tekno PRO.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni

30/30, 28/34, 28/36, 30/35, 33/33, 35/35, 40/30, 28/43, 30/45, 35/40, 30/50, 35/45, 40/40, 30/55, 35/50, 40/45, 30/60, 35/55, 40/50, 45/45, 30/65, 35/60, 40/55, 45/50, 30/70, 35/65, 40/60, 45/55, 50/50, 40/65, 45/60, 30/75, 35/70, 55/50, 35/75, 30/80, 45/65, 40/70, 50/60, 55/55, 30/85, 50/65, 55/60, 40/75, 45/70, 30/90, 40/80, 60/60, 50/70, 30/100

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SettingsCilindro europeo Astral Tekno PRO - 0M3T1 Doppio cilindro frizionato removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
NameCilindro europeo Astral Tekno PRO - 0M3T1 Doppio cilindro frizionato removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 remove
Imageriduttore di pressione acetilene a vite MaxyDisco Pegatec 115elettrodi acciaio inox 316LDisco pegatec 125
SKU0M3T1240250804112516
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DescriptionAstral Tekno PRO è la versione avanzata del cilindro europeo CISA Astral Tekno, progettata per garantire una protezione superiore contro le effrazioni. Grazie a un sistema di rottura controllata, protegge il cuore del cilindro evitando l’estrazione, mantenendo comunque l’accesso possibile con chiave. Dotato di elevata resistenza a trapano, bumping e decoder, è ideale per gestire più accessi in ambito residenziale, commerciale o sanitario, con chiavi protette da brevetto e duplicazione controllata.

Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.

Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie.
 ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICO Consultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi. Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)
ContentCILINDRO EUROPEO ASTRAL TEKNO PRO

Il cilindro europeo Astral Tekno PRO rappresenta l’ultima evoluzione del cilindro europeo CISA Astral Tekno.

Esso combina, difatti, innovazione e sicurezza. Il fine principale è offrire una protezione avanzata contro i tentativi di effrazione. In particolare, la sua caratteristica distintiva risiede nel sistema di taglio controllato sul corpo del cilindro. Infatti, in caso di attacco, il cilindro si rompe in un punto prefissato. Di conseguenza, questo avviene in modo controllato. Viene protetto così il cuore interno. Di fatto, esso rimane saldamente alloggiato all’interno della serratura. Di conseguenza, tale condizione lo rende difficile da estrarre. Ciò significa che, anche dopo un tentativo di rottura, è comunque possibile utilizzare le chiavi per aprire la porta dall’esterno. Perciò, si garantiscono sia continuità e praticità nell’uso quotidiano. In aggiunta, l'Astral Tekno PRO è dotato di componenti interni speciali. Sicuramente, questi elementi aumentano notevolmente la resistenza agli attacchi con trapano. Inoltre, questo fattore lavora insieme al sistema di cifratura in acciaio temprato. Pertanto, l'azione congiunta assicura una protezione elevata contro le tecniche di effrazione più comuni. Tra queste spiccano indubbiamente il bumping e l’uso di decoder. Nello specifico, è incluso il cosiddetto “Topolino”. La protezione è totale grazie a dispositivi brevettati esclusivi. Di conseguenza, essi rendono del tutto inefficaci questi metodi. Non meno importante è la protezione della chiave stessa. Essa, infatti, è coperta da un brevetto (EP1867810B1). Inoltre, gode di un modello registrato a tutela del design. Esso è valido fino al 2037. Al tempo stesso, è protetta da un marchio tridimensionale depositato come marchio d’impresa. Questo è riconosciuto ufficialmente dall’Ufficio Brevetti e Marchi Italiano (UIBM). Di fatto, questo livello di protezione ha un effetto preciso. Pertanto, la duplicazione delle chiavi è possibile solo presso CISA o i CISA Tekno Center autorizzati. In questo modo, si garantisce così un controllo rigoroso e sicuro delle copie. Inoltre, grazie alla sua versatilità, la chiave dell'Astral Tekno PRO può essere configurata per gestire più accessi. Risulta così adatta sia in ambito residenziale. Qui un’unica chiave può aprire tutte le porte di casa. Al tempo stesso, funziona in contesti pubblici, commerciali o sanitari. In questi ultimi, per l'appunto, è possibile assegnare credenziali specifiche. Ovviamente, l'assegnazione avviene in base a ruoli e responsabilità. In sintesi, si limita così l’accesso solo agli ambienti autorizzati. Per questi motivi, l'Astral Tekno PRO non è solo una soluzione altamente performante in termini di sicurezza. Al contrario, esso è anche un sistema flessibile e pratico. Insomma, il modello è pensato per rispondere alle esigenze moderne di gestione degli accessi. Il tutto avviene con un equilibrio perfetto tra protezione, funzionalità e controllo.

L'Astral Tekno Pro si presenta come una soluzione completa e versatile. Essa è ideale per diverse tipologie di ambienti. Il motivo risiede nella combinazione di elevata sicurezza e praticità d’uso.

Per le abitazioni, il sistema offre un livello di protezione avanzato. Assicura, pertanto, una forte resistenza agli attacchi. Questo avviene grazie ai materiali e sistemi brevettati. Allo stesso tempo, il prodotto garantisce comodità. Esso permette di aprire tutti gli accessi con una sola chiave. Questo elemento semplifica la gestione quotidiana. La semplificazione avviene senza compromettere la sicurezza domestica. Nel caso di attività commerciali e uffici, l'Astral Tekno Pro facilita il coordinamento di sistemi a chiave maestra. Questa gestione è utile per differenti spazi e dipartimenti. Essa consente di controllare rigorosamente chi ha accesso a quali aree. Questo sistema non rende solo gli ambienti più sicuri. Di fatto, esso limita anche la circolazione delle chiavi. Tale aspetto è fondamentale per proteggere dati sensibili o valori. Infine, per ospedali e strutture sanitarie, la soluzione si rivela perfetta. Risulta eccellente nella gestione di complessi piani di apertura. Grazie a sistemi a chiave maestra ben organizzati, è possibile assegnare le chiavi al personale. L'azione avviene in modo controllato. Si garantisce la sicurezza degli accessi. Inoltre, si prevengono duplicazioni non autorizzate. Questo rappresenta un aspetto cruciale in ambienti con elevati standard di sicurezza e riservatezza.

In sintesi, l'Astral Tekno Pro combina efficienza, sicurezza e controllo in un unico sistema. Il modello è pensato per soddisfare le esigenze di abitazioni, uffici e strutture sanitarie. La risposta avviene con la massima affidabilità.

CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CILINDRO
  • Sistema di cifratura a 10 perni (6 attivi, 4 passivi)
  • Corpo in ottone
  • Cilindretti in ottone
  • Camma frizionata in acciaio sinterizzato autolubrificante secondo normativa DIN
  • Perni in acciaio cementato
  • Controperni in acciaio temprato a sagoma variabile
  • Doppio perno laterale in acciaio di controllo
  • Molle in bronzo fosforoso e acciaio
  • Durata certificata a 100.000 cicli, conforme alla norma EN1303:2015
CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA CHIAVE
  • Chiave piatta con inserimento reversibile
  • Realizzata in ottone nichelato
  • In alpacca per profili personalizzati
  •  Testa con impugnatura ergonomica in materiale plastico
  • Inserto personalizzabile in 5 colori diversi
  • Lunghezza collo 16 mm, compatibile con borchie di protezione
  FINITURE DISPONIBILI
  • Ottone satinato nichelato
  • Ottone lucido
  Per ulteriori dettagli tecnici e informazioni complete, scarica la BROCHURE del cilindro Astral Tekno PRO.

 I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia.


Maxy Smart
Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 

Utilizzo
Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2

Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
USCITA ⅜ " Gas

Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503





Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 PezziSEZIONE TECNICA: Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. SEZIONE COMMERCIALE: Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Dimensioni

30/30, 28/34, 28/36, 30/35, 33/33, 35/35, 40/30, 28/43, 30/45, 35/40, 30/50, 35/45, 40/40, 30/55, 35/50, 40/45, 30/60, 35/55, 40/50, 45/45, 30/65, 35/60, 40/55, 45/50, 30/70, 35/65, 40/60, 45/55, 50/50, 40/65, 45/60, 30/75, 35/70, 55/50, 35/75, 30/80, 45/65, 40/70, 50/60, 55/55, 30/85, 50/65, 55/60, 40/75, 45/70, 30/90, 40/80, 60/60, 50/70, 30/100

Peso N/A
Dimensioni N/A