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Fimet – Francia 1018/DKS

La maniglia Fimet Francia 1018/DKS per finestra rappresenta il connubio perfetto tra protezione antieffrazione e stile contemporaneo. Realizzata interamente in Acciaio Inox AISI 304, questa martellina di sicurezza è dotata di un cilindro con chiave che permette di bloccare l’apertura del serramento, garantendo tranquillità senza rinunciare all’estetica. Grazie al meccanismo a 4 scatti, assicura un’operatività fluida e precisa per sistemi ad anta ribalta, confermandosi un’eccellenza del Made in Italy per la sicurezza domestica.

Descrizione

MANIGLIA FIMET FRANCIA 1018/DKS DI SICUREZZA

Scegliere la maniglia Fimet Francia 1018/DKS per la propria casa significa investire in un accessorio che protegge gli spazi senza rinunciare all’eleganza.

Innanzitutto, l’azienda produce questo modello interamente in Acciaio Inox AISI 304. Grazie a questa specifica scelta materica, il prodotto resiste in modo straordinario alla corrosione e all’usura. Di conseguenza, la maniglia si rivela ideale per un utilizzo intensivo e garantisce una longevità superiore alla media.
In secondo luogo, la funzione “Safety” distingue nettamente questo modello dalle varianti standard. La martellina integra infatti un robusto cilindro di sicurezza. Questo sistema permette il bloccaggio totale del movimento tramite una chiave dedicata. Tale accorgimento tecnico impedisce la rotazione non autorizzata dell’impugnatura e incrementa la protezione antieffrazione. Allo stesso tempo, il dispositivo aumenta la sicurezza per i bambini. Parallelamente, il collaudato meccanismo a 4 scatti assicura un comfort operativo costante. Questo sistema permette di posizionare l’anta con estrema precisione a ogni quarto di giro.
Analizzando invece le specifiche dimensionali, la Fimet Francia 1018/DKS mostra proporzioni equilibrate nonostante la complessità meccanica interna. Nello specifico, la rosetta di sicurezza presenta un’altezza di 102 mm e una larghezza di 30 mm. Queste dimensioni alloggiano il cilindro senza appesantire il profilo del serramento. Inoltre, i tecnici Fimet hanno modellato l’impugnatura per offrire una presa solida. La maniglia mantiene una sporgenza totale di 93 mm e una distanza dalla rosetta di 28 mm. In virtù di queste misure calibrate, l’utente manovra agevolmente anche infissi di grandi dimensioni o vetrate pesanti.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, Fimet propone la maniglia nelle due finiture iconiche della collezione Francia. Da una parte troviamo l’Inox AISI 304 Satinato (F60), mentre dall’altra il sofisticato Nero Opaco (FNO). Grazie a questa varietà cromatica, la sicurezza si integra armoniosamente in qualsiasi progetto di interior design. In aggiunta, i trattamenti superficiali mantengono inalterata la profondità del colore e la lucentezza nel corso degli anni.

In conclusione, optare per la maniglia Fimet Francia 1018/DKS significa affidarsi a un prodotto Made in Italy certificato. La robustezza della tecnologia antieffrazione si sposa perfettamente con la raffinatezza delle linee moderne. Proprio per questo motivo, essa rappresenta la soluzione ideale per chi cerca un dettaglio tecnico capace di trasformare un’esigenza di sicurezza in un vero elemento di arredo.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Francia
  • Modello: 1018/DKS
  • Produttore: Fimet Handles
  • Tipologia: Maniglia per finestra DK di sicurezza (Safety window handle)
  • Sistema di Sicurezza: Cilindro integrato con chiave
  • Meccanismo: 4 scatti
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 102 m
  • Sporgenza Totale: 93 mm
  • Profondità Impugnatura: 28 mm

FINITURE DISPONIBILI

  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Francia/DKS riportati sulla scheda tecnica.


Visualizza la SCHEDA TECNICA

Informazioni aggiuntive

Finitura

Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco RAL 9005

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SettingsFimet - Francia 1018/DKS removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeSapone liquido HACCP 1000 ml remove
NameFimet - Francia 1018/DKS removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeSapone liquido HACCP 1000 ml remove
ImageDisco lamellaredischi troncatori 125 x 3.2Disco pegatec 125
SKU1018.DKS8042125380411251600877
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DescriptionLa maniglia Fimet Francia 1018/DKS per finestra rappresenta il connubio perfetto tra protezione antieffrazione e stile contemporaneo. Realizzata interamente in Acciaio Inox AISI 304, questa martellina di sicurezza è dotata di un cilindro con chiave che permette di bloccare l'apertura del serramento, garantendo tranquillità senza rinunciare all'estetica. Grazie al meccanismo a 4 scatti, assicura un'operatività fluida e precisa per sistemi ad anta ribalta, confermandosi un'eccellenza del Made in Italy per la sicurezza domestica.
ContentMANIGLIA FIMET FRANCIA 1018/DKS DI SICUREZZA

Scegliere la maniglia Fimet Francia 1018/DKS per la propria casa significa investire in un accessorio che protegge gli spazi senza rinunciare all'eleganza.

Innanzitutto, l'azienda produce questo modello interamente in Acciaio Inox AISI 304. Grazie a questa specifica scelta materica, il prodotto resiste in modo straordinario alla corrosione e all'usura. Di conseguenza, la maniglia si rivela ideale per un utilizzo intensivo e garantisce una longevità superiore alla media. In secondo luogo, la funzione "Safety" distingue nettamente questo modello dalle varianti standard. La martellina integra infatti un robusto cilindro di sicurezza. Questo sistema permette il bloccaggio totale del movimento tramite una chiave dedicata. Tale accorgimento tecnico impedisce la rotazione non autorizzata dell'impugnatura e incrementa la protezione antieffrazione. Allo stesso tempo, il dispositivo aumenta la sicurezza per i bambini. Parallelamente, il collaudato meccanismo a 4 scatti assicura un comfort operativo costante. Questo sistema permette di posizionare l'anta con estrema precisione a ogni quarto di giro. Analizzando invece le specifiche dimensionali, la Fimet Francia 1018/DKS mostra proporzioni equilibrate nonostante la complessità meccanica interna. Nello specifico, la rosetta di sicurezza presenta un'altezza di 102 mm e una larghezza di 30 mm. Queste dimensioni alloggiano il cilindro senza appesantire il profilo del serramento. Inoltre, i tecnici Fimet hanno modellato l'impugnatura per offrire una presa solida. La maniglia mantiene una sporgenza totale di 93 mm e una distanza dalla rosetta di 28 mm. In virtù di queste misure calibrate, l'utente manovra agevolmente anche infissi di grandi dimensioni o vetrate pesanti. Per quanto riguarda l'aspetto estetico, Fimet propone la maniglia nelle due finiture iconiche della collezione Francia. Da una parte troviamo l'Inox AISI 304 Satinato (F60), mentre dall'altra il sofisticato Nero Opaco (FNO). Grazie a questa varietà cromatica, la sicurezza si integra armoniosamente in qualsiasi progetto di interior design. In aggiunta, i trattamenti superficiali mantengono inalterata la profondità del colore e la lucentezza nel corso degli anni.

In conclusione, optare per la maniglia Fimet Francia 1018/DKS significa affidarsi a un prodotto Made in Italy certificato. La robustezza della tecnologia antieffrazione si sposa perfettamente con la raffinatezza delle linee moderne. Proprio per questo motivo, essa rappresenta la soluzione ideale per chi cerca un dettaglio tecnico capace di trasformare un'esigenza di sicurezza in un vero elemento di arredo.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Francia
  • Modello: 1018/DKS
  • Produttore: Fimet Handles
  • Tipologia: Maniglia per finestra DK di sicurezza (Safety window handle)
  • Sistema di Sicurezza: Cilindro integrato con chiave
  • Meccanismo: 4 scatti
  • Materiale: Acciaio Inox AISI 304
  • Dimensioni Rosetta: 30 x 102 m
  • Sporgenza Totale: 93 mm
  • Profondità Impugnatura: 28 mm

FINITURE DISPONIBILI

  • F60: Inox AISI 304 Satinato
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Francia/DKS riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la SCHEDA TECNICA
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z60 mm 115 ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima forgiabile 20 pezziSchermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6Sapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Sendygien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle.  MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.

Consigliato per

INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP

Performance:

WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Inox AISI 304 Satinato, Nero opaco RAL 9005