| Content | MANIGLIA FIMET KUBO 1317/276
Scegliere la maniglia Fimet Kubo 1317/276 significa puntare su un prodotto specialistico, concepito per risolvere le sfide estetiche e funzionali poste dagli infissi moderni a profilo ridotto.
Innanzitutto, il corpo della maniglia viene fabbricato utilizzando l'alluminio, un metallo che combina una leggerezza straordinaria con una resistenza strutturale molto elevata. Proprio grazie alle proprietà meccaniche di questo materiale, il modello Kubo garantisce un azionamento fluido e una durata nel tempo invidiabile, anche in caso di utilizzo frequente. Di conseguenza, questa martellina si rivela perfetta per uffici, studi professionali e abitazioni private dal gusto minimale. In aggiunta a quanto detto, la precisione della sagomatura assicura angoli retti definiti e superfici prive di bave. Pertanto, la qualità percepita al tatto risulta subito coerente con gli standard del marchio Fimet. Allo stesso tempo, il peso ridotto del componente facilita la fluidità del movimento di apertura.
In secondo luogo, la particolarità fondamentale del modello 276 risiede nella configurazione della sua rosetta stretta. A differenza delle versioni standard, questa base rettangolare misura solamente 30 x 60 mm con uno spessore di 10 mm. Tale caratteristica tecnica permette l'applicazione della maniglia su porte con montanti sottili, dove una rosetta quadrata tradizionale risulterebbe troppo ingombrante. Effettivamente, la sottorosetta assicura un fissaggio stabile e copre perfettamente i fori di lavorazione. Inoltre, l'impugnatura da 120 mm mantiene le proporzioni slanciate della serie, offrendo una leva ergonomica eccellente. In questo modo, la funzionalità non viene mai sacrificata a favore dell'estetica. Anzi, la sporgenza di 44 mm è studiata per garantire una presa sicura senza interferire con la battuta del telaio.
Analizzando le varianti estetiche, la gamma di finiture disponibili permette una personalizzazione totale dell'infisso. Fimet propone infatti tinte profonde e materiche come il Nero opaco (FNO) e l'Antracite (F15). Parallelamente, sono disponibili l'Effetto cromo satinato (F16) e l'Effetto nickel satinato opaco (F54) per chi predilige riflessi metallici più morbidi. Sotto questo particolare aspetto, la maniglia è fornita completa di bocchette coordinate per fori Cilindro, Chiave o WC, rendendo l'installazione pronta all'uso. Di conseguenza, è possibile ottenere una coerenza visiva impeccabile su ogni punto di accesso dell'edificio.
In conclusione, la Fimet Kubo 1317/276 è la sintesi perfetta tra ingegneria salvaspazio e design d'avanguardia. La combinazione tra la rosetta da 30 mm e la robustezza dell'alluminio crea un accessorio versatile e duraturo. Proprio per questo motivo, essa rappresenta la scelta preferita da chi deve operare su serramenti tecnici senza rinunciare alla firma estetica del Made in Italy. In ultima analisi, questo modello dimostra come la cura per il dettaglio costruttivo possa trasformare un elemento funzionale in un vero punto di forza dell'arredo.
CARATTERISTICHE TECNICHE
FINITURE DISPONIBILI
- F02O: Effetto ottone satinato opaco
- F15: Antracite
- F16: Effetto cromo satinato
- F54: Effetto nickel satinato opaco
- FBO: Bianco opaco (RAL 9016)
- FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta.
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Kubo 1317/276 riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/681dc87d55a1487af4d38409_Fimet_Kubo.pdf | Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina.
MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani.
ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone
Consigliato per
SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...
| MANIGLIA FIMET NORVEGIA 104/DKS DI SICUREZZA
Scegliere la maniglia Fimet Norvegia 104/DKS per finestra di sicurezza significa investire nella protezione della propria abitazione senza rinunciare all'eleganza delle linee contemporanee in acciaio.
Innanzitutto, la struttura è prodotta integralmente in Acciaio Inox AISI 304, materiale d'eccellenza che assicura una resistenza totale alla corrosione e una durabilità eccezionale anche in contesti d'uso frequente. Proprio grazie alla natura di questa lega, la maniglia mantiene una finitura superficiale impeccabile nel tempo. Oltre a ciò, l'estetica satinata (F60) o la variante moderna in Nero Opaco (FNO) permettono un'integrazione perfetta con ogni tipologia di infisso. Pertanto, la sicurezza non diventa un elemento antiestetico, ma un dettaglio tecnico perfettamente integrato nel design del serramento.
In secondo luogo, il vero valore aggiunto di questo modello è il sistema di sicurezza a chiave integrato nella base. Effettivamente, questo meccanismo permette di bloccare la maniglia nella posizione di chiusura o di ribalta, impedendo aperture accidentali dall'interno (ideale per la sicurezza dei bambini) o tentativi di effrazione dall'esterno. Inoltre, il cuore meccanico a 4 scatti assicura che ogni movimento sia fluido, preciso e chiaramente percepibile dall'utente. Per di più, la base presenta dimensioni coprenti di 30 mm di larghezza per 102 mm di altezza, con uno spessore di 28 mm, offrendo un'estetica solida e robusta.
Per quanto riguarda l'ergonomia, l'impugnatura mantiene la linea curva ergonomica da 137 mm tipica della serie Norvegia, studiata per accogliere il palmo della mano in modo naturale. Sotto questo particolare aspetto, la proiezione complessiva di 93 mm assicura uno spazio di manovra ottimale, facilitando la rotazione nonostante la presenza del meccanismo di blocco. Di conseguenza, è possibile arredare l'abitazione mantenendo una coerenza visiva assoluta, coordinando le finestre con le maniglie per porta della stessa collezione.
In conclusione, la Fimet Norvegia 104/DKS rappresenta la sintesi perfetta tra ingegneria dei materiali, comfort d'uso e tranquillità domestica. La combinazione tra la serratura a chiave e la resistenza dell'acciaio Inox crea un accessorio sicuro, duraturo e visivamente imponente. Proprio per questo motivo, essa costituisce la scelta raccomandata per i progetti di interior design più attenti alla sicurezza e per tutti coloro che desiderano un prodotto che non teme il passare degli anni. In ultima analisi, questo modello trasforma la finestra in un elemento attivo nella protezione della casa.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Serie: Norvegia
- Modello: 104/DKS
- Produttore: Fimet Handles
- Materiale: Acciaio Inox AISI 304
- Sicurezza: Meccanismo con serratura a chiave (Safety window handle)
- Meccanismo: 4 scatti (4-position handle)
- Dimensioni Base: 30 x 102 mm
- Spessore Base: 28 mm
- Lunghezza Impugnatura: 137 mm
- Proiezione (Sporgenza): 93 mm
FINITURE DISPONIBILI
*Più finiture a richiesta
NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Norvegia 104/DKS riportati sulla scheda tecnica.
Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/6815f6e2173ad8578d3e3607_Fimet_Norvegia.pdf | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice.
Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale.
Confezione minima fornibile 20 pezzi |
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 | Sapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Nexigien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle. Dermatologicamente testato.
MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente.
ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.
Consigliato per
INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP
|
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.