In Stock

Fimet – Pura 1352/243

La Fimet Pura 1352/243 è una maniglia rivoluzionaria in Zama caratterizzata da una rosetta quadrata mini di soli 25×25 mm. Il design di Enrico Gallo punta sull’invisibilità tecnica, con uno spessore di soli 2 mm che rende l’accessorio parte integrante della porta. Dotata di impugnatura da 135 mm, questa maniglia combina un’estetica ultra-minimalista con la solidità garantita dal Made in Italy.

Descrizione

MANIGLIA FIMET PURA 1352/243 ROSETTA MINI

Scegliere la maniglia per porta Fimet Pura 1352/243 significa innanzitutto accogliere un concetto di design dove la sottrazione diventa valore assoluto del lusso contemporaneo. In questo modello specifico, infatti, la purezza delle linee, firmata con maestria dal designer Enrico Gallo, risponde a una ricerca estetica che punta all’essenziale senza tuttavia scendere a compromessi con la solidità strutturale del Made in Italy.

Innanzitutto, la caratteristica distintiva dell’articolo è senza dubbio la sua rosetta mini, una soluzione tecnica di grande impatto visivo che sfida le proporzioni tradizionali dell’arredamento. Proprio per questo motivo, l’elemento di fissaggio scompare quasi del tutto alla vista, lasciando che il focus dell’osservatore rimanga interamente sulla leva scultorea. Di conseguenza, l’utente gode di un accessorio che sembra quasi fluttuare sulla superficie della porta, creando un effetto di leggerezza senza precedenti. D’altra parte, tale accorgimento estetico non penalizza affatto la robustezza del sistema, bensì ne esalta la precisione ingegneristica sottostante. Inoltre, grazie a questo minimalismo estremo, la maniglia si integra armoniosamente in contesti architettonici dove ogni dettaglio deve risultare discreto ma di carattere.
Per quanto riguarda invece le proporzioni strutturali, il disegno tecnico mostra chiaramente un’impugnatura lunga 135 mm. Allo stesso tempo, la sporgenza totale (proiezione) misura esattamente 53 mm, mentre lo spessore della leva è di 11 mm. Oltre a ciò, la particolarità di questa versione risiede nella sua rosetta quadrata mini da 25×25 mm. Tale geometria estremamente ridotta richiede certamente una precisione d’installazione superiore, la quale viene garantita in modo specifico dallo scasso per porta con fori da 22 mm. Inoltre, la costruzione integrale in Zama assicura una finitura superficiale impeccabile e una resistenza strutturale costante nel tempo. Pertanto, la maniglia assicura una durabilità eccezionale anche in contesti moderni sottoposti a uso frequente. Parallelamente, le diverse finiture disponibili permettono di personalizzare ogni ambiente con estrema coerenza stilistica.
In merito all’installazione vera e propria, il sistema si avvale di bocchette coordinate che mantengono la stessa dimensione minimale di 25×25 mm. Queste ultime presentano uno spessore di soli 2 mm, un dettaglio tecnico fondamentale per mantenere il profilo ultra-piatto dell’accessorio. Oltre a ciò, questa collezione è declinata in tre configurazioni specifiche: la versione con bocchetta foro chiave, la versione per cilindro europeo e la variante WC 302 dotata di nottolino per il bagno. In aggiunta, è opportuno ricordare che la distanza tra i centri di fissaggio sulla rosetta è di 15 mm, garantendo un fissaggio meccanico stabile nonostante le dimensioni ridotte.

In conclusione, la Fimet Pura 1352/243 risolve con estremo stile ogni esigenza di interior design grazie al suo profilo minimale, geometrico e rigoroso.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Pura
  • Modello: 1352/243
  • Designer: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo Rosetta: Mini Quadrata
  • Dimensioni Rosetta: 25 x 25 mm
  • Spessore Rosetta: 2 mm
  • Lunghezza impugnatura: 135 mm
  • Sporgenza (Proiezione): 53 mm
  • Spessore impugnatura: 11 mm
  • Diametro foratura porta: 22 mm
  • Configurazioni: Cilindro / Chiave / Wc

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Pura 1352/243 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160d21d5128108506fec74_Fimet_Pura.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Effetto nickel satinato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Quick Comparison

SettingsFimet - Pura 1352/243 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 remove
NameFimet - Pura 1352/243 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 removeElettrodi per acciaio inossidabile 316L-15 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 remove
ImageDisco pegatec 125Disco lamellareDisco lamellareelettrodi acciaio inox 316Ldischi troncatori 125 x 3.2
SKU1352.24380411251680421253
Rating
Price
Stock
Availability
Add to cart

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

DescriptionLa Fimet Pura 1352/243 è una maniglia rivoluzionaria in Zama caratterizzata da una rosetta quadrata mini di soli 25x25 mm. Il design di Enrico Gallo punta sull'invisibilità tecnica, con uno spessore di soli 2 mm che rende l'accessorio parte integrante della porta. Dotata di impugnatura da 135 mm, questa maniglia combina un'estetica ultra-minimalista con la solidità garantita dal Made in Italy.ACCIAIO INOX A RIVESTIMENTO BASICO Consultarci per email o sulle informazioni alla sezione "l'esperto risponde", se avete dei dubbi. Il prezzo indicato si intende per ogni pacco da Kg.5 (ordine minimo)
Content

MANIGLIA FIMET PURA 1352/243 ROSETTA MINI

Scegliere la maniglia per porta Fimet Pura 1352/243 significa innanzitutto accogliere un concetto di design dove la sottrazione diventa valore assoluto del lusso contemporaneo. In questo modello specifico, infatti, la purezza delle linee, firmata con maestria dal designer Enrico Gallo, risponde a una ricerca estetica che punta all'essenziale senza tuttavia scendere a compromessi con la solidità strutturale del Made in Italy.

Innanzitutto, la caratteristica distintiva dell'articolo è senza dubbio la sua rosetta mini, una soluzione tecnica di grande impatto visivo che sfida le proporzioni tradizionali dell'arredamento. Proprio per questo motivo, l'elemento di fissaggio scompare quasi del tutto alla vista, lasciando che il focus dell'osservatore rimanga interamente sulla leva scultorea. Di conseguenza, l'utente gode di un accessorio che sembra quasi fluttuare sulla superficie della porta, creando un effetto di leggerezza senza precedenti. D'altra parte, tale accorgimento estetico non penalizza affatto la robustezza del sistema, bensì ne esalta la precisione ingegneristica sottostante. Inoltre, grazie a questo minimalismo estremo, la maniglia si integra armoniosamente in contesti architettonici dove ogni dettaglio deve risultare discreto ma di carattere. Per quanto riguarda invece le proporzioni strutturali, il disegno tecnico mostra chiaramente un'impugnatura lunga 135 mm. Allo stesso tempo, la sporgenza totale (proiezione) misura esattamente 53 mm, mentre lo spessore della leva è di 11 mm. Oltre a ciò, la particolarità di questa versione risiede nella sua rosetta quadrata mini da 25x25 mm. Tale geometria estremamente ridotta richiede certamente una precisione d'installazione superiore, la quale viene garantita in modo specifico dallo scasso per porta con fori da 22 mm. Inoltre, la costruzione integrale in Zama assicura una finitura superficiale impeccabile e una resistenza strutturale costante nel tempo. Pertanto, la maniglia assicura una durabilità eccezionale anche in contesti moderni sottoposti a uso frequente. Parallelamente, le diverse finiture disponibili permettono di personalizzare ogni ambiente con estrema coerenza stilistica. In merito all'installazione vera e propria, il sistema si avvale di bocchette coordinate che mantengono la stessa dimensione minimale di 25x25 mm. Queste ultime presentano uno spessore di soli 2 mm, un dettaglio tecnico fondamentale per mantenere il profilo ultra-piatto dell'accessorio. Oltre a ciò, questa collezione è declinata in tre configurazioni specifiche: la versione con bocchetta foro chiave, la versione per cilindro europeo e la variante WC 302 dotata di nottolino per il bagno. In aggiunta, è opportuno ricordare che la distanza tra i centri di fissaggio sulla rosetta è di 15 mm, garantendo un fissaggio meccanico stabile nonostante le dimensioni ridotte.

In conclusione, la Fimet Pura 1352/243 risolve con estremo stile ogni esigenza di interior design grazie al suo profilo minimale, geometrico e rigoroso.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Pura
  • Modello: 1352/243
  • Designer: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo Rosetta: Mini Quadrata
  • Dimensioni Rosetta: 25 x 25 mm
  • Spessore Rosetta: 2 mm
  • Lunghezza impugnatura: 135 mm
  • Sporgenza (Proiezione): 53 mm
  • Spessore impugnatura: 11 mm
  • Diametro foratura porta: 22 mm
  • Configurazioni: Cilindro / Chiave / Wc

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Pura 1352/243 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/68160d21d5128108506fec74_Fimet_Pura.pdf

Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziSEZIONE TECNICA: Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. SEZIONE COMMERCIALE: Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo)Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Effetto nickel satinato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Peso N/A
Dimensioni N/A