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Fimet – Andorra 1016/277

La maniglia Fimet Andorra 1016/277 è la sintesi ideale tra design moderno e funzionalità meccanica. Realizzata in pregiato Acciaio Inox AISI 304, questo modello si distingue per la presenza di una molla di ritorno integrata all’interno di una sottorosetta in plastica tecnica. La rosetta ovale da 30×60 mm conferisce uno stile unico e slanciato a ogni porta interna.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ANDORRA 1016/277

La maniglia Fimet Andorra 1016/277 rappresenta una soluzione d’arredo che punta tutto sulla funzionalità e sul comfort d’utilizzo.

Innanzitutto, è opportuno sottolineare che l’intero corpo della maniglia è realizzato in pregiato Acciaio Inox AISI 304. Questa specifica scelta materica garantisce, infatti, una protezione duratura contro l’ossidazione e l’usura meccanica quotidiana. Di conseguenza, il prodotto riesce a mantenere la sua estetica originale anche in ambienti soggetti a un alto utilizzo.
In aggiunta alla qualità del metallo, il vero punto di forza di questo modello è costituito dal suo sistema interno. Infatti, la versione 1016/277 è equipaggiata con una sottorosetta in plastica (PVC) che alloggia una molla di ritorno integrata. Questo dettaglio tecnico risulta fondamentale per l’esperienza d’uso complessiva. Nello specifico, la molla assiste il movimento della leva, assicurando così che essa torni sempre in posizione perfettamente orizzontale dopo ogni singola pressione. Pertanto, si evita il fastidioso effetto della maniglia “cadente”, preservando la simmetria estetica di tutte le porte della casa e riducendo, al contempo, lo stress sulla serratura interna.
Passando successivamente all’analisi del design, la linea Andorra si distingue chiaramente per la sua caratteristica rosetta ovale da 30×60 mm. In effetti, questa forma particolare, unita a uno spessore di soli 10 mm, conferisce uno stile slanciato e decisamente contemporaneo al serramento. Inoltre, l’impugnatura presenta una lunghezza di 125 mm con una sezione rettangolare di 10×20 mm. Proprio grazie a queste proporzioni calibrate, la presa risulta sempre sicura, solida ed ergonomica per ogni tipologia di utente.
Per concludere, occorre ricordare che la maniglia è disponibile nelle finiture Inox Satinato (F60) e Nero Opaco (FNO). In particolare, la versione dotata di molla di ritorno è spesso la preferita per le abitazioni private, laddove la precisione costante del movimento è considerata un requisito essenziale.

In definitiva, scegliere il modello 1016/277significa senza dubbio optare per un prodotto Made in Italy capace di unire la praticità della molla alla raffinatezza strutturale dell’acciaio inox.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Andorra
  • Modello: Andorra 1016/277
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304
  • Versione: Coppia di maniglie con Rosetta Ovale Stretta
  • Meccanismo: Molla di ritorno integrata ad alta precisione
  • Forma Rosetta: Ovale
  • Larghezza Rosetta: 30 mm
  • Altezza Rosetta: 60 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 125 mm
  • Sezione Impugnatura: 10×20 mm
  • Proiezione (Sporgenza): 50 mm
  • Sottorosetta: Plastica tecnica (PVC)
  • Interasse fori fissaggio: 50 mm
  • Dimensione Quadro: 8 mm
  • Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Senza bocchette

FINITURE DISPONIBILI

    • F60: Inox AISI 304 Satinato
    • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta 

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Andorra 1016/277 riportati sulla scheda tecnica.


Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160ba703b8cabc97b0930e_Fimet_Andorra.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco RAL 9005

Foro

Cilindro, Chiave, Senza bocchette

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Andorra 1016/277 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeSapone liquido tanica 5000 ml removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 remove
NameFimet - Andorra 1016/277 removeBombole Propano in Noleggio Roma removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeSapone liquido tanica 5000 ml removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 remove
ImageManiglia Fimet Andorra 1016.277bombole propano roma - Salfershop.comDisco pegatec 125Disco pegatec 125Disco Pegatec 115
SKU1016.27780271256480411251600057
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DescriptionLa maniglia Fimet Andorra 1016/277 è la sintesi ideale tra design moderno e funzionalità meccanica. Realizzata in pregiato Acciaio Inox AISI 304, questo modello si distingue per la presenza di una molla di ritorno integrata all'interno di una sottorosetta in plastica tecnica. La rosetta ovale da 30x60 mm conferisce uno stile unico e slanciato a ogni porta interna.

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

 
Content

MANIGLIA FIMET ANDORRA 1016/277

La maniglia Fimet Andorra 1016/277 rappresenta una soluzione d'arredo che punta tutto sulla funzionalità e sul comfort d'utilizzo.

Innanzitutto, è opportuno sottolineare che l'intero corpo della maniglia è realizzato in pregiato Acciaio Inox AISI 304. Questa specifica scelta materica garantisce, infatti, una protezione duratura contro l'ossidazione e l'usura meccanica quotidiana. Di conseguenza, il prodotto riesce a mantenere la sua estetica originale anche in ambienti soggetti a un alto utilizzo. In aggiunta alla qualità del metallo, il vero punto di forza di questo modello è costituito dal suo sistema interno. Infatti, la versione 1016/277 è equipaggiata con una sottorosetta in plastica (PVC) che alloggia una molla di ritorno integrata. Questo dettaglio tecnico risulta fondamentale per l'esperienza d'uso complessiva. Nello specifico, la molla assiste il movimento della leva, assicurando così che essa torni sempre in posizione perfettamente orizzontale dopo ogni singola pressione. Pertanto, si evita il fastidioso effetto della maniglia "cadente", preservando la simmetria estetica di tutte le porte della casa e riducendo, al contempo, lo stress sulla serratura interna. Passando successivamente all'analisi del design, la linea Andorra si distingue chiaramente per la sua caratteristica rosetta ovale da 30x60 mm. In effetti, questa forma particolare, unita a uno spessore di soli 10 mm, conferisce uno stile slanciato e decisamente contemporaneo al serramento. Inoltre, l'impugnatura presenta una lunghezza di 125 mm con una sezione rettangolare di 10x20 mm. Proprio grazie a queste proporzioni calibrate, la presa risulta sempre sicura, solida ed ergonomica per ogni tipologia di utente. Per concludere, occorre ricordare che la maniglia è disponibile nelle finiture Inox Satinato (F60) e Nero Opaco (FNO). In particolare, la versione dotata di molla di ritorno è spesso la preferita per le abitazioni private, laddove la precisione costante del movimento è considerata un requisito essenziale.

In definitiva, scegliere il modello 1016/277significa senza dubbio optare per un prodotto Made in Italy capace di unire la praticità della molla alla raffinatezza strutturale dell'acciaio inox.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Andorra
  • Modello: Andorra 1016/277
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304
  • Versione: Coppia di maniglie con Rosetta Ovale Stretta
  • Meccanismo: Molla di ritorno integrata ad alta precisione
  • Forma Rosetta: Ovale
  • Larghezza Rosetta: 30 mm
  • Altezza Rosetta: 60 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 125 mm
  • Sezione Impugnatura: 10x20 mm
  • Proiezione (Sporgenza): 50 mm
  • Sottorosetta: Plastica tecnica (PVC)
  • Interasse fori fissaggio: 50 mm
  • Dimensione Quadro: 8 mm
  • Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Senza bocchette

FINITURE DISPONIBILI
    • F60: Inox AISI 304 Satinato
    • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta  NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Andorra 1016/277 riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160ba703b8cabc97b0930e_Fimet_Andorra.pdf
FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale. Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox. Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pzSchermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6Sapone liquido delicato ideale per uffici, ristoranti e comunità in genere, deterge delicatamente la cute, ne preserva l’equilibrio idrolipidico lasciando le mani delicatamente profumate. MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare fino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso bianco, profumazione latte e miele.Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 Pezzi
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco RAL 9005

Foro

Cilindro, Chiave, Senza bocchette