In Stock

Fimet – Kubo 1317/243

La maniglia Fimet Kubo 1317/243 rappresenta l’espressione più pura del minimalismo applicato ai serramenti. Realizzata in alluminio, questa variante della serie Kubo si distingue per l’utilizzo di una rosetta quadrata ridotta di soli 30×30 mm. Grazie al suo ingombro estremamente contenuto e alle linee rigorose, è la scelta perfetta per chi desidera un accessorio che valorizzi la porta senza sovrastarne il design.

Descrizione

MANIGLIA FIMET KUBO 1317/243

Scegliere la maniglia Fimet Kubo 1317/243 significa optare per un dettaglio architettonico di alto livello, dove la sottrazione del superfluo diventa il valore estetico principale.

Innanzitutto, il prodotto è costruito interamente in alluminio, un materiale selezionato per la sua incredibile leggerezza e la comprovata resistenza alla corrosione. Proprio grazie a queste caratteristiche, la maniglia assicura un’esperienza d’uso impeccabile e una finitura che non perde lucentezza nel corso degli anni. Di conseguenza, il modello Kubo 243 si integra con naturalezza in ambienti domestici moderni o in uffici dove l’immagine professionale è fondamentale. In aggiunta a ciò, la precisione industriale di Fimet garantisce che ogni spigolo sia perfettamente definito. Pertanto, la geometria della maniglia risulta sempre nitida e coerente con i trend dell’interior design contemporaneo. Allo stesso tempo, la qualità costruttiva rispetta i rigorosi standard della manifattura italiana.
In secondo luogo, l’elemento caratterizzante di questa versione è senza dubbio la rosetta quadrata ridotta da 30 x 30 mm. Effettivamente, questa scelta progettuale permette di ridurre drasticamente l’impatto visivo della ferramenta sulla superficie della porta. Nonostante le dimensioni compatte, la rosetta mantiene uno spessore di 10 mm, garantendo una stabilità di montaggio superiore e una perfetta copertura dei fori di fissaggio. Inoltre, l’impugnatura presenta una lunghezza di 120 mm e una larghezza di 22 mm, offrendo una presa solida e un’ergonomia ottimale. In questo modo, l’utente può azionare l’apertura con estrema facilità. Effettivamente, la sporgenza totale di 44 mm è stata calcolata per offrire il miglior bilanciamento tra estetica e funzionalità.
Analizzando le opzioni di personalizzazione, il modello è disponibile in una vasta gamma di finiture moderne ed eleganti. È infatti possibile scegliere tra l’Antracite (F15), il Nero opaco (FNO) e il Bianco opaco (FBO) per un look più materico. Parallelamente, sono disponibili le finiture metalliche come l’Effetto cromo satinato (F16) e l’Effetto nickel satinato opaco (F54). In aggiunta, per ambienti più caldi, viene proposto l’Effetto ottone satinato opaco (F02O). Sotto questo particolare aspetto, la versatilità è garantita dalla disponibilità di bocchette coordinate per foro Cilindro, Chiave e sistema WC. Di conseguenza, è possibile uniformare lo stile di ogni porta all’interno del progetto.

In conclusione, la Fimet Kubo 1317/243 è la soluzione definitiva per chi cerca l’eccellenza in formato ridotto. La combinazione tra la rosetta da 30 mm e il design squadrato dell’impugnatura crea un equilibrio visivo di rara eleganza. Proprio per questo motivo, essa rappresenta un investimento sicuro per valorizzare i propri serramenti nel tempo. In ultima analisi, scegliere questo modello significa affidarsi all’esperienza di Fimet nel settore della ferramenta di design.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Kubo
  • Modello: 1317/243
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Alluminio
  • Tipo di Rosetta: Quadrata ridotta
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 30 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 120 mm
  • Larghezza Impugnatura: 22 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 44 mm
  • Fori disponibili: Cilindro / Chiave / WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F15: Antracite
  • F16: Effetto cromo satinato
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta.

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Kubo 1317/243 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/681dc87d55a1487af4d38409_Fimet_Kubo.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Effetto ottone satinato opaco, Antracite, Effetto cromo satinato, Effetto nickel satinato opaco, Bianco opaco (RAL 9016), Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Quick Comparison

SettingsFimet - Kubo 1317/243 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removePasta lavamani Blanca con microsfere remove
NameFimet - Kubo 1317/243 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removePasta lavamani Blanca con microsfere remove
Imageelettrodi acciaio inox 316LDisco pegatec 125elettrodi acciaio inox 316LPasta lavamani Blanca Salfershop.com
SKU1317.243802712564
Rating
Price
Stock
Availability
Add to cart

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

DescriptionLa maniglia Fimet Kubo 1317/243 rappresenta l'espressione più pura del minimalismo applicato ai serramenti. Realizzata in alluminio, questa variante della serie Kubo si distingue per l'utilizzo di una rosetta quadrata ridotta di soli 30x30 mm. Grazie al suo ingombro estremamente contenuto e alle linee rigorose, è la scelta perfetta per chi desidera un accessorio che valorizzi la porta senza sovrastarne il design.ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICO Consultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi. Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2
ContentMANIGLIA FIMET KUBO 1317/243

Scegliere la maniglia Fimet Kubo 1317/243 significa optare per un dettaglio architettonico di alto livello, dove la sottrazione del superfluo diventa il valore estetico principale.

Innanzitutto, il prodotto è costruito interamente in alluminio, un materiale selezionato per la sua incredibile leggerezza e la comprovata resistenza alla corrosione. Proprio grazie a queste caratteristiche, la maniglia assicura un'esperienza d'uso impeccabile e una finitura che non perde lucentezza nel corso degli anni. Di conseguenza, il modello Kubo 243 si integra con naturalezza in ambienti domestici moderni o in uffici dove l'immagine professionale è fondamentale. In aggiunta a ciò, la precisione industriale di Fimet garantisce che ogni spigolo sia perfettamente definito. Pertanto, la geometria della maniglia risulta sempre nitida e coerente con i trend dell'interior design contemporaneo. Allo stesso tempo, la qualità costruttiva rispetta i rigorosi standard della manifattura italiana. In secondo luogo, l'elemento caratterizzante di questa versione è senza dubbio la rosetta quadrata ridotta da 30 x 30 mm. Effettivamente, questa scelta progettuale permette di ridurre drasticamente l'impatto visivo della ferramenta sulla superficie della porta. Nonostante le dimensioni compatte, la rosetta mantiene uno spessore di 10 mm, garantendo una stabilità di montaggio superiore e una perfetta copertura dei fori di fissaggio. Inoltre, l'impugnatura presenta una lunghezza di 120 mm e una larghezza di 22 mm, offrendo una presa solida e un'ergonomia ottimale. In questo modo, l'utente può azionare l'apertura con estrema facilità. Effettivamente, la sporgenza totale di 44 mm è stata calcolata per offrire il miglior bilanciamento tra estetica e funzionalità. Analizzando le opzioni di personalizzazione, il modello è disponibile in una vasta gamma di finiture moderne ed eleganti. È infatti possibile scegliere tra l'Antracite (F15), il Nero opaco (FNO) e il Bianco opaco (FBO) per un look più materico. Parallelamente, sono disponibili le finiture metalliche come l'Effetto cromo satinato (F16) e l'Effetto nickel satinato opaco (F54). In aggiunta, per ambienti più caldi, viene proposto l'Effetto ottone satinato opaco (F02O). Sotto questo particolare aspetto, la versatilità è garantita dalla disponibilità di bocchette coordinate per foro Cilindro, Chiave e sistema WC. Di conseguenza, è possibile uniformare lo stile di ogni porta all'interno del progetto.

In conclusione, la Fimet Kubo 1317/243 è la soluzione definitiva per chi cerca l'eccellenza in formato ridotto. La combinazione tra la rosetta da 30 mm e il design squadrato dell'impugnatura crea un equilibrio visivo di rara eleganza. Proprio per questo motivo, essa rappresenta un investimento sicuro per valorizzare i propri serramenti nel tempo. In ultima analisi, scegliere questo modello significa affidarsi all'esperienza di Fimet nel settore della ferramenta di design.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Kubo
  • Modello: 1317/243
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Alluminio
  • Tipo di Rosetta: Quadrata ridotta
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 30 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Impugnatura: 120 mm
  • Larghezza Impugnatura: 22 mm
  • Sporgenza/Proiezione: 44 mm
  • Fori disponibili: Cilindro / Chiave / WC

FINITURE DISPONIBILI
  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F15: Antracite
  • F16: Effetto cromo satinato
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta. NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Kubo 1317/243 riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/681dc87d55a1487af4d38409_Fimet_Kubo.pdf
SEZIONE TECNICA: Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. SEZIONE COMMERCIALE: Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale. Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox. Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pzGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezzi
Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone

Consigliato per

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...

Performance:

WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Effetto ottone satinato opaco, Antracite, Effetto cromo satinato, Effetto nickel satinato opaco, Bianco opaco (RAL 9016), Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Peso N/A
Dimensioni N/A
Peso N/A
Dimensioni N/A